OGGETTO: Delibera n. 28\2000 dell'Agenzia Nazionale per la gestione dell'Albo dei Segretari comunali . Riflessioni.
La deliberazione dell'Agenzia Nazionale n. 28 del 3 febbraio 2000 ad oggetto " Determinazione in ordine alle problematiche connesse all’avvio delle trattative del CCNL applicativo per i segretari comunali e provinciali" prospetta la possibilità di determinare nel CCNL una retribuzione "minima" per i segretari, lasciando spazio a maggiorazioni da definirsi in sede di contrattazione individuale.
Il futuro trattamento economico del segretario comunale, sarà pertanto determinato da:
Quanto sopra esposto, induce a una serie di riflessioni, che dovrebbero essere considerate e disciplinate in sede di stipula del nuovo C.C.N.L.
Per quanto riguarda la retribuzione fissa "minima" è auspicabile che :
Per quanto riguarda invece le "maggiorazioni variabili" in sede di contrattazione individuale potrebbe essere opportuno:
In ultimo, si spera possa finalmente prevedersi in sede contrattuale, quanto stabilito dall'art. 16, comma 4, del D.P.R. 465\97, cioè anche per i segretari, il diritto di chiedere il part-time, come previsto per tutti gli altri pubblici dipendenti, al fine di ottenere, ove possibile, l'iscrizione in altri albi professionali ( avvocati, commercialisti, ecc.).
L'esercizio della libera professione non sembra essere, infatti, incompatibile con l'incarico di direttore generale o con lo svolgimento di funzioni aggiunte, dal momento che, molti "incaricati esterni", sono attualmente iscritti al proprio ordine professionale e continuano ad esercitare la loro professione a favore di terzi o enti diversi, seppure previa autorizzazione. Sarebbe utile un chiarimento a riguardo anche per il segretario comunale al fine di non penalizzare la categoria rispetto ad altre, evidentemente, "più fortunate".
Anche in ordine alla necessità di autorizzazione, poi, essendo il segretario comunale "pubblico funzionario", non più dipendente di ruolo dello stato e non ancora dipendente dall'ente locale presso il quale presta servizio (come confermato anche dalla Funzione Pubblica in merito all'esclusione di alcuni colleghi dal concorso per l'accesso alla Corte dei Conti), si può legittimamente cominciare a dubitare.
Tutto ciò premesso e considerato, si ripropongono queste riflessioni, già espresse in precedenti occasioni all'attenzione dei colleghi, sperando che possano essere utili a coloro i quali, con impegno e dedizione personale, cercano in ogni sede opportuna, sindacale e non, di garantire alla categoria il rispetto dei diritti fondamentali e la dignità del proprio ruolo. GRAZIE A TUTTI.