Da Italia Oggi del 29 gennaio 1999, pag. 45

Ancora Bufera Sui Segretari Comunali

I Sindacati dicono no alla cessazione automatica dall'incarico

di Gianni Macheda

E' bufera sui segretari comunali.
Le organizzazioni sindacali sono scese in campo per contestare
l'interpretazione autentica fornita dal governo dei commi 70 e 81 della
legge di riforma ( 127/97).
Con il dl n. 8/98 approvato venerdì scorso, è stato infatti chiarito che il
segretario cessa automaticamente (salva la prorogatio fino alla nomina del
successore) con la scadenza del mandato del sindaco o del presidente della
provincia.
Rendendo così  non più necessario il provvedimento di non conferma da parte
del vertice politico.
Un'interpretazione , quella contenuta nel decreto pubblicato sulla G.U. n.
20 del 26/1/1999, che non è piaciuta ai segretari né per i contenuti né per
il metodo seguito dall'esecutivo.
L'Attacco dei Sindacati.
Una nota congiunta di Fp/Cgil, Fist/Cisl, Uil/EL, Ansal e Lasec contesta la
linea adottata dal governo  " nel momento in cui interviene su uno degli
aspetti più delicati e controversi della riforma, oggetto tra l'altro di
numerosissime iniziative giudiziarie, senza preoccuparsi di avviare la
necessaria verifica." con le organizzazioni sindacali.
Oltre a pronunciare un secco no all'intervento unilaterale dell'esecutivo, i
sindacati chiedono al sottosegretario all'Interno, Adriana Vigneri, "un
confronto di merito", anche in vista del rinnovo del contratto e degli
"opportuni correttivi" da introdurre alla riforma , allo scopo di "ridare
tranquillità e serenità di giudizio a una categoria  che deve poter
esercitare in piena autonomia  una funzione estremamente delicata e
importante."
Il segretario nazionale dell'Ansal  ( Associazione nazionale Segretari
autonomie locali ), Francesco Bari, ha addirittura scritto al presidente
della repubblica denunciando che il decreto ha "l' intento palese di
vanificare e aggirare in modo proditorio le numerose decisioni del giudice
amministrativo che, in questi mesi, ha annullato provvedimenti sindacali di
non conferma del segretario comunale  ritenendo indispensabile la
motivazione come previsto dalla legge 241/90".
Bari chiede quindi "l'immediato ritiro del provvedimento", denunciando una
"strategia  di regime che viene a penalizzare una categoria di lavoratori
che ha sempre dato il proprio contributo alla crescita delle autonomie
locali".
Di "azzeramento" della categoria con un  "blitz interpretativo" parla
Carmelo Ioculano, leader del Conauser ( Comitato che raggruppa i segretari
"a rischio" ) , ricordando che sulla base dei commi interpretati "sono   già
state depositate da Tar e Consiglio di Stato ben 19 ordinanze cautelari
favorevoli ai segretari, oltre a quattro sentenze di merito anch'esse
favorevoli ai segretari".
La difesa dell'Interno.
A difendere le ragioni che hanno portato all'emanazione del decreto ci pensa
proprio il sottosegretario all'Interno.
"Per quanto riguarda il metodo seguito" dice Adriana Vigneri a  a Italia
Oggi ,  "quella di cui ci siamo occupati non è materia oggetto di
concertazione, perché si è trattato solo di chiarire quanto la legge e il
regolamento già dicevano.
Circa l'attacco alla categoria, invece io credo che arrivi solo da coloro
che sperano di stravolgere la legge nella fase applicativa.
E che di fatto non hanno mai accettato la riforma".

LettGiorn/LettMachLaBufera

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