Sezioni regionali pronte ad autosospendersi
ItaliaOggi pubblica la lettera inviata il l settembre scorso da Michele Lamacchia, presidente dell'agenzia autonoma albo segretari della regione Puglia, a Enzo Bianco, presidente dell'agenzia nazionale, ai presidenti delle agenzie regionali e al ministro dell'interno, Giorgio Napolitano
Da tempo, come sindaci, ci stiamo battendo per la realizzazione di un federalismo solidale e per l'affermazione del principio di sussidiarietà nell'organizzazione statuale; molti passi in avanti sono stati fatti e i cittadini utenti ne stanno avvertendo i vantaggi sia in termini di miglioramento quali-quantitativo dei servizi sia in termini di economicità e di risparmio di tempo.
Un tassello importante di questo processo è stato certamente l'affermazione del diritto dei sindaci di scegliersi il proprio principale diretto collaboratore, il segretario comunale, e l'aver affidato, da parte del legislatore, la gestione di questo diritto a un'agenzia diretta da sindaci e segretari comunali è stato sicuramente un grande riconoscimento alle capacità di governo delle autonomie locali.
I risultati a sei mesi sono molto al di sotto delle aspettative e delle possibilità.
Alcune domande:
- il federalismo solidale e il principio di sussidiarietà da noi rivendicati nei confronti dello stato sono di casa anche nell'agenzia?
- I principi di efficacia, efficienza ed economicità posti a base di qualsiasi pubblica amministrazione sono principi aspiratori anche dei comportamenti dell'agenzia?
- La partecipazione e la trasparenza dell'attività chiesta nei confronti di tutti gli uffici permeano anche l'agenzia?
Possono sembrare domande retoriche o provocatorie: non lo sono.
A distanza di sei mesi non è ancora dato di sapere con precisione quali sono i compiti dell'agenzia nazionale e quali quelli delle agenzie regionali. Leggendo alcuni verbali del cda nazionale, avuti con grande sforzo, e durante le due riunioni tenute congiuntamente dall'agenzia nazionale con le regionali, emerge con chiarezza che la volontà è quella di considerare le agenzie regionali come "terminali stupidi", senza alcuna rappresentanza esterna, sostanzialmente inutili. Tale obiettivo centralistico è perseguito con pervicacia e costanza, utilizzando qualsiasi mezzo.
Gli esempi si sprecano; alcuni per tutti:
a) quali considerazioni sono alla base della determinazione delle indennità per i consiglieri, preso atto che il consigliere nazionale si è attribuito un'indennità dieci volte superiore a quella del consigliere dell'agenzia regionale?
b) Le sezioni regionali sono tenute ad acquistare le attrezzature secondo le caratteristiche e le marche comunicate dall'agenzia nazionale, dimenticando che in Italia esiste una dettagliata normativa sulle caratteristiche e sui processi di informatizzazione della pubblica amministrazione.
e) Il cda nazionale continua a deliberare in materia di contingenti di disponibilità, di organizzazione e da ultimo di coefficienti per il fondo di mobilità senza minimamente "sentire" o preventivamente informare le agenzie regionali, dando il più delle volte "numeri" privi di qualsiasi rispondenza nella realtà, determinando inutili aspettative o amarezze e contribuendo a determinare gravi sperequazioni finanziarie nei bilanci dei piccoli comuni con il fondo, di mobilità (chi ha calcolato l'incidenza nei bilanci dei comuni di tale fondo?
d) Quali provvedimenti sono stati presi o si intende adottare per assicurare ai segretari in disponibilità il pagamento delle retribuzioni a essi spettanti?
e) Sono state valutate attentamente le conseguenze della decisione di far retribuire il segretario in disponibilità direttamente dall'ente presso il quale ha, eventualmente, prestato la propria opera, anziché, come più correttamente, dall'agenzia, atteso che ne deriverebbero, come aspetti fortemente negativi, gravissime difficoltà al momento del collocamento a riposo del segretario, che avrà avuto ai fini pensionistici, magari nell'arco di tempo di Do chi mesi di disponibilità, svariati datori di lavoro e contestualmente vi saranno diversi enti che avranno avuto, contemporaneamente, più di un segretario alle proprie dipendenze? Quali problemi arrecherebbe, invece il recupero a carico degli enti che si sono avvalsi, delle prestazioni delle retribuzioni corrisposte ai segretari, ferma restando la dipendenza giuridica ed economica dall'agenzia?
f) Perché non viene valutata la possibilità di intervento dell'agenzia, con provvedimenti di assegnazione temporanei e transitori, allorquando sia verificata l'aperta conflittualità fra sindaco e segretario, in assenza dei presupposti che legittimino il provvedimento di revoca (esempio il caso del segretario reintegrato presso l'ente dopo la mancata conferma a seguito di provvedimento dellautorità giudiziaria)?
g) Quali provvedimenti sono stati assunti in ordine alla necessità delle agenzie regionali di ricevere i fascicoli personali dei segretari giacenti presso le prefetture e all'impossibilità di farlo per mancanza di locali e scaffalature? E inoltre, quali fascicoli ricevere? Tutti o soltanto quelli dei segretari di cui si ha la gestione?
h) Un'agenzia che ha alle dipendenze oltre sei mila segretari comunali, la quasi totalità in possesso di diploma di laurea in materie giuridiche e tutti all'apice della struttura burocratica dei comuni, ha proprio bisogno di nominarsi un consulente giuridico. A me è sembrata un'offesa nei confronti della categoria dei segretari comunali e uno sciupio di denaro pubblico.
i) Quante persone attualmente prestano la propria attività lavorativa presso la sede centrale? E tale numero è minimamente raffrontabile con il personale "eventualmente" in servizio presso le sedi regionali? c'è qualche rispondenza tra compiti, attività e "dotazione organica"? 1 numeri dicono che le agenzie regionali è come se non esistessero: come è stato "reclutato" tale personale? Il dpr prevede la predeterminazione di criteri per l'utilizzazione di segretari in disponibilità presso l'agenzia: quando sono stati deliberati tali criteri?
j) Quali sono le motivazioni che impediscono la diffusione delle decisioni e dell'operato del cda nazionale? In qualità di presidente, pur avendo ripetutamente utilizzato tutte le forme, dalla richiesta telefonica a quella telematica fino a essermi recato di persona presso gli uffìci , non mi è riuscito a oggi di ottenere le deliberazioni del cda nazionale. Perché?
Considerato che il cda nazionale ha potere regolamentare come è stato esercitato fino a oggi tale potere? Quale procedura i stata seguita per lapprovazione di tali norme (non si chiede la partecipazione o la consultazione delle agenzie regionali nella predisposizione dei regolamenti, m che almeno ci siano inviati, quanto meno pubblicati, non per contestarli ma per poterli osservare)?
1) Possibile che nessun consigliere nazionale si è chiesto o si posto il problema se è possibile che dei consigli di amministrazione possano funzionare per tre sei mesi senza la pur minima risorsa? E serio e corretto che consiglieri nazionali hanno a oggi percepito le proprie spettanze che a gran parte delle agenzie regionali non è stata accredita neanche una lira, fosse anche p acquistare carta e penna per poter lavorare? E solo questione problemi burocratici? E perchè sono insormontabili solo per agenzie regionali?
Se l'obiettivo è quello di stringere le agenzie regionali chiudere per assoluta mancanza di mezzi, l'obiettivo, almeno per la Puglia, credo sia stato raggiunto.
Per quanto sopra, il cda dell'agenzia per la Puglia, nella seduta del 31 agosto, ha deciso , a decorrere dal l ottobre prossimo, di sospendere la propria attività qualora dovesse persistere lo stato di assoluta carenza di risorse.
Michele Lamacchia
Presidente
agenzia segretari
Regione Puglia