COMUNICATO URGENTE
Incontro delle OO.SS. con l’ANCI Regionale della Toscana
Su richiesta delle OOSS CGIL-CISL-UIL-ANSAL-LASEC dei Segretari Comunali della Toscana, è stato fissato per il prossimo 8 giugno l’incontro di una delegazione sindacale con l’ANCI Toscana.
Molti e delicati gli argomenti che saranno messi sul tavolo.
L’alto numero di mancate conferme, oltre ad essere un fatto grave in sé, rischia di determinare le condizioni per l' estendersi del fenomeno con le prossime consultazioni elettorali.
Le mancate conferme nonché le nomine, in particolare quelle di Segretari di fascia inferiore a quella spettante all’Ente, sono tutte prive di motivazioni.
Ogni atto di ogni amministratore pubblico deve obbedire a principi generali, dettati da principi costituzionali, da leggi, dal semplice buon senso.
I Sindaci esercitino la loro discrezionalità: è un loro potere ed anche un loro obbligo, che proviene dalla forza del loro mandato elettivo.
Se però manca la trasparenza, la pubblicità delle motivazioni e la loro ragionevolezza, la discrezione si trasforma in arbitrio , che non è consentito e tradisce il mandato elettivo, basato sulla chiarezza e la coerenza.
L' art. 97 della Costituzione fissa con precisione tali principi, patrimonio di tutti.
La legge 241/90 obbliga la P.A. a motivare gli atti anche nel senso di chiarire i motivi di pubblico interesse.
I Segretari, inoltre, sono regolati da un contratto di lavoro antecedente alla legge 127/97, quindi occorre far riferimento a CCNL analoghi di categorie che sottostanno ai principi di nomina, decadenza e revoca: i CCNL delle Aree Dirigenziali pubbliche , nei quali è previsto il varo di criteri atti a regolare tali materie, che devono passare il vaglio del confronto sindacale.
I decreti legislativi 397/97 e 80/98 hanno fissato, riformando il 29/93, molti altri principi fra i quali:
a - ogni atto riguardante il personale è oggetto di confronto sindacale.
b - ogni provvedimento attinente la risoluzione dell' incarico dirigenziale deve essere adottato previo parere di un comitato di garanti ( art. 14 comma 3 dlg 80/98 )
Non è accettabile la deregolamentazione completa della materia e l’esautorazione delle OO.SS.
Occorre definire nuovi metodi amministrativi, adeguati al nuovo, atti ad impedire una possibile deriva autoritaria , alla vigilia del conferimento di nuovi giusti poteri alle istituzioni locali, che richiedono, per essere risolti al meglio, un adeguato spessore culturale e democratico.
Nel chiedere la solidarietà a tutti i lavoratori, la categoria è pronta alla mobilitazione, senza alcuna nostalgia del passato ma per amore di un futuro più avanzato e democratico.