BOLLETTINO SEGRETARI COMUNALI E PROVINCIALI
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n°  171
 
di  Carlo Saffioti
 
Poichè tutti i cittadini sono eguali,
 essi debbono poter accedere in modo eguale
a tutti gli impieghi pubblici, secondo le loro capacità
e senza altro criterio che quello delle loro virtù
 e dei loro talenti.
Dichiarazione dei diritti dell'uomo e del cittadino
(26 agosto 1789)
 
 
 
" Quattro chiacchiere tra Colleghi"
 
Ho la possibilità di inviare, a chi lo chiede, due file (formato exel), uno per il calcolo del "baricentro" (Cfr. Bollettino n° 170)e l'altro creato per la simulazione dei costi: all'apertura chiede l'attivazione di una macro, non ha un virus ma una macro di Visual basic che serve per i calcoli, per avviare la simulazione basta cambiare i valori delle unita nella griglia di destra.
CS
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Una proposta ... a 200 mani!
 
    Una proposta da leggere in controluce, senza farsi abbagliare dagli strepiti, dalle ironie dissacranti etc. ... etc.
    Chi dice la sua?
CS

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Caro Carlo,

    come ben sai, ho finora volutamente evitato di inviare alcunché per il tuo bollettino per una serie di motivazioni qui peraltro inutili da elencare.

    Ma il principale motivo credo sia da addebitare al fatto che desideravo aspettare con tenacia il momento di andare a conoscere di persona quel famoso giudice di Berlino e invitare alla gita tutti i lettori della tua email: forse adesso è arrivato il momento di andarci!

    Nel frattempo , perdonami la brutalità, la categoria non perdendo il vecchio vizio di scriversi …sotto, si è esercitata però precipuamente nella poco nobile arte del piangersi addosso, facendo quasi morire di crepacuore la maestrina dal cappello (o dalla piuma?) rosso e provocando però gli sghignazzi e gli scorreggi degli immancabili Franti.

    Sempre pronti peraltro tutti noi, mi pare ovvio, a mettere sul fuoco mezze parole, mezze verità, mezze minacce (mai o raramente un’intera: teniamo famiglia perbacco e a fine mese senza l’additivo degli ammennicoli che ognuno riesce vieppiù a portare a casuccia non si paga il mutuo della casa o l’università, con cellulare, del figlio).

    Ci si è inaridita, perbacco, l’apparecchiatura dicotiledone o gineceica ( vedi tu a chi affibbiare la terminologia!) che prima tutto sommato (forse "meno sommato") qualche esemplare della specie aveva dimostrato di possedere.

    Alcuni si sono rifugiati nel political correct " abbiamo già dato", nella speranziella di essere ignorati dal destino crudele ( così diceva mia madre , professoressa , allorquando notava una mia andatura mattutina di penoso trascinamento apud scholam consustanziale ad una robusta crisi di preparazione).

    Altri nel machissimo o mucherissimo " non me ne frega un c…J .( o una f:::J ) , vedi nuovamente tu a chi affibiare la terminologia , nella convinzione ovvia che dopo quattro o cinque anni ci sarà una pensione comunque e dovunque.

    Quasi tutti, ovviamente, esperti nel fare a gara ad evidenziare vizi e carenze del sistema e del meccanismo giuridico di recente invenzione , con un gusto ed un dettaglio di particolari al limite della perversione…. sessuale più truculenta: e mi pare che in modo molto banale a questi vada la palma dell’acume critico. Infatti non è chi non veda che, squillino le trombe , rullino i tamburi, ce l’Hanno Messa Nel C…. J nel modo più accurato!!!

    Adesso però smettiamo di agiatarci disordinatamente altrimenti …. ( a tutti è noto il finale della battutaccia).

    Mi domando : ma è mai possibile che tanta congerie di fini menti causidiche e di tortuosi frequentatori del diritto più sghimbescio che esista, quale quello amministrativo, non riesce a creare un network permanente (o transitorio : che nessuno si senta menomato nella sua libertà , Dio guardi!) tale da inondare financo la Croce Rossa Italiana di carta , cartaccia, carta igienica , carta da pesce , email, fax . telegrammi firmando tutti i prodotti di tutti (previa ,mi pare ovvio,una opportuna verifica da parte di una nostra authority interna )?

    Mi spiego:

    Tutti sanno e scrivono di ingiustizie di vario tipo che rasentano o travalicano non solo la decenza , ma il codice penale : ebbene raccogliamo tutte le notizie e spediamole, in modo molto educato, ma come meglio ci pare ,alle procure della Repubblica ( se penali) della Corte dei Conti ( se contabili; guarda quanto sono bravo, Carlo, per queste acrobazie sottilissime di diritto processuale : posso autopromuovermi in prima A metropolitana perbacco!!!!!!!) o al salumaio sotto casa , MA FIRMATE DA TUTTI QUELLI CHE ORA , ADESSO E NON DOMANI ,SONO PRONTI A SOTTOSCRIVERE UN PATTO D’AMICIZIA COME SOPRA ABBOZZATO.

    E VENGO AL PUNTO.

    L’Alta Corte di Giustizia Europea di Strasburgo.

    Forse , caro Carlo quel giudice di Berlino di recente ha traslocato a Strasburgo , e allora andiamo lì. Ma , per favore, andiamoci tutti insieme.

    Scriviamo a cento, duecento, trecento ,a mille mani il nostro atto d’accusa nei confronti di questi guitti del diritto CHE CI HANNO FATTO FESSI CON UN ARTICOLO PERALTRO NUMERATO IN MODO NOTORIAMENTE IETTATORIO.

    Se su Der Spiegel una volta l’Italia è stata dipinta come un piatto di spaghetti insanguinato con sopra una pistola ;adesso non possiamo che dipingerla che con la tomba del diritto e delle garanzie dei diritti universalmente conosciuti.

    Se davvero per potere mantenere mio figlio all’università (nonchè, lo confesso, anche e soprattutto per mantenere i miei vizi !) ogni mattina devo meschinamente venire a patti non solo con la mia coscienza di manovale del diritto ma anche e soprattutto con la mia coscienza di lettore di Seneca , Buddha e Cristo (o di chi altri mi pare e piace), allora l’Alta Corte di Giustizia Europea è la giusta dimensione e la platea ideale per gridare l’ingiustizia che ci ha COSI’ tanto rintronati ,che è già molto se riusciamo ora a balbettare.

    I TAR ? Adesso ho veramente capito il concetto di TRIBUNALI SPECIALI DI ALTRI TEMPI !! Non spendiamo altre parole!

    Ci hanno chiuso in gabbia (per alcuni però dorata : i famosi trenta denari dopo duemila anni giusti giusti hanno prodotto una svalutazione e rivalutazione monetaria non disprezzabile!)e come tanti sorci adesso ci rincorriamo sbecchettandoci e imprecando al fato rio e malvagio.

    SCRIVIAMOLO TUTTI INSIEME QUESTO RICORSO A STRASBURGO E POI PORTIAMOLO ANCHE DI PERSONA: UNA BELLA GITA COLLETTIVA CI SERVIRA’ PURE DA SVAGO!

    In fondo in ogni municipio appare ancora qualche ingenuo disincantato e disinformato che attacca solennemente il discorso affermando :" Mi rivolgo a Lei Segretario perché qui rappresenta la Legge , Lo Stato ….".

    Mi si stringe il cuore (e taccio per pudore il resto) quando mi sento rispondere : " Mi spiace , Signore, ma vede un certo ministro BASSANINI…….": però mi (ci) fa un piacere enorme sentire di tanto in tanto una siffatta prolusione.

( A proposito, non ti sei accorto che da quando l’anzicitato è ritornato a fare il ministro della Funzione Pubblica ha più entrate giornaliere lui sulla stampa specializzata e d’opinione che un premier? : Impara, ministro PIAZZA, impara!! Mi pare di assistere alla celebre gag in crescendo di Petrolini nella parte Nerone che declama alla folla : Faremo Roma più bella e più grande che pria"

    E dopo Strasburgo ci possiamo dare tutti insieme gli appuntamenti che vogliamo in qualsivoglia posto e davanti a qualsivoglia Entità.

    NON VEDO ALTRE SOLUZIONI PERCORRIBILI PER SPOSTARE I MACIGNI CHE CI HANNO PIAZZATO SUL CAMMINO.

    SOLO STRASBURGO POTREBBE FERMARE LE CAMARILLE-AGENZIA/E DEI SEGRETARI DIVENTATI SITI LUCROSI DA FREQUENTARE PER GLI AMICI DEL PRINCIPE.

    QUALORA PERO’ ANCHE QUESTA PROPOSTA SORTISSE IN UNA FETECCHIA (COME DIREBBE IL DIVINO TOTO’) DA ORA IN POI , CARO CARLO, TI MARTELLERO’ SOLO ED ESCLUSIVAMENTE CON QUESTA DOMANDA : quando ci mandano in pensione? ( E IO NON VORREI ANDARE IN PENSIONE!)

    SOTTOSCRIVIAMO QUESTO PATTO D’AMICIZIA .

    SCRIVIAMO ADESSO OGNUNO UN PEZZO DEL NOSTRO RICORSO COLLETTIVO ALL’ALTA CORTE DI GIUSTIZIA EUROPEA.

    GRAZIE ,COMUNQUE, E SEMPRE AD MAJORA.

    Un abbraccio a te e a tutti i veri colleghi.

(Posso osare perciò di essere ospitato nel tuo mitico bollettino?)

Rosario

P.S .:

PER CHI VUOLE COMPLETAMENTE E IMMEDIATAMENTE DISINCAGLIARSI DALLE (VANE?) ELUCUBRAZIONI FIN QUI SVOLTE DAL SOTTOSCRITTO E RITROVARE COSI’ UN ANGOLO DI PACE E DI SAGGEZZA , MI PERMETTO DI CITARE I SEGUENTI VERSI DEL POETA BUDDISTA BUDDHAGHOSA:

LA SOFFERENZA ESISTE. MA NON IL SOFFERENTE.

L’AZIONE E’ FATTA. MA NON C’E’ UN FACITORE.

ESISTE LA PACE. MA NON IL PACIFICATO.

C’E’ IL SENTIERO. MA NON CHI LO PERCORRE.

 

VABBE’ , SCHERZAVO! COME NON DETTO.

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Il segno dei tempi, 2: la risposta
 
    Non è rimasta senza risposta la lettera pubblicata nel numero scorso, anonima per esplicita richiesta del mittente, sotto il titoletto "Il segno dei tempi". Mi è sembrato opportuno sollecitare la persona che aveva scritto la prima lettera affinchè precisasse il suo pensiero in ordine alla risposta, formulata da Maria De Zio; ecco quindi che sono in condizione di pubblicare contemporaneamente risposta e replica.
CS
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Caro Anonimo Bocconiano,

    ho letto la tua lettera con attenzione ed anche con piacere, in quanto mi è sembrata veramente significativa ed emblematica.

    Il tuo intervento riassume in sé tutti i nuovi valori, a cui noi vecchi non vogliamo e non possiamo adeguarci. Noi che per anni abbiamo prestato servizio nel comunelli di cento o duecento abitanti, consapevoli che anche i comunelli hanno bisogno di cultura giuridica e di gente che se ne occupi seriamente.

    Forse non ti è venuto in mente che se i colleghi che vi lavorano lo potessero fare con maggiori gratificazioni e con la consapevolezza di poter un giorno sperimentare altre situazioni, anche i rampanti come te sarebbero più liberi di saltellare da un comune all’altro fino a raggiungere le alte sfere. Infatti, se la qualificazione dirigenziale venisse data a tutti dopo un certo numero di anni, a prescindere dalla sede di servizio, tu avresti meno concorrenti e saresti libero di acquisire tutte le idoneità che vuoi e di anticipare i tempi di attribuzione della qualifica, ma, nel contempo, gli altri avrebbero una minima prospettiva di miglioramento e qualche gratificazione, pur restando dove sono.

    Nonostante il tuo pseudonimo, si capisce benissimo che sei giovane, di sesso maschile e dove lavori. E perciò dimentichi, o comunque vuoi ignorare, che mentre tu "ti sacrifichi" a reggere segreterie di terza e comunità montane (gratuitamente, immagino!) e frequenti corsi alla Bocconi, qualcun altro probabilmente sta allevando figli, contemporaneamente allo svolgimento dell’attività lavorativa, o sta solo cercando di sopravvivere.

    Non prendo in considerazione le altre indicazioni, che ritengo pleonastiche, in quanto voglio veramente sperare che tu non ti ritenga l’unico che si tiene aggiornato e che ha conoscenze legislative e telematiche, nonché capacità gestionali.

    Alla base di tutto, mi sembra però che tu dimentichi un fatto fondamentale: come la mettiamo con il diritto di scelta dei sindaci, che spesso prescinde da considerazioni su anzianità o meno, su idoneità o altro? Ma tu probabilmente, per tale aspetto, hai già capito come si fa.

    Caro amico, ti assicuro che, anche se non subito, rivedrai le tue posizioni nel corso degli anni, non appena qualche evento (anche positivo, perché no?) ti costringerà a fermare questa tua travolgente corsa. Personalmente ho solo un’altra certezza: comunque, prima o poi, sarai vecchio anche tu.

Maria De Zio

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Cara Maria,
    apprezzo la tua risposta, ma lo sfogo amaro che ho cercato di esprimere nel mio intervento non è dovuto ad una pretesa di rampantismo o carrierismo sfrenato, tutt'altro!
    Non capita tutti i giorni di sentirsi accusato di essere uno yuppie in stile anni '80!
    Ho allora provato a rileggere più volte la tua lettera e a confrontarla con il mio intervento: e mi sono reso conto che le motivazioni da cui partiamo sono profondamente diverse; secondo me, tu hai del tutto frainteso lo spirito che sottende a quanto ho cercato di spiegare, in un sussulto di rabbia, determinato anche da umiliazioni, cadute e risalite quotidiane (elementi, questi, comuni a tanti Segretari in servizio, e che continuano, ogni giorno, a resistere sul campo).
    Ma vedo di spiegarmi in un modo che spero possa essere più articolato.
    Come tu sai bene, fino alla Legge 127 ed al DPR 465, la progressione in carriera dei Segretari comunali ha sempre conosciuto uno spartiacque, e cioé le sedi di classe quarta, per i primi anni, poi quelle di terza. Dopo, se volevi andare avanti, dovevi superare il concorso di segreteria generale, e frequentare anche i corsi preparatori che organizzavano i sindacati oppure anche Nuova Rassegna. Ma dopo il concorso dell'89, non ci sono stati più altri concorsi per il passaggio alle segreterie generali: l'ultima graduatoria è stata riutilizzata per le ulteriori coperture di segreterie di classe 2° a mezzo di una serie di decreti legge, a metà degli anni '90, fino a quando il Governo Prodi decise di mettere uno stop, al fine di mettere mano alla riforma.
    Ed ora la situazione, a due anni di distanza dall'entrata in vigore del DPR 465, è sotto gli occhi di tutti: un vero e proprio Far West, determinato da una lunghissima serie di reggenze selvagge di sedi di classi terza e seconda, coperte da questo o quello, e successivamente regolarizzate (a mezzo di trasformazioni in titolarità), quando invece i soggetti interessati non erano in possesso delle idoneità alla carica di Segretario generale per accedere alle sedi di classe seconda.
    Mi amareggia, e molto, il fatto che tu sostenga che il mio modesto intervento "riassume in sé tutti i nuovi valori, a cui noi vecchi non vogliamo e non possiamo adeguarci": se così fosse, avrei detto ben altre parole, avrei inneggiato alla strage degli innocenti, successiva all'entrata in funzione del DPR 465, e non avrei affermato concetti che, invece, sono condivisi da molti giovani Segretari, che (chiedono e) sono pronti ad iscriversi al tanto atteso corso di specializzazione (previsto dal DPR 465, e non ancora varato fino ad ora).
    E comunque, stai pur certa che ci sono, sulla piazza, numerosi Segretari anziani (e neo-anziani, felici per aver superato i nove anni e mezzo), i quali hanno già fiutato il "nuovo vento", iscrivendosi a sezioni di partito, diventando delegati nazionali ai congressi di partito, organizzando e gestendo in prima persona anche i corsi di preparazione alle elezioni amministrative per i futuri candidati, all'interno delle sezioni locali di partito (come si fa la lista, come si imposta il programma, ecc.), e così via, e che guardacaso saltellano da un Comune all'altro con incredibile facilità, oppure ottengono convenzioni ultrafavorevoli per il raggiungimento della soglia sperata dei diecimila abitanti, facendo fuori qualche collega giovane, come mi risulta sia già capitato, due anni fa, nella Valtellina.
    Quanto agli aggiornamenti legislativi e telematici, non mi ritengo l'unico: e mi dispiace che tu abbia pensato il contrario. 
    Ripeto e ribadisco che anche i giovani Segretari comunali, che non hanno raggiunto la fatidica soglia dei nove anni e sei mesi, possano avere il sacrosanto diritto...perlomeno di poter inviare le proprie candidature alle sedi di Segreteria generale di classe seconda (e di sperare, un giorno, di essere almeno chiamati dai sindaci per un colloquio), e visto e considerato che il DPR 465 prevede tale possibilità, previo ottenimento dell'idoneità a seguito della frequenza del corso di specializzazione, non capisco il perché tale possibilità ci venga ingiustamente preclusa a tutto beneficio dei soli colleghi anziani. Questo è, in effetti, cameratismo militare di bassa lega!
    Se i "nuovi valori" ai quali tu alludi sono quelli del rampantismo fine a se stesso, non posso essere d'accordo, poiché, quando mi riferivo alla gestione delle risorse umane, consideravo l'impatto violento e di svolta che hanno conosciuto le strutture aziendali dei comuni, che ormai non ha più nulla a che vedere con quello ante Legge 127: siamo ormai costretti a crearci, e inventarci, ogni giorno, un nuovo ruolo, una funzione rinnovata, per essere in grado di nuotare e percorrere il cammino lavorativo sia con gli uffici sia con gli organi politici.
    Credo che lo studio, la preparazione, l'applicazione quotidiana siano ancora requisiti necessari e richiesti per essere stimati ed apprezzati sul posto di lavoro, prim'ancora della sola anzianità di servizio: e questo, credimi, non è affatto rampantismo!
    La questione dell'anzianità, intesa in quanto diritto precostituito, non può essere accettabile, sul piano attuale, così come illegittimamente considerata dalla delibera 94/99 e, soprattutto dalla delibera 8/2000 del CdA dell'Agenzia, perché c'è un ostacolo evidente: il DPR 465, che prevede esplicitamente l'accesso alle sedi di segreteria generale solo a seguito dell'avvenuto superamento del corso di specializzazione. Tutte le altre considerazioni possono essere più o meno condivisibili, ma perché esse si attuino, ci vuole comunque una modifica del DPR 465.
    Desidero tranquillizzarti inoltre che non ho ancora "capito come si fa", per quanto riguarda la scelta dei sindaci: ho già visto passare sulla mia pelle tante nomine avverse, determinate da fattori irrazionali e per nulla spiegabili (a meno che detti fattori non siano dettati dai casi sopra ricordati, a cominciare dalla tessera di partito).
    L'arte del saltarello non è neppure una mia passione sfrenata (neanche le corse travolgenti) e anch'io, come noterai certamente dalle righe del mio intervento, sto cercando di sopravvivere, di settimana in settimana.
    Certamente, un giorno, pure io sarò vecchio, ma con la consapevolezza di aver cercato, ogni giorno, di operare per il bene delle comunità locali in cui mi sono recato ad operare con spirito di servizio e di collaborazione, anche se, un giorno, dovessi essere messo, ahimé, da parte, per far posto ad un rampante vero e proprio.
Un abbraccio sincero.
Un giovane Segretariucolo comunale
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Sullo stesso tema....
 
Caro Carlo
    vorrei intervenire sulla questione legata al fatto che i sindacati di categoria hanno richiesto al Ministro della Funzione
Pubblica di effettuare una sanatoria dei segretari capi nominati in segreterie generali.
    Mi dichiaro completamente in dissaccordo su tale fatto sia perchè vengono violati il D.Lgs. n.29/93 e 80/98 e sia perchè
si viola il disposto dell'art.14 del dpr n.465/97.
    Non si tiene poi conto della sentenza della Corte Costituzionale n.1/99, che dispone che l'accesso alla dirigenza avvenga tramite concorso o selezione.
Il problema a mio avviso, come già detto altre volte, è legato alla nomina da parte del sindaco del segretario comunale. La nomina avviene oggi come oggi intuito personae. In pratica i requisiti dei vari istanti segretari contano poco. Conta l'amicizia con il sindaco, l'appartenenza
politica, o altro (conoscenza ect.). Io penso che se nomina doveva essere doveva essere affidata ad altro organo e doveva seguire dei
criteri e delle regole fissate magari nel dpr n.465/97.
    I sindacati sulla questione dei segretari capi promossi senza i requisiti di legge segretari generali stanno perdendo il nocciolo della questione. Non credo che per qualche collega tutta una categoria debba subire ritardi ed ingiustizie. Mi riferisco alla lettera da te pubblicata sul Bollettino di quel segretario giovane. Si facciano partecipare i segretari capi promossi ai corsi per ottenere l'idoneità di cui all'art.14 del dpr n.465/97, e si cerchi di firmare il ccnl, tentando di strappare la così detta dirigenza per contratto (diificile). Oppure (ancora più difficle) cerchiamo tutti insieme di portare avanti il d.d.l. del sen. Cortelloni in via prioritaria, sospendendo addirittura il tavolo delle trattative per il rinnovo contrattuale.
    Però facciamo qualcosa perchè la categoria si riunisca, oggi che è ancor più divisa di prima (segretari, segretari capi non promossi, segretari capi divenuti generali, segretari generali di 2B, generali di 1B e 1A).
    Dobbiamo studiare un nuovo modello di sviluppo della categoria che se deve esistere non deve e non può essere collegata alla nomina
sindacale, oppure alle interpretazioni retroattive del governo (d.l. n.8/99 convertito nella legge n.75/99) oppure (peggio ancora) alle
interpretazioni dell'Agenzia Nazionale e sezioni Regionali (vedi delibere del C.d.A. Nazionale nn.94/99,150/99,212/99 e 8/2000).
A.M.  
 
 
"Specchio dei tempi"
 
 
Caro Carlo,
 
Nel momento in cui sembra ci sia un risveglio generale intorno ai problemi ed ai danni che la categoria è costretta a subire, è doveroso abbandonare tentazioni polemiche ed esaminare con pragmatismo la situazione che si è venuta a creare. L'esame va condotto partendo da tre constatazioni:
1. Prima dell’adozione della delibera n° 8 è stata pronunciata la sentenza n°1016 del TAR Lazio- Latina che nella sostanza ha bocciato la precedente n°94/99;
2. Il C.d.A. dell’Agenzia adotta la delibera n° 8 con la quale blocca gli effetti della 94 nel momento in cui:
- il suo Presidente è diventato Ministro dell’Interno;
- la seduta è presieduta dal Vice Presidente, non politico ed assente in quella nella quale era adottata la delibera n° 94;
- relatore è un altro non politico;
- consulente non è più l’ormai famoso dott. Giampaolino ma tale dott. Chiappinelli;
3. La delibera è adottata a maggioranza con i voti favorevoli di componenti “ esperti” e dei rappresentanti degli Enti ma con il voto contrario dei rappresentati di categoria.
 
    Ebbene la sentenza del Tar Lazio Sez. Latina, giunta dopo un anno dalle sentenze del Tar Friuli e quasi a loro conferma, credo abbia avuto la funzione di detonatore all’interno del Consiglio di Amministrazione facendo esplodere la situazione ormai insostenibile rispetto alle forti e grosse responsabilità legate alla vicenda dei segretari in disponibilità. Ed è in relazione a ciò che la delibera è passata solamente a maggioranza con il voto negativo dei Componenti segretari.
 
    Il sistema ipotizzato con la delibera 94 è crollato sia sotto la bocciatura del Tar Lazio Sez. di Latina e sia per la mancata sospensiva nell’altro giudizio. La situazione che si è creata, quindi, ha evidenziato grandi responsabilità. Come dire: se siete capaci andate pure avanti. Dopo ci sono i Giudici del merito.
 
    In fondo anche al collega della sentenza 1016 sono state negate ben due sospensive ma ha avuto ragione nel merito.
 
    Ecco allora che, il Vice Presidente assume la responsabilità diretta dell’Agenzia (il Presidente lascia perché diventato Ministro), il vecchio consulente molla spontaneamente (forse perché indotto a forzature poi sanzionate nel merito dal giudice) oppure è sostituito, nasce l’opportunità per la maggioranza di adottare una delibera che non fa giustizia del passato ma che blocca il meccanismo della delibera n°94.
 
    Blocca sia il meccanismo delle nomine che  quello per la copertura delle sedi più grandi creando vuoti sempre crescenti per effetto del turnover per collocamento in pensione.
 
    Le maggiori mancanze si registreranno sulle sedi di 1/B e quindi di 1/A e ciò fino a quando i vecchi Segretari Generali di 2^, in disponibilità o in servizio ma iscritti alla 4^ fascia e non promossi, non avranno conseguito la famosa idoneità. E c’è da giurarci che non saranno tempi brevi, come qualche solerte informatore vorrebbe far credere, poiché non esiste nulla di quanto occorre per fare formazione. E’ sufficiente esaminare le richieste formulate dal C.d.A. nella delibera n° 8 alla Scuola e al Direttore Generale.
 
    Se a questo si aggiunge che le sezioni regionali o interregionali sono solo sulla carta allora i tempi saranno a babbo morto.
 
    E se così sarà allora assisteremo alla beffa che ai corsi saranno ammessi non solo quelli che hanno sempre preferito la professionalità ma anche chi ha acquisito la promozione sul campo magari mandando i primi in disponibilità.
 
    Non fa giustizia del pregresso perché obbiettivamente è diventato difficile procedere con atto amministrativo di autotutela alla revoca della delibera n° 94 e conseguentemente di tutti gli atti che sono derivati. Ci penserà, almeno si spera, la magistratura
Purtroppo, però, sarà troppo tardi poiché i danni prodotti saranno ingenti sia sul piano erariale (si pensi al costo delle disponibilità), sia sul piano dei danni arrecati ai disponibili     (credo sia giusto ritenere debbano essere da qualcuno indennizzati) e sia per i promossi sul campo che si vedranno scavalcati da chi non ha beneficiato.
 
    E non credo ci siano spazi per sanatorie e né tantomeno può ritenersi una sanatoria la delibera n°8.
    Il tutto salterà nel momento in cui si moltiplicheranno le sentenze 1016 e quindi i promossi sul campo verranno retrocessi.
 
    Insomma la categoria è stata sempre, o almeno negli ultimi trent’anni, accusata di essere figli dei Prefetti ma ora che siamo diventati figli dei Sindaci non credo che le cose siano migliorate, anzi. Non vorrei rimpiangere il passato ma certamente è evidente a tutti la crescita esponenziale della conflittualità, dell’individualismo, dell’arroganza e della confusione nella quale la categoria è caduta.
 
    Da tutto questo i Sindacati, i Componenti Segretari del C.d.A. non sono indenni da responsabilità per tutto quanto è accaduto e sta accadendo poiché credo che il voto contrario espresso sulla delibera n° 8 non è certamente da collegare alla mancata giustizia bensì al blocco del meccanismo delle promozioni sul campo.
 
    Non si è capito che proprio questo modo di fare ha svuotato di ogni significato la riforma e ha vanificato qualsiasi possibile ipotesi per il riconoscimento dell’unicità di funzione.
 
    Come si fa a sostenere l’unicità di funzione se sono state accettate due idoneità in itinere conseguibili dopo preselezione, corso concorso ed a numero chiuso?
 
    Nel vecchio sistema c’era un solo sbarramento con concorso per titoli ed esami ed aperto a tutti.  
 
    Ma noi rifiutando tutto questo ci siamo inventati la promozione sul campo giustificandolo con chi sa quale catastrofe di sedi vacanti (per buona parte inesistenti se è vero come lo è, ed io ne sono esempio, che Segretari Generali sono finiti in disponibilità) quando eventualmente per la loro temporanea copertura si sarebbe potuto continuare con la reggenza, istituto contrattualmente previsto. ( anche qui l’Agenzia unilateralmente ha modificato un contratto collettivo di lavoro; dove sono finiti i sindacati?)

    Ma fra quando e a chi potrà fare formazione la scuola se in questa fase una miriade (tra promossi nelle sedi già di 2^ e quelli promossi nelle convenzioni) di ex Segretari Capo hanno acquisito la dirigenza senza colpo ferire?
 
    E che fluttuazione di Segretari in disponibilità sarà prodotta dallo scioglimento delle convenzioni?  
 
    Forse è bene riflettere sulle priorità e sulle opportunità onde evitare altri danni.

Le strozzature che si creeranno sono due:
- sugli Enti di 2^ classe
- sugli Enti di 1/b
Credo sia urgente procedere con un corso celere, una rinfrescata, per le idoneità per la 1/B (in fondo hanno acquisito la dirigenza per concorso e non sul campo) quindi solo in seguito con quello per la classe 2^.
PDU
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Miscellanea
Arretrati - Recapiti telefonici e fax:  Scrivimi o telefonami: provvederò ad inviare gli arretrati. Verifica gli indirizzi e-mail: l'informatica non consente flessibilità! Se non ho il tuo telefono, meglio il fax, quando c'è un problema di posta elettronica non posso prendere contatto; perciò suggerisco di mandarmi telefono e fax, che naturalmente restano riservati.
Link utili: La sezione dei link sul sito è molto ricca: chiedo altre segnalazioni per arricchirla.
Assistenza legale: Il Bollettino dispone di un elenco di avvocati particolarmente specializzati nei problemi di Categoria. Chi è interessato, può chiederlo. I Colleghi sono pregati di continuare a segnalare, per completare la copertura del territorio nazionale.
Modulistica ed altri materiali: modulistica, giurisprudenza, indirizzi utili ed altro materiale possono essere liberamente copiati ed utilizzati visitando il sito del bollettino all'indirizzo riportato sotto la testata . Prego inviare altri materiali da mettere in comune.
 
LA RASSEGNA STAMPA: Ormai dispongo anche di uno scanner con OCR e quindi posso scansionare articoli e documenti. Alcuni li utilizzo direttamente sul Bollettino, altri li metto sul sito internet Sezioni: Rassegna stampa e Varie). Mi farà piacere sapere che cosa ne pensate!
 
 
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