BOLLETTINO SEGRETARI COMUNALI E PROVINCIALI
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n°  170
 
di  Carlo Saffioti
 
Poichè tutti i cittadini sono eguali,
 essi debbono poter accedere in modo eguale
a tutti gli impieghi pubblici, secondo le loro capacità
e senza altro criterio che quello delle loro virtù
 e dei loro talenti.
Dichiarazione dei diritti dell'uomo e del cittadino
(26 agosto 1789)
 
 
 
" Quattro chiacchiere tra Colleghi"
 
Miscellanea
Arretrati - Recapiti telefonici e fax:  Scrivimi o telefonami: provvederò ad inviare gli arretrati. Verifica gli indirizzi e-mail: l'informatica non consente flessibilità! Se non ho il tuo telefono, meglio il fax, quando c'è un problema di posta elettronica non posso prendere contatto; perciò suggerisco di mandarmi telefono e fax, che naturalmente restano riservati.
Link utili: La sezione dei link sul sito è molto ricca: chiedo altre segnalazioni per arricchirla.
Assistenza legale: Il Bollettino dispone di un elenco di avvocati particolarmente specializzati nei problemi di Categoria. Chi è interessato, può chiederlo. I Colleghi sono pregati di continuare a segnalare, per completare la copertura del territorio nazionale.
Modulistica ed altri materiali: modulistica, giurisprudenza, indirizzi utili ed altro materiale possono essere liberamente copiati ed utilizzati visitando il sito del bollettino all'indirizzo riportato sotto la testata . Prego inviare altri materiali da mettere in comune.
 
LA RASSEGNA STAMPA: mi sono comprato uno scanner con OCR e quindi posso scansionare articoli e documenti. Alcuni li utilizzo direttamente sul Bollettino, altri li metto nella nuova area creata appositamente sul sito internet. Mi farà piacere sapere che cosa ne pensate!
 
"Specchio dei tempi"
 
 
Il segno dei tempi
 
E' davvero un segno dei tempi, molto preoccupante, quanto ha scritto un giovane Collega, abile e professionalmente molto affermato, nel chiedere l'anonimato.
CS
 
Caro Carlo,
    ti mando questa mia breve riflessione, che ti prego di pubblicare sul bollettino senza firma, ma con lo pseudonimo indicato alla fine.
    Ti chiedo cortesemente, e pertanto ti autorizzo, anche per passarla al sito, purché essa risulti sempre con lo pseudonimo, e assolutamente senza la mia firma. Visto il clima di omertà che esiste tra colleghi e sindacalisti, è necessario lo pseudonimo.
    Grazie
segue la firma
 
 
Lettera aperta
 
    Adesso è troppo.
    Ho appena letto sul sito Internet dell'Unscp i comunicati relativi alla famigerata delibera n. 8/2000 del CdA nazionale dell'Agenzia.
    Peccato solo che essi non si soffermino sulla questione posta dalla recente sentenza del Tar Lazio, anzi!
    Stupisce il fatto che nel comunicato congiunto della Triplice e dell'Unione si affermi invece che "si verifica così l'incredibile situazione secondo cui coloro che pur avendo già conseguito un diritto lo perderebbero solo perché si avviano i corsi di specializzazione".
    Ma stiamo scherzando, gente? Ma il dpr 465 e, prim'ancora, la legge 127 parlavano con chiarezza dei corsi di specializzazione, e non di un passaggio in segreteria generale solo per anzianità, intesa cioè come diritto acquisito.
    E questo elemento allucinante ed incredibile è evidente anche nella nota inviata dall'Unscp al ministro Bianco, quando si afferma che "con una deliberazione dell'Agenzia si possano cancellare diritti già maturati": il diritto alla nomina a Segretario Generale, e questo lo sanno tutti, e lo sta ribadendo la giurisprudenza amministrativa, si ottiene solo con il corso di specializzazione. Tutto il resto, per dirla con Jannacci, è solo "musica fatta con la batteria".
    Le anzianità, intese quali diritti acquisiti, non c'entrano nulla con il corpus normativo tracciato dal dpr 465: c'è uno spartiacque? Bene. Esso è costituito dal corso. Prima la scuola non c'era. Ancora bene. Ora la scuola c'è. E ha un direttore. E ha una struttura nazionale e sedi regionali o interregionali. Bene, questo corso deve partire per tutti coloro che intendono parteciparvi, giovani e anziani, nessuno escluso: ma si dia la possibilità a tutti!
    Non si può revocare la delibera 8/2000, al massimo correggerla, ma i sindacati non possono chiedere all'Agenzia di aggiungere illegittimità ulteriori a quelle già commesse per meri interessi di parte, come si è visto ora in tutt'Italia, dove abbiamo Segretari Capi, entrati in servizio tra i fuori ruolo in sanatoria, ed ora titolari in sedi di 1 B, e magari con un ingresso preventivo (il post non è consentito: vedi il caso illuminante di Casale Monferrato, tanto per fare nomi...) ex art. 11, comma 10.
    Perché in tutto questo marasma, i più penalizzati sono i giovani Segretari, quelli che stanno nel limbo, quelli che, tanto per intenderci, porca puzzola, sono entrati in servizio nel '91, nel '92, nel '93, e così via, e non hanno ancora maturato i famigerati nove anni e sei mesi di servizio, quando sappiamo tutti (ed è il Dpr 465 che ce lo dice!) che bastano quattro anni di servizio attivo per iscriversi al primo corso di specializzazione per accedere alle sedi di segreteria generale.
    Giovani colleghi, aprite gli occhi! Guardatevi in faccia, e guardate bene la situazione com'è! I corsi devono partire, perché altrimenti le sedi di segreteria generale non saranno assegnate in virtù della capacità professionale, dimostrata ed acclarata dal corso di specializzazione della Sspal, bensì dalla sola anzianità di servizio. In tal modo un Segretario Capo che si fa un c.... così, fa sacrifici per gestire una sede di classe 3°, regge anche la segreteria di una comunità montana, partecipa ai master della Bocconi di direzione aziendale, si tiene aggiornato sul piano normativo, ha conoscenze legislative, telematiche ed anche capacità di gestione delle risorse umane, anche per prevenire i potenziali conflitti che potrebbero emergere di fronte alle innovazioni da apportare in azienda, no, quello non può aspirare ad una Segreteria generale, perché prima vengono gli anziani, perché prima vengono coloro che hanno maturato i nove anni, i sei mesi e un giorno...e fa niente se questi ultimi hanno gestito il solito Comunello da cento o duecento abitanti e si sono fatti uno scavalchino di qua e uno di là, ma essi sono anziani, e a te tocca il tuo turno.
    Gente, ma stiamo scherzando? Ci stiamo prendendo in giro? No, adesso basta! Questo è cameratismo militare di bassa lega! E dei peggiori! E allora, se si parla, come afferma la nota Unscp al ministro Bianco (carta canta, leggi il sito dell'Unscp), di un'acquisizione del "diritto alla nomina in sedi di segreteria generale" che si "verrebbe a perdere solo perché si avviano i corsi di specializzazione", ciò significa che si sta facendo solo una difesa corporativa di interessi di parte, e che neppure i sindacati sono in grado di tutelare veramente i Segretari Comunali, specialmente quelli più giovani. Questo non è giusto.
    Il TAR Lazio ha chiarito che solo chi ha l'idoneità a Segretario generale può ricoprire la sede: le altre sono tutte coperture illegittime. Volete una sanatoria: benissimo, con un bel decreto legge, si chiarisce tutta la fase transitoria, e non con una delibera dell'Agenzia (fonte normativa peraltro illegittima). Ma poi basta: per il resto funzioneranno i corsi di specializzazione, organizzati dalla Sspal. E comunque così non va.
    Il problema della delibera n. 8/2000 è stato mal posto da parte dei sindacati: e mi chiedo se essi se ne stiano rendendo conto, o se essi abbiano solo in mente l'obiettivo di tutelare solo gli anziani e non anche i giovani Segretari. Mettiamoci a confronto, partecipando ai corsi della Sspal. E che vinca il migliore!
Un giovane Segretariucolo comunale
 
La vaexata quaestio del compenso per le funzioni di Direttore Generale affidate al Segretario Generale
 
    Pur con la premessa che la questione è ormai stata risolta, mi pare doveroso dar notizia di un forte documento di lotta a suo tempo fatto valere da un gruppo di Colleghi, operanti nella zona di Benevento, che sembrano avere quanto meno la caratteristica di non lasciarsi facilmente mettere i piedi sul collo.
    D'altra parte la funzione di vigilanza del Ministero dell'Interno sull'attività dell'Agenzia non pare affatto aver perduto niente della sua attualità, necessità ed opportunità almeno se si vuol cercare di evitare che tutte le controversie debbano essere portate necessariamente davanti al magistrato, magari penale.
CS

Al Sig.Presidente dell’Amministrazione Provinciale di

B E N E V E N T O

Ai Sigg.Sindaci della Provincia di

B E N E V E N T O

Al Sig.Prefetto di

B E N E V E N T O

All’Agenzia Autonoma per la Gestione dell’Albo

dei Segretari Comunali e Provinciali

Via del Tritone, 125

00187 R O M A

All’Agenzia Autonoma per la Gestione dell’Albo

dei Segretari Comunali e Provinciali

Sezione regionale Campania

Centro Direzionale Is.G1 Sc.D11

80143 N A P O L I

All’On.le Adriana Vigneri

Sottosegretario presso il Ministero dell’Interno

R O M A

Al Sig.Presidente dell’Associazione Nazionale Comuni Italiani (A.N.C.I.)

Via dei Prefetti, 46

00186 R O M A

Al Sig.Presidente dell’Unione Province d’Italia

Piazza Cardelli, 4

00186 R O M A

Al Ministero dell’Interno

Direzione generale dell’Amministrazione Civile

Direzione Centrale dei Segretari Comunali e Provinciali

R O M A

Oggetto: circolare del 30.6.99, n° 2/99 del Ministero dell’Interno – Direzione Generale dell’Amministrazione Civile – Direzione Centrale dei Segretari comunali e provinciali.

    La circolare in oggetto, emessa dal Prefetto Claudio Gelati allo scopo, pare, di adombrare un’incumulabilità della retribuzione di Segretario Comunale o Provinciale con il compenso per le funzioni di Direttore Generale concesso ai Segretari incaricati di tale funzione, ha provocato una necessaria riflessione ed un doveroso chiarimento da parte di chi si trova direttamente coinvolto nella polemica e desidera puntualizzare gli aspetti principali della questione. Le motivazioni che hanno spinto il predetto Dirigente a scrivere la circolare, che ha suscitato peraltro anche la reazione sdegnata dell’on. Adriana VIGNERI, Sottosegretario con delega del Ministro dell’Interno, che ha sconfessato in pieno le tesi del Prefetto con dichiarazione pubblica apparsa sulla stampa del 2/8/99 (Il Sole-24 ore), non sono note e questo fatto accresce interrogativi e perplessità sia nelle Amministrazioni Locali sia tra i Segretari Comunali.

    A seguito dell’invio della Circolare attraverso le varie Prefetture a tutti i Comuni, abbiamo saputo che, dopo due anni dall’entrata in vigore della legge Bassanini (n° 127/97) con il passaggio dei Segretari Comunali alle dipendenze dell’Agenzia Autonoma, costituita e funzionante, esiste ancora, presso la Direzione Generale dell’Amministrazione Civile dell’Interno, una Direzione Centrale dei Segretari Comunali e Provinciali. La norma contenuta nel DPR 4.12.97, n° 465, " Regolamento recante disposizioni in materia d’ordinamento dei Segretari Comunali e Provinciali in virtù dell’Art. 17 comma 78 della legge 15.5.97, n° 127 ", che all’art. 1 comma due, così recita: " L’Agenzia, fino all’attuazione dei Decreti legislativi in materia di riordino, accorpamento e soppressione dei Ministeri, in attuazione della legge 15.5.97, n° 59, è sottoposta alla vigilanza del Ministero dell’Interno ", non ha determinato né la modifica né la soppressione della vecchia Direzione centrale dei Segretari Comunali e Provinciali che continua ad occuparsi dei Segretari, anziché occuparsi di vigilanza sull'Agenzia come previsto dalla riforma.

    Se il Ministero deve esercitare un’attività di vigilanza solo sull’Agenzia, qual è il motivo per il quale resiste una Direzione Centrale dei Segretari?

    Il Direttore Generale dell’Amministrazione Civile sembra attribuirsi una competenza a adottare e divulgare a tutti i Comuni d’Italia, disposizioni sui Segretari Comunali e sul loro rapporto di lavoro basate su argomentazioni e impostazioni discutibili, su interpretazioni contrarie alla lettera della norma e ispirate ad indirizzi politici assolutamente contrastanti con quello del Sottosegretario on. Vigneri: si può con una circolare far rientrare nella competenza del Ministero una pretesa regolazione di rapporti retributivi riguardante dipendenti d’altra Amministrazione Autonoma e non più del Ministero dell’Interno?

    Si può persino pretendere di dettare indirizzi e dare prescrizioni sull’esercizio di poteri riguardanti l’Amministrazione Locale e per essa, nella competenza di Sindaci e Presidenti?

    Il rapporto Segretario - Amministrazione Locale, come recita l’art. 15 del DPR n° 465/98: " Spettano al Sindaco o al Presidente della Provincia le attribuzioni in ordine al rapporto funzionale del Segretario con l’Ente locale presso il quale il Segretario presta servizio e in ordine agli istituti contrattuali connessi con tale rapporto", è demandato alla gestione dei Sindaci come si riconosce anche nella stessa circolare ministeriale.

    In essa si accetta la tesi che le funzioni di "Direttore Generale" comportano "responsabilità e compiti distinti e separati da quelli spettanti al Segretario" perciò vanno considerate " funzioni aggiuntive tipiche d’altra figura professionale per l’espletamento delle quali vi sarebbe titolo d’emolumenti ulteriori e separati, da cumularsi col trattamento economico complessivo spettante al Segretario Comunale": come si può giustificare dopo tali affermazioni il diniego al riconoscimento di un sacrosanto diritto ad un compenso particolare ed aggiuntivo?

    Quale validità può avere in tale discorso la motivazione che un cumulo di retribuzioni potrebbe essere giustificato solo dalla presenza di disposizioni contrattuali, quando invece la norma non intende contrattualizzare tale compenso, specialmente nella fase di prima applicazione, quando il suo ammontare è lasciato alla libera determinazione dei Sindaci nell’ambito della strutturazione di un rapporto meramente fiduciario e basato su un " intuitu personae " che non viene meno per effetto della qualifica di Segretario rivestita dal Direttore incaricato?

    Il sistema sia costituzionale che di normazione generale, fuori del quale si vorrebbero mettere i Segretari, prevede invece, come dimostra il caso della legge 191/97 Bassanini ter, la possibilità offerta ai Sindaci di affidare funzioni dell’attività amministrativa di gestione ai responsabili dei servizi e di riconoscere loro per tale incarico, un’indennità determinata localmente, fino a quando la stessa non sia disciplinata a livello di contrattazione nazionale (comma 13°-art.2).

    La Costituzione contiene altresì il principio codificato nell’art. 36, che garantisce la proporzionalità della retribuzione alla quantità e qualità del lavoro svolto, così come quello codificato nell’art.3 che sancisce l’eguaglianza tra i cittadini (e tra questi anche tra i dipendenti comunali o Segretari Comunali che sono destinatari d’incarichi gestionali e di risultato).

    Nella circolare in oggetto si "raccomanda" che in sede di contrattazione collettiva sia tenuta in debita considerazione l’esigenza di regolare il caso disciplinando il regime economico " a far data dal 18.5.1997 " (data d’entrata in vigore della L. n° 127/97 – N.d.R.): con ciò si riconosce contraddicendo quanto tentato di sostenere nella prima parte, che è pienamente legittimo un compenso concesso per le funzioni di Direttore Generale espletate dal Segretario con cumulo al trattamento economico di Segretario stesso salvo però, doverlo considerare come acconto e salvo conguaglio, una volta che per effetto della contrattazione collettiva, "in itinere" si avesse una differente determinazione dell’ammontare relativo. La polemica, contenuta nella circolare se fosse stata proposta in questi termini, sarebbe potuta rientrare se non nell’alveo della piena competenza ministeriale, almeno in quello del buon senso e dare persino un contributo di chiarezza e di comprensione di un particolare aspetto del fenomeno della coincidenza della figura del Segretario e del Direttore Generale originato dall’entrata in vigore della riforma.

    Ma a tale punto viene spontaneo chiedersi: qual era la necessità di sollevare un polverone così grosso quando si è nell’attesa di un rinnovo contrattuale che potrebbe regolare definitivamente la materia?

    Prima si cerca di dire e poi di contraddire, a volte s’interpreta altre volte si raccomanda: qual è lo scopo che si vuole raggiungere?

    Forse quello di sabotare una riforma sin dai suoi primi passi?

    Forse di ridurre al silenzio con sospetti o illazioni vaghe una categoria professionale responsabile quanto preparata, da gestire paternalisticamente quanto arbitrariamente in un impossibile sogno di restaurazione del precedente regime?

    O di fomentare un conflitto tra Segretari e Sindaci dopo aver introdotto un’atmosfera di dubbio sulla liceità di un compenso?

    Perché un compenso previsto e garantito diventa opinabile se attribuito ai Segretari, mentre resta indiscutibile se attribuito a convenzionati esterni, che potrebbero essere persino privi di qualunque requisito obiettivo di preparazione e d’esperienza tecnica?

    Perché per i Direttori Generali non Segretari Comunali non sussiste alcun’esigenza di parametrazione o di contrattualizzazione del compenso? Avremmo più facilmente compreso un intervento del Prefetto Gelati per ipotizzare congrui e certi parametri di calcolo, non per avanzare insinuazioni, dubbi, reticenze, contraddizioni, indicazioni di pretese opportunità di comportamenti amministrativi basati solo su timori e su insicurezze che allontanano anziché favorire la soluzione ai problemi.

    Essi restano, invece, sul tavolo e minacciano di disperdere, nella fumosità delle disquisizioni, le energie e le professionalità che garantiscono l’agibilità delle istituzioni e si basano sulla fiducia interpersonale che garantisce l’organizzazione e la funzionalità delle Amministrazioni Comunali.

    Noi rivolgiamo un appello ai colleghi interessati e a tutta la categoria dei Segretari, affinché come l’on. Sottosegretario Vigneri ha ben compreso, sappiano riconoscere certe dimostrazioni d’insofferenza verso la riforma e verso un corretto rapporto con le Autonomie Locali che certi ambienti osteggiano anche con insinuazioni e con disperati tentativi di sabotaggio. Una rafforzata partecipazione al processo di sviluppo e al raggiungimento degli obiettivi posti dalle Amministrazioni Locali nell’ambito della riforma Bassanini, porterà alla creazione di un rapporto di più proficua collaborazione tra gli Organi dei Comuni e delle Province e i Segretari. Questo processo potrà essere sostenuto notevolmente dal Ministero dell’Interno, solo se esso modificherà vecchi comportamenti negativi quanto paternalistici privilegiando un nuovo rapporto di collaborazione costruttivo, finora poco soddisfacente, ma destinato a svilupparsi se il Sottosegretario continuerà a seguire con l’attenzione e l’obiettività, questa volta dimostrata, le sorti della categoria e del suo ruolo nell’ambito delle Autonomie Locali.

FIRMATO I COMPONENTI IL COMITATO DI COORDINAMENTO DEI SEGRETARI COMUNALI E PROVINCIALI DI BENEVENTO PRESSO LA SEGRETERIA GENERALE DEL COMUNE DI MONTESARCHIO (BN)

 
 
Il foglio di calcolo del baricentro
 
Caro Carlo
mentre ringrazio per il prezioso invio del Bollettino, ti spedisco il foglio di calcolo per l'individuazione del baricentro, secondo l'art. 16 del CCNL dei dipendenti degli enti locali. Il foglio, oltre a calcolare il "baricentro" calcola il numero di progressioni orizzontali possibili tenuto conto del vincolo. Se ritieni puoi metterlo a disposizione dei colleghi, dai quali riceverò volentieri osservazioni e suggerimenti
alfredo tirabassi
Comune di Bigarello MN
 
Si tratta di una applicazione in Excel che posso inviare, a richiesta, a chi lo chiede
CS
 
 
Storie di nani, di ballerine e di altre carriere ... strane
 
Caro Carlo,
    come ben sai la situazione per noi è diventata insostenibile e la certezza del diritto non esiste più.
    Penso che il grande Massimo Severo Giannini (è uscito dalla sua penna il cd "contratto ad evidenza pubblica") sia morto di crepacuore nel vedere uno sfascelo simile !
    In Italia  esistono oramai  tanti casi di diffusa illegalità e palesi ingiustizie perpetrati ai danni dei segretari comunali sopratutto quelli più anziani.
    Ci sono vice-segretari con appena cinque anni di anzianità ed anche segretari comunali che, per meriti non certo professionali sono stati nominati in segreterie generali di IB, prostituendosi ai rispettivi Sindaci e Vice-Sindaci - bruciando le tappe e  addirittura saltandole COME LE BALLERINE (da segretario capo titolare di comune di classe quarta  di 1000 ab.  a segretario generale di
classe II).
    Di qualche caso di quelli sopraesposti tu certo ne sei al corrente, essendosi verificato nella tua Regione di appartenenza (Toscana).
    Le Agenzie regionali seguono i dictat dei Sindaci anche in aperta violazione dei deliberamenti  anche essi illegittimi (V. TAR LAZIO) dell'Agenzia Nazionale non mettendo in mora i Sindaci  inadempienti al volgere dei 120 giorni.
    Casi penali eclatanti di illiceità (Sindaco che si fa incaricare dalla Giunta presidente di un fantomatico Comitato con compensi milionari  e rispettivo segretario comunale -donna, amante  del predetto- nominato consulente del medesimo   anch'esso retribuito con compenso milionario, giacciono (caso di "giudice dormiente" per usare una  perifrasi di G.Virga) presso qualche procura della repubblica perchè, come noto, l'esercizio dell'azione penale, della quale è solo titolare il PM, oramai non è più "obbligatoria" ma "facoltativa", essendo  rimessa all'arbitrio di colui che al contrario  avrebbe il dovere di esercitarla !
    Di tutto ciò è a conoscenza l'opinione pubblica ?
    Perchè non promuovere un PORTA a PORTA, un CIRCUS o un COSTANZO SHOW invitando alla trasmissione il principale  artefice dello sfascio delle Istituzioni:l'emerito Prof. Sen. Bassanini (che mi risulta titolare di cattedra di Diritto Costituzionale: sarei curioso di sapere di quale emerita università !) ?
Ciao
C.V. 
 
Caro Collega,
    proprio oggi un giovane Segretario mi scriveva per lodare il Bollettino pregandomi peraltro di evitare che diventasse un lacrimatoio. Il Bollettino - ho risposto - non ha censure e funziona un poco come uno specchio, che riflette quanto ha di fronte, brutture comprese.
    Ricordo che Mauriac, con cinismo ma anche con grandezza, diceva: "on ne fait pas de politique avec de la morale, mais on n'en fait pas davantage sans" (non si fa politica con la morale ma nemmeno senza). Un altro grande cinico, il Conte Camillo Benso di Cavour, a sua volta, disse in Parlamento:" ... la repressione, quando oltrepassa un certo limite, invece di portare utili effetti, ne produce di pessimi.."
    Credo che nessuno, tra quelli che contano, ignori quanto sta avvenendo in tema di favoritismi, nepotismi, corruzione, interessi privati etc.: sarebbe utile capire quando è che il vaso sarà pieno; è sicuro però che, prima o poi, trabocca.
    Per quanto riguarda le trasmissioni televisive che citi, credo sarebbe utilissimo che si occupassero non solo dei Segretari ma anche di quanto sta passando sotto i lustrini delle riforme.
CS
 
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Un cambiamento è necessario
 
Stimato Carlo
    sul quotidiano Italia Oggi è riportata la richiesta dei sindacati di categoria concernente la revoca della delibera n.8/2000.
    Anche io sono d'accordo specialmente nella parte in cui sana la posizione dei segretari capi nominati dai sindaci in sedi di segreteria generale ai sensi delibera n.94/99.
    Io penso che però andava richiesta anche all'epoca la revoca della delibera n.94/99 perchè in contrasto con il dpr n.465/97 art.14.
    Si dovrebbe trovare un nuovo sistema di svolgimento della carriera del segretario.
    Fin quando vi sarà la nomina affidata ad un sindaco vi saranno sempre i favorevoli e i contrari su ogni proposta.
    Si facciano immediatamente i corsi facendo partecipare anche i segretari capi che hanno usufruito della delibera n.94/99. Poi si cerchi di ottenere la dirigenza per tutti modificando la nomina (ddl del sen Cortelloni).
     A. M.
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Un sito da visitare
 
Carlo,
     ho scoperto l'esistenza di 'Gooey2.0', un software scaricabile gratuitamente dal sito http://www.gooey.com/ , che consente, dopo una breve procedura di registrazione, di comunicare in tempo reale con altri soggetti che in quell'istante stanno consultando la stessa pagina web. Entrando in un sito, in automatico hai una lista degli utenti che sono sulla stessa pagina web (elencati con i loro nickname, forniti nella fase di registrazione) ed hai anche la possibilità di chattare partecipando ad una eventuale conversazione di gruppo.
    Mi sembra un passo avanti verso un'interattività ancora più dinamica per la comunità dei navigatori, per quelli in particolare che consultando determinate pagine web dimostrano di condividere interessi comuni.
Il mio nickname è Gio. Un solo problema: il sistema ovviamente funziona se altre persone usano lo stesso programma ed hanno fornito il loro nickname.
    Se la cosa ti interessa, dai diffusione della notizia di questo o altri tool similari che consentano a chi, come me, viaggia sul tuo sito e sugli altri siti utili per gli enti locali di creare ulteriori possibilità di scambio di messaggi e files.
Saluti.
 
    Giovanni
Hosted by www.Geocities.ws

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