BOLLETTINO SEGRETARI COMUNALI E PROVINCIALI
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Anno II    -    n°  204
 
di  Carlo Saffioti
 
Poichè tutti i cittadini sono eguali,
 essi debbono poter accedere in modo eguale
a tutti gli impieghi pubblici, secondo le loro capacità
e senza altro criterio che quello delle loro virtù
 e dei loro talenti.
Dichiarazione dei diritti dell'uomo e del cittadino
(26 agosto 1789)
 
 
 "Gli Amici del Bollettino"

 INCONTRO DI STUDIO

"La riforma dei Segretari Comunali e Provinciali e lo spoyl system nella pubblica amministrazione"

     

  • Fare il punto per proporre interventi efficaci, utili, attuali.
  • Un'occasione per unire approfondimento accademico ed efficace operatività

 

 

Venerdi 23 giugno 2000 h. 10

 

Milano, Via Corridoni N° 16 - Sala principale

 

(Metropolitana: San Babila)

  • Siamo arrivati al nostro primo Convegno, al quale mi auguro vorranno partecipare in molti. La sala è bella ed accogliente: l'auspicio è che non si perda questa occasione, anche per costruire un nuovo modo di incontrarsi e far si' che questa non sia un'attività episodica
  • Per chi arriva alla Stazione Centrale e vuole usare la metropolitana: prendere la linea verde 2 per Cologno Monzese o Gobba o Gessate; cambiare a Loreto e prendere la linea rossa 1 per Molino Dorino; scendere a San Babila.

  • Il programma completo è stato pubblicato sui Bollettini n. 201 e 202.

  • Gli atti saranno successivamente pubblicati da una rivista specializzata del settore.

  • Ricordo che, per contribuire alle spese organizzative (il Bollettino ne farà poi il rendiconto), è gradito l'invio di un libero contributo mediante vaglia postale indirizzato al Collega Sergio Pizzuti, Segretario Generale del Comune di Vimercate (MI), Piazza Unità d'Italia 1, che si occupa degli aspetti organizzativi in loco .

 


Parte la nomina dei direttori delle sezioni della SSPAL

 c'è tempo solo fino al 30 giugno

COMUNICAZIONE

 

In occasione dell'ultimo incontro indetto dal Presidente dell'Agenzia Nazionale Gianluca Susta con i Presidenti delle Agenzie regionali, alla presenza del Direttore della Scuola Antonino Saija, è stato deciso di dare il definitivo e concreto impulso all'attivazione delle sezioni regionali della Scuola, avviando la procedura di nomina dei direttori per le sezioni di cui il C.D.A. ha disposto l'istituzione con la seguente articolazione territoriale:

a. Lombardia

b. Piemonte - Liguria - Valle d'Aosta

c. Veneto - Friuli Venezia Giulia

d. Toscana - Umbria

e. Emilia Romagna

f. Marche - Abruzzo - Molise

g. Campania - Basilicata

h. Puglia

i. Calabria - Sicilia

j. Sardegna

k. Lazio

 

In base alla normativa vigente (art. 4 dei D.P.R. 1998, n. 396) i Direttori delle Scuole sono nominati dal Presidente dell'Agenzia, su proposta del Direttore della SSPAL, previa deliberazione del Comitato Tecnico Scientifico della Scuola stessa.

1 direttori sono scelti tra esperti di comprovata professionalità nel settore della formazione e della pubblica amministrazione e, se in servizio presso Amministrazioni pubbliche, possono essere collocati fuori ruolo per la durata dell'incarico, di durata quadriennale e rinnovabile per una sola volta.

E' intenzione dell'Agenzia e della SSPAL acquisire i maggiori elementi possibili al fine di una valutazione ponderata, volta su una pluralità di soggetti, che abbiano competenze specifiche e deputate a ricoprire l'incarico e che abbiano la disponibilità di dedicarsi a tempo pieno alla direzione della sezione.

Segnalazioni e curricula, pertanto, possono essere inviati entro il 30 giugno 2000 presso la sede della SSPAL al seguente indirizzo:

Scuola Superiore della Pubblica Amministrazione Locale Piazza del Popolo, 18, 00187 Roma. Fax: 06136712500

E-mail: [email protected]

 

 


 

 
" Specchio dei Tempi "
 
Il riscatto dei corsi di formazione per i Segretari Comunali all'ingresso in carriera
 
Da qualche tempo un Collega aveva posto la   domanda circa il reperimento del Decreto Ministeriale che a suo tempo autorizzò i corsi per la formazione dei Segretari Comunali all'inizio della carriera, corsi che si sono svolti per diversi decenni. E' doveroso fare il punto sulla situazione.
 

POSSIBILITA’ DI RISCATTARE IL CORSO PER ASPIRANTI SEGRETARI COMUNALI

Una questione che può interessare molte centinaia di colleghi: quelli che hanno ottenuto le "famose" borse di studio per il corso di studi per aspiranti segretari comunali, che si teneva ogni anno a Roma, presso la Università "Pro Deo " e in altre città italiane (Torino, Palermo etc.).

Da un colloquio avuto con funzionari dell'INPDAP di Ascoli Piceno, un Collega ha saputo che tale corso di studi (con relativo diploma) può, alla luce dell'ultima normativa in merito, essere onerosamente riscattato, ai fini pensionistici.

Insieme ad alcuni colleghi è stata proposta la domanda di riscatto, allegando il relativo diploma.

L'INPDAP ha fatto sapere che, per la valutazione dell'ammissibilità del riscatto ( su cui sembra non ci siano dubbi) ma soprattutto per il calcolo del periodo da riscattare, è necessario il decreto di istituzione di tali corsi e il periodo di durata degli stessi.

Fatte le prime ricerche è stato notato che tali corsi fanno riferimento ad un D.M. n. 17200 del 10/7/72, di cui, nonostante le ricerche nelle banche dati e negli archivi comunali, non è stata rinvenuta traccia.

Ho interessato un Collega che, operando a Roma, può avere maggiori notizie in merito o, ancora meglio, avere una copia di questo benedetto decreto o, almeno, gli estremi della Gazzetta Ufficiale sulla quale è stato pubblicato.

Le ultime notizie dicono che presso l’Agenzia si potrebbero trovare i documenti relativi ai singoli corsi mentre, per quanto riguarda il Decreto Ministeriale originario, è probabile si debba ricorrere al Ministero.

Il Collega è all’opera: se e quando avrò notizie, le diffonderò tramite il Bollettino.

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Nomine e revoche: quousque tandem ...?
 
Caro Carlo
ti invio in allegato una dichiarazione
del sindaco di Tricesimo, il quale dopo aver nominato nel settembre scorso il segretario, per altro reggente da oltre un anno e dopo avergli conferito le funzioni di direttore, lo scorso maggio lo ha revocato.Per questioni mie desidero conservare l'anonimato.
La dichiarazione è stata pubblicata nell'edizione del Friuli de il "Gazzettino" di Venezia.
Salutissimi
Lettera firmata
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        Si è conclusa con l' assegnazione del nuovo segretario comunale.titolare la diatriba tra l'amministrazione di Tricesimo e l' Agenzia autonoma per la gestione dell' albo dei segretari. Ieri il Sindaco Roberto Vattori ha ricevuto la notizia ufficialmente: da lunedì C. C., attualmente titolare ad A. e a scavalco a C., sarà al lavoro a Tricesimo. Una vittoria per il sindaco che però non si vanta certo di quanto ha dovuto fare per ottenere il suo funzionario. Dopo che il precedente non esercitava più dal 30 marzo (il rapporto con l'amministrazione si era deteriorato) , erano passati più di due mesi e l' Agenzia non aveva ancora assegnato a Tricesimo il nuovo segretario, nonostante numerosi solleciti. L'organismo si giustificava dicendo che andava atteso il pronunciamento del giudice del lavoro al quale il precedente funzionario si era rivolto. Ma Vattori ha incalzato l'Agenzia, presentando anche un esposto alla Procura, "e oggi i risultati si vedono - commentava ieri -, ma ho dovuto arrivare alle maniere forti per ottenere un atto dovuto".  Adesso al sindaco interessa solo avere una persona "competente che mi appoggi nel mio lavoro. La C. mi è piaciuta subito e l'ho scelta su base fiduciaria, dopo che ci siamo spiegati su come intenderà comportarsi. Questa amministrazione ha molte esigenze e io ho bisogno di una persona accanto a me che sostenga le nostre linee politiche elettorali, trasferendole su un piano giuridico - amministrativo" .-

i precedenti:

La precaria situazione della "macchina" burocratica dopo l’uscita di scena del dottor Crispo
Segretario, esposto in Procura
Tardando la nomina del funzionario, il sindaco Vattori passa al contrattacco

Vattori aveva annunciato che sarebbe passato alle maniere forti se non si fosse sbloccata la questione del segretario comunale. E così è passato alle vie di fatto: ha preso carta e penna e ha scritto un circostanziato esposto alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Udine, per lamentare come da quasi due mesi e mezzo il Comune di Tricesimo sia ancora senza segretario. La situazione di precarietà nella "macchina" burocratica – anche se la legittimità degli atti nel frattempo è assicurata da un funzionario a scavalco – è derivata, come si ricorderà, dalla rimozione del dottor Bacchisio Crispo disposta dallo stesso primo cittadino.
Nel frattempo, però, Roberto Vattori ha individuato un nuovo segretario – attualmente è impegnato in un Comune vicino – disponibile a trasferirsi a Tricesimo, ma la nomina dello stesso, nonostante le ripetute sollecitazioni, anche molto polemiche, all’Agenzia autonoma per la gestione dell’albo dei segretari, non è ancora avvenuta. Come si ricorderà, il presidente Luciano Del Frè, in una nota inviata al sindaco, aveva ricordato la necessità di verificare l’esito del ricorso presentato dal dottor Crispo prima di procedere alla nomina. Un "passaggio", questo, non accettato da Vattori, il quale invece ritiene che l’autorizzazione del nuovo segretario debba comunque avvenire indipendentemente dell’esito del ricorso in atto. A tal fine ricorda che l’Agenzia "effettua gli accertamenti in merito ai requisiti del segretario individuato e provvede all’assegnazione dello stesso "in un tempo non superiore a tre giorni lavorativi"".
"Mi avevano detto – ci ha spiegato verbalmente il primo cittadino ieri pomeriggio – che mercoledì scorso il consiglio dell’Agenzia avrebbe deliberato. Ma questo non è avvenuto, per cui sono passato alle vie di fatto. Loro, infatti, hanno l’obbligo di darmi il segretario una volta che io l’ho individuato. E’ una situazione che mi intristisce, poichè constato che non si rispettano le regole. Perchè costringermi a prendere queste decisioni? Li avevo avvertiti che non avrei atteso ulteriormente".
Veniamo, allora, al documento che il sindaco Vattori ha inviato alla Procura della Repubblica. Dopo aver esposto punto per punto l’iter seguito in queste settimane, soprattutto in riferimento ai rapporti avuti con la citata Agenzia regionale – si riferisce di aver interessato anche quella nazionale, visto che qui le cose non si sbloccavano –, il primo cittadino lamenta che il Comune di Tricesimo è "privo di segretario comunale titolare dal 30 marzo 2000 e, logicamente, il segretario a scavalco non può assicurare la costante presenza di cui questo ente ha bisogno. Ciò impedisce alla macchina amministrativa di funzionare nel modo ottimale, crea rallentamenti alle pratiche, nonchè interruzioni al pubblico servizio".
"Tutto ciò assume, a mio avviso – prosegue il sindaco Vattori –, l’aspetto di un atto discriminatorio e ostruzionistico nei confronti dell’amministrazione che rappresento, nonchè l’omissione di un atto dovuto da parte della sezione regionale dell’Agenzia autonoma per la gestione dei segretari. A questo punto – conclude – il Comune di Tricesimo, in persona del sottoscritto sindaco pro-tempore, accertate le circostanze in esame, ha ritenuto doveroso esporre i fatti a codesta spettabile Procura della Repubblica affinchè la stessa verifichi l’eventuale sussistenza di ipotesi di reato in relazione agli stessi".
G.L.

e la conclusione

TRICESIMOLunedì l’esordio in consiglio. Il funzionario subentra al dottor Crispo che ha fatto ricorso
Il Comune ha un nuovo segretario
Dopo quasi tre mesi l’incarico affidato alla dottoressa C.. Soddisfazione di Vattori


Fumata bianca a Tricesimo per il nuovo segretario comunale: l'incarico è stato, infatti, affidato alla dottoressa C. C. Il nuovo segretario - esordirà nella seduta di Consiglio comunale convocata per lunedì - arriva a poco meno di tre mesi dal sollevamento dall’incarico del dottor Bacchisio Crispo. Ricordiamo che il professionista ha fatto ricorso al giudice del lavoro, che deve ancora esprimersi.
Parecchie settimane di sede vacante, dunque, durante le quali il ruolo è stato ricoperto da un segretario a scavalco: un periodo che ha registrato anche prese di posizione polemiche del sindaco Roberto Vattori contro l'Agenzia autonoma dei segretari comunali, sfociata nella recente denuncia alla Procura della Repubblica proprio in conseguenza ai ritardi accumulati nella nomina del nuovo funzionario.
Dunque ieri la comunicazione dell'avvenuto incarico attribuito alla dottoressa C., definita in un comunicato "funzionario sicuramente preparato e altamente professionale che saprà certamente corrispondere alle aspettative del sindaco e dell'amministrazione. Tutto ciò, evidentemente, nella prospettiva di far funzionare al massimo la macchina amministrativa onde poter sviluppare i programmi previsti della comunità e del territorio". E se questa è la nota ufficiale dal "palazzo", abbiamo raggiunto il primo cittadino per un commento in diretta. Vattori ha così esordito: "L'ho saputo oggi (ieri, ndr) e sono soddisfatto che arrivi a Tricesimo la dottoressa C. C. che, tra l'altro, è figlia di un funzionario dello Stato. Sono convinto che con lei potrò fare un ottimo lavoro in favore della comunità. E, infatti, mi sono più volte incontrato con la dottoressa preannunciandole quelle che sono le problematiche esitenti sul territorio e i punti sui quali ho maggiormente puntato l'attenzione".
E Vattori continua: "La dottoressa C. dovrà supportare l'azione politica con la propria competenza giuridico-amministrativa. Mi sarà al fianco quale valida collaboratrice nello sviluppo dei programmi. La signora sarà di supporto per sostenere il lavoro del sindaco, della giunta e del consiglio: vedo nella dottoressa C. un ottimo collaboratore. Suo compito sarà anche coordinare la macchina amministrativa comunale. A tale proposito ringrazio pubblicamente i dipendenti del Comune perchè, nel periodo di assenza del segretario, non hanno subito flessioni di sorta e hanno continuato nel loro lavoro con serietà e capacità".
Ma.Rig.


 
 
"Quattro chiacchiere tra Colleghi "
Domande e risposte: schema di delibera per la "soppressione degli enti inutili"
 
Sul Bollettino era comparsa la richiesta di un Collega; un Collega l'ha raccolta ed ha risposto. Grazie
 
La domanda:
Caro Carlo,
sono il dr. N. M., segretario comunale del Comune di A.d.C., dovendo procedere entro il 30.6.2000 alla soppressione dei c.d. Enti inutili comitati, commissioni eccc.), ai sensi dell'art. 41, comma 1 della legge N°449/97, vorrei sapere se qualcuno può offrirmi questo schema tipo di deliberazione.
Ti saluto e ti abbraccio,
n.
La risposta:
Il Consiglio Comunale di Colonnella (TE) con proprio atto dell'aprile del 1999 ha provveduto alla sopressione delle commisioni non ritenute indispensabili.
Distinti saluiti
Enrico Cicchese  ( [email protected])
 

 
" Notizie curiose "
 
Da una newsletter alla quale sono abbonato ho ricevuto questa notiziola che mi pare ben inserirsi sul percorso, fortemente professionalizzante, delle riforme che ci riguardano.
CS
 
LAUREATO SI, MA PUR SEMPRE IGNORANTE - I dati che emergono da una ricerca del CEDE (Centro europeo dell'educazione) sono per molti aspetti eclatanti, se si considera che sono riferiti a laureati...

Circa l'8,35 per cento dei laureati italiani non sa scrivere! Il 25,5 ha notevoli problemi, il 48,15 una capacita' media e soltanto il 17,85 per cento possiede un'alta padronanza della scrittura. I parametri usati nell'indagine svolta erano studiati per valutare il livello di competenza alfabetica, ossia la capacita' di servirsi delle conoscenze
acquisite, e non per individuare il tasso di analfabetismo, cioe' l'incapacita' di leggere e scrivere.
Giornale.it 22 maggio 2000


" Contributi e approfondimenti " 
 
Spoil system all'italiana e pasta scotta, secondo il Collega Meconi   
 
Gentile Carlo
 
        Ho ricevuto il bollettino n. 203 quando avevo già fatto e spedito ai giornali economici e ai sindacati uno scritto suggerito dalla lettera della collega di Ivrea Francesca Lo Magno.
 
        Sul bollettino ho letto lo scritto del collega in disponibilità Antonio Marasca. Sto anch'io in disponibilità da quasi due anni. Anch'io, letta la frase della Lo Magno: "piaccia o no, le leggi vanno rispettate" ho avuto un soprassalto. Evidente la possibile e facile risposta alla collega: "E tu, collega Lo Magno, che ne dici della Costituzione Italiana? Va o no rispettata?". Ma poi ho riletto attentamente la lettera e ne è uscito lo scritto che invio.
        Come vedrai è uno scritto che rilancia in altro modo il mio vecchio pallino: se i colleghi vogliono recuperare un possibile alto ruolo debbono saper confrontarsi, non sempre e comunque scontrarsi, con le realtà locali. A partire dall'Anci.
        L'incontro di Milano sullo "spoil system" all'italiana o, come scrivo alla collega Lo Magno, sulla pasta scotta, sarà vincente se saprà riaprire un dialogo forte con l'ANCI.
        Io ci provo con lo scritto che invio.
 
        Sarei felice se il collega Marasca vorrà leggere quello che scrivo e rispondermi dicendo la sua.
 

Francesca Lo Magno, Segretario gen. Comune di Ivrea. Forse l’enigma Segretario Comunale verso un chiarimento

 

    Ho letto con interesse crescente la nota del Segretario Generale del Comune di Ivrea Francesca Lo Magno apparso su un quotidiano economico. Inizialmente perché Comune il cui Sindaco, avv. Susta, è ora Presidente della Agenzia Autonoma dei Segretari Comunali ma poi, entrando nel testo, perché mi sembra che sintetizzi al meglio quanto vado osservando tra i colleghi in relazione alla radicale loro riforma.

    Il passaggio più bello è là dove scrive: "e non esaltare la propria resa con sottile compiacimento, mal celato dal luogo comune del segretario, quale dirigente condizionato al potere discrezionale del sindaco, soprattutto in sede di accesso al posto".

    Vorrei che questo passaggio venisse letto da tutti i segretari comunali. Per me è ad oggi il passaggio che ha meglio sintetizzato quello che vado osservando tra i colleghi: una "resa" stranamente "esaltata" da un "sottile compiacimento". Perché?

    "Ma perché", si sente tra i segretari comunali, "si sta entrando in un regime". E ancora: "Siamo noi a stare nella democrazia e nella storia moderna, non chi fa certe leggi. E come definire altrimenti questo potere discrezionale di scelta del segretario da parte de sindaco? In spregio appunto a principi fondanti la nostra Costituzione e le moderne democrazie: l’imparzialità della pubblica amministrazione e l’uguaglianza di tutti i cittadini?".

    Le dirò gentile collega che anche io, rivolto alla politica, ho scritto di rischi di regime, di violazione di norme costituzionali, di "impasse" dei segretari, dei dirigenti e dei quadri delle amministrazioni pubbliche di fronte a violazioni di simili principi, di uno "spoil system" all’italiana che, messo davanti a quello del sistema della p.a. statunitense, fa pensare alla pasta scotta.

    Solo che subito dopo, voltandomi indietro ad ascoltare, osservare e leggere questi colleghi, dirigenti e quadri della p.a., noto quello che tu hai brillantemente sintetizzato: "resa", "sottile compiacimento", "luoghi comuni", "indignazione permanente", "vittimismo", "persecuzione". In breve, coglievo e colgo in essi, tolte poche eccezioni che spero crescano, una distanza abissale dalla società civile e dai loro più diretti rappresentanti: sindaci e politici in genere.

    C’è un vecchio detto latino: "ubi societas ibi ius". Vale, quindi, anche per le moderne democrazie. E non può non valere anche per la straordinaria e quasi millenaria cultura giuridica dei segretari comunali. C’è un altro detto, sempre latino: "summa lex, maxima iniuria". Che, in breve, vuol dire che se la legge non la si sa calare nella realtà diventa pericolosissima. Nel nostro caso potrebbe significare che se i segretari comunali non si affrettano a calarsi nella nuova realtà dei comuni, da "supporter" eccellenti e quasi unici per le loro competenze amministrative possono diventare i più pericolosi ostacoli ai profondi cambiamenti in corso.

    Ti dirò collega che facendo management nei comuni con buone "performance" da circa 20 anni non credo si possa dire che il cambiamento sia stato poi tanto "improvviso". Come tu scrivi.

    E, per aver fatto management nei comuni da due decenni, dico a te e ai colleghi:

    1) non c’è sindaco che, se garantito dei risultati, desideri legare a se mani e piedi segretari comunali, dirigenti o quadri. Ma se i tecnici non fanno niente o quasi per "indicizzare", "standardizzare", "monitorare" tutti i servizi comunali, è giocoforza per il politico fare anche "carte false", fino a violare la Costituzione, per dare ai cittadini quello che vuole lui e non le burocrazie (da ultimo stanno pensando, anche a rischio di ritrovarsi con comuni "virtuali", di esternalizzare tutti i servizi comunali);

    2) sono più che convinto che i sindaci, a partire dall’avv. Susta, sarebbero dispostissimi a modificare o a meglio interpretare la legge introducendo una "scelta" del segretario comunale (e a dare "incarichi" a dirigenti e a quadri) non come si fa oggi, ma in base a "criteri" assolutamente tecnici, sempre che segretari e tecnici si "corcino le maniche", come si dice da noi, e riorganizzino, seriamente, gli uffici si da consentire al sindaco, e al politico, il loro controllo e la loro rimozione se non raggiungono gli obiettivi prefissati.

Altidona (AP) giugno 2000 – Luigi dr. Meconi (a disp.ne Agenzia Segretari C.li – Ancona)

 


 

 

 

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