INCONTRO DI STUDIO
"La riforma dei Segretari Comunali e Provinciali e lo spoyl system nella pubblica amministrazione"
Venerdi 23 giugno 2000 h. 10
Milano, Via Corridoni N° 16 - Sala principale
(Metropolitana: San Babila)
Per chi arriva alla Stazione Centrale e vuole usare la metropolitana: prendere la linea verde 2 per Cologno Monzese o Gobba o Gessate; cambiare a Loreto e prendere la linea rossa 1 per Molino Dorino; scendere a San Babila.
Il programma completo è stato pubblicato sui Bollettini n. 201 e 202.
Gli atti saranno successivamente pubblicati da una rivista specializzata del settore.
Ricordo che, per contribuire alle spese organizzative (il Bollettino ne farà poi il rendiconto), è gradito l'invio di un libero contributo mediante vaglia postale indirizzato al Collega Sergio Pizzuti, Segretario Generale del Comune di Vimercate (MI), Piazza Unità d'Italia 1, che si occupa degli aspetti organizzativi in loco .
Parte la nomina dei direttori delle sezioni della SSPAL
c'è tempo solo fino al 30 giugno
COMUNICAZIONE
In occasione dell'ultimo incontro indetto dal Presidente dell'Agenzia Nazionale Gianluca Susta con i Presidenti delle Agenzie regionali, alla presenza del Direttore della Scuola Antonino Saija, è stato deciso di dare il definitivo e concreto impulso all'attivazione delle sezioni regionali della Scuola, avviando la procedura di nomina dei direttori per le sezioni di cui il C.D.A. ha disposto l'istituzione con la seguente articolazione territoriale:
a. Lombardia
b. Piemonte - Liguria - Valle d'Aosta
c. Veneto - Friuli Venezia Giulia
d. Toscana - Umbria
e. Emilia Romagna
f. Marche - Abruzzo - Molise
g. Campania - Basilicata
h. Puglia
i. Calabria - Sicilia
j. Sardegna
k. Lazio
In base alla normativa vigente (art. 4 dei D.P.R. 1998, n. 396) i Direttori delle Scuole sono nominati dal Presidente dell'Agenzia, su proposta del Direttore della SSPAL, previa deliberazione del Comitato Tecnico Scientifico della Scuola stessa.
1 direttori sono scelti tra esperti di comprovata professionalità nel settore della formazione e della pubblica amministrazione e, se in servizio presso Amministrazioni pubbliche, possono essere collocati fuori ruolo per la durata dell'incarico, di durata quadriennale e rinnovabile per una sola volta.
E' intenzione dell'Agenzia e della SSPAL acquisire i maggiori elementi possibili al fine di una valutazione ponderata, volta su una pluralità di soggetti, che abbiano competenze specifiche e deputate a ricoprire l'incarico e che abbiano la disponibilità di dedicarsi a tempo pieno alla direzione della sezione.
Segnalazioni e curricula, pertanto, possono essere inviati entro il 30 giugno 2000 presso la sede della SSPAL al seguente indirizzo:
Scuola Superiore della Pubblica Amministrazione Locale Piazza del Popolo, 18, 00187 Roma. Fax: 06136712500
E-mail: [email protected]
POSSIBILITA’ DI RISCATTARE IL CORSO PER ASPIRANTI SEGRETARI COMUNALI
Una questione che può interessare molte centinaia di colleghi: quelli
che hanno ottenuto le "famose" borse di studio per il corso di
studi per aspiranti segretari comunali, che si teneva ogni anno a Roma,
presso la Università "Pro Deo " e in altre città italiane
(Torino, Palermo etc.).
Da un colloquio avuto con funzionari dell'INPDAP di Ascoli Piceno, un Collega ha saputo che tale corso di studi (con relativo diploma) può, alla luce dell'ultima normativa in merito, essere onerosamente riscattato, ai fini pensionistici.
Insieme ad alcuni colleghi è stata proposta la domanda di riscatto, allegando il relativo diploma.
L'INPDAP ha fatto sapere che, per la valutazione dell'ammissibilità del
riscatto ( su cui sembra non ci siano dubbi) ma soprattutto per il calcolo
del periodo da riscattare, è necessario il decreto di istituzione di tali
corsi e il periodo di durata degli stessi.
Fatte le prime ricerche è stato notato che tali corsi fanno riferimento ad un D.M. n. 17200 del 10/7/72, di cui, nonostante le ricerche nelle banche dati e negli archivi comunali, non è stata rinvenuta traccia.
Ho interessato un Collega che, operando a Roma, può avere maggiori notizie in merito o, ancora meglio, avere una copia di questo benedetto decreto o, almeno, gli estremi della Gazzetta Ufficiale sulla quale è stato pubblicato.
Le ultime notizie dicono che presso l’Agenzia si potrebbero trovare i documenti relativi ai singoli corsi mentre, per quanto riguarda il Decreto Ministeriale originario, è probabile si debba ricorrere al Ministero.
Il Collega è all’opera: se e quando avrò notizie, le diffonderò tramite il Bollettino.
Si è conclusa con l' assegnazione del nuovo segretario comunale.titolare la diatriba tra l'amministrazione di Tricesimo e l' Agenzia autonoma per la gestione dell' albo dei segretari. Ieri il Sindaco Roberto Vattori ha ricevuto la notizia ufficialmente: da lunedì C. C., attualmente titolare ad A. e a scavalco a C., sarà al lavoro a Tricesimo. Una vittoria per il sindaco che però non si vanta certo di quanto ha dovuto fare per ottenere il suo funzionario. Dopo che il precedente non esercitava più dal 30 marzo (il rapporto con l'amministrazione si era deteriorato) , erano passati più di due mesi e l' Agenzia non aveva ancora assegnato a Tricesimo il nuovo segretario, nonostante numerosi solleciti. L'organismo si giustificava dicendo che andava atteso il pronunciamento del giudice del lavoro al quale il precedente funzionario si era rivolto. Ma Vattori ha incalzato l'Agenzia, presentando anche un esposto alla Procura, "e oggi i risultati si vedono - commentava ieri -, ma ho dovuto arrivare alle maniere forti per ottenere un atto dovuto". Adesso al sindaco interessa solo avere una persona "competente che mi appoggi nel mio lavoro. La C. mi è piaciuta subito e l'ho scelta su base fiduciaria, dopo che ci siamo spiegati su come intenderà comportarsi. Questa amministrazione ha molte esigenze e io ho bisogno di una persona accanto a me che sostenga le nostre linee politiche elettorali, trasferendole su un piano giuridico - amministrativo" .-
i precedenti:
La precaria situazione della "macchina" burocratica dopo
l’uscita di scena del dottor Crispo
e la conclusione
TRICESIMOLunedì l’esordio in consiglio. Il funzionario subentra al
dottor Crispo che ha fatto ricorso
Il Comune ha un nuovo segretario
Dopo quasi tre mesi l’incarico affidato alla dottoressa C..
Soddisfazione di Vattori
Fumata bianca a Tricesimo per il nuovo segretario comunale: l'incarico è
stato, infatti, affidato alla dottoressa C. C. Il nuovo segretario - esordirà
nella seduta di Consiglio comunale convocata per lunedì - arriva a poco
meno di tre mesi dal sollevamento dall’incarico del dottor Bacchisio
Crispo. Ricordiamo che il professionista ha fatto ricorso al giudice del
lavoro, che deve ancora esprimersi.
Parecchie settimane di sede vacante, dunque, durante le quali il ruolo è
stato ricoperto da un segretario a scavalco: un periodo che ha registrato
anche prese di posizione polemiche del sindaco Roberto Vattori contro
l'Agenzia autonoma dei segretari comunali, sfociata nella recente denuncia
alla Procura della Repubblica proprio in conseguenza ai ritardi accumulati
nella nomina del nuovo funzionario.
Dunque ieri la comunicazione dell'avvenuto incarico attribuito alla
dottoressa C., definita in un comunicato "funzionario sicuramente
preparato e altamente professionale che saprà certamente corrispondere alle
aspettative del sindaco e dell'amministrazione. Tutto ciò, evidentemente,
nella prospettiva di far funzionare al massimo la macchina amministrativa
onde poter sviluppare i programmi previsti della comunità e del
territorio". E se questa è la nota ufficiale dal "palazzo",
abbiamo raggiunto il primo cittadino per un commento in diretta. Vattori ha
così esordito: "L'ho saputo oggi (ieri, ndr) e sono soddisfatto che
arrivi a Tricesimo la dottoressa C. C. che, tra l'altro, è figlia di un
funzionario dello Stato. Sono convinto che con lei potrò fare un ottimo
lavoro in favore della comunità. E, infatti, mi sono più volte incontrato
con la dottoressa preannunciandole quelle che sono le problematiche esitenti
sul territorio e i punti sui quali ho maggiormente puntato
l'attenzione".
E Vattori continua: "La dottoressa C. dovrà supportare l'azione
politica con la propria competenza giuridico-amministrativa. Mi sarà al
fianco quale valida collaboratrice nello sviluppo dei programmi. La signora
sarà di supporto per sostenere il lavoro del sindaco, della giunta e del
consiglio: vedo nella dottoressa C. un ottimo collaboratore. Suo compito sarà
anche coordinare la macchina amministrativa comunale. A tale proposito
ringrazio pubblicamente i dipendenti del Comune perchè, nel periodo di
assenza del segretario, non hanno subito flessioni di sorta e hanno
continuato nel loro lavoro con serietà e capacità".
Ma.Rig.
Francesca Lo Magno, Segretario gen. Comune di Ivrea. Forse l’enigma Segretario Comunale verso un chiarimento
Ho letto con interesse crescente la nota del Segretario Generale del Comune di Ivrea Francesca Lo Magno apparso su un quotidiano economico. Inizialmente perché Comune il cui Sindaco, avv. Susta, è ora Presidente della Agenzia Autonoma dei Segretari Comunali ma poi, entrando nel testo, perché mi sembra che sintetizzi al meglio quanto vado osservando tra i colleghi in relazione alla radicale loro riforma.
Il passaggio più bello è là dove scrive: "e non esaltare la propria resa con sottile compiacimento, mal celato dal luogo comune del segretario, quale dirigente condizionato al potere discrezionale del sindaco, soprattutto in sede di accesso al posto".
Vorrei che questo passaggio venisse letto da tutti i segretari comunali. Per me è ad oggi il passaggio che ha meglio sintetizzato quello che vado osservando tra i colleghi: una "resa" stranamente "esaltata" da un "sottile compiacimento". Perché?
"Ma perché", si sente tra i segretari comunali, "si sta entrando in un regime". E ancora: "Siamo noi a stare nella democrazia e nella storia moderna, non chi fa certe leggi. E come definire altrimenti questo potere discrezionale di scelta del segretario da parte de sindaco? In spregio appunto a principi fondanti la nostra Costituzione e le moderne democrazie: l’imparzialità della pubblica amministrazione e l’uguaglianza di tutti i cittadini?".
Le dirò gentile collega che anche io, rivolto alla politica, ho scritto di rischi di regime, di violazione di norme costituzionali, di "impasse" dei segretari, dei dirigenti e dei quadri delle amministrazioni pubbliche di fronte a violazioni di simili principi, di uno "spoil system" all’italiana che, messo davanti a quello del sistema della p.a. statunitense, fa pensare alla pasta scotta.
Solo che subito dopo, voltandomi indietro ad ascoltare, osservare e leggere questi colleghi, dirigenti e quadri della p.a., noto quello che tu hai brillantemente sintetizzato: "resa", "sottile compiacimento", "luoghi comuni", "indignazione permanente", "vittimismo", "persecuzione". In breve, coglievo e colgo in essi, tolte poche eccezioni che spero crescano, una distanza abissale dalla società civile e dai loro più diretti rappresentanti: sindaci e politici in genere.
C’è un vecchio detto latino: "ubi societas ibi ius". Vale, quindi, anche per le moderne democrazie. E non può non valere anche per la straordinaria e quasi millenaria cultura giuridica dei segretari comunali. C’è un altro detto, sempre latino: "summa lex, maxima iniuria". Che, in breve, vuol dire che se la legge non la si sa calare nella realtà diventa pericolosissima. Nel nostro caso potrebbe significare che se i segretari comunali non si affrettano a calarsi nella nuova realtà dei comuni, da "supporter" eccellenti e quasi unici per le loro competenze amministrative possono diventare i più pericolosi ostacoli ai profondi cambiamenti in corso.
Ti dirò collega che facendo management nei comuni con buone "performance" da circa 20 anni non credo si possa dire che il cambiamento sia stato poi tanto "improvviso". Come tu scrivi.
E, per aver fatto management nei comuni da due decenni, dico a te e ai colleghi:
1) non c’è sindaco che, se garantito dei risultati, desideri legare a se mani e piedi segretari comunali, dirigenti o quadri. Ma se i tecnici non fanno niente o quasi per "indicizzare", "standardizzare", "monitorare" tutti i servizi comunali, è giocoforza per il politico fare anche "carte false", fino a violare la Costituzione, per dare ai cittadini quello che vuole lui e non le burocrazie (da ultimo stanno pensando, anche a rischio di ritrovarsi con comuni "virtuali", di esternalizzare tutti i servizi comunali);
2) sono più che convinto che i sindaci, a partire dall’avv. Susta, sarebbero dispostissimi a modificare o a meglio interpretare la legge introducendo una "scelta" del segretario comunale (e a dare "incarichi" a dirigenti e a quadri) non come si fa oggi, ma in base a "criteri" assolutamente tecnici, sempre che segretari e tecnici si "corcino le maniche", come si dice da noi, e riorganizzino, seriamente, gli uffici si da consentire al sindaco, e al politico, il loro controllo e la loro rimozione se non raggiungono gli obiettivi prefissati.
Altidona (AP) giugno 2000 – Luigi dr. Meconi (a disp.ne Agenzia Segretari C.li – Ancona)