BOLLETTINO SEGRETARI COMUNALI E PROVINCIALI
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Anno II    -    n°  202
 
di  Carlo Saffioti
 
Poichè tutti i cittadini sono eguali,
 essi debbono poter accedere in modo eguale
a tutti gli impieghi pubblici, secondo le loro capacità
e senza altro criterio che quello delle loro virtù
 e dei loro talenti.
Dichiarazione dei diritti dell'uomo e del cittadino
(26 agosto 1789)
 
 
 "Gli Amici del Bollettino"

 INCONTRO DI STUDIO

"La riforma dei Segretari Comunali e Provinciali e lo spoyl system nella pubblica amministrazione"

     

  • Fare il punto per proporre interventi efficaci, utili, attuali.
  • Un'occasione per unire approfondimento accademico ed efficace operatività

 

 

Venerdi 23 giugno 2000 h. 10

 

Milano, Via Corridoni N° 16 - Sala principale

 

(Metropolitana: San Babila)

  • Si approssima la data del nostro primo Convegno, al quale mi auguro vorranno partecipare in molti. La sala è bella ed accogliente: l'auspicio è che non si perda questa occasione, anche per costruire un nuovo modo di incontrarsi e far si' che questa non sia un'attività episodica
  • Per chi arriva alla Stazione Centrale e vuole usare la metropolitana: prendere la linea verde 2 per Cologno Monzese o Gobba o Gessate; cambiare a Loreto e prendere la linea rossa 1 per Molino Dorino; scendere a San Babila.

  • Il programma completo è stato pubblicato sui Bollettini n. 201 e 202.

  • I rappresentanti di soggetti collettivi (associazioni, organizzazioni sindacali, centri studi, SSPAL etc) che lo desiderano possono inviare una relazione scritta su floppy disk o meglio via e-mail, che sarà inserita nella cartella del materiale da distribuire ai partecipanti. Se desiderano intervenire di persona è preferibile lo comunichino in precedenza onde consentirmi di darne adeguata comunicazione via Bollettino.

  • I Colleghi che lo desiderano, possono inviare un intervento, una memoria scritta su floppy disk o meglio via e-mail che sarà inserita nella cartella del materiale distribuito ai partecipanti. In questo modo anche coloro che, per ragioni di distanza o altro, non possono intervenire personalmente a questo primo Incontro, potranno dare il loro contributo e far sentire la loro opinione.

  • Credo di poter assicurare che gli atti di questo incontro saranno successivamente pubblicati da una rivista specializzata del settore.

  • Ricordo che, per contribuire alle spese organizzative (il Bollettino ne farà poi il rendiconto), è gradito l'invio di un libero contributo mediante vaglia postale indirizzato al Collega Sergio Pizzuti, Segretario Generale del Comune di Vimercate (MI), Piazza Unità d'Italia 1, che si occupa degli aspetti organizzativi in loco .

 


" Specchio dei Tempi "
 
Notizie di Badoer
 
Il figlio, Enrico, ci ha scritto: Mio padre ringrazia Lei e tutti coloro che hanno inviato messaggi di affetto e solidarietà. Spera di terminare entro fine mese la riabilitazione, per poter continuare la lotta contro Bassanini e tutti coloro che hanno rovinato la Categoria, impedendogli un lavoro sereno e fattivo da tanti anni.Le invio i saluti anche di mio padre.
                Enrico Badoer
 
A proposito di spoil system
 
Un contributo molto interessante da parte di Luigi Meconi, che ci ricorda tra l'altro, la fondamentale sentenza n. 1 del 1999 della Corte Costituzionale che dovrebbe far bene sperare per i giudizi di costituzionalità che dovranno, prima o poi, essere instaurati.
CS

Ancora su principio di "separazione" tra politica e tecnica.

Implicazioni del principio della "separazione" al momento della "scelta", da parte del Sindaco, del Segretario Comunale e, in genere, degli "incarichi", sempre del Sindaco, ai dirigenti e ai quadri.

Principio di "separazione" che, in questa fase, viene di fatto annullato.

Quello che segue è un quesito fatto al Prof. Marco Cammelli, ordinario di diritto amministrativo all’Università di Bologna.

Il quesito, che si chiude con una serie di domande, segue una lezione del Professore in videoconferenza ai Segretari Comunali il giorno 9 giugno 2000 sul tema della "funzioni del Segretario Comunale". La lezione è stata fatta per conto della SSPAL nel Progetto "Merlino". Progetto finalizzato all’aggiornamento professionale dei Segretari Comunali con un sistema videointerattivo. Primo esperimento in Italia.

Non si sa che cosa risponderà il Prof. Cammelli. Quando risponderà e se risponderà si ne darà notizia. Nel frattempo, stante l’attualità del tema, sarebbe interessante se altri volessero dare una risposta. Ringraziando anticipatamente il Prof. Virga e i collaboratori del suo sito se vorranno aprirvi un "forum".

QUESITO AL PROF. MARCO CAMMELLI

La sua risposta al quesito sopra riportato, quesito che le sarebbe stato posto anche via fax da più colleghi tra i quali uno che è intervenuto dalla sede di Firenze in videoconferenza e da me percepito come fortemente equilibrato e puntuale di cui vorrei la trascrizione, è stata:

"le nomine fiduciarie (del Segretario, del Direttore e in generale della dirigenza e dei quadri) nascono non prima, ma dopo l’avvento della separazione dei compiti tra il politico e il tecnico". "Ed il perché è ovvio. Dal momento che il politico non interviene più nella fase gestionale è stato logico e conseguente che allo stesso si desse il potere, per il mandato elettorale ricevuto, almeno della nomina della dirigenza. Dirigenza a cui affida il programma elettorale con cui è stato eletto".

Ho aggiunto qualche parola, ma la sua tesi (ma anche del compianto D’Antona, di Bassanini, dell’ex Sottosegretario Vigneri, ecc.) è questa.

Ho riconosciuto la chiarezza e anche l’onestà intellettuale in molte sue risposte.

Compresa quella sulla contraddizione di una legge che dice che il Segretario "collabora" e "assiste" "gli organi", ma è "scelto" dal solo Sindaco. Lei fa bene a dire che i Consiglieri potrebbero non essere d’accordo con la scelta del Sindaco. Questo ancor più dopo la legge 265/99 che ha rafforzato il principio duale dei poteri politici locali: Sindaco e Consiglio. Attribuendo al Consiglio nuovi e importanti mezzi per i suoi compiti di "indirizzo e di controllo politico-amministrativo" (art. 32 l. 142/90).

 

Ma non posso riconoscere altrettanta onestà intellettuale nella sua risposta che ho sopra sottolineato.

 

Lei sa bene che tutta la riforma delle pubbliche amministrazioni, non solo di quella italiana, ma quella di tutti i paesi a democrazia avanzata (molti hanno avviato questo processo oltre 20 anni fa), è incentrata non solo e non principalmente sul principio della divisione dei poteri, ma su quella di una pubblica amministrazione di servizio; efficiente, economica e efficace. In breve una p.a. che mette al proprio centro il cittadino. Che alcuni, visto che va di moda il parallelo con le aziende, cominciano, finalmente, a considerare l’"azionista di riferimento", per parlare sempre in termini oggi in voga, dell’azienda Comune.

 

Ma il cittadino se non era tale ieri, non lo è, a me sembra, neppure oggi. Non poco, riferendoci ai Comuni, grazie a un Sindaco che sembra fare tutto lui. Compresa la scelta dei vertici tecnici del proprio Comune.

 

Se così fosse della centralità del cittadino, non ce n’è alcuno, io penso, che le direbbe di non tenere più al principio costituzionale della "imparzialità" della p.a.. E, dietro questo, al principio della imparzialità dell’operare del pubblico dipendente.

 

Lei mi dirà che se la dirigenza continuasse ad esser scelta in modo neutro il politico, che ora non può più gestire, ove imbattesse in una dirigenza che la pensasse diversamente sul piano politico, si troverebbe non poco inguaiato.

 

Le rispondo con le recentissime sagge parole dei nostri giudici costituzionali (sent. N. 1/99):

"in un ordinamento democratico, che affida all’azione dell’amministrazione, separata nettamente da quella di governo, il perseguimento delle finalità pubbliche, il concorso pubblico resta il metodo migliore per la provvista di organi chiamati ad esercitare le proprie funzioni in condizioni di imparzialità e al servizio esclusivo della Nazione. Valore, quest’ultimo, in relazione al quale il principio posto dall’articolo 97 della Costituzione impone che l’esame del merito sia indipendente da ogni considerazione connessa alle condizioni personali dei vari concorrenti".

 

Ma il saggio giudice costituzionale non si ferma qui. Prevedendo le ovvie obiezioni di chi giustamente tiene che si parli di efficienza anche in relazione alla macchina pubblica, prosegue ricordando le non poche nuove disposizioni normative e contrattuali che garantiscono: "il valore dell’efficienza, grazie a strumenti gestionali che consentano di assicurare il contenuto della prestazione in termini di produttività".

 

In breve, il giudice costituzionale ricorda non solo le nuove norme sui controlli dei risultati, ma anche quelle sulla dirigenza che, se non raggiunge i risultati posti dal politico, viene rimossa.

 

Chiudo facendole alcune domande:

 

     

  1. se non crede che il vero problema della p.a. italiana non sia tanto quello di dirigenti nominati "ad libitum" dal politico, ma di una macchina pubblica (personale e sistemi di produzione o servizi) assolutamente priva di indicatori, di sistemi di monitoraggio, di standard, di organi di valutazione e di sistemi di controllo sulla efficacia degni di questo nome. Sistemi che consentano al cittadino e all’"amministratore delegato" del cittadino, il politico, di "controllare" se la macchina va secondo gli "indirizzi" e i "programmi" dell’"azionista di riferimento", cioè il cittadino.

     

     

  2. se non crede che il vero problema della p.a. italiana non sia tanto quello di dirigenti scelti "ad libitum", ma di una classe politica oggi più simile ai vecchi "padroni delle ferriere", di prefordiana memoria, che a moderni imprenditori.

     

     

  3. se non crede che il vero problema della p.a. italiana (notoriamente, come tutta la p.a. europea, invasiva e gestrice di molti servizi e risorse pubblici a differenza di quella statunitense a cui, oramai è certo, ci si sta velocemente indirizzando) non sia tanto quello di dirigenti scelti "ad libitum", ma di dirigenti veramente neutri e, come detto sopra, soggetti a sistemi di valutazione degni di questo nome.

     

     

  4. Se non crede che il vero problema della p.a. italiana non sia tanto quello di dirigenti scelti "ad libitum", ma di un ceto politico che finalmente ripieghi definitivamente dalla gestione delle risorse pubbliche. Gestione prima diretta e ora altrettanto diretta attraverso una dirigenza che lega a se mani e piedi. E di un politico che si limiti a dare indirizzi e a fare controlli come dice la legge; avvalendosi, oltre che dei sistemi di trasparenza in cui il cittadino, "azionista di riferimento", possa dire la sua sui servizi, anche di "staf" (art.6 c. 8 l. 127/97) che lo supporti nei suoi fondamentali compiti di indirizzo e di controllo anche sulla dirigenza.

     

     

  5. se non pensa che la via intrapresa con questo "spoil system" all’italiana non equivalga alla consegna tout court di immense risorse e di diritti dei cittadini a soggetti affatto incontrollati.

     

     

  6. se non pensa che la esternalizzazione in atto, con il d. di l. 4014/99, di tutti, si ripete, di tutti i servizi comunali, compresi quelli a carattere non produttivo, non sia la vera e stranamente non confessata risposta ai suoi onesti dubbi di questa riforma che, per quanto ne so e vedo, grazie a Segretari Comunali e a dirigenti così malamente collocati tra la politica e la gestione, non sta assolutamente funzionando. E cioè se, più che a una riforma della macchina pubblica e del welfare state, non si stia direttamente passando al mercato e all’economia come "teologia" (Frédéric Libaron: La croyance économique, ed. Seuil)? Altri autori: (Pierre Bourdieu: Le structures sociales de l’économie, ed. Seuil || Luc Boltanski ed Eve Chiapello: Le nouvelle exprit du capitalisme, ed. Gallimard).

     

07-06-00

Luigi dr. Meconi (a disposizione Ag. Segretari Comunali – Ancona)

 

 
 
"Quattro chiacchiere tra Colleghi "
 
Una lettera a Italia Oggi
 
Direttore,
    lo scrivente vorrebbe rispondere alla collega che in data 15.06.2000 ha avuto la fortuna di essere pubblicata nelle lettere indirizzate al suo giornale. La presente inoltre viene inoltrata per la pubblicazione al Bollettino dei segretari di Carlo Saffioti. Per la collega di Ivrea va tutto evidentemente a gonfie vele. Per stare ad Ivrea sarà stata o nominata o confermata. La qual cosa fa piacere.
Quello che si vorrebbe sapere è se la stessa fra un'anno, o due, non confermata o addirittura revocata, scriverà quello che ha scritto. Ma al di là delle posizioni personali sulla legge di riforma dei segretari lo scrivente fa una riflessione: negli enti locali vi deve essere per forza un professionista pubblico (come dice Bassanini) si o no? Se non
serve allora si faccia un d.l. per abolire subito quello che rimane della gloriosa categoria dei segretari. Se serve sempre con un d.l. si deve porre riparo ai danni provocati dalla nomina dei segretari da parte dei sindaci in quanto la terzietà dello stesso, la capacità di esprimere la così detta conformità dell'azione amministrativa se ne vanno a farsi benedire. Non vede la collega che la 127/97 ed il regolamento attuativo 465/97 hanno soltanto creato un servitore del Sindaco a nome segretario (come se non ve ne fossero abastanza). Non si accorge la collega che le dette leggi unitamente al d.l. n.8/99 convertito nella L.75/99 (scadenza automatica) sono illegittimi costituzionalmente. Lo scrivente non è comunque un nostalgico del passato ma certamente bisogna evidenziare che la provvista di un funzionario pubblico (ma i segretari dopo la direttiva all'Aran del Ministro Bassanini) sono ancora tali?) non può avvenire da parte di colui il quale, pur essendo sindaco, rappresenta soltanto una parte della realtà di una cittadina. Il segretario, se deve esistere, deve poter essere imparziale per far applicare le leggi, lo statuto, i regolamenti,e non di parte, come avviene oggi con la nomina. Antonio Marasca già segretario, indisponibiltà da ben due anni.
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Uguali e più uguali: Orwell e dintorni
 
    Il Collega Terenzio Plauti continua la sua gradita consuetudine nei confronti del Bollettino e commenta la delibera 133 (riportata in questo stesso Bollettino) citando uno dei più famosi, discussi e lungimiranti libri di George Orwell, "La Fattoria degli Animali", nel quale un'iniziativa democratica avanzata si trasforma presto in qualcosa di ben diverso.
CS
 
    All the animals are equals, but some of them ar more equal than others.
    George Orwell nella Fattoria degli animali, descrisse con questa felicissima frase la situazione dell'uguaglianza tra animali, nella quale, tuttavia, alcuni erano un po' più uguali - leggasi privilegiati - degli altri.
    La deliberazione 133/2000 dell'Agenzia dei segretari comunali è da apprezzare perchè con gusto letterario squisito, pur non richiamandosi espressamente all'opera dell'autore inglese, è certamente ispirata al suo capolavoro.
    Infatti, emerge dalla deliberazione dell'Agenzia che tutti i segretari sono uguali, ma alcuni di loro sono un po' più eguali degli altri. Chi? Ma naturalmente sempre loro, i beneficiari della "fase transitoria ed eccezionale" che di eccezionale in realtà ha avuto solo l'aumento di stipendio e l'insediamento presso sedi che non competevano per i privilegiati che si sono sacrificati al fine  "di garantire il funzionamento delle numerose segreterie generali", come recita la delibera, che dimentica - forse non a caso- di aggiungere dopo le parole segreteria generale, la parola "vacanti".
    Si è indubbiamente, anche questa volta, in presenza di un'odiosa disparità di trattamento, di fronte ad un vae victis dei vincenti contro tutti gli altri.
    Quali garanzie dà, poi, l'estrema personalizzazione della gestione dei corsi? Che il 30% dei non idonei corrisponda ad una nova edizione delle liste di proscrizione o all'ostracon dei tempi di Pericle?
 
Terenzio Plauti.

 
" Notizie dal ed al Sindacato "

Un forte documento dell'Unione Nazionale Segretari Comunali e Provinciali

DOCUMENTO APPROVATO DAL CONSIGLIO NAZIONALE DEL

10 GIUGNO 2000

 

Il Consiglio Nazionale riunito in data 10 giugno presso l’Hotel Mediterraneo di Roma:

 

D E N U N C I A

 

l’estrema gravità della situazione di stallo delle trattative che lascia i Segretari, unica categoria, ancora senza il contratto di lavoro, tanto più grave per il fatto che costituisce il primo contratto dopo il nuovo ordinamento che deve introdurre gli istituti assolutamente necessari per assicurare il futuro dei segretari comunali e provinciali;

 

M A N I F E S T A

 

con la massima determinazione l’intollerabilità dell’ulteriore dilazione dei tempi di contrattazione che sta umiliando la dignità di una categoria particolarmente esposta nei processi di riforma e che ha dimostrato di accettare le sfide dell’innovazione autentica nell’interesse delle istituzioni;

 

E S P R I M E

 

la più grande denuncia per qualunque tentativo che portasse a ritardi e vedesse espedienti volti a non affrontare i veri nodi contrattuali nell’ottica del riconoscimento dell’impegno e del valore professionale dei segretari comunali e provinciali;

 

R I A F F E R M A

 

il valore della compattezza della categoria per assicurare i diritti contrattuali per un ruolo del massimo valore professionale;

 

tutto ciò premesso:

 

IL CONSIGLIO NAZIONALE

 

DENUNCIANDO tale situazione DICHIARA LO STATO DI MOBILITAZIONE GENERALE DELLA CATEGORIA. IMPEGNANDO gli organi nazionali e le organizzazioni territoriali per azioni di lotta che, partendo dalla DIFFIDA all’ARAN e dalla risoluta richiesta al GOVERNO, all ANCI e all’UPI per la ripresa delle trattative, sblocchino lo stato di stallo e diano il massimo di forza alle trattative e sfocino in una grande MANIFESTAZIONE NAZIONALE.

 

" Contributi e approfondimenti " 
La delibera 133 dell'Agenzia Nazionale
 
Carissimo Carlo
 sono in grado di portare a conoscenza dei Colleghi i contenuti del deliberato del provvedimento n. 133 del 29 maggio 2000 in quanto il sito dell'Agenzia Nazionale non può provvedere alla sua diffusione... forse perchè guasto
salutissimi
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Deliberazione del Consiglio Nazionale di AMMINISTRAZIONE n.. 133 del 29 maggio 2000 avente ad oggetto: " integrazione e modifica della deliberazione n. 103/2000- adempimenti del consiglio di amministrazione ex art. 14, comma 6, d.p.r.465/97; numero dei segretari da ammettere ai corsi per il conseguimento dell’idoneità a segretario generale e criteri per l’ammissione."

Sono presenti: SUSTA, PORPORA, NALDONI, SORTINO e TALARICO

Sono quindi assenti: D’ALESSIO, DI RONZA e MOFFA.

O m i s s i s

Sentite le OO.SS. di categoria, ai sensi del protocollo d’intesa, nella riunione del 24/5/2000

ad unanimità di voti

DELIBERA

1.di indicare come termine per la cessazione degli effetti della deliberazione del Consiglio Nazionale di Amministrazione n. 94 del 13 maggio 1999 la data di ultimazione dei corsi di specializzazione organizzati dalla Scuola Superiore, salvo l’entrata in vigore di una diversa disciplina contrattuale;

2. di formulare in ordine al numero dei segretari da ammettere ai corsi, il seguente indirizzo: partecipazione ai corsi di specializzazione di tutti i segretari non in possesso del requisito dell’idoneità di cui all’art, 14 d.p.r. 465/97 con la seguente distinzione:

  1. i segretari che alla data di ultimazione dei corsi di specializzazione indetti dalla scuola superiore avranno maturato nove anni e sei mesi di anzianità partecipano ad un corso di specializzazione generale, da definirsi di concerto con il Direttore della scuola, avvalendosi anche di esperienze già in atto od in corso di definizione;
  2. i segretari che alla data di ultimazione dei corsi di specializzazione indetti dalla scuola non abbiano maturato nove anni e sei mesi di anzianità partecipano ad un corso di specializzazione specifico con modularità diversificata, che potrebbe avvalersi anche di moduli formativi in comune con il corso di specializzazione generale;

3. di prevedere un corso di specializzazione specifico per l’acquisizione dell’idoneità a segretario generale di classe prima, così come previsto dal comma 2, art. 14 d.p.r. 465/97, ferma restando la possibilità , per i segretari che, ai sensi della disposizione transitoria di cui all’art. 12 d.p.r.465/97, risultano nominabili negli enti di classe I, di ottenere la nomina in tali enti.


 

 

  Istruzioni per l'uso
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    Link utili: La sezione dei link sul sito è già ricca: chiedo però altre segnalazioni per arricchirla maggiormente.
    Assistenza legale: Il Bollettino dispone di un elenco di avvocati particolarmente specializzati nei problemi di Categoria. Chi è interessato, può chiedermelo. I Colleghi che conoscono legali affidabili e specializzati sono pregati di continuare a segnalarli, per completare la copertura del territorio nazionale.
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    Mobilità reciproca Girellando su internet, ho scoperto un sito destinato esclusivamente alla mobilità "di scambio" nella pubblica amministrazione.Ringrazio i gestori di tale sito che vi hanno inserito un link del sito del Bollettino e ricambio segnalando che il loro sito si chiama IMPI all'indirizzo: http://web.tiscalinet.it/IMPI mentre la posta elettronica può essere inviata a [email protected]
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