a partecipare i Segretari Comunali e Provinciali, le associazioni
professionali e sindacali di categoria, Parlamentari, Consiglieri Regionali,
Amministratori Locali, Sindacalisti e tutti coloro che siano interessati
ai problemi di gestione di Comuni e Province
Programma
:
- Relazione illustrativa di Carlo Saffioti, Segretario
Generale Cl. 1/A, promotore de "Il Bollettino dei Segretari Comunali
e Provinciali", newsletter inviata via e-mail a quasi 500 Colleghi in
tutta Italia
- eventuali interventi programmati di parlamentari,
docenti, esperti, sindacalisti, Segretari, etc
- dibattito, finalizzato a:
- conoscere "Il Bollettino", strumento a
disposizione della Categoria, per favorirne l’aggregazione, le
conoscenze professionali e sindacali, la capacità di essere gruppo
- far emergere proposte, proteste, suggerimenti, utili alla
gestione dei Segretari Comunali e Provinciali ed al loro sviluppo
professionale, nell’interesse di Comuni e Province
- dare sostegno alle Associazioni Professionali, già
esistenti o programmate, in direzione di una auspicabile attività
unitaria di Categoria
- Sviluppare l'azione professionale dei Segretari, in
attesa della costituzione di un eventuale organismo federativo
- Tenere i contatti con le Forze Politiche, le
Organizzazioni Sindacali, i media per favorire la conoscenza delle
caratteristiche professionali, iniziative, problemi della Categoria
Come vedete da questo poderoso
programma, grazie all'aiuto di qualche Collega che si è rimboccato le
maniche, abbiamo organizzato un primo incontro a Milano. E' intitolato agli
"Amici del Bollettino" per evitare una qualsiasi connotazione
politica o sindacale, che non può appartenere a questa iniziativa che si
propone semplicemente - come del resto cerca di fare Il Bollettino - di
ascoltare quanto hanno da dire i Segretari e tutti coloro che, a diverso
titolo ruotano intorno al mondo delle Autonomie Locali.
Per chi arriva alla Stazione
Centrale e vuole usare la metropolitana: prendere la
linea verde 2 per Cologno Monzese o Gobba o Gessate; cambiare a Loreto e
prendere la linea rossa 1 per Molino Dorino; scendere a San Babila.
Per il momento ci siamo frugati in
tasca ma occorre pagare la sala, il materiale etc. Chiediamo a tutti di dare
un piccolo contributo, di importo libero, che servirà a pagare i conti di
questa riunione. Quanto avanzerà servirà a preparare il prossimo incontro a
settembre. E' gradito quindi inviare un vaglia postale al
Collega Dott. Sergio Pizzuti, Segretario Generale del Comune di Vimercate
(MI), Piazza Unità d'Italia 1, che si occupa degli aspetti organizzativi in
loco .
L'idea è quella di organizzare
periodicamente una serie di incontri professionali de gli Amici
del Bollettino, là dove Colleghi di buona volontà vorranno organizzarli,
cercando di favorire una rotazione tra le zone geografiche del Paese. Lo scopo
è quello di sostenere professionalmente la Categoria in un momento
particolarmente difficile, favorendo la presa di contatto tra Segretari,
lo scambio delle conoscenze e delle esperienze.
L'iniziativa è partita, adesso
vediamo come va ...
Carlo Saffioti
SSPAL
Scuola superiore della Pubblica
Amministrazione Locale
Prot. n. 2106/2000/SSPAL/DS/ld
Roma, 10 maggio 2000
Ai Segretari Comunali
e, p.c. All'Agenzia
Nazionale per la Gestione
dell'Albo
dei Segretari Comunali
e
Provinciali
Via
del Tritone, 125
00187
Roma
p.c. Alle
Agenzie Regionali per la Gestione
dell'Albo dei Segretari Comunali
e Provinciali
Loro sedi
Oggetto: Corso di specializzazione di cui
all'art. 14, comma 1, del DPR n. 465/1997, per segretari con anzianità di
oltre 4 anni ed inferiore a 9 anni e 6 mesi. Domanda di ammissione.
Con il giorno 7 settembre 2000, in dipendenza
delle definitive determinazioni che saranno assunte dal C.d.A.
dell'Agenzia, avrà inizio il Corso di specializzazione per il
conseguimento dell'idoneità a Segretario Generale per sedi superiori a
10.000 e fino a 65.000 abitanti, di cui all'art. 14, comma 1, del dPR n.
465/1997.
Secondo gli orientamenti espressi dall'Agenzia
Autonoma per la Gestione dell'Albo dei Segretari Comunali e Provinciali
potranno partecipare al Corso anzidetto i segretari comunali che:
- non siano in possesso del requisito
dell'idoneità di cui all'art. 14 del citato decreto;
- abbiano maturato alla data del 6 settembre
2000 un'anzianità di quattro anni di servizio. Come sopra ricordato la
data di inizio del corso è difatti prevista per il 7 settembre;
- non abbiano superato alla data del 31
dicembre 2000 (data di ultimazione del corso di specializzazione)
un'anzianità di servizio di nove anni e sei mesi.
Al fine di accelerare i tempi
dell'istruttoria, occorrenti per la predisposizione del progetto esecutivo
del corso di che trattasi, si richiede alla S.V., che risulta, dai dati in
nostro possesso, avere i requisiti per la partecipazione, di presentare,
entro e non oltre il 20 giugno c.a., ove ne abbia interesse, domanda per
l'ammissione al Corso, compilando, in tutti i dati indicati, l'unita
scheda, che dovrà essere restituita, con cortese massima urgenza, anche
via fax (ai seguenti numeri: 06/ 36712506; 06/ 36712500).
Distinti saluti.
IL DIRETTORE
(Antonino Saija)
schema di domanda
Corso di specializzazione per l'idoneità a
Segretario Generale in Comuni con popolazione superiore a 10.000 e fino a
65.000 abitanti (art. 14, comma 1, del DPR 4.12.1997, n. 465).
Domanda di ammissione.
Scuola Superiore della Pubblica
Amministrazione
Locale
Piazza
del Popolo, 18
00187
ROMA
Fax: 06/ 36712506
Il sottoscritto dr.
.............................................................. nato a
..................... il .................. in servizio presso il Comune
di .................................... avente alla data del 6 settembre
2000 un'anzianità di servizio nella carriera di Segretario Comunale di:
anni .......... mesi ............... giorni
.................
Dato atto che ha i requisiti per poter
partecipare al Corso in oggetto in quanto:
- non è in possesso dell'idoneità di cui
all'art. 14 del d.P.R. n. 465/1997;
- ha maturato alla data del 6 settembre 2000
un'anzianità di 4 anni di servizio nella carriera di segretario comunale;
- non supererà alla data del 31 dicembre
2000, l'anzianità di servizio di 9 anni e sei mesi;
chiede
di essere ammesso al Corso di specializzazione
per il conseguimento dell'idoneità a Segretario Generale per Comuni con
popolazione superiore a 10.000 e fino a 65.000 abitanti, di cui all'art.
14, comma 1, del d.P.R. n. 465/1997.
chiede altresì
che ogni comunicazione, inerente al Corso de
quo venga effettuata:
per posta al seguente indirizzo:
.....................................................................................................................................
.....................................................................................................................................
.....................................................................................................................................
per fax al seguente numero:
.....................................................................................................................................
via e-mail a:
.....................................................................................................................................
si impegna
a comunicare con urgenza alla SSPAL ogni
modifica, che dovesse intervenire, ai dati sopra indicati.
Firma
..................................................................
Data
..............................................
<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<
... e Meconi risponde a
DE ZIO
Gentile Carlo e gentile Maria De Zio
Ringrazio la De Zio per il suo chiarimento. In breve, quando parla di
"piattaforma", fa riferimento a quella che viene presentata dai
sindacati per l'avvio delle trattative.
La De Zio aggiunge un chiarimento che è comunque utile a tutti i Segretari.
In questo chiarimento è detto che le fasi che seguono questa
"piattaforma" sono 3:
1- la
"pre-intesa". Se ho ben capito dovrebbe essere la
sintesi tra la controproposta dell'Aran e quanto propongono i sindacati.
2- la
"partecipazione". Se ho ben capito è la
discussione, con la categoria, della "pre-intesa".
3-
la "stesura defintiva". Dovrebbe essere la
risultanza del confronto tra Segretari sulla "pre-intesa" e il si
finale dell'Aran.
E' la prima volta che da Segretario seguo questo iter. Non lo conoscevo. Per
correttezza debbo dire che il nazionale del mio sindacato, Luca Finazzi,
dopo l'ennesimo mio invito a convocare gli iscritti alla Cgil (era da poco
uscita la direttiva integrativa del Governo all'Aran sul nostro conto), mi
aveva detto qualcosa di simile a quanto scrive la De Zio. Finazzi era stato
sintetico. Evidentemente non immaginava che io sapevo molto poco di
procedure sindacali.
Quanto scrive la De Zio (e quanto mi aveva detto il Finazzi) ha una sua
logica. A che serve incontrarsi se l'Aran non dice quello che pensa della
piattaforma da noi presentata?
Vedi, De Zio (e Luca Finazzi a cui invierò la presente), scusandomi
comunque per la mia non conoscenza delle procedure sindacali, nella mia
breve nota io dicevo altre due cose.
La prima era
che i Segretari Comunali, essendo al primo loro contratto gestito dai soli
propri sindacati (senza lo storico patronaggio del Ministero Interni), era
bene che seguissero passo passo l'iter contrattuale.
La seconda era
che davanti a una direttiva integrativa del Governo all'Aran piuttosto
importante per le ragioni che conosciamo (ho scritto
a proposito un documento pubblicato sul sito del prof. Virga www.giust.it
a cui rinvio) era comunque necessario che i Sindacati
nazionali promuovessero un nuovo consulto con i Segretari Comunali. Evidente
che materiale per discutere se ne aveva eccome. Non sarà stata la ricordata
"pre-intesa", ma, per semplice logica, una direttiva del Governo
è, per certi aspetti, e sicuramente ai fini del contratto, più importante
anche di quanto si otterrà dall'Aran.
Intuitivo che i Sindacati nazionali, in assenza di un confronto con la
categoria dopo l'ultima direttiva del Governo, vanno a discutere con l'Aran
per una "pre-intesa" senza adeguata delega.
E infine, per quanto si sa dagli altri contratti pubblici, ottenuta la firma
sulla "pre-intesa" il momento "partecipativo", vuoi per
la stanchezza, vuoi per una categoria divisa per mancanza di adeguata
discussione, vuoi per la ristrettezza dei tempi, vuoi per la spinta di chi,
esasperato, pensa a realizzare subito qualcosa, si prende quel che viene.
Questo vale ancor più se ci soffermiamo un pò sulle lettere che arrivano
dai colleghi (non amo molto quando ci si firma con una sigla. Capisco
l'esasperazione di molti, ma penso che firmando si è spinti a più
approfondite riflessioni).
Ancora altre cose a proposito del nostro futuro.
Chiudo dicendomi spiaciuto della critica che i colleghi Cisl del veneto
hanno fatto a Naldoni che al Forum ha parlato di apertura dell'Albo dei
Segretari alla dirigenza di tutto il comparto delle Autonomie Locali. Dopo
averlo sentito io gli ho detto: ammiro, ancora una volta, il tuo coraggio.
Se i colleghi seguono solo un po' il dibattito sul tema del riordino delle
Autonomie Locali, dibattito che io critico là dove destruttura il welfare
state, ma non dove tende ad avvicinare le istituzioni al cittadino (con la
forte spinta alla riqualificazione del lavoratore pubblico fino a ieri
umiliato per la supplenza della politica), come non capire che se si vuole
valorizzare la professionalità dei Segretari Comunali non c'è altra via
che quella di inserirli dentro la più larga area della dirigenza locale
(sia pure dell'alta dirigenza locale)?
Ho scritto, e ripeto, che i Segretari Comunali hanno ancora pochissimo tempo
per fare questo. Cioè accettare di entrare dentro la più vasta categoria
della dirigenza locale. Se non si affrettano, e un segno chiaro in questa
direzione debbono metterlo nel contratto che si sta chiudendo, per loro è
finita. La ristrutturazione in atto della pubblica amministrazione è tale
che: 1) non sarà certo fermata dai Segretari Comunali e 2) non ci vorrà
poi molto tempo per creare una figura che li sostituisca.
Mi auguro che anche Paolini accetti questa mia riflessione. Insieme potremo
salvare la categoria. Divisi, non faremo nulla.
Leggo cose allucinanti sui Segretari in disponibilità. Io sono un
disponibile oramai "cronico". Faccio domande, ma rifiuto
"scelte" previo atto, come diceva un collega, di
"vassallaggio". Mi valutino il "curriculum". In più, da
due anni scrivo ai Sindaci che, se individuato, sono disposto a firmare un
contratto esattamente come oggi viene fatto per gli incarichi con la
dirigenza locale. E ad essere messo in disponibilità anche prima della fine
del suo mandato per mancato raggiungimento dei risultati.
Su
decine di domande mi ha risposto un solo Sindaco. Che dopo un lungo
colloquio con tutta la sua Giunta e i suoi Consiglieri e dopo essermi
sentito dire che per i loro bisogni di un Segretario con esperienze di
management io sarei stato il più preparato della Provincia, hanno
fatto una scelta chiaramente politica.
So in altre parole che i Sindaci non possono assolutamente vantare culture
particolarmente avanzate. Ma so con altrettanta certezza che se i colleghi,
ma non un solo Segretario, ma tutti, sapranno rivolgersi ai Sindaci con
estrema serietà e serenità, per poi chiedere loro
"individuazioni" che tengano conto principalmente delle nostre
professionalità, avranno la dovuta attenzione.
Vi saluto, non senza chiudere ringraziando il collega di Vasto che ha avuto
il coraggio di appellare l'ordinanza del giudice del lavoro. Giudici che
comunque io non sottovaluterei.
Dal momento che mi ritrovo spesso in questa rubrica, temo che i colleghi mi
prendano come un marziano e figura difficile da capire.
Ho oltre 20 anni di servizio. Per le note di qualifica dei Sindaci (anche
allora non accettavo atti di vassallaggio) solo di recente l'Agenzia
nazionale mi ha fatto passare Segretario Capo. Continuamente trasferito. Nel
1988 sono stato oggetto di violenza fisica da parte di un Sindaco e dal
Ministero trasferito in un comunello vicino la Svizzera. Sciopero della fame
e sono rimasto nelle Marche. Nel 1995 sono stato dispensato dal servizio
(licenziato) dal Ministro degli Interni per due "cattivo" di un
Sindaco, mentre quest'ultimo era agli arresti domiciliari non solo per una
mia denuncia, ma, come da cronache dei giornali non smentite,
soprattutto perché la donna di un collega morto di collasso nel 1985, dopo
9 anni, grazie anche al fatto che io cercavo di resistere a quel Sindaco, ha
avuto il coraggio di portare in Procura due nastri registrati che il suo
defunto fidanzato e nostro collega aveva registrato prima di morire.
Ora, previa sospensiva del Tar Lazio e grazie al coraggio di pochissime
persone, tra cui quel Naldoni di cui parlo sopra, sono ancora sub
iudice e sto in disponibilità.
Saluto ancora tutti
Luigi Meconi