Il collega dell’ANSAL mi sollecita a raccontare quello che è accaduto nella riunione sindacale del 16 maggio scorso.
Ritengo opportuno intervenire non perché ci sia molto da dire, ma perché ho saputo che si stanno diffondendo cattive informazioni, forse volutamente.
Premetto che l’incontro sindacale è stato sollecitato da me e che l’invito è stato subito dagli altri sindacati, in quanto, dopo la pubblicazione della direttiva, era necessario verificare la piattaforma contrattuale unitaria, a suo tempo presentata all’ARAN, e specificarla ulteriormente, proprio in relazione a quanto risultava dalla direttiva stessa ed in vista dell’avvio della trattative.
L’incontro è stato concordato solo fra i rappresentanti sindacali ed in maniera informale, né ha interferito in alcun modo con le trattative in corso con l’ARAN, del tutto indipendenti da ogni tentativo di accordo che può essere ricercato fra i sindacati.
Nell’incontro del 20 aprile scorso, l’ARAN ha dichiarato che avrebbe presentato una bozza di contratto entro maggio; si è in attesa di questo, né ci sono impedimenti a tale presentazione da parte sindacale, tanto meno da parte della CISL.
Nel corso dell’incontro, di cui all’amico di Bergamo preme tanto di sapere, si sono registrate posizioni sindacali non uniformi, anche se, forse, analizzando ipotesi concrete e verificando le varie proposte, si sarebbe comunque raggiunto un risultato comune. Abbiamo preferito soprassedere ed abbiamo rinviato ad un incontro successivo, ed io mi sono adoperata perché ciò avvenisse, per dare tempo a tutti (segretari e non) di verificare le varie ipotesi e di confrontarsi con i propri iscritti.
Non ho ritenuto, né ritengo opportuno divulgare le posizioni di ciascuno, nonostante le sollecitazioni … e le voci denigratorie (gratuite).
Ho naturalmente fatto un sondaggio per verificare le esigenze e le aspirazioni di ognuno, ma non ho la necessità di ottenere gratificazioni personali divulgando piattaforme che poi, magari, alla prova finale, non ottengono l’esito sperato. Preferisco che si raggiunga, con l’aiuto di tutti, un buon contratto, che salvaguardi le posizioni di ciascuno e dia un po’ di tranquillità alla categoria.
Saluti a tutti.