BOLLETTINO SEGRETARI COMUNALI E PROVINCIALI
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n°  193
 
di  Carlo Saffioti
 
Poichè tutti i cittadini sono eguali,
 essi debbono poter accedere in modo eguale
a tutti gli impieghi pubblici, secondo le loro capacità
e senza altro criterio che quello delle loro virtù
 e dei loro talenti.
Dichiarazione dei diritti dell'uomo e del cittadino
(26 agosto 1789)
 
 
 
 
  Roma - venerdi 12 maggio 2000, ore 9.30:  Fiera di Roma - Profili e problematiche della riforma dei Segretari Comunali e Provinciali a tre anni dalla Legge 127/1997
 

PROVINCIA DI PISA

 

LEGA DELLE AUTONOMIE LOCALI DI PISA

 

IL NUOVO SISTEMA DEGLI APPALTI "VERSUS" LA SEMPLIFICAZIONE AMMINISTRATIVA

 

PISA, Mercoledì 24 Maggio 2000, h. 9.30 Auditorium della Camera di Commercio - P.zza Vittorio Emanuele II, n. 2

 

I N V I T O

 

P R O G R A M M A

 

h. 9.30

Saluto dell’Assessore Delegato Dr.ssa Patrizia Marchetti

 

Introduzione Dr. Gabriele Orsini Direttore Generale della Provincia di Pisa

 

"IL REGOLAMENTO GENERALE DEI LAVORI PUBBLICI NEL NUOVO SISTEMA DEGLI APPALTI" Prof. Mario Chiti Univer. di Firenze

 

"I PROBLEMI DELLA QUALIFICAZIONE DAL PUNTO DI VISTA DELLE IMPRESE" Dr. Carlo Lancia Direttore ANCE Toscana

 

"QUALIFICAZIONE E SEMPLIFICAZIONE AMMINISTRATIVA " Dr. Roberto Rocchi - Esperto, Redattore rivista "Prime note"

 

"PROBLEMATICHE APPLICATIVE DELLE NOVITA’ INTRODOTTE DALLA NORMATIVA SUGLI APPALTI" Dr. Irene Barbafieri e Dr.ssa Silvia Salvini - Provincia di Pisa

 

Intervento dell’Ing. Leonardo Acquaviva Componente del Consiglio Nazionale degli Ingegneri

 

E’ previsto inoltre l’intervento di un Esperto di Diritto Comparato sugli Appalti

 

h. 12

D I B A T T I T O

 

Coordina i lavori: Dr. Gino Nunes Presidente della Provincia di Pisa

 

Segreteria Organizzativa: Dr.ssa Irene Barbafieri Tel. 050-929476 Sig.ra Monica Mainardi e Sig.ra Giovanna Cavicchi Tel. 050-929321


 

"Quattro chiacchiere tra Colleghi "

 

MATRIMONIO O SEPARAZIONE TRA SINDACO E SEGRETARIO COMUNALE

 

    Voglio buttarlo sul comico questo pensiero sviluppato sul rapporto fiduciario tra Sindaco e Segretario comunale. Una volta c’era la cosiddetta "pagella", come quella scolastica, ove ogni anno il Sindaco esaminava le capacità professionali, morali, etc. del Segretario, dandogli dei giudizi (ottimo, buono, distinto, mediocre) che poi dovevano essere avvalorati o anche modificati dal Viceprefetto (che svolgeva una funzione di mediazione, sentite le parti, laddove c’erano contrasti nel giudizio).

    Ora che è finito il periodo in cui eravamo funzionari o dirigenti statali, nominati dal Ministero dell’Interno o dal Prefetto, la scelta del Segretario da parte del Sindaco è basata sul rapporto fiduciario diretto tra Sindaco e Segretario per un eventuale matrimonio a durata di mandato elettivo.

    Non molto tempo fa, quando il Segretario comunale non aveva la fiducia del Sindaco, e c’era ancora la cosiddetta pagella, si giustificava la mobilità o il trasferimento dello stesso con le parole "incompatibilità ambientale" nel senso che, al fine di evitare un giudizio "negativo", il Segretario era quasi costretto a muoversi dalla sede municipale, ove era titolare, per cercare in altri Comuni maggiori consensi e fiducia.

    Quindi, ancor prima della Legge 127/97, come scriveva circa 10 anni fa l’Avv. Antonio Romano, "nelle mani di un Sindaco sono depositate la sorte e l’avvenire di un lavoratore e della sua famiglia" e con triste ironia paragonava le formule riassuntive delle note di qualifica come segue: "cattivo" e "mediocre" per la condanna dell’imputato; "buono" e "distinto" per l’assoluzione per insufficienza di prove ed "ottimo" per non aver commesso il fatto o perché il fatto non costituisce reato. Ora, nel 2000 lo stesso Avv. Romano, oltre ad evidenziare "l’aspetto biblico della morte di Sansone e dei filistei" allorchè cambia il SINDACO fa riferimento all’insanabile problema della sede, della quale ogni Segretario è "inquilino da sfrattare" non appena, per qualsiasi causa, il Sindaco cessa dalla sua carica".

    Come si può parlare di rapporto fiduciario tra nuovo Sindaco e nuovo Segretario se, per dare ed avere fiducia, occorre un certo periodo di tempo per conoscere una persona, in modo tale da volerci stare insieme?! Sarebbe stato più logico che la legge avesse permesso al nuovo Sindaco di verificare nell’arco di un semestre, corrispondente al cosiddetto periodo di prova, le qualità professionali o manageriali del Segretario, titolare del Comune al momento della sua nomina, piuttosto che farlo rimanere in carica soltanto fino alla scelta del nuovo Segretario, creando una risoluzione automatica del rapporto, una volta trascorso il periodo di legge senza averlo confermato.

    Come può un nuovo Sindaco scegliere un nuovo Segretario sulla base di curricula che, anche se voluminosi, non rivelano il carattere di una persona o le sue capacità manageriali, anche se ha frequentato corsi specializzati alla Bocconi o alla Sapienza? Sarebbe più facile esaminare le qualità dell’attuale Segretario titolare del Comune per verificare di giorno in giorno gli umori, i pregi o i difetti, il rapporto con la struttura burocratica o con gli organi collegiali (comprese le minoranze) ed infine il carattere dello stesso.

    Due persone prima si frequentano, si conoscono, si apprezzano, si stimano e poi si sposano.

    Non è detto, per continuare nel paragone, che il matrimonio sia inscindibile, anzi può anche capitare la separazione, perché la coppia non va d’accordo per incompatibilità caratteriale o per altri motivi, ma la separazione non deve essere per colpa, ma consensuale, permettendo al Segretario, che deve abbandonare la casa comunale, di trovare altra allocazione in altri Comuni per cercare soluzioni abitative alternative, ove trasferire la sua persona e la sua famiglia, cui deve garantire vitto ed alloggio.

    Sarebbe pertanto giusto che il legislatore modificasse la Legge n. 127/97 in modo tale da concedere al precedente Segretario, titolare della sede, di dimostrare entro 6 mesi (o più) dall’elezione del Sindaco le sue capacità professionali per ottenere quella fiducia necessaria alla sua riconferma.

    Si sa, gli esami non finiscono mai, ma almeno molti di noi potrebbero dimostrare il proprio valore, prima di essere esonerati arbitrariamente ed automaticamente con la procedura dello spoil-system.

 

9 maggio 2000

Firmato: Sergio PIZZUTI


 
"Notizie dal ed al Sindacato"

 

A proposito del contingente e della mobilità ...

FIPS CISL

Prot. 1091/00/VA/mrl

Roma, 9 maggio 2000

Ai Segretari Regionali

Loro Sedi

OGGETTO: Iscrizioni albo S.C.P.

Si trasmette in allegato, la nota unitaria riguardante i Segretari Comunali e Provinciali inviata all'Agenzia.

 

Cordiali saluti

Il Segretario Nazionale                                                                  Il Segretario Generale Agg.

Velio Alia                                                                                     Marco Lombardo

 

 

Aderente alla CISL

00161 Roma - Via Lancisi, 25

Tel. 06 4425981 - Fax 06 44230114

 

FP-CGIL

CISL FPS

UIL EE.LL.

U.N.S.C.P.

Roma, 9 maggio 2000

 

Al Direttore dell’Agenzia Nazionale Dei Segretari Comunali e Provinciali

Via del Tritone, 125  - R O M A

 

    In merito alla proposta inviata con nota del 27 aprile 2000, riguardante l’adozione della deliberazione n. 88/2000, si prende atto della volontà di non incrementare ulteriormente il numero degli iscritti all’albo, a fronte di un numero di sedi di servizio inferiore di circa 700 unità rispetto agli iscritti stessi.

    Non si può invece accettare l’impostazione data ai punti successivi della deliberazione proposta. Infatti, il contingente di disponibilità per il passaggio da una regione all’altra viene mantenuto fermo a quanto deciso con le deliberazioni n. 5/5 del 1998 e n. 67 del 2000, ma al punto 4 della deliberazione proposta si stabilisce che il segretario nominato dall’elenco aggiuntivo transita nell’albo della relativa regione a prescindere dal contingente di disponibilità; inoltre, viene riaperto fino al 31 maggio prossimo il termine per l’iscrizione negli albi aggiuntivi prima fissato al 30 gennaio 2000. Tale soluzione non prevede quindi alcuna limitazione alle richieste di trasferimento, in quanto la possibilità di iscrizione agli albi aggiuntivi appare illimitata, fatta eccezione per il limite soggettivo che riguarda ciascun segretario, che non può chiedere di essere inserito in più di tre albi regionali.

    La soluzione prospettata rischia di determinare nuovamente un forte processo di mobilità dei segretari senza apportare alcun sostanziale vantaggio alla funzionalità complessiva del sistema delle autonomie locali. Inoltre, potrebbero così essere incoraggiate procedure di revoca che, nella fase attuale, in assenza delle necessarie discipline contrattuali, potrebbero prefigurare un contenzioso deleterio per tutti.

    Si chiede quindi di concedere un urgente incontro che consenta di trattare della questione, visto che l’argomento non è stato discusso in precedenza per l’esiguità del tempo messo a disposizione dall’Agenzia stessa per la trattazione di molteplici e complesse questioni.

Distinti saluti

 

FP-CGIL CISL-FPS UIL EE.LL. U.N.S.C.P.

Finazzi Alia Brecciaroli Paolini

 

 

" Specchio dei tempi "
 
Nessuna posizione preconcetta contro la riforma
 
    Il contributo di chi ritiene che - sostanzialmente - la riforma sia stata un fatto positivo, che ha portato e porterà buoni frutti per gli Enti e per gli stessi Segretari. Il dibattito è aperto...
C.S.
 
 Egregio Dott. Saffioti,
    al fine di dimostrare che la categoria dei segretari comunali non prende preconcette posizioni contro la riforma e non e' dedita a sterili piagnistei, mi propongo di rendere qui noti i motivi della mia - e di molti altri - condivisione alla riforma del nostro status.
    E' vero che esiste una precarizzazione del lavoro: ma chi e' capace, e per capace intendo anche di farsi apprezzare non solo professionalmente, trovera' sempre posto ed otterra' incarichi.
    In fondo, poi, la possibilita' di ottenere la nomina a direttore generale, se accompagnata ad una congrua e doverosa indennita, compensa anche la minore sicurezza nella continuita' dell'incarico. E' a questo valore che occorre tendere, per dare prestigio e forza alla nostra posizione.
    Non secondaria, inoltre, e' la minore responsabilita derivante da atti amministrativi: l'assegnazione ai responsabili di servizio della gestione e l'eliminazione del parere di legittimita' hanno fatto di noi dei coordinatori, i veri traduttori della volonta' politica e trasfusori della medesima nel programma che ciascun responsabile deve applicare.
    E' questa mentalita che consente a ciascun segretario di ottenere incarichi, anche di rilievo. E' forse da considerare disdiscevole che la riforma, superando l'obsoleta prassi dei concorsi, consenta il passaggio a sedi di maggior prestigio con maggiore flessibilita'? Si tenga conto che i sindaci debbono pur sempre guardare ad un curriculum. Che non puo' e non deve essere solo fatto di carriera, concorsi, idoneita' e titoli quali pubblicazioni o specializzazione a corsi. Occorre dimostrare capacita
manageriale, sintonia con la politica, decisione e forza nei confronti dell'apparato burocratico. Ritengo che queste caratteristiche non possano essere messe in evidenza da nessun concorso, ma solo dalla personale valutazione del sindaco che nominando il segretario valuta ed arricchisce il suo curriculum.
    In fondo, la disponibilita dura ben 4 anni: solo chi proprio non vuole non rientrera nei ranghi.
    Se poi la mobilita' e la flessibilita' del lavoro sono principi ormai acclarati anche nelle aziende, non mi pare che i segretari piu anziani o titolati (solo accademicamente o per il possesso di ormai superflue idoneita' concorsuali alla dirigenza) possano rivendicare un diritto divino alle sedi migliori e agli incarichi piu' di prestigio. Il "nuovo" segretario deve essere anche in grado di accettare una mobilita', anche temporanea ed in attesa di rilancio, verso sedi piu disagiate o meno "ricche". E da li ripartire per una riqualificazione e ripensamento per il suo ruolo manageriale, che forse soprattutto negli enti piu piccoli, ove maggiori sono le esigenze organizzative, si potra' riforgiare con vigore.
    Lo spoil system non c'e': lo constata lo stesso ministro Bassanini e non c'e' ragione per non dare credito al diretto autore delle riforme. Ci deve essere la capacita' di conquistare la fiducia dei sindaci, assentendo, sintonizzandosi. Nessun pericolo di carriere facili: era molto piu facile nel vecchio sistema ottenere la spinta giusta in prefettura per avere l'occhio di riguardo nella sempre mutevole pesatura dei titoli nei concorsi per le sedi o negli stessi concorsi per segretario generale. Senza generalizzare, certo nessuno puo' garantire che dal concorso siano venuti fuori solo ottimi professionsti: come in tutte le categorie, il sistema dei concorsi non ha certo impedito che anche tra i ranghi dei segretari generali albergassero colleghi non in possesso dell'idoneita' psicoattitudinale al ruolo. Il nuovo sistema, invece, consente anche queste valutazioni.
    Sono questi i valori positivi di una riforma che puo' lasciare forse sgomenti per un attimo, ma che va cavalcata in quanto puo' dare, ha gia' dato, benefici maggiori del vecchio sistema. Solo chi si rifiuta di assecondare ne resta fuori e non puo' fa altro che lasciarsi andare a contestazioni e a un disagio interiore che probabilmente, involontariamente, determinera' la sua fuoriuscita dal sistema a beneficio di chi, invece, si e' attrezzato per prendere i lati positivi del nuovo status.

T. P.
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Pensierino della sera
 
Un Collega ci propone questa breve riflessione.
 
Qualcuno ha notato che nelle pagine de Il Sole 24ore del lunedi di circa tre settimane fa un articolo ha dato notizia dell' incontro a Roma tra i city managers, nel quale, tra le altre richieste, e' emersa quella di non consentire la coincidenza tra il ruolo di direttore generale e segretario comunale, almeno nei comuni di maggiori dimensioni?
Non mi vengono commenti...

L. O.
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Perseveranza
 
    Ho ricevuto un saggio di cultura orientale (taoista?) che mi sembra possa essere utile condividere ... anche perche' la perseveranza non e' una virtu' molto diffusa tra noi.
CS
 
PERSEVERANZA

Lenze invisibili.

    Il pescatore ripara la rete e i pesci si lasciano prendere.
    Se il pescatore non rammenda bene le sue reti prima di uscire in mare, il suo viaggio non sara' proficuo. Una buona preparazione e' la parte fondamentale della sua fatica: solo quando ha studiato le condizioni del mare ed ha aggiustato barca e reti potra' salpare: i pesci cadranno nelle sue reti come attratti da lenze invisibili.
    Quando abbiamo l'impressione che non ci accada mai nulla, dobbiamo pensare alla perseveranza del pescatore. Anche se il nostro lavoro e' monotono e i risultati sembrano difficili dobbiamo comunque perseverare e prepararci.
    Per raggiungere e conquistare la perseveranza occorrono maturita' ed esperienza; dobbiamo coltivare la pazienza, il tempo e i progetti. Anche se la situazione appare sfavorevole e' importante portare avanti cio' che e' stato gia' intrapreso. Confidando nel progetto e nella sua preparazione, i pesci gonfieranno le nostre reti.
 


  
" Contributi e approfondimenti " 
 
 
dalla newsletter inviata da GIUST.IT, Rivista giuridica Internet, http://www.giust.it/ segnalo tra l'altro:

RISARCIBILITA' DEGLI INTERESSI LEGITTIMI
TAR LOMBARDIA-MILANO, SEZ. II - Sentenza 12 aprile 2000 n. 2793, sulla risarcibilità del ritardato rilascio di una concessione edilizia causato da una variante illegittima; v. per ulteriori riferimenti la pagina di approfondimento.

GIURISDIZIONE DELL'AGO PER CONCORSI RISERVATI E PER INCARICHI DIRIGENZIALI
TAR ABRUZZO-PESCARA - Sentenza 7 aprile 2000 n. 238 secondo cui si deve distinguere tra concorsi che comportano un passaggio di carriera e concorsi che comportano promozioni; v. anche la ordinanza dello stesso TAR 4 maggio 2000 n. 176, in materia di affidamento incarichi dirigenziali. v. l'osservatorio sulla giurisdizione.

GIURISDIZIONE DELL'AGO DOPO LA FASE DELL'APPROVAZIONE DELLA GRADUATORIA DEL CONCORSO:
TAR PUGLIA-BARI, SEZ. I - Sentenza 19 marzo 2000 n. 1631


 

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