BOLLETTINO SEGRETARI COMUNALI E PROVINCIALI
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n°  191
 
di  Carlo Saffioti
 
Poichè tutti i cittadini sono eguali,
 essi debbono poter accedere in modo eguale
a tutti gli impieghi pubblici, secondo le loro capacità
e senza altro criterio che quello delle loro virtù
 e dei loro talenti.
Dichiarazione dei diritti dell'uomo e del cittadino
(26 agosto 1789)
 

 

S E M I N A R I O

LA NUOVA DISCIPLINA DELLE AUTOCERTIFICAZIONI

  • R E L A T O R I

Dott. Saverio LO RUSSO, Funzionario di Gabinetto del Dipartimento della Funzione Pubblica.

Dott. Giuseppe PERNICE, Segretario Generale del Comune di Montevarchi

- SEDE E DATA DEL SEMINARIO

VENEZIA MESTRE, Hotel Bologna – Via Piave, 214 (di fronte alla stazione) – tel. 041/931000

VENERDI 26 MAGGIO 2000 – ore 9/13 – 14,30/16,30

  • QUOTA DI PARTECIPAZIONE   £ 420.000 (+ iva se dovuta) per persona.

La quota comprende l’iscrizione al corso, il materiale didattico, il coffee break e la colazione di lavoro.

  • MODALITA’ DI ISCRIZIONE  Versamento sul conto corrente postale n. 13474556 intestato a S. A. L. - Scuola delle Autonomie Locali – Via Guerrazzi,8 – 55049 VIAREGGIO (LU) – P. IVA 01458940465 – Tel. 0584/388910 – Fax 0584/388912
  •  
  • Saranno fornite risposte ad eventuali quesiti, oltre a copioso materiale didattico.

 
 
"Quattro chiacchiere tra Colleghi "
 
 
A proposito del nuovo governo e dell'assenza della Signora Vigneri: un epitaffio?
 
    Un Collega - che mi auguro non debba essere annoverato tra gli amici del Candide di Voltaire - ha trasmesso questa breve annotazione che sembra far intravedere una luce in fondo al tunnel ...
CS
 
    Nella lista dei sottosegretari nominati dal presidente del consiglio incaricato Amato, spicca l'assenza dell'onorevole Adriana Vigneri.
    Non si tratta di un'assenza qualunque.
    Al nome del sottosegretario uscente all'Interno e alla Funzione pubblica, confermato tre volte consecutivamente nei governi Prodi, D'Alema e D'Alema-bis, sono legate, infatti, le fondamentali riforme riguardanti gli enti locali, tra le quali nell'ordine di data la legge 127/97, il Dpr 465/97, il d.l. 8/99 la legge 120/99, la legge 265/99, il decreto sulle indennita degli amministratori locali, il disegno di legge sulla riforma dei servizi pubblici locali, fratello minore della legge 265/99, il testo unico sull'ordinamento degli enti locali.
    All'indomani di una cosi forte e pesante campagna riformatrice di un settore cosi importante della pubblica amministrazione appare una nota stonata l'estromissione di uno dei protagonisti maggiori di tali riforme.
    Tanto piu che dalle pagine della stampa l'onorevole Vigneri nei giorni scorsi aveva rivendicato per se un ruolo di sottosegretario (agli interni oppure alla Funzione pubblica) per completare l'iter della riforma dei servizi pubblici locali.
    Una simile estromissione, allora, non puo essere lasciata passare sotto silenzio, perche un significato deve pur averlo. In genere, seguendo la saggezza degli antichi latini, un personaggio eventualmente scomodo e da rimuovere, lo si promuove. Il presidente Amato, invece, nei riguardi di alcuni componenti della compagine dei governi precedenti, e andato giu duro, come nel caso dei ministri Bindi e Berlinguer e, in parte, Ronchi.
    Stesso trattamento ha riservato all'onorevole Vigneri.
    Che sia il segno di un ripensamento nei riguardi degli effetti che stanno comportando nei fatti le riforme riguardanti gli enti locali? Forse. Di certo, se le valutazioni relative a questa riforma fossero unanimemente favorevoli mai, probabilmente, il presidente del consiglio incaricato si sarebbe privato degli uffici del sottosegretario che di fatto le ha alimentate e portate avanti.
    Il fatto e, invece, che le valutazioni su queste riforme non sono affatto unanimemente positive: le voci critiche si espandono ogni giorno di piu, ogni giorno, cioe, nel quale dette riforme sono messe alla prova del concreto operare.
La riforma dello status dei segretari comunali e bersaglio di strali quotidianamente, e da un po' di tempo non solo da parte dei segretari, ma anche degli stessi amministratori comunali, che si sono resi conto dell'ingabbiatura della propria autonomia costituita dall'asse di ferro creatosi tra l'Agenzia ed alcune sigle sindacali, che muovono incarichi, carriere ed estromissioni da sedi prestigiose secondo percorsi decisionali non sempre rispondenti ai principi della professionalita, auspicati dalla riforma.
    Non si puo sottacere come proprio questa riforma sia passata attraverso veri e propri "blitz" giuridici, quali un decreto come il Dpr 465/97, praticamente stroncato dal Consiglio di stato, eppure approvato senza tenere in alcun conto il parere dei giudici di Palazzo Spada, oppure il decreto 8/99, che ha spianato la strada alle rimozioni facili (e di conseguenza alle carriere facili) dei segretari.
    Ma anche la legge 265/99 alla prova dei fatti si sta rivelando meno utile di quanto non si ritenesse. Il pezzo forte, la riforma dei servizi locali, e stato stralciato ed ancora non e approvato. La parte giuridicamente piu di rilievo, il diverso peso che gli statuti locali assumono nei riguardi delle leggi, sta ingenerando una confusione attuativa, giacche molti, ritenendo che gli statuti siano subordinato solo ai principi di legge, stanno facendo passare l'idea che attraverso lo statuto comunale sia possibile derogare a qualsiasi norma e disciplina giuridica.
    In piu, il decreto sulle indennita degli amministratori locali, che avrebbe dovuto vedere la luce nel novembre del '99, ancora non e stato pubblicato, mentre i sindaci, soprattutto dei comuni piu piccoli, non hanno nascosto la loro delusione per incrementi oggettivamente non eccessivi.
    Alla luce di queste considerazioni, l'assenza dell'onorevole Vigneri dalla compagine governativa potrebbe apparire una bocciatura agli effetti delle riforme. Tuttavia, la riconferma di altri due fondamentali protagonisti di queste riforme quali l'onorevole Bassanini alla Funzione Pubblica e l'ex sindaco di Catania al Ministero dell'interno sembrano mitigare questa sensazione, a meno che tra tutti a pagare non sia stato l'elemento piu debole, ovvero il sottosegretario.
    Resta da chiedersi, comunque, se di bocciatura si tratta, se e quando eventualmente il ripensamento su queste riforme sara conclamato e reso esplicito e quali saranno le conseguenze, normative ed applicative di tutto cio. Una pausa alla vulcanica produzione legislativa nel campo della pubblica amministrazione certo non guasta, ed il pensionamento di un sottosegretario iperattivo come la Vigneri e utile a far riposare un giro il legislatore.
    Il rischio, pero, e che esauritosi il periodo di riposo, si ricominci daccapo. Per ribaltare tutto o per proseguire lungo una china, tuttavia, fin ora avara di buoni risultati.
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A proposito degli interventi del Collega Savino Macario
 
    Un Collega interviene polemizzando. A me resta solo da ricordare che il Bollettino aspira ad essere una sorta di tribuna aperta, nella quale ognuno si prende le proprie responsabilità per quanto afferma. L'obiettivo è quindi quello di sviluppare un dibattito che sia utile a tutti i partecipanti e più ancora ai lettori e che sia tale da conservare il valore primario che è l'unità d'azione.
CS
 
Scusa, Carlo.
    Non mi piace intervenire nelle polemiche, specie quando sono in difesa della categoria. Ma ritengo necessario contestare il taglio politico con cui il collega Savino Macario nell'ultimo bollettino ha criticato alcuni aspetti della riforma.
    Premettendo che condivido tutti gli aspetti negativi lamentati, non ritengo opportuno impostare la difesa della categoria su un piano meramente politico. Accusare di tutti i mali la "sinistra" è una posizione poco costruttiva, che potrebbe solo dividere la categoria e indebolirla ulteriormente. E non lo dico per schierarmi da quella "parte", ma perché ritengo un valore importante per questa professione l'apoliticità (oggi decisamente inquinata)!
    Oltretutto è piuttosto semplicistico sostenere che la sinistra "leninista" abbia voluto, con i segretari comunali, "occupare i posti di potere", sia perché la riforma è a beneficio anche dei sindaci di destra, sia perché il potere dei segretari è stato quasi del tutto svuotato con la riforma stessa! C'è ben poco da occupare ormai...
    Occorrerebbe ricordare, invece, che la riforma era in cantiere da prima che si insediasse il governo di sinistra! Quando io vinsi il concorso nel '96, si parlava da tempo di trasformare il segretario in un city manager. Il governo Berlusconi non potè realizzarla per i noti problemi con la Lega...
    Per quanto ne so poi, nessun partito, né di destra né di sinistra, si è mai espressamente eretto a difesa della categoria dei segretari, e la circostanza che la riforma sia stata approvata a colpi di fiducia dimostra che nemmeno tutta la maggioranza era d'accordo su essa. La riforma nacque in modo frettoloso per evitare il referendum, e fu frutto di interessi diversi (tra i quali quello del c.d. partito dei sindaci e quello della Lega).
    Condivido in ogni caso, e direi ovviamente, l'auspicio finale del collega sulla indipendenza della categoria, ma vorrei invitarlo ad evitare di politicizzare lo scontro.
    Dalle mie parti, nel meridione, tutti i sindaci, e forse più quelli di destra, approvano la riforma. Addirittura da uno di questi ultimi mi è successo di ricevere proposte "indecenti" (votare per un suo candidato alla regione, in cambio di una successiva nomina nel suo comune...). Che si può dire di fronte a ciò?...
    Credo che l'unica cosa importante che vada cambiata della riforma è  il potere di nomina dei sindaci... Tutto il resto sono dettagli.
Cordialmente,
Paolo Pallara - Segretario in disponibilità - Puglia
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Egregio collega,
ho finalmente un indirizzo per la posta elettronica che ti trasmetto, raccogliendo i tuoi periodici inviti apparsi su L'Amministrazione Italiana, nella speranza di poter ricevere informazioni  sindacali e professionali ma soprattutto con la speranza di poter ricostruire dei collegamenti interpersonali fondamentali per un recupero esistenziale della categoria.
Ho letto di recente su ITALIA OGGI diversi messaggi all'unità e alla lotta, ma a chi fare riferimento? E' necessario trovare un coordinamento credibile, altrimenti  si andrà avanti coltivando sempre e solo il proprio praticello.
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Regolamento Concorsi e selezione del personale
 
    Sia per rispondere al Collega Zavagnin, sia per poterlo mettere a disposizione di tutti sul nostro sito internet, invito i Colleghi ad inviare schemi e bozze di regolamenti dei concorsi e strumenti o metodologie per la selezione del personale. Grazie
C.S.
 
Dopo il tuo messaggio sul Bollettino,ho avuto numerosi colleghi che mi hanno contattato sulla competenza dei dirigenti ad assumere mutui.
Sono contento di essermi reso utile. Adesso sono io che sono alla ricerca di "files" sul Regolamento per i concorsi e selezioni del personale e sull'ordinamento degli uffici e servizi.
Ti sarei grato se potessi diffondere il messaggio sul bollettino.

Grazie  FAUSTO ZAVAGNIN
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Aggiornamenti dal fronte del contenzioso
 
    Venerdì 28 aprile l'Avv. Natalina Raffaelli, che cura diversi ricorsi presentati da Colleghi, si è recata al TAR Lazio per ottenere ragguagli circa due ricorsi  che da tempo giacciono avanti a quel Giudice. Per entrambi i ricorsi ha dovuto replicare la richiesta di prelievo per la discussione del merito avendo appurato che al terminale non risultavano ancora registrate (!?) le precedenti richieste.
   Si noti che,  con i ricorsi in questione, si è chiesto al Giudice Amministrativo di voler sottoporre alla Corte Costituzionale diversi profili di incostituzionalità della normativa relativa alla riforma dei Segretari.
Lucia De Rosa - Segretario del Comune di Teverola
Chiosa: Val la pena di notare come il sonno della Giustizia rischi di restituire ingiustizia. Di ciò i Romani già si crucciavano e vi ponevano rimedio studiando di contemperare la celerità delle procedure con lo jus.
Lucia De Rosa
 

 
 
 
" Specchio dei tempi "
 
Lettere ai giornali e qualità professionale
 
Caro   Carlo
    leggo le lettere dei colleghi sul quotidiano "Italia oggi"  e  osservo con desolazione che la perdita di sicurezza relativa al nostro status ha scoperchiato un mondo caratterizzato da insufficiente spessore culturale .
    Le argomentazioni sono talmente pregne di emotività da far sorridere i nostri detrattori, immagino l'espressione di sufficienza della signora Vigneri.
    Certo non si pretendono trattatelli di scienza ma non ho mai visto una dirigenza esprimersi con luoghi comuni, riflessioni retoriche e più di una volta con scadente sintassi...
Non mi associo a quel collega che criticava i piagnistei, non è questo il punto, il punto è che tale spaccato induce al sospetto che questa nostra categoria non vanta una seria e sistematica tradizione di studio , non foss'altro perché diverse sarebbero le lettere sia nei contenuti sia nello stile. Certo, conosco segretari comunali bravissimi, non sono fra questi, sono bravi forse perché  sono bravi anche in altro, conoscono  grandi autori,  buone letture,  ascoltano buona musica,    ...costoro anche se non confermati non destano compassione  e non restano a lungo disoccupati.
    Scriveva Vittorini che la cultura non ci protegge dalle sofferenze ma ci aiuta a viverle con fierezza .. chi scrive in quella maniera patetica non dimostra di averne tanta. Facciamo le nostre battaglie ma per favore studiamo un po' di più                                                                       
          s. l. 
   
    La Collega confessa il suo sconcerto di fronte a certe lettere e si pone domande che testimoniano anzitutto della sua serietà professionale e del suo tormento personale.
   Non pretendo di aver titolo alcuno per rispondere ma voglio aggiungere qualche parola.
   Questo è un tema delicatissimo, che tante volte mi ha fatto riflettere; io stesso potrei testimoniare su tante vicende (e sui relativi perchè) che hanno caratterizzato non positivamente nè professionalmente alcune selezioni - iniziali e successive - nella carriera dei Segretari.
    Bellissima la citazione di Vittorini, che condivido pienamente: non a caso io stesso sono nuovamente in disponibilità, essendo terminato l'incarico temporaneo al Comune di Arezzo.
    Credo peraltro che si debbano distinguere due aspetti:
- la qualità professionale dei Segretari: cosa fare per migliorarla, quali le ragioni di talune carenze (per eliminarle) etc.
- i diritti dei lavoratori vanno rispettati: si tratti di Segretari o meno, la Costituzione vale per tutti e, se si vuole cambiarla, lo si deve dire apertamente e non ricorrendo ad espressioni come "Costituzione sostanziale e non formale" che servono soltanto ad asseverare una Costituzione non scritta nella quale chiunque può inserire o togliere quello che vuole.
    In conclusione, è verissimo che il dibattito talvolta si svolge a basso livello ma certo la colpa non può essere solo di chi è entrato in carriera, bensì anche di chi ha voluto, sopportato, auspicato certi ingressi senza assicurare nemmeno l'aggiornamento professionale per il quale esistevano (ed esistono) cospicui finanziamenti a disposizione.
    Per quanto riguarda l'eccesso di emotività, si deve ricordare lo stress terribile che colpisce un lavoratore che, d'improvviso si trova la mattina a restare a casa dovendo spiegare ai figli, al coniuge, agli amici come mai "ha perso il lavoro"; non è facile far capire ( e credere) che non c'è stata copla alcuna.
    Del resto non è certo esaltante il dibattito dell'altra parte: basato spesso su mezze verità, decreti legge "interpretativi" che tali non sono, provvedimenti in sanatoria che gridano vendetta e via enumerando

    "Che fare?": lottare - anche per chi non ne ha gli argomenti - sapendo che spesso non ne trarremo nemmeno una soddisfazione morale!
C.S.
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A proposito dell'intervento del Presidente Susta
 
Il Collega che usa lo pseudonimo di Terenzio Plauto, non smentisce il suo spirito da vero ... commediante.
CS
 
    Apprendiamo dall'Avv. Susta che e disdicevole e procura disdoro fare parte dello staff del Sindaco. Per cui siamo sicuri che il segretario comunale, scelto dal sindaco, non fara parte del suo staff, ma giunge in comune sulla base di meccanismi d'individuazione oggettivi: quali non aver vinto alcun concorso da dirigente, negli enti sedi di segreteria generale.
La conferma delle funzioni di prestigio del segretario e data, secondo il presidente dell'Agenzia, dal fatto che il segretario possa essere nominato direttore generale. Anche qui viene immediatamente fatto di pensare che il direttore generale, notoriamente nominato sulla base di concorsi da parte di commissioni formate da professori universitari e tecnici della Nasa, non faccia assolutamente parte dello staff del sindaco: altrimenti, figurarsi l'ignominia. Guai a pensare che il direttore generale appartenga allo staff del sindaco!
Di certo al Comune di Biella l'Avv. Susta e privo di personale nel suo staff, anzi certamente non ha alcuno staff, ne direttore generale.
Ma, se la valorizzazione del segretario passa attraverso l'affidamento dell'incarico di direttore generale, perche non si decide definitivamente di sostituire il segretario col direttore, facendo finalmente chiarezza?
Comunque, giunge strana l'affermazione che il prestigio del ruolo di segretario sia confermata dall'attribuzione dell'incarico, da parte del presidente di un'agenzia che gestisce i segretari e non i direttori generali.
Infine, perche il presidente dell'Agenzia inserisce i comunicati che trasmette ai giornali in questa qualita, come comunicati stampa del sindaco nel sito del comune di Biella?
Terenzio Plauti
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Un commento all'ultima intervista rilasciata dal Ministro Bassanini
 
    Apprendo dal Sole 24 ore del 3 maggio che la Corte dei Conti ostacolerebbe - con i suoi " numerosi e sovente inutili rilievi" - la semplificazione del Ministro Franco Bassanini.
    Vien da chiedere scusa ai giudici ed ai funzionari delle Sezioni della Corte dei Conti per il giudizio poco gradevole formulato e pubblicizzato dal Signor Ministro sul loro operato.
    Ministro che, ancora, li mette alla gogna sottolineando che "la corte dei Conti si esercita troppo spesso ad ostacolare la semplificazione amministrativa con interpretazioni formalistiche e di dubbia utilità".
    Ancora, rimetto le mie scuse alla Corte Contabile.
  Chiosa: molto sommessamente,verrebbe quasi da pensare, se l'autore di queste espressioni fosse un quidam de populo, " ma chi si crede di essere questo, che fa intravedere la distruzione della funzione, per inutilità e idiozia della Corte?!".
    Dopo aver attaccato i sindacati (che, forse, poco hanno fatto per snaturare il rapporto di lavoro di pubblico impiego!) ed il Parlamento, il Ministro ha attaccato la dirigenza statale " vecchia e conservatrice" e comunque " inadeguata alle sfide poste dalla necessità di ammodernamento".
    " Questi dirigenti - riporta il giornale aver detto Bassanini specificatamente nei confronti di non tutta la dirigenza - se ne devono andare via" ( chi è salvo dall'offesa? chi rimane?).
    In conclusione, il giornale riporrta la richiesta del Segretario Confederale Antonio Foccillo (UIL) tesa ad ottenere più delegificazione e formazione.
    Chiosa: Se prosegue la delegificazione, su cosa avverrà la formazione? Forse, sugli usi, costumi e tradizioni?
    Da riminiscenze di studi universitari, ricordo che lo spirito dello jus e della lex era la disciplina e regolamentazione dei rapporti sociali dell'Uomo, in assenza delle quali si sarebbe imposto il principio violento della legge del più forte, del caos o legge della foresta.
    Siamo giunti nel 2000 per affermare che non abbiamo più bisogno di leggi e regole? Perchè siamo tutti autocoscienti, buoni ed altruisti? O perchè siamo stanchi della civiltà e dei principi che la sostengono? Poi, Foccillo si para il deretano giacchè chiede lo sganciamento della politica dalla dirigenza, norme che garantiscano, l'oggettività della valutazione, al fine di limitare un incontrollato effetto di spoil system : ma i sindacati, insieme al Governo, hanno imposto il rapporto fiduciario e personale, la delegificazione ...da rinfacciare agli altri. Poi, quando tocca a loro .. pretendono l'oggettività, terzietà, garanzie e norme ... strano! Se l'evento paventato si verificasse risulterebbe nudo e, come disse il Principe Antonio de Curtis, in arte Totò, dinanzi a tale visione "questa faccia non mi è nuova".Come anche biblicamente affermato: "non vi è nulla di nuovo sotto il sole".
    Che dire se ammodernassimo il sole o i politici? Ammodernamento, riforma, spoil system, nuovo, cosa significano? Devolution, se traducessimo alla lettera in italiano significherebbe "devolvere" una cosa ad altri e cioè: rimuovere dal posto "quelli" per darli a "questi" . Ma almeno, ci si dica con quali requisiti o idee, tonde, quadrate, triangolari, qual'è lo standard della logica moderna, attuale, per poter definire la stupidità di una persona.
    Ci si spieghi a noi moderni stupidi del 2000 l'arcano contenuto dell'ammodernamento.
Lucia De Rosa - Segretario del Comune di Teverola
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da Il Messaggero On Line
Mercoledì 3 Maggio 2000
Chieti/Il sindaco parla del futuro
Cucullo va alla festa
con la vecchia 500

Festa in piazza San Giustino per il riconfermato Nicola Cucullo. Sindaco per la terza volta, non ha voluto deludere le attese dei suoi sostenitori arrivando in piazza del Comune a bordo della sua "mitica" 500 rossa, letteralmente spinta dalla folla da via POllione. Brindisi, cori e poi un improvvisato comizio del sindaco. Cucullo ci ha poi annunciato una rivoluzione a Palazzo d’Achille: «Il segretario comunale non serve, istituirò la figura del city manager. E cambieranno anche molti incarichi, una rotazione doverosa per un miglior funzionamento della macchina comunale». E poi l’annuncio della riapertura del Supercinema, della permuta della caserme Pierantoni-Spinucci, dell’acquisto di Palazzo Massangioli.

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" Contributi e approfondimenti "
 

Enti locali – illegittimi inquadramenti
 

 Corte Costituzionale 22 marzo 2000, n. 75, sul dovere di  annullare gli inquadramenti illegittimi dei pubblici dipendenti, con  nota di Solveig Cogliani (vedi il sito http://users.iol.it/udibenedetto)


 

  Istruzioni per l'uso

    Arretrati - Recapiti telefonici e fax:  Se il Bollettino, improvvisamente, cessa di arrivarti, scrivimi o telefonami: provvederò ad inviare gli arretrati. Verifica il tuo indirizzo e-mail: l'informatica non consente flessibilità! Ricorda che, se non ho il tuo telefono, meglio il fax, quando c'è un problema di posta elettronica non posso prendere contatto; perciò suggerisco di mandarmi telefono e fax, che naturalmente restano riservati.
    Link utili: La sezione dei link sul sito è molto ricca: chiedo però altre segnalazioni per arricchirla maggiormente.
    Assistenza legale: Il Bollettino dispone di un elenco di avvocati particolarmente specializzati nei problemi di Categoria. Chi è interessato, può chiedermelo. I Colleghi che conoscono legali affidabili e specializzati sono pregati di continuare a segnalarli, per completare la copertura del territorio nazionale.
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