BOLLETTINO SEGRETARI COMUNALI E PROVINCIALI
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n°  183

di  Carlo Saffioti

Poichè tutti i cittadini sono eguali,
 essi debbono poter accedere in modo eguale
a tutti gli impieghi pubblici, secondo le loro capacità
e senza altro criterio che quello delle loro virtù
 e dei loro talenti.
Dichiarazione dei diritti dell'uomo e del cittadino
(26 agosto 1789)



" Quattro chiacchiere tra Colleghi"

- NOVITA: Su richiesta di qualche Collega, che aveva problemi di ricezione
del Bollettino nel formato HTML, provo a mandare questo numero in formato
normale. Fatemi sapere se devo continuare con questo formato o è meglio
tornare all'antico.

- Il Bollettino è ormai cresciuto molto e potrebbe essere una buona idea
quella di supportarlo con una piccola società - magari per fare qualche
miliardo (di dollari, naturalmente!) come altri che hanno usato bene
internet. Non voglio tenere solo per me l'idea e quindi chiedo a chi
potrebbe interessare fondare una piccola società, con un versamento minimo
di qualche foglio da centomila, per gestire al meglio sia la newsletter che
il sito internet. In questo modo potrò formare un gruppo con il quale poi
discutere e concordare il da farsi: chi è interessato può mandarmi un e-mail
entro una settimana.

- Qualche Collega, riservatamente, nota che alcune lettere pubblicate sono
troppo "piagnone" e mi invita ad evitare che la nostra newsletter sia una
specie di muro del pianto. Premesso che il Bollettino non ha mai avuto
alcuna censura - salvo quelle imposte dal buon gusto o dal codice penale -
non credo sarebbe utile eliminare qualche testimonianza che esiste.
Naturalmente la pubblicazione non significa condivisione sempre e da parte
di tutti di quanto è stato inviato: significa rispetto per le opinioni
altrui. Piuttosto che fare scelte nascoste, preferisco ripetere ancora una
volta che sono prontissimo a pubblicare - senza censure ne furberie - gli
interventi di coloro che dissentono dalle proteste e ritengono di poter
portare testimonianze positive.
Ricordo che nel sito internet è in funzione da tempo un sondaggio sulla
riforma dei Segretari C e P: piu del 50% è per l'abrogazione, più del 30% la
ritiene fortemente da correggere, il 2% pensa possa bastare qualche
correzione, nessuno vota del tutto positivamente: vedere per credere. Il
voto, ovviamente è libero ma non si può votare due volte.

- Nel sito internet del Bollettino, nell'area Modelli e schemi, sono
disponibili i modelli - offerti gentilmente dal Collega Fontanazza, del
regolamento dei contratti, del regolamento delle spese in economia etc.

- LA DELEGAZIONE TRATTANTE:
Caro Carlo, Ti segnalo un'interessante ordinanza emessa dal Tribunale di
Lamezia Terme in data 26/01/00, riguardante la Composizione della
delegazione trattante degli enti locali. L'ordinanza emessa ex art. 700
c.p.c. esclude che possano far parte della delegazione trattante gli organi
politici degli enti (nel caso di specie la delegazione era presieduta dal
Sindaco o da un suo delegato) e espressamente afferma che i contratti
stipulati da delegazioni composte in difformità dalla legge sono passibili
di disapplicazione. L'ordinanza può essere letta nel sito dell'Università
di catanzaro "magna graecia" "Diritto del Lavoro on Line" realizzato e
curato da Antonio Viscomi al seguente indirizzo:
www.unicz.it/lavoro/TRIBLMT_2601(00).htm
 Saluti e complimenti per il Bollettino.
Amedeo Scarsella

" Specchio dei tempi"

SIAMO DAVVERO IN BUONE MANI!

Caro Carlo,
devo darti un aggiornamento sulla mia situazione professionale che ritengo
interessante! Mi trovo, come sai, in disponibilità, ed assegnato in reggenza
presso una segreteria convenzionata vacante. Il sindaco del comune più
grosso, 8.000 abitanti circa, ha dichiarato di essere disposto a nominarmi,
ma per farlo occorre prima sciogliere la convenzione perché, con il comune
più piccolo, si superano i 10.000 abitanti, ed io non posso restarci.
Ebbene, il sindaco del comune più piccolo si sta opponendo perché ha un
altro progetto. Pur volendo sciogliere la convenzione, chiede che l'altro
sindaco, capoconvenzione, nomini prima una segretaria che si trova in un
altro albo regionale, al solo scopo di farla arrivare in provincia. Subito
dopo si scioglierà la convenzione, e la segretaria andrà senza problemi in
disponibilità vicino casa. Tuttavia l'Agenzia regionale non può mai
consentire tale assegnazione, perché non c'è contingente di disponibilità,
ma il sindaco ha assicurato che il vicepresidente non si potrà opporre,
perché ne ha fatte di peggio... Insomma, la mia carriera è in ottime mani!
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E' CAPITATO ANCHE A ME!

Caro Carlo,
ebbene sì, sta succedendo anche a me.
Il sindaco sta facendo un ribaltone di maggioranza, cacciando alcune forze
politiche. Conseguenza perversa di tale situazione è che vuole cacciare
anche me in quanto il Vice-sindaco, ora caduto in disgrazia, a suo tempo
(solo sette mesi fa) ha caldeggiato la mia nomina.
Inutile dirti che da un punto di vista oggettivo non ha motivi per
revocarmi, ciò nonostante lo vuole fare ugualmente magari con qualche
pretesto appositamente precostituito, tanto sparare sui segretari oggi è
possibile, privi come siamo di meccanismi di difesa.
Naturalmente si guarda bene dal parlarmene, perchè:
1) è un vigliacco
2) dietro discorsi di moralità e rispetto della legge si nasconde dell'altro
(comportamenti amministrativi diciamo disinvolti)
Mentre ero assente dal servizio perchè influenzato, ho saputo di un fax per
l'agenzia dei segretari nel quale si parla di segnalazione per violazione
dei doveri di ufficio in quanto il bilancio è stato sospeso dal CO.RE.CO.
per chiarimenti !!!!
Tralascio di soffermarmi su tutta una serie di situazioni al limite della
tollerabilità che attualmente vivo.
Ti saro grato se mi inviassi l'elenco dei legali che si occupano della
categoria...
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DUE LETTERE A ITALIA OGGI

Stimato direttore, la presente nota viene inviata anche al sito web
www.tiscalinet/ilbollettino. Lo scrivente vuole intervenire sul
dibattito che da alcuni giorni il suo quotidiano pubblica ossia quello sul
risveglio o meno dei segretari comunali. Alcuni colleghi sostengono
tardivamente che detta categoria si svegli. Altri invece sostengono che i
segretari devono stare zitti e buoni. Lo scrivente vuole ricordare che vi
sono dei colleghi che a causa della legge Bassanini e regolamento attuativo
non hanno posto di lavoro e subiscono illegittimamente delle decurtazioni
stipendiali mensili. Mentre a Roma si discute Sagunto brucia (anzi già è
andata in fumo!). Lo scrivente quindi invita tutti i colleghi che leggono il
quotidiano italiaoggi e leggono il Bollettino redatto dal collega Carlo
Safioti, e tutti i colleghi interessati a voler decidere una buona volta
quale deve essere il futuro della categoria (se esiste ancora). Ossia o
battersi con azioni clamorose per far togliere la nomina da parte dei
sindaci oppure l'abolizione della stessa categoria. Propone come già
avanzato un anno fa una convention da tenersi a Roma prima delle vacanze
estive 2000
dove si decida che cosa fare. Ai colleghi poi che  consigliano di stare
zitti e buoni si vuole ricordare che la battaglia si può ancora vincere ed
anche la guerra basta volerlo. Non è vero che se molti colleghi hanno
sbagliato a subire la Bassanini ed il relativo regolamento 465/97 non
possano oggi cercare di mutare le cose. Si ammettono i pentiti di mafia
perchè non ammettere i pentiti dei segretari comunali. E' da ricordare
infine che lo scrivente sin dagli albori è stato tra coloro che hanno sempre
lottato contro la legge Bassanini e relativo regolamento, non perchè è
contro il nuovo, ma perchè un funzionario nominato da un Sindaco non è più
imparziale e quindi di fatto la Costituzione viene abrogata da una legge
qualsiasi.Antonio Marasca
Roccasecca (FR) [email protected]


Direttore, sul suo quotidiano Italia Oggi del 22.03.2000 è pubblicata la
lettera di un collega sostenitore della riforma Bassanini sui
segretari comunali. Lei pubblica infatti o le lettere dei colleghi che si
piangono addosso o di quelli che sono proni al potere . Quelli invece come
lo scrivente che sono contro la così detta riforma (non perchè nostalgici
del passato) non hanno l'onore di essere pubblicati (la sfido a pubblicare
la presente, in segno della libertà di opinione e di stampa). Lo scrivente
comunque vuole dire ai colleghi favorevoli alla riforma sui segretari che
non è d'accordo sul sistema di scelta dello stesso segretario da parte del
sindaco perchè viola l'art.97 e 98 della Costituzione (lo spojl sistem non è
contemplato) e perchè il funzionario scelto non è in grado di portare avanti
le delicate funzioni affidategli dalle legge o dallo stesso sindaco perchè
non è più terzo ma è di parte. Allora lo scrivente propone di fare una
scelta ma la stessa deve essere veloce da parte dei segretari: chi è per la
riforma si chiami city manager o come vuole e sia nominato, non confermato o
revocato dal sindaco; chi invece come lo scrivente non si vuole assoggettare
alle nomine, non conferme e revoche deve avere la possibilità di terminare
la sua carriera come l'ha iniziata (altra
violazione costituzionale della Bassanini, che dispone retroattivamente).
Infatti circa 25 anni or sono lo scrivente iniziava
la sua carriera ed in questo momento grazie agli amici segretari che si sono
venduti la categoria per un piatto di lenticchie e grazie ai colleghi che
apprezzano la stessa legge, si trova in disponibilità senza aver alcun
demerito. Infine sfida il collega che momentaneamente è favorevole alla
riforma a scrivere quando si troverà in disponibilità le stesse cose che ha
scritto nell'articolo citato (chi dice che una futura amministrazione
comunale di parte politica opposta a chi lo ha nominato, lo confermi). Chi
scrive fa presente che ha in pendenza ricorsi e si eccepisce, fra l'altro,
le innumerevoli violazioni costituzionali della legge 127/97 e regolamento
attuativo. Si spera che i giudici sappiano essere imparziali e non soggetti
al potere politico, come sembra essere il collega dell'articolo. dr. Antonio
Marasca segretario generale.

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RIFLESSIONI SULLA DELIBERA 28

OGGETTO: Delibera n. 28\2000 dell'Agenzia Nazionale per la gestione
dell'Albo dei Segretari comunali . Riflessioni.


La deliberazione dell'Agenzia Nazionale n. 28 del 3 febbraio 2000 ad oggetto
" Determinazione in ordine alle problematiche connesse all'avvio delle
trattative del CCNL applicativo per i segretari comunali e provinciali"
prospetta la possibilità di determinare nel CCNL una retribuzione "minima"
per i segretari, lasciando spazio a maggiorazioni da definirsi in sede di
contrattazione individuale.


Il futuro trattamento economico del segretario comunale, sarà pertanto
determinato da:


    1.. trattamento economico fondamentale - fisso e predeterminato dal
C.C.N.L.


    2.. trattamento economico accessorio - variabile ad personam in sede di
contratto individuale


Quanto sopra esposto, induce a una serie di riflessioni, che dovrebbero
essere considerate e disciplinate in sede di stipula del nuovo C.C.N.L.


Per quanto riguarda la retribuzione fissa "minima" è auspicabile che :



    1.. venga salvaguardato il maturato economico derivate dall'ultimo
C.C.N.L. (tabellare, r.i.a., assegni familiari, indennità di funzione e
assegno ad personam attualmente in godimento in rapporto alla qualifica di
appartenenza) e gli effetti di cui alla sentenza n. 3039\99 del T.A.R.
Lazio, ai fini pensionistici, al fine di evitare spiacevoli "declassamenti
economici";



    2.. venga posto a carico dell'Agenzia il pagamento di tale retribuzione,
ivi compreso il versamento dei contributi previdenziali, unitamente alla
gestione generale del rapporto di lavoro, per tutti i segretari iscritti,
mediante una razionale distribuzione delle risorse derivanti dal versamento
dei diritti di segreteria e del contributo a carico degli ee.ll. di cui
all'art. 20 del D.P.R. 465\97, lasciando, invece, a totale carico dell' e.l.
o dell'amministrazione richiedente, il trattamento economico accessorio. Ciò
comporterebbe, da un lato, per il segretario, la certezza di una
retribuzione sempre conforme all'anzianità e qualifica posseduta nonché alle
mansioni effettivamente svolte, indipendentemente dall'amministrazione
presso la qual è chiamato ad operare, dall'altro, per gli amministratori di
ee.ll. più piccoli o dissestati, il vantaggio di potersi più liberamente
avvalere della professionalità ed esperienza anche di segretari con maggiore
anzianità di servizio o iscritti in fasce superiori, non essendo più
vincolati alla necessità di farsi totalmente carico del relativo "costo
professionale", bensì del solo "compenso incentivante" evidentemente legato
ai risultati di gestione.


Per quanto riguarda invece le "maggiorazioni variabili" in sede di
contrattazione individuale potrebbe essere opportuno:



    1.. lasciare alla facoltà del sindaco di scegliere, e al segretario di
accettare, l'eventuale conferimento di mansioni aggiunte e diverse (es.
direttore generale, responsabilità di servizi, ecc.) indipendentemente dalla
tipologia dell'ente, lasciando a totale carico dello stesso l'onere
economico;



    2.. predeterminare per categoria le funzioni retribuibili e il valore
minimo e massimo dell'indennità correlata al fine di evitare retribuibilità
o meno di medesime funzioni o proliferazioni di funzioni accessorie, in
relazione alla persona che si trova a svolgerle di volta in volta o alla
discrezionale valutazione dell'amministratore in carica;



    3.. quantificare l'indennità al numero e complessità delle funzioni
conferite, alle dimensioni demografiche, alle capacità di bilancio, e alle
indennità contrattuali massime percepite dai dipendenti dell'Ente nel quale
si presta servizio.


In ultimo, si spera possa finalmente prevedersi in sede contrattuale, quanto
stabilito dall'art. 16, comma 4, del D.P.R. 465\97, cioè anche per i
segretari, il diritto di chiedere il part-time, come previsto per tutti gli
altri pubblici dipendenti, al fine di ottenere, ove possibile, l'iscrizione
in altri albi professionali ( avvocati, commercialisti, ecc.).


L'esercizio della libera professione non sembra essere, infatti,
incompatibile con l'incarico di direttore generale o con lo svolgimento di
funzioni aggiunte, dal momento che, molti "incaricati esterni", sono
attualmente iscritti al proprio ordine professionale e continuano ad
esercitare la loro professione a favore di terzi o enti diversi, seppure
previa autorizzazione. Sarebbe utile un chiarimento a riguardo anche per il
segretario comunale al fine di non penalizzare la categoria rispetto ad
altre, evidentemente, "più fortunate".


Anche in ordine alla necessità di autorizzazione, poi, essendo il segretario
comunale "pubblico funzionario", non più dipendente di ruolo dello stato e
non ancora dipendente dall'ente locale presso il quale presta servizio (come
confermato anche dalla Funzione Pubblica in merito all'esclusione di alcuni
colleghi dal concorso per l'accesso alla Corte dei Conti), si può
legittimamente cominciare a dubitare.


Tutto ciò premesso e considerato, si ripropongono queste riflessioni, già
espresse in precedenti occasioni all'attenzione dei colleghi, sperando che
possano essere utili a coloro i quali, con impegno e dedizione personale,
cercano in ogni sede opportuna, sindacale e non, di garantire alla categoria
il rispetto dei diritti fondamentali e la dignità del proprio ruolo. GRAZIE
A TUTTI.

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NOTIZIE DAL ED AL SINDACATO

UN DOCUMENTO DAL MOLISE

ALL'AGENZIA AUTONOMA PER LA GESTIONE DELL'ALBO DEI SEGRETARI COM.LI e
PROV.LI

Via del Tritone n.125

ROMA



ALL'AGENZIA AUTONOMA PER LA GESTIONE DELL'ALBO DEI SEGRETARI COM.LI e
PROV.LI

sez. Regionale del Molise

Via Garibaldi n.46

86100 CAMPOBASSO


ALLA F.P.-CGIL -sede Naz. le  Via Leopoldo Serra n.31 ROMA


ALLA F.P.-CGIL -Sede Reg. le Via Fondaco della farina n.16   86100
CAMPOBASSO


ALLA FIST-CISL -Sede Naz. Le Via Lancisi n.125  ROMA


ALLA FIST- CISL Sede Reg. le Via Garibaldi  86100 CAMPOBASSO


ALLA U. I. L. - Enti Locali  Via Ugo Petrella n.14 86100 CAMPOBASSO


ALL'UNIONE NAZIONALE SEGRETARI COM.LI e PROV.LI  Via Cesare Baldo ,43 ROMA


Ai SEGRETARI della Regione MOLISE

OGGETTO: Documento sindacale congiunto in ordine alla deliberazione dell'
Agenzia Nazionale n.28 del 3 febbraio 2000.

I Segretari Comunali e Provinciali della Regione MOLISE , riunitisi in folto
numero in assemblea plenaria convocata dalle OO.SS - Unione Regionale
Segretari Com.li e Prov.li, CGIL, CISL e UIL e tenutasi presso l'
Amministrazione Provinciale di Isernia in data 6 marzo 2000, manifestano il
loro più profondo stupore e dissenso in ordine al contenimento della
deliberazione n.28 adottata il 3 febbraio 2000 dal Consiglio di
Amministrazione dell'Agenzia Nazionale dei Segretari Com.li e Prov.li .

La predetta deliberazione per il suo contenuto fortemente lesivo degli
interessi della categoria in un momento cosi delicato come quello della
ripresa delle trattative per il rinnovo contrattuale , viene disconosciuta
dai segretari Comunali e Provinciali della Regione MOLISE nella sua
interezza e se ne sollecita la revoca in tempi brevissimi.

I Segretari Comunali e Provinciali della Regione MOLISE, che quasi nella
totalità hanno dimostrato di aver accolto la trasformazione complessiva del
loro "status" con la duttilità mentale e professionale che la stessa
necessariamente richiedeva, non possono tuttavia accettare che l'Agenzia
Nazionale ,istituzionalmente preposta a tutelare gli interessi della
categoria , adotti deliberazioni come quella in argomento , che non fa che
svilire ulteriormente la stessa e contribuisce ad alimentare quella che da
più parti viene definita ormai la "cronaca di una morte annunciata" dei
Segretari Comunali e Provinciali.

Con il presente documento, inoltre , si sollecita la ripresa immediata delle
trattative per il rinnovo contrattuale e si propone alle OO.SS., in
indirizzo di valutare l'opportunità di promuovere delle forme di protesta in
concomitanza con le prossime consultazioni elettorali al fine di dare
maggiore visibilità ai seri problemi della categoria.

I Rappresentanti sindacali

CISL   F.to Nicola RICCIUTI  CGIL    F.to Vincenzo MUSACCHIO  Unione
Nazionali Segr. Com.li e Prov.li    F.to Lucia FERILLO


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UN DOCUMENTO DALL'EMILIA ROMAGNA

UNIONE NAZIONALE SEGRETARI COMUNALI E PROVINCIALI

Sezione provinciale di Forlì-Cesena

Al Presidente dell'Agenzia Naz.le per la gestione dell'Albo dei Segretari
Com.li e Prov.li  Via del Tritone 125  00187 - R o m a

e p.c. All'UNSCP Segreteria Nazionale  Via C. Balbo 43   00184 - R o m a

All'UNSCP Segreteria regionale Emilia-Romagna C/o Comune di Comacchio.




Oggetto: Determina Direttore Generale prot. 2893 - Richiesta di
annullamento.

    Con la determina in oggetto, emanata dal Direttore Generale in data
20.1.2000, Codesta Agenzia ha annullato il decreto prefettizio emesso il
28.1.1998 che determinava il trattamento economico spettante al dr. A. N.,
per gli anni 1995/1996/1997.


    La motivazione che sorregge l'atto è che c'è stato un errore nella
quantificazione dell'assegno personale accessorio che pertanto va ricondotto
al suo giusto importo. Le conseguenze assegnate all'atto sono quelle di non
più corrispondere il vecchio stipendio e di richiesta al Comune di procedere
al recupero di quanto "indebitamente corrisposto" al dr. N..


    A parte la legittimità della nuova quantificazione effettuata dall'
Agenzia e quindi dell'effettività dell'indebito, o della mancanza di una
comunicazione di avvio del procedimento previsto invece dalla legge 241/90,
particolarmente illegittima ed odiosa è la richiesta di recupero fatta al
Comune interessato.


    Copiosa e costante giurisprudenza non permette il recupero di quanto
percepito in buona fede e da tanto tempo fa. Non si comprende, ammessa la
legittimità del nuovo calcolo, perché chiedere al Comune un comportamento
che è stato distrutto dalla giurisprudenza.


    Ancor più odioso è chiedere che tale illegittimo comportamento vada
eseguito dall'Amministratore che senza alcuna accusa, senza alcuna colpa,
senza alcuna motivazione, non ha confermato il funzionario interessato.
Pertanto non vi si può chiedere che la revisione del provvedimento ed il suo
annullamento, riservandosi comunque le azioni possibili in caso di inerzia
da parte vostra.


    Va comunque sottolineato che tale attivismo negativo nei confronti dei
Segretari è assolutamente assente in altri casi che interessano i Sindaci o
i Vicesegretari, in cui realmente ci sarebbe l'obbligo di intervenire da
parte di Codesta Agenzia. Ci riferiamo ai seguenti casi, sono solo alcuni,
che vi vedono protagonisti negativi, e per i quali, siamo a chiedere di
fornire risposta.



    1.. Perché i Comuni di Bologna, Brescia, Arezzo e tanti altri, da anni
non vedono la nomina del Segretario Comunale? Perché non inviate un
Segretario reggente? Perché non denunciate i Sindaci per abuso in atti d'
ufficio?



    2.. Perché il Presidente della Provincia di F. può nominare il nuovo
Segretario senza aver mai formalmente comunicato al Segretario in carica di
non confermarlo? Perché si può procedere alla nomina del nuovo Segretario
pur essendo scaduti i 120 giorni di tempo a disposizione per farlo? Perché
alle richieste e diffide non avete né risposto, né proceduto all'
annullamento dei vostri atti illegittimi?



    3.. Come può accadere che in circa 5 anni di lavoro una vicesegretaria
possa passare dall'8 q.f. degli enti locali, a Segretario generale di classe
II, a Segretario di classe III, per finire a Segretario generale di 1'B? E'
successo all'attuale Segretaria di B. . Non credo che con tutte le vostre
interpretazioni, o quelle dei vostri Consiglieri giuridici, si possa
immaginare una cosa del genere quando è negata a qualunque Segretario
Comunale (comunque 9 anni e 6 mesi di servizio!!).



    4.. Come mai, tra tante deliberazioni che adottate sulle procedure, non
avete mai inserito l'obbligo giuridico di far conoscere agli interessati il
procedimento ed il contenuto degli atti. I Comuni, per ogni loro atto devono
comunicare l'avvio del procedimento, devono far partecipare gli interessati,
devono notificare il contenuto finale degli atti. Lo dice la 142/90, la
241/90, la 265/99. E' mai possibile che per la nomina dei Segretari ciò non
sia dovuto? Non è dato sapere non solo il perché delle scelte, o se sono
state effettuate, o chi vi ha partecipato, ma nemmeno se è stata ricevuta la
domanda od il curriculum! Vi sembra proprio legittima tale situazione?



    5.. Come si fa ad immaginare una legittimità di atti ed una parità di
comportamento nei confronti di Segretari (e Comuni) nella nomina dei
Segretari comunali di classe III in segreterie di classe IB riclassificate?
Ci sono dei Comuni che sono stati costretti a deliberare la
declassificazione della Segreteria ed altri che invece sono potuti restare
di classe IB! Perché non rimediate?



    6.. Come può un Comune di classe IB riclassificato procedere dapprima
alla pubblicità della richiesta di Segretario di IB, ricevere tutte le
domande di disponibilità alla nomina, revocare questa procedura, adottare
una delibera di declassificazione della segreteria in classe II, procedere
alla pubblicità della richiesta di un Segretario anche di classe III,
ricevere tutte le domande di disponibilità, revocare anche questa procedura
e ribandire una pubblicità per segretari di classe IB? A parte la
schizofrenia della procedura, una volta deliberata la declassificazione come
è stata possibile la riclassificazione della Segreteria? E' stata un'
autonoma decisione Sindacale o l'Agenzia ritiene ancora vigente tale
possibilità ed ha riconosciuto la sussistenza dei requisiti per la
riclassificazione? Il tutto è avvenuto a B. (vedi anche il precedente punto
3)!


Come vede, questo piccolo elenco, da solo, chiarisce che sono ben altri i
problemi che Codesta Agenzia dovrebbe affrontare, se il suo intendimento
fosse quello di una reale gestione dei Segretari. Invece ci si accanisce in
atteggiamenti ed interpretazioni che stanno sempre più violentando i
Segretari e diretti ad accreditare l'inutilità della categoria. L'Agenzia
sta proseguendo nel disegno che alcuni Sindaci (per fortuna dell'Italia non
tutti, ma purtroppo i più potenti, ai quali interessa affermare solo se
stessi), spalleggiati troppe volte dai propri portaborse inseriti all'
interno delle strutture (vedi Vicesegretari), avevano in mente: quello di
eliminare dai Comuni un qualunque elemento di tecnicità gestionale e quindi
di oggettività operativa. Tutto deve essere rimesso al potere del Sindaco di
turno, dimenticandosi che anch'essi sono ospiti temporanei, che amministrano
soldi di tutti ed i rischi per la democrazia che questo necessariamente
comporta! Ciò, fino a quando?


Le chiedo quindi di far annullare la Determina del Direttore Generale in
oggetto, di dare risposta alle domande esposte e, se per voi possibile, o
gestire in modo decoroso ed umano la categoria o provare a farla scomparire
il più presto possibile.


Bagno di Romagna, 11.3.2000.

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