BOLLETTINO SEGRETARI COMUNALI E PROVINCIALI

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n° 180

di Carlo Saffioti

Poichè tutti i cittadini sono eguali,

essi debbono poter accedere in modo eguale

a tutti gli impieghi pubblici, secondo le loro capacità

e senza altro criterio che quello delle loro virtù

e dei loro talenti.

Dichiarazione dei diritti dell'uomo e del cittadino

(26 agosto 1789)

" Quattro chiacchiere tra Colleghi"

Le novità nel sito internet del Bollettino

Continua a svilupparsi la crescita del nostro Bollettino, per il quale spero di aver presto qualche novità positiva da annunciare ai Colleghi.

Il relativo sito internet, all'indirizzo http://web.tiscalinet.it/ilbollettino/, si sta avvicinando rapidamente alle 5.000 visite, che non son poche, trattandosi di un sito molto specializzato, nato da pochi mesi. Tra le ultime novità presenti nel sito, liberamente consultabili e stampabili si ricordano:

Area "Modelli e schemi":

Area "Contenzioso di Categoria":

Area " Incontri e Convegni":

Area "Rassegna stampa":

Area "Varie":

Area "Formazione e Scuola SPAL":

inoltre, nell'area "Raccolta del Bollettino" si trovano tutte le copie della nostra newsletter, consultabili e stampabili liberamente.

Tutto questo è il prodotto di qualcosa di nuovo che si sta rafforzando tra i Segretari, la collaborazione, l'aiuto reciproco, in una parola la solidarietà: se sapremo continuare in questa direzione sapremo anche partecipare alla costruzione del nostro futuro. Per adesso, grazie a tutti.

" Specchio dei tempi"

ecco alcune delle ultime prese di posizione in ordine alle ipotesi di lotta prospettate nei numeri scorsi del Bollettino.

CS

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Sono d'accordo con il referendum abrogativo proposto però l'opinione pubblica deve essere informata dei fatti altrimenti il referendum si rivelerà un boomerang: c'è chi ha idee molto vaghe rispetto alla nostra categoria se non ostili perchè ci assimila ai ministeriali e, soprattutto, non sa nulla della riforma.

C.S.

D'accordo!!

D. T.

SIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII
IIIIIIIIIIII !
M.S.

Caro Carlo,

nel tuo ultimo Bollettino ho appreso con gioia che il Ministro Bassanini vorrebbe far iscrivere i dipendenti comunali inseriti nella categoria D all'Albo dei Segretari Comunali. Questo è (almeno per chi scrive) un passaggio chiaro ed evidente dell'abolizione
della categoria a cui apparteniamo. Cerchiamo di far si che almeno si possa andare in pensione anticipata. I sindacati e noi battiamoci per andarcene in pensione, in quanto con questa gente è impossibile discutere. Inoltre voglio complimentarmi con l'intervento del collega che ha scritto sul quotidiano Italia Oggi. L'unica cosa che non convince è il titolo (presumo che l'abbia messo il giornale). Parla di lotta dei segretari????? Io non ne vedo. Siamo in balia dei sindaci, senza contratto, non vi è uno straccio di sciopero neanche programmato, non si sa quanti siamo in disponibilità, non si sa che fine faremo (cioè se dopo i quattro anni in disponibilità ci pagheranno), non possiamo parlare nei comuni (non abbiamo funzioni), la supplenza e reggenza non valgono a fermare il tempo - per quelli in disponibilità - dei quattro anni, le agenzie (regionali e nazionale) non rispondono neanche alle nostre lettere, molti colleghi hanno fatto ricorso contro le non conferme e le revoche però non si ha un quadro di insieme della situazione giudiziaria, ect. Quo vadis domine? Speriamo che ci mandino in pensione anticipata...... A.M.

Nasce un nuovo raggruppamento di Colleghi

Caro Carlo,

noi non crediamo che gli stessi sindacalisti che hanno concordato la "EPURAZIONE" potranno mai fare qualcosa in favore della nostra categoria; pertanto ci siamo organizzati in Associazione professionale per far valere il peso di una professione appresa con quotidiana esperienza e costante aggiornamento.
Le nostre azioni mirano a far conoscere ai nuovi amministratori l'importanza di avere come segretari comunali uomini preparati e liberi, convinti come siamo che i clienti ed i porta borse sono mercenari pronti a tradire per il padrone che paga meglio.
Riteniamo questa riforma "immorale" anche per l'acquiescenza e la collaborazione avuta da parte di alcuni sindacalisti dell'epoca, quegli stessi che oggi godono di un "meritato e sudato" posto al sole del quale vanno fieri pur sapendo che dei loro colleghi debbono chinare il capo per aver subito la umiliazione di essere stati privati del proprio lavoro senza uno straccio di motivazione.
Oggi ci riuniamo per esprimere la solidarietà ad un collega che è stato allontanato dal proprio posto di lavoro con un convenzionamento di un anno;
Molti colleghi mi hanno già fatto sapere che intendono esaminare la possibilità di proporre azione legale presso la Corte di Strasburgo; informeremo te e gli altri colleghi dell'esito della riunione di questa sera.
In allegato ti invio copia dalla convocazione della riunione che si terrà oggi pomeriggio; mi dispiace di non averti potuto informare prima.
Ho avuto tante volte lo voglia di dire "ADDIO SEGRETARIO"; ma ogni volta trovo la forza di andare avanti poichè non trovo, dopo trentanni, alcun motivo di abbandono;
altri se ne debbono andare.
Cordialità
Angelo Conti

A.S.CO. Associazione Professionale Segretari Comunali.
C/o Comune Casalbordino(Ch).0873/9219208

Allegato:

Oggetto: Convocazione assemblea generale.

Al Segretario Comunale
di
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Alle OO SS di categoria
CGIL-CISL-UNIONE

Caro collega,

ho ricevuto una lettera da parte del Dott. Marmo Salvatore, Segretario comunale in disponibilità, con la quale lamenta l’ennesima ingiustizia patita dalla categoria, anche attraverso la sua estromissione, con una convenzione a termine.
Credo che sia una buona occasione per dimostrare che noi Segretari comunali, pur essendo, nostro malgrado, una razza in via di estinzione, possiamo ancora tutelare la dignità calpestata, con leggi più o meno legittime, nelle forme civili che il nostro ordinamento giuridico ancora conserva.
Ti aspetto il giorno 02.03.2000, alle ore 16 presso la sala consiliare del Comune di Casalbordino, per decidere insieme ogni iniziativa da intraprendere a sostegno del Dott. Marmo, degli altri colleghi che hanno patito la stessa ingiustizia ed in generale a tutela di tutta la categoria.
Ti saluto cordialmente.

IL PRESIDENTE
Angelo Conti

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... una risata li seppellirà (???)

Ho ricevuto questa notiziola da una newsletter - "Strano ma vero" - alla quale sono abbonato. Ve la propongo per sorridere un momento ... magari pensando che questo potrebbe essere il frutto dello spoil system, applicato da tempo e in quantità negli USA!

CS

Pensate che le leggi italiane siano complicate e bizzarre? Allora provate a dare un'occhiata a quelle americane: in Usa sono in vigore un'infinita' di leggi come queste:

Danville, Pennsylvania: gli idranti devono essere controllati un'ora prima di ogni incendio;

Kansas: se due treni si incrociano sullo stesso binario si devono fermare entrambi, nessuno dei due puo' ripartire finche' non e' ripartito l'altro;

Massachusetts: ai tassisti e' vietato fare l'amore sul sedile davanti durante le ore di servizio.
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Una lettera di Carmelo Carlino

Mi pare doveroso dar conto di una lettera pubblicata - a titolo personale - nel sito dell'Unione dal suo Segretario Nazionale Organizzativo, Carmelo Carlino

CS

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OGGETTO:COMMENTO DELLA DELIBERAZIONE DELL'AGENZIA N. 28 DEL 3 FEBBRAIO 2000

A giudicare dalle numerose telefonate che ho ricevuto, la deliberazione dell'Agenzia Nazionale n. 28 del 3 febbraio 2000 ha suscitato, nei colleghi, enormi preoccupazioni, seppure con motivazioni diverse, anche alla luce degli articoli pubblicati su "IL SOLE- 24 ORE" del 21 e su "ITALIA OGGI" del 25 febbraio.

Proverò, quindi, a dire la mia sulla deliberazione suddetta, chiarendo subito che la presente non è la posizione dell'Unione, ma solo una mia personale opinione.

I fatti:

1) la Presidenza del Consiglio dei Ministri DPF, con nota del 6/8/1998, prot. p31219/98/7.515, avente ad oggetto: "Atto di indirizzo all’ARAN per la disciplina contrattuale del rapporto di lavoro dei segretari comunali e provinciali ai sensi dell’art.11, comma 8, del D.P.R.465 del 1997" emana la direttiva relativa al contratto dei segretari comunali e provinciali;

2) l’ARAN, con nota datata 16/9/99, prot.n.6543 avente ad oggetto: "Problematiche connesse all’avvio delle trattative del CCNL applicativo per i segretari comunali e provinciali – richiesta atto di indirizzo del 6.8.1998" richiede, alla Presidenza del Consiglio dei Ministri DPF, alcuni chiarimenti in ordine a:
a) Riconoscimento della qualifica unica dirigenziale a tutti i segretari comunali e provinciali;
b) Fasce professionali e retributive;
c) Criteri di nomina e relazioni sindacali;
d) Convenzioni di segreteria;

3) la Presidenza del Consiglio dei Ministri DPF, con nota datata 4/10/99, prot.n.44293/99/7.515, avente ad oggetto: "Problematiche connesse all’avvio delle trattative del CCNL applicativo per i segretari comunali e provinciali – richiesta di integrazione dell’atto di indirizzo del 6.8.1998. Chiarimenti applicativi" chiede all’Agenzia Nazionale di esprimere eventuali osservazioni in merito ai problemi sollevati dall'ARAN;

4) Le OO.SS. unitariamente proclamano lo stato di agitazione è minacciano una giornata di sciopero per il 24 gennaio 2000 in considerazione del ritardo nell'avvio delle trattative contrattuali, pur a seguito della sottoscrizione del contratto dell'area dirigenziale del Comparto, che ha fatto venir meno tutte le resistenze formali opposte dall'ARAN all'avvio concreto del confronto negoziale per il contratto di categoria.

5) Il Ministro Bassanini, a seguito delle azioni sindacali, convoca per il giorno 20 gennaio le parti in causa e si impegna, al fine di consentire la ripresa delle trattative all’ARAN sul contratto collettivo nazionale di lavoro, ad assumere tempestivamente le misure utili a chiarire le questioni aperte, eventualmente ricorrendo anche ad una integrazione dell’atto di indirizzo già fornito all’ARAN e a riprendere un confronto sulla revisione del Regolamento n. 465, anche per consentire la soluzione di problemi esterni alla competenza della contrattazione.

6) Le OO.SS., a fronte degli impegni assunti dal Ministro Bassanini, decidono di sospendere lo sciopero pur restando in stato di agitazione.

7) L'Agenzia Nazionale, con riferimento alla nota del 4/10/99 della Presidenza del Consiglio dei Ministri prot.n.44293/99/7.515, con la deliberazione n. 28 del 3 febbraio, si pronuncia sulla richiesta di chiarimenti dell'ARAN.

8) La Categoria è in attesa dell'integrazione della direttiva promessa dal Ministro Bassanini in occasione dell'incontro del 20 gennaio.

Premesso tutto ciò, la prima considerazione da fare è che la deliberazione n. 28 del 3 febbraio 2000 è stata adottata con riferimento alla nota del DFP DEL 4/10/1999 e non sulla integrazione della direttiva promessa da Bassanini che stiamo ancora aspettando.

Sul contenuto della deliberazione vanno fatte, comunque, delle considerazioni in ordine:
a) alle fasce professionali e alla retribuzione; b) sui criteri per la nomina e la revoca; c) sulle convenzioni di segreteria; d) sul riconoscimento della qualifica unica dirigenziale.

a) Fasce professionali e retribuzione:
La cosa che probabilmente ha destato grande preoccupazione tra i colleghi è la previsione di una retribuzione "minima" per i segretari, lasciando spazio a maggiorazioni da definirsi in sede di contrattazione individuale. A mio giudizio, e ripeto esprimo un'opinione personale, la cosa non deve preoccuparci, perché, se così dovesse essere, sarà compito delle organizzazioni sindacali quello di contrattare una retribuzione minima "alta" in modo da lasciare poco spazio ad operazioni di sudditanza del segretario nei confronti dell'Amministrazioni. In questo caso le delegazioni sindacali, nell'ambito della contrattazione decentrata, non dovranno lasciare il singolo segretario in balia dell'Amministrazioni, ma dovranno assisterlo in tutta la trattativa.
Va detto, però, se vogliamo essere veri dirigenti generali, come noi sosteniamo, che nell'ambito dello Stato, la soluzione che si va profilando va verso il contratto individuale. Basta leggere le linee guida per la definizione dei contratti individuali della dirigenza pubblica ( G.U. N. 32 DEL 9/2/2000 pag. 32) ove si prevede che: "Si afferma in primo luogo l'esigenza di correlare maggiormente le componenti della retribuzione della dirigenza allo specifico apporto richiesto ai singoli ed al livello di responsabilità connesso con l'incarico. Per tali ragioni, appare necessario che gli strumenti retributivi che saranno previsti dalla contrattazione vengano destinati interamente, per la tornata in corso, a valorizzare la parte accessoria, in modo da pervenire ad una effettiva differenziazione dei trattamenti, coerente con il diverso grado di impegno e di responsabilità."
Sul trattamento accessorio la direttiva citata prevede, altresì, che: "sarà determinato in relazione alla effettiva graduazione delle posizioni dei dirigenti che verrà effettuata da ciascuna Amministrazioni in coerenza con la complessità degli obiettivi assegnati e dell'importanza degli incarichi, nel rispetto, comunque delle disponibilità di bilancio.
Allora, se questo è il ragionamento che si va affermando per la dirigenza generale dello Stato, non deve preoccupare il principio della contrattazione individuale, purché la retribuzione "minima", ripeto, sia adeguata alla responsabilità e posizione ricoperta dal segretario.
Relativamente alla questione delle fasce l'Agenzia condivide la possibilità di derogare al numero di tre e la graduazione al loro interno secondo le classi demografiche degli enti. Noi siamo per la previsione delle tre fasce professionali, senza escludere la possibilità, così come previsto dall'art. 11, comma 8 del D.P.R. 465/97, di una graduazione interna alle fasce stesse.

b) Nomina e revoca:
L'Agenzia esclude la possibilità per il CCNL di indicare criteri per la nomina, la revoca e la mancata conferma dei segretari da parte dei responsabili delle amministrazioni locali, sostenendo che si tratta, in effetti, di questione prevalentemente sottratta alla fonte negoziale, (se non per gli aspetti direttamente incidenti sulla definizione del rapporto contrattuale individuale), in quanto concernente un profilo di organizzazione amministrativa riservato alla disciplina fissata in sede normativa, entro la quale si esercita il potere di scelta discrezionale del sindaco o del presidente di provincia.
In verità su questo non sono molto d'accordo. A mio giudizio nel contratto vi sono spazi per inserire, sia rispetto alla nomina che alla revoca, alcuni "paletti" che sono previsti per gli altri dirigenti. Noi non vogliamo, come qualcuno sostiene, limitare l'autonomia degli enti, ma vogliamo una nomina trasparente ed una giusta "revoca", con tutte le garanzie previste per gli altri dirigenti (per es. un Comitato di Garanti). Se lo spazio per questi istituti non fosse quello contrattuale allora la soluzione deve essere trovata a livello regolamentare. Ecco perché abbiamo richiesto contemporaneamente l'apertura del tavolo presso il Ministero dell'Interno per la modifica del D.P.R. 465/97.
L'Agenzia, inoltre, afferma la sussistenza di un proprio ruolo in ordine, non solo alla precisazione del meccanismo procedurale delle nomine e delle revoche, ma anche alla individuazione di "linee guida", parametri di riferimento e strumenti conoscitivi utili ad indirizzare, agevolare e "razionalizzare" il relativo processo decisionale.
Sul punto niente da dire, infatti, abbiamo sempre sostenuto che la gestione della categoria spetta all'Agenzia e, quindi, non possiamo non essere d'accordo con tali affermazioni.

c) Convenzioni di segreteria:
Sul punto l'Agenzia ritiene di condividere l'orientamento che la parte economica è di competenza contrattuale, mentre la parte giuridica (limitazione del numero e delle classi demografiche degli enti) deve essere riservata alla fonte normativa nazionale o locale.
Anche su questo punto non sono d'accordo. Il problema esiste, va affrontato e risolto, perché non è tollerabile quello che è avvenuto. Le convenzioni, e lo abbiamo sempre sostenuto, devono essere nell'interesse dell'ente ed in relazione alla professionalità richiesta al segretario. Qui non è in gioco il principio costituzionale relativo all'autonomia degli enti (tanto è vero che nella precedente legislazione esisteva un limite alla possibilità di convenzionamento degli enti), ma la professionalità ed il ruolo del segretario comunale e provinciale. Se il segretario comunale e provinciale è una figura professionale utile agli enti allora deve essere trovato un rimedio.

d) Riconoscimento, per contratto, della qualifica unica dirigenziale a tutti i segretari comunali e provinciali:
Il ragionamento dell'Agenzia ci convince solo parzialmente.
Si condivide la parte in cui si sostiene la necessita di una tabella di comparazione delle qualifiche definite per i segretari con quelle previste nei principali contratti collettivi di lavoro del settore pubblico al fine del loro inquadramento dei segretari comunali e provinciali in caso di mobilità (ordinaria o speciale) presso altri enti, mentre non ci convince il riferimento all'art. 45, comma 3, del DLGS 29/93, che tratta delle figure professionali; infatti, per i segretari comunali e provinciali il riferimento va fatto all'art. 17, commi dal 67 all'84, in particolare al comma 74, della legge 17 maggio 1997, n. 127 e all'art.11, comma 8, del D.P.R. 465/97, che costituiscono normativa speciale.

Se così stanno le cose, non condivido l'articolo pubblicato sul quotidiano "ITALIA OGGI" del 25 febbraio a firma di Aldo Farneti, Presidente del TAR Calabria, in relazione alla deliberazione dell'Agenzia n. 28 del 3 febbraio 2000. In particolare, dell'articolo, mentre condivido le affermazioni relative alla possibilità di estendere, per via contrattuale, la dirigenza ai segretari comunali, non capisco, invece, le affermazioni relative:
1) alla definizione di retribuzione "minima", almeno nel senso che lui vuole dare a tale termine;
2) ai problemi relativi ai comuni polvere che sopravvivono grazie ai trasferimenti statali (qual è il riferimento ai segretari);
3) "all'agonia dei segretari, iniziata con la legge n. 127/97, aggravatasi con il decreto n. 8 del 22 novembre 1999, che rischia di concludersi con il contratto in fase di stipulazione".
Soprattutto, dell'articolo, non condivido "l'addio alla figura del segretario comunale e provinciale".
Queste affermazioni il Dr. Finati se le poteva risparmiare, perché:
1) per noi, retribuzione minima vuol dire retribuzione "base", che ha un significato ben diverso;
2) le modifiche della struttura retributiva, tra salario fondamentale ed accessorio, interessano tutta la pubblica Amministrazioni e non solo i segretari comunali (vedi in particolare la direttiva sui direttori generali della pubblica Amministrazioni);
3) le OO.SS., in occasione della trattativa decentrata, tuteleranno i segretari in modo da limitare al minimo i trattamenti differenziati;
4) i segretari non sono "defunti", ma ben presenti e cercheranno di affermare con le idee e con le azioni la bontà delle loro aspettative.

Cosa ci aspettiamo dal contratto e non solo dal contratto, ma anche dalla modifica del Regolamento e dalla Scuola Superiore, ci aspettiamo che venga fuori, nel tempo, una figura professionale altamente qualificata, in grado di far fronte alle esigenze degli enti e che abbia il giusto riconoscimento giuridico ed economico.

Per raggiungere questi risultati abbiamo bisogno che il Ministro Bassanini emetta con urgenza l'integrazione della direttiva, in modo da riaprire le trattative e poter concludere subito il nuovo contratto, che la categoria sta aspettando da troppo, troppo tempo.

Il contratto, per noi, non rappresenta più solo il trattamento economico, ma è lo strumento per porre fine a tutta una serie di incertezze giuridiche che hanno creato la convinzione di vivere nel caos più totale e che danno lo spunto a tanti di cantare il "de profundis" dei segretari comunali e provinciali.

Se il Governo, come ha promesso, non emanerà rapidamente l'attesa direttiva, allora, non resterà che passare alle azioni di lotta per le quali la categoria deve mobilitarsi ed esprimere tutte le proprie capacità di difesa del ruolo e dei propri sacrosanti interessi.

Asti, 7/03/2000


CARMELO CARLINO
SEGRETARIO NAZIONALE ORGANIZZATIVO

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Un convegno a Napoli su ... legge e internet!

Ho ricevuto questo invito, con preghiera di diffusione e mi affretto a condividerlo con tutto il gruppo del Bollettino, sicuro che coloro almeno che si trovano più vicini a Napoli vorranno intervenire.

CS

http://www.shinystat.it/cgi-bin/shinystatv.cgi?USER=convegnonapolihttp://www.shinystat.it/cgi-bin/shinystatv.cgi?USER=convegnonapoli
MOVIMENTO PER LA GIUSTIZIA

La S.V. è invitata a partecipare al convegno:

IL MAGISTRATO NELLA "RETE"

(l' uso di Internet quale nuovo strumento di aggiornamento e approfondimento nella pratica professionale: banche dati, siti giuridici, ricerche, canali di discussione ...)

Napoli Venerdì 17 marzo

h. 16.30, Palazzo di giustizia, Centro Direzionale, Sala riunioni, Torre C

interventi di:

Ernesto Aghina
(Tribunale di Napoli)

Francesco Maria Landolfi
(Coordinatore della Collana Diritto & Informatica ed. Simone)

Federico-Augusto Mazza
(Tribunale di Genova)

Roberto Parziale
(Tribunale di Roma)
Luca Ramacci
(Sost. Proc. Trib. Venezia; curatore del sito "Diritto e Ambiente")

Ai partecipanti verrà distribuito materiale informatico per l' accesso ai principali siti giuridici in Internet

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