BOLLETTINO SEGRETARI COMUNALI E PROVINCIALI
http://utenti.tripod.it/Il_Bollettino http://web.tiscalinet.it/ilbollettino/n° 164
di
Carlo SaffiotiPoichè tutti i cittadini sono eguali,
essi debbono poter accedere in modo eguale
a tutti gli impieghi pubblici, secondo le loro capacità
e senza altro criterio che quello delle loro virtù
e dei loro talenti
.Dichiarazione dei diritti dell'uomo e del cittadino
(26 agosto 1789)
" Quattro chiacchiere tra Colleghi"
Miscellanea
Arretrati - Recapiti telefonici e fax:
Se c'è un salto nella numerazione del Bollettino che ti arriva, scrivimi o telefonami: provvederò ad inviare gli arretrati. Verifica accuratamente gli indirizzi e-mail: l'informatica non consente alcuna flessibilità!Se non dispongo del tuo telefono, meglio il fax, quando c'è un problema di posta elettronica non posso prendere contatto. Ecco perchè suggerisco di mandarmi telefono e fax, che naturalmente restano riservati.
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La sezione dei link sul sito si è arricchita moltissimo. Ti chiedo altre segnalazioni per arricchire la sezione.Assistenza legale:
Il Bollettino dispone di un elenco - che continua ad allungarsi e di ciò ringrazio i Colleghi che mandano le segnalazioni - di avvocati particolarmente specializzati nei problemi di Categoria. Chi è interessato, può chiederlo. I Colleghi sono pregati di continuare a mandare segnalazioni per completare la copertura del territorio nazionale.Modulistica ed altri materiali:
modulistica, giurisprudenza e l'altro materiale vario a disposizione sul sito del bollettino si sono arricchiti notevolmente e possono essere liberamente copiati ed utilizzati. Invito i Colleghi ad intensificare l'invio di materiali da mettere in comune nell'interesse di tutti." Specchio dei tempi "
E' disponibile il testo del
nuovo regolamento della Merloni, come approvato dal CdM. Chi lo desidera può chiedermelo, sia in formato "zippato", sia aperto (ma è veramente un file gigantesco!)La sentenza dell'adunanza plenaria del Consiglio di Stato
Recentemente - per la precisione venerdì 14 gennaio a pag. 44/45 - il quotidiano Italia Oggi ha pubblicato un ricco commento, a cura del Magistrato Ugo Di Benedetto, alla sentenza 11 novembre 1999 n° 22, pronunziata dall'Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato, una sentenza che sembra voler mettere alcuni precisi paletti non solo alla fattispecie delle "mansioni superiori esercitate di fatto" ma anche alle caratteristiche del Pubblico Impiego. Tra i principi che emergono dalla sentenza:
In merito a tale notizia - della quale avevo dato un cenno nel precedente numero 163 del Bollettino - qualche Collega comincia a farsi sentire
CS
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Mi pare che da qualche parte si cominci di nuovo a ragionare.
Il problema, è che - a prescindere da valutazioni di carattere "politico" (intendo faziose, di parte ecc.) - penso che per rimediare ai danni prodotti a livello legislativo da questi .........non bastino tutte le sentenze di questo mondo.
E' una cosa che non mi stancherò mai di ripetere. Questi non hanno mai lavorato e non sanno dove toccano e cosa fanno ( si direbbe "sono da legare").
E - tanto per fugare ogni dubbio - ripeto ancora che non ho mai avuto appartenenze politiche e tra l'altro non ho mai votato l'altra parte quindi quando dico queste cose lo faccio davvero ergendomi - come si dice oggi che è di moda - a "giudice terzo"
Qui in provincia di XXX, appena dopo l'approvazione della l. 265/99 c'è stato un Convegno in cui era ospite niente di meno che Adriana Vigneri.
Ora, io mi sono rifiutato di andare ad assistere all'ennesima rappresentazione di regime, ma alcuni colleghi mi hanno fedelmente riportato tutte le divertenti sciocchezze che sono state dette e ti assicuro che ci sarebbe da scrivere un libro tipo " io speriamo che me la cavo".
Si tratta di un argomento in cui ci sarebbe ben poco da ridere ma è proprio così.
In definitiva vedo grigio oggi, perché nel momento in cui ci sarebbe da serrare le fila noi siamo allo sbando. L'unico strumento aggregativo - te lo dico sinceramente - è rimasto il tuo Bollettino perchè dal punto di vista sindacale siamo davvero alla fine. Non considero neanche Paolini come nostro sindacalista perché, poveraccio..... (noi o lui????).
Oggi che l'avversario è battuto dalla storia noi siamo troppo storditi per riprenderci. Dico che l'avversario è battuto perché chiunque vede che le riforme sono state un "flop" totale e non solo nel campo della P.A.. Ciò che viene toccato viene rovinato." In Italia c'erano tre o quattro cose che funzionavano prima che arrivassero questi. Ebbene non ci sono più neanche quelle" ( citazione da un Sindaco che è di quella parte).
Pensiamo che qualche sentenza possa porre rimedio a questo caos?
Comunque, a parte il mio sfogo, può darsi che qualche politico sensato (qualcuno ancora c'è) e qualche giudice che conosce il diritto amministrativo (anche quelli ci sono) mettano a posto questo abominio che M.S. ha ben descritto nei suoi otto punti che consentimi, sembravano una ben riuscita requisitoria nei confronti di quelli che hanno scritto la legge Bassanini 2, il Regolamento e tutte le altre cosette di questo tipo.
P.s. ho sentito con le mie orecchie dire da Paolini che "le Agenzie sono un miracolo" .
G.R
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Caro Carlo,
Sono rimasto davvero scottato da varie vicende che ho visto succedere in questi ultimi tempi e ti assicuro che - quando ti scrivo che assistiamo a rappresentazioni di regime - di certo non mi affido a paradossi ma registro la realtà.
Il grave Carlo è che la tanto vituperata (in primis da me) Prima Repubblica, ci ha portati sul lastrico, ma lasciava almeno la libertà di parola e di pensiero. Non mi pare che si sia oggi nella stessa situazione.
Questo aberrante sistema dello spoil system al ragù è ben diverso da quello anglosassone.
I nostri attuali Sindaci (salviamo i rari galantuomini come il mio attuale devo dire) ne hanno attuato uno più prossimo a quello Libico. ( "sei dei miei vieni con noi - sei dei loro vattene a casa - sei con nessuno vai a casa lo stesso").
Saprai meglio di me che nei paesi anglosassoni ( dove certo non si brilla per civiltà) hanno una cultura giuridico amministrativa ed un modo di pensare la cosa pubblica in maniera ben diversa dalla nostra.
Lo Stato è molto meno invasivo, pertanto molti meno sono gli uomini da piazzare e gli appetiti da soddisfare. La mentalità - là sì davvero "privatistica" - li porta a concepire diversamente gli schieramenti di parte e comunque le valutazioni sulle capacità degli uomini degli apparati sono effettuate molto di più in rispetto di criteri meritocratici ( sembra assurdo ma è così).
Inoltre, tieni presente che coloro che sono legati alle sorti della politica e quindi al "rischio elezioni" sono ben diversamente remunerati da noi. Insomma, chi sta a casa ha guadagnato tanto da poterci stare anche per un bel pezzo.
Non sto a tediarti con il paragone con il privato perché tanto lontani sono i due mondi da far pensare che solo un pazzo può credere di metterli a confronto.
Ultimamente ho scritto due pezzi di un volume sul pubblico impiego - che uscirà a breve - in cui mi cimento (penso con scarso successo) a commentare la normativa sul telelavoro ed il d.lgs sui contolli interni. Mi sono lasciato andare anch'io alla solita apologia del mondo aziendale ( l'editore vuole che la moda sia sfruttata) ma non ho potuto fare a meno di far notare ai grandi esperti che hanno scritto le nuove regole che negli enti pubblici non si persegue il fine ultimo del privato: il profitto. Per cui quelle regole - così come sono state scritte - servono solo a far sì che gli enti paghino esperti ( di cosa non si sa) per valutare gente con criteri per lo più inapplicabili .
Attenzione, questa non è una dichiarazione nostalgica per le gravi storture della Prima Repubblica!
E' semplicemente una manifestazione di delusione di chi come me, sperava che il nuovo corso desse vita a vere riforme da parte di uomini nuovi, di nuove abitudini,di rispetto delle regole ecc. ecc.
Ebbene, chi come me sperava e ha con un piccolo voto appoggiato questo "new deal", ha visto impercettibili miglioramenti ( il cittadino fa qualche certificato in meno..... e per questo penso non ci volesse un professore universitario alla Funzione pubblica, bastava anche un segretario comunale) accompagnati da gravi storture ( una fallita riforma della P.A.), da gravi ingiustizie ( una riforma fiscale che ci porta a pagare sempre di più per ricevere sempre di meno) e da paradossali rimedi ai mali ( la discutibile riforma della Giustizia).
Ciao
R. L.
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"Notizie dal ed al Sindacato"
Quale status per il Segretario Comunale e Provinciale?
In merito ad un intervento pubblicato nel numero 163 del Bollettino ("L'amarezza di un bravo Collega"), ricevo la seguente lettera "ufficiale" che mi pare opportuno segnalare anche alle OOSS, nel caso ritengano di intervenire.
CS
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Comune di Caldiero
P.zza Marcolungo, 19 - C.a.p. 37042 - C.F. e P. IVA 00252060231 -
Tel. 045 7650023 - Fax 045 6172364 - E-mail: [email protected]
Caldiero,
Prot. N.
Spett.le Agenzia Autonoma Segretari
Comunali e Provinciali
Via del Tritone, 125
00187 Roma
OGGETTO: Status Segretario Comunale e Provinciale
Vi scrivo perché sono rimasto estremamente allarmato da una notizia letta in un periodico on-line, diffuso tra i Segretari.
La problematica è inerente allo status dei Segretari Comunali e Provinciali.
Al riguardo, la legge Bassanini-bis, all'art.17, c. 67, testualmente recita: "Il comune e la provincia hanno un segretario titolare dirigente o funzionario pubblico dipendente da apposita Agenzia avente personalità giuridica di diritto pubblico e iscritto all'albo di cui al comma 75.".
Per l’accesso alle magistrature superiori (TAR, Corte dei Conti) ed alla Dirigenza dello Stato vengono richiesti i seguenti requisiti "gli impiegati delle Amministrazioni dello Stato, ....... muniti di laurea ............., provenienti dalla ex carriera direttiva o appartenenti a qualifica funzionale corispondente, per l'accesso alla quale è stato richiesto il possesso del titolo di laurea, con almeno cinque anni di anzianità nella qualifica".
Un collega si è visto escludere da un concorso per la magistratura contabile in quanto la Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento della Funzione Pubblica "ha ritenuto che, ai sensi della legge n.127/97 e del regolamento n. 465/97, i segretari comunali perdono il loro status di dipendenti ministeriali", con conseguente sua non riconducibilità nella categoria "funzionari dello Stato".
Ne deriva che i segretari comunali sono gli unici funzionari pubblici i quali, pur avendo vinto un concorso ministeriale, non possono partecipare ai concorsi cd. di secondo grado, per i quali sia necessaria la qualifica di dipendente di una Amministrazione dello Stato, e pertanto non possono, per tale via, conseguire la qualifica dirigenziale.
Chiedo che, innanzi a questa aberrazione giuridica, l’Agenzia Nazionale assuma tutte le iniziative per contrastare la presa di posizione della Funzione Pubblica, considerando, e tutelando, i Segretari Comunali e Provinciali come pubblico funzionario, al fine della sua piena equiparazione agli altri "funzionari dello Stato".
Cordiali saluti
IL SEGRETARIO COMUNALE
Spagnuolo Dott. Massimiliano
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In merito allo sciopero
Carissimo Carlo,
prendo atto dell'attuale situazione generale e Tua personale con molta preoccupazione, perché se queste cose succedono alle persone che hanno un curriculum come il tuo, vorrà dire che non ci sono più speranze per chi non vuole essere asservito dai signorotti feudali.
E' meglio rinunciare subito a qualsiasi prospettiva di miglioramento futuro.
Le cose cambieranno solo quando saranno toccati nei loro interessi almeno più del 50% dei cittadini, ma la prospettiva è perlomeno lunga.
Per questo motivo sono molto scettico sul risultato del sciopero nazionale di una giornata.
Ed a questo proposito vorrei fare una proposta tramite il bollettino.
Se si vogliono risultati occorre proclamare lo sciopero ad oltranza ora e subito. Senza indugi, ora che ancora possiamo perché i comuni sono (per il momento) obbligati ad avere un segretario nelle giunte e nei consigli.
Io credo che questa debba essere detto in modo molto chiaro. Non si deve più accettare una forma di lotta sindacale che lede solo i nostri interessi e non quello delle amministrazioni.
Se il sindacato vuole veramente cominciare a fare sul serio si proclami lo sciopero ad oltranza della partecipazione alle sedute di giunta e di
consiglio comunale. Solo in questo modo faremo sentire il nostro potere contrattuale, tutto il resto sono solo giochetti che non mi piacciono più.
Ti prego di pubblicare questa mia sul bollettino perché voglio sapere cosa ne pensano i colleghi, poi vedremo se è il caso (qualora i sindacati non ne volessero sapere) di formare un sindacato unitario di base come hanno fatto altre categorie di lavoratori.
E' ora di fare sul serio e di passare dalle parole ai fatti, prima che sia veramente e definitivamente troppo tardi.
Cordiali saluti
R. N.
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Una proposta di lotta
Saremo capaci di proporre un referendum abrogativo? saremo capaci di aggregarci intorno ad una persona o un gruppo che sappia coordinare le azioni di ognuno di noi? sinora non ci siamo riusciti. il problema maggiore è la diffusione delle notizie : Internet non è sufficiente, bisogna raggiungere i soggetti singolarmente e quindi coordinarli.
Vogliamo scovare chi DI NOI lavora contro ? allora proponiamo il Referendum, vedremo chi sarà a favore!
CREIAMO UN COORDINAMENTO NAZIONALE SEGRETARI COMUNALI E PROVINCIALI PER LA PROMOZIONE DEL REFERENDUM.
G.N.R. segr.gen. in disp.-.
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