BOLLETTINO SEGRETARI COMUNALI E PROVINCIALI

http://utenti.tripod.it/Il_Bollettino http://web.tiscalinet.it/ilbollettino/

[email protected]

n° 163

di Carlo Saffioti

Poichè tutti i cittadini sono eguali,

essi debbono poter accedere in modo eguale

a tutti gli impieghi pubblici, secondo le loro capacità

e senza altro criterio che quello delle loro virtù

e dei loro talenti.

Dichiarazione dei diritti dell'uomo e del cittadino

(26 agosto 1789)

" Quattro chiacchiere tra Colleghi"

Miscellanea

Arretrati - Recapiti telefonici e fax: Se c'è un salto nella numerazione del Bollettino che ti arriva, scrivimi o telefonami: provvederò ad inviare gli arretrati. Verifica accuratamente gli indirizzi e-mail: l'informatica non consente alcuna flessibilità!

Se non dispongo del tuo telefono, meglio il fax, quando c'è un problema di posta elettronica non posso prendere contatto. Ecco perchè suggerisco di mandarmi telefono e fax, che naturalmente restano riservati.

Sondaggi e Libro degli ospiti: Il sondaggio, nel sito del Bollettino, sul tema della distinzione dei ruoli tra politica e gestione riceve pochi voti: Invito a votare i sondaggi ed a lasciare messaggi anche sul Libro degli Ospiti: è un modo per far conoscere le nostre idee con poche parole ed in pochi secondi. Se visite e commenti continueranno ad essere pochi, sarà preferibile eliminare sondaggi e libro degli ospiti.

Link utili: La sezione dei link sul sito si è arricchita moltissimo. Ti chiedo altre segnalazioni per arricchire la sezione.

Assistenza legale: Il Bollettino dispone di un elenco - che continua ad allungarsi e di ciò ringrazio i Colleghi che mandano le segnalazioni - di avvocati particolarmente specializzati nei problemi di Categoria. Chi è interessato, può chiederlo. I Colleghi sono pregati di continuare a mandare segnalazioni per completare la copertura del territorio nazionale.

Modulistica ed altri materiali: modulistica, giurisprudenza e l'altro materiale vario a disposizione sul sito del bollettino si sono arricchiti notevolmente e possono essere liberamente copiati ed utilizzati. Invito i Colleghi ad intensificare l'invio di materiali da mettere in comune nell'interesse di tutti.

" Specchio dei tempi "

Buone notizie

Riceviamo e pubblichiamo:

Stimato Carlo con la presente voglio dare i miei migliori auguri di Buon Natale e felice anno nuovo comunicando che un'altra sentenza di merito ci dà ragione anche se la strada non è quella giudiziale ma quella della modifica legislativa. Sarò più preciso in altra email. A. M.

<<<<<<<

L' amarezza di bravo Collega

Terribile, nella sua chiarezza, l'amarezza, giusta amarezza, che emerge dalla lettera del Collega MS; è vergognoso che, per un pò di sottogoverno (perchè solo di questo, spesso, si tratta!!), si contenta il permanere di queste situazioni!

Ho letto, su Italia Oggi di venerdì 14 gennaio 2000, il commento del Magistrato Ugo Di Benedetto alla sentenza dell'Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato 18 novembre 1999 n° 22.

Invito tutti i Colleghi a volerla leggere: mi pare ci siano contenuti veramente di grande rilievo. Vogliamo discuterne?

CS.

Stimato Collega,

di giorno in giorno ciascuno di noi verifica, spesso direttamente sulla propria pelle, i guasti e le distorsioni che la riforma Bassanini ed il DPR 465/97 hanno causato nell'ambito della categoria, stentando a credere che in uno Stato che si definisce civile e democratico possano tranquillamente essere efficaci e spiegare i propri effetti norme che influiscono pesantemente sui diritti acquisiti, sulle prospettive di carriera, sullo stesso inquadramento giuridico e professionale.

Qualche anno fa, non nella notte dei tempi, il sottoscritto ha sostenuto e vinto un concorso indetto dal Ministero dell'Interno per l'accesso alla carriera di Segretario Comunale, peraltro optando per tale professione e dimettendosi da vicedirettore VIII^ q.f. presso il Ministero delle Finanze (credo non sia stata la scelta più indovinata della mia vita!); avendo vinto un concorso presso il Ministero dell'Interno, ingenuamente credevo che sarei stato un dipendente ministeriale, con gli stessi diritti e doveri degli altri colleghi appartenenti ai diversi ministeri.

Poi è sopraggiunta la legge Bassanini, che, oltre ad amenità di vario contenuto, all'art.17, c.67, testualmente recita:"Il comune e la provincia hanno un segretario titolare dirigente o funzionario pubblico dipendente da apposita Agenzia avente personalità giuridica di diritto pubblico e iscritto all'albo di cui al comma 75."; questa disposizione mi ha illuminato e fornito una indicazione: ALMENO DI UNA COSA SONO CERTO NELLA VITA: SONO UN FUNZIONARIO PUBBLICO. Ora, partendo da queste solide basi di partenza, ed in assenza di una qualsiasi disposizione che definisse questa mostruosa figura dai contorni (e non solo quelli) alquanto oscuri ed indistinti, ebbi l'ardire di fare istanza di partecipazione ad un concorso per 20 referendari presso la Corte dei Conti, presumendo di rientrare nella categoria di cui all'art.2 lettera e) del bando e cioè "gli impiegati delle Amministrazioni dello Stato, nonchè dei due rami del Parlamento e del segretariato generale della Presidenza della Repubblica, muniti di laurea in giurisprudenza, provenienti dalla ex carriera direttiva o appartenenti a qualifica funzionale corispondente, per l'accesso alla quale è stato richiesto il possesso del titolo di laurea, con almeno cinque anni di anzianità nella qualifica. Il predetto personale deve aver riportato nell'ultimo triennio il giudizio complessivo di ottimo".

In data 05.01.2000 mi viene notificato il decreto presidenziale di esclusione, ma non perchè non posseggo l'anzianità richiesta o perchè sono diplomato all'ISEF e non laureato in giurisprudenza, o, ancora, perchè non posso provare (e chi tra i colleghi potrebbe?) il giudizio complessivo dell'ultimo triennio, ma perchè la Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento della Funzione Pubblica - con nota in data 27.10.99, "in risposta alla richiesta formulata da questo Istituto in ordine alla possibilità di considerare i segretari comunali rientranti nella categoria di cui all'art.2, c.1, lett. e) del bando, ha ritenuto che, ai sensi della legge n.127/97 e del regolamento n.465/97, i segretari comunali perdono il loro status di dipendenti ministeriali...". Essendo tale periodo posto in fondo alla prima pagina del decreto di esclusione, mi aspettavo che il parere proseguisse nella seconda pagina, dicendo "in quanto, in seguito alla riforma, essi rivestono lo status di ......."; e invece no! Il decreto proseguiva formalizzandomi l'esclusione ed informandomi della possibilità di proporre ricorso al TAR entro 60 giorni dalla notifica.

Da tutto ciò, e da quanto è avvenuto a partire dal 1997, è possibile trarre le seguenti considerazioni:

  1. I segretari comunali sono gli unici funzionari pubblici (non dirigenti) che possono essere privati del posto di lavoro dopo un periodo di quattro anni di disponibilità ed indipendentemente dal fatto di aver commesso gravi e reiterate negligenze, ma per il solo fatto di non essere stati scelti. Certo, la nostra categoria, come tutte, è composta dai soggetti più disparati; chi di noi non ha conosciuto almeno un collega il cui licenziamento in tronco apparirebbe come il provvedimento più consono al contributo che offre (non gratuitamente) ogni giorno all'Ente presso cui presta servizio? Però questa colpa, che è di pochi e non di tutti, non può dar vita ad una "riforma" della categoria nella direzione che è stata seguita; e poi, del resto, chi di noi non ha conosciuto almeno un dipendente pubblico di un ente locale o di un ministero il cui licenziamento in tronco apparirebbe come il provvedimento più consono al contributo che offre (non gratuitamente) ogni giorno all'Ente presso cui presta servizio? Sono forse i segretari i fortunati primi estratti di una grande lotteria denominata "LA GRANDE EPURAZIONE"? Ed i secondi o terzi estratti dove sono?
  2. I segretari comunali sono gli unici funzionari pubblici ai quali, in sede di preintesa contrattuale, era stata assicurata l'attribuzione della qualifica dirigenziale, che invece viene ora fermamente sconfessata da tutti gli organi e gli Enti esistenti (manca solo la conferenza episcopale a dare parere negativo)... tanto oramai la legge ed il regolamento sono già in vigore!
  3. I segretari comunali sono gli unici funzionari pubblici il cui contratto, scaduto dal 1997, è ben lungi dall'essere rinnovato e, viste le premesse, forse sarà meglio che si resti in questa situazione di vacanza contrattuale per i prossimi 30 o 35 anni, affinchè chi, imprudentemente, ha intrapeso questa carriera ante L.127/97, possa andare in pensione senza subire ulteriori penalizzazioni.
  4. I segretari comunali sono gli unici funzionari pubblici i quali, pur avendo vinto un concorso ministeriale, non possono partecipare ai concorsi cd. di secondo grado, per i quali sia necessaria la qualifica di dipendente di una Amministrazione dello Stato, e pertanto non possono, per tale via, conseguire la qualifica dirigenziale. I sindacati avevano previsto questo effetto collaterale? Ed in caso affermativo perchè non lo hanno reso noto? Avevano considerato che forse non a tutti piace vivere e morire da segretario comunale capo, e che ci potrebbe anche essere qualcuno che coltiva delle ambizioni, o no?
  5. I segretari comunali sono gli unici funzionari pubblici i quali, pur superando le prove per idoneità a segretario generale (se e quando saranno organizzate dalla nostra SSPAL) per poter acquisire la qualifica dirigenziale dovranno attendere (forse per sempre) di essere individuati, sulla base di una scelta atecnica e priva di criteri oggettivi, da un Sindaco di un Comune sede di Segreteria Generale!
  6. I segretari comunali sono gli unici lavoratori i quali, privati persino di una definizione del proprio status giuridico, non hanno mosso foglia, e si sono pacificamente adeguati ad ogni disposizione normativa piovesse sul loro capo, in quanto, a detta di tutte le organizzazioni sindacali, la volontà politica di portare avanti la riforma in quel modo "era troppo forte ed unanime e non c'era margine di trattativa". Proverei ad usare la stessa frase in sede di contrattazione decentrata per i dipendenti dell'Ente locale in cui presto servizio, ma non penso che la parte sindacale siglerebbe un contratto a condizioni unilateralmente fissate, piuttosto proclamerebbe lo stato di agitazione, ed avrebbe ragione da vendere!
  7. I segretari comunali sono gli unici funzionari pubblici a cui sia stato imposto un nuovo ruolo, una minore tutela della stabilità del posto di lavoro, un differente datore di lavoro ed una cospicua serie di interessanti prospettive per il futuro, in cambio di nulla, se non della sterile ed inutile sopravvivenza della categoria. Ma mi chiedo: era così indispensabile che la categoria sopravvivesse ridotta in queste condizioni, o non sarebbe stato meglio che fosse stata sopraffatta, in una sorta di evoluzione darwiniana, dalle nuove specie emergenti, forse più capaci di difendere il proprio patrimonio genetico-professionale?
  8. I segretari comunali sono gli unici funzionari pubblici che riescono a mantenersi calmi quando gli si oppone che è stata offerta possibilità di scelta, prospettando la facoltà di opzione per altre pubbliche amministrazioni, non considerando che non a tutti piace vegetare, in perenne esilio e senza possibilità di carriera, presso una pubblica amministrazione che non ti ha cercato e che non ti voleva e che molto spesso non ha la minima intenzione di valorizzarti. Grande rispetto per i colleghi che hanno fatto questa scelta in segno di protesta, perchè forse è la scelta che avremmo dovuto fare in seimila, dando finalmente un segno della nostra esistenza, ma che purtroppo, e per primo il sottoscritto, non abbiamo avuto il coraggio di fare.

Un caro saluto.

M. S.

§§§ §§ §§§

Hosted by www.Geocities.ws

1