BOLLETTINO SEGRETARI COMUNALI E PROVINCIALI
http://utenti.tripod.it/Il_Bollettino http://web.tiscalinet.it/ilbollettino/n° 156
by Carlo Saffioti
Poichè tutti i cittadini sono eguali,
essi debbono poter accedere in modo eguale
a tutti gli impieghi pubblici, secondo le loro capacità
e senza altro criterio che quello delle loro virtù
e dei loro talenti
.Dichiarazione dei diritti dell'uomo e del cittadino
(26 agosto 1789)
Continua lo stato di agitazione della Categoria
- vedi nella rubrica sindacale del n° 152" Quattro chiacchiere tra Colleghi"
Arretrati del Bollettino
: continua a succedere che qualche indirizzo sparisce dalla mia rubrica e quindi qualche Collega resta senza Bollettino. Se qualcuno nota una salto della numerazione del Bollettino che gli arriva, non ha che scrivermi un e mail o darmi un colpo di telefono o mandarmi un biglietto. Capita spesso che gli indirizzi e-mail mi arrivano scorretti: è assolutamente necessario verificarli accuratamente perchè l'informatica non consente flessibilità, neppure sull'uso della maiuscole o minuscole!Interrogazione del Sen. Lubrano di Ricco
: nel numero 147 del Bollettino era stata pubblicata l'interrogazione del Sen. di Ricco, nata a seguito di due lettere dei Colleghi Meconi e Galatro pubblicate su Italia Oggi (ed anche sul nostro Bollettino!). E' la volta di una breve risposta del Collega Galatro che mi prega di pubblicarne il testo.CS
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Dott. Prof. Vittorio Galatro
Segretario gen.le classe 1/A
Via Siniscalchi 62
84014 NOCERA INFERIORE
tel 0338-7002324
Preg.mo
Sen. Giovanni Lubrano di Ricco
Senato della Repubblica
R O M A
Gentile Senatore,
ho appreso, con piacere, che un mio articolo su "Italia Oggi" in data 12 novembre 1999 è stato spunto per una sua interrogazione parlamentare, del cui testo sono in possesso.
Per mie difficoltà a documentarmi, gradirei avere, cortesemente, copia delle risposte che riceverà dai Ministri interessati.
Al di là di ogni fatto contingente, sia pure di grande interesse, qual'è la sua interrogazione, è da anni che sto combattendo una battaglia, con scarsi mezzi (e, purtroppo, finora perdente per il tradimento dei sindacati), per dare alla pubblica amministrazione (con particolare riferimento agli enti locali) funzionari ben preparati, motivati, efficienti ed al servizio della collettività.
Anche se ho deciso di dimettermi dalla carriera, non mancherò di continuare, come meglio è possibile, questo impegno civile di cittadino e di funzionario.
Il suo intervento dà a me, ed a tanti colleghi, una ventata di speranza: perchè non si organizza, tutti insieme, qualcosa che possa ristabilire i perduti equilibri e programmare qualcosa di meglio per l'avvenire?
La cosa non è semplice e non è facile, ci vuole impegno e costanza, con la partecipazione di persone autorevoli come lei.
A questa iniziativa dovrebbero confluire un pò tutti, indipendentemente dal partito di appartenenza.
Non si tratta di agire contro la destra o contro la sinistra, ma si tratta di fare qualcosa di essenziale e di giusto per il nostro Paese, la nostra democrazia, il nostro progresso.
Io sono sempre disponibile, anche per riunioni ed incontri operativi ed organizzativi.
Le rimetto in allegato qualche mio scritto pubblicato su riviste amministrative, relativo all'argomento in oggetto.
In attesa di cortese riscontro, voglia gradire tanti cordiali saluti ed i migliori auguri per il S. Natale e il Nuovo Anno 2000
Vittorio Galatro
"Notizie al e dal Sindacato"
Ricevo un significativo documento approvato dai Colleghi della FIST/CISL della Toscana che è doveroso pubblicare, ribadendo la disponibilità del Bollettino ad ospitare anche gli interventi di chi volesse esprimere opinioni diverse.
CS
ASSEMBLEA REGIONALE DEI SEGRETARI COMUNALI E PROVINCIALI
FIST/CISL TOSCANA
Alla Segreteria Nazionale FIST CISL ViaLancisi Roma
Il giorno 6 dicembre 1999, a Firenze presso la sede regionale della CISL. si é riunita l'assemblea regionale dei segretari comunali e provinciali aderenti alla fist cisl in presenza dei dirigenti regionali Berti e Morini, per discutere la situazione complessiva della categoria, sia con riferimento alla realtà della regione Toscana che a quella nazionale.
E' venuto in rilievo dalla esposizione del coordinatore regionale, Mancusi, e dagli interventi dei presenti, tra cui il coordinatore regionale Veneto Alessandro Romito, un quadro estremamente preoccupante in merito alla applicazione della riforma del nuovo status dei segretari comunali e provinciali.
Si é evidenziato come la riforma dello status dei segretari avrebbe dovuto essere attuata e letta con maggiore aderenza ai principi costituzionali sanciti dagli artt. 97, 98 e 113 della Costituzione tuttora vigenti e costituenti norme generali di principio per il rapporto di pubblico impiego, non contraddetti dal D. Lgs 29/93 e successive modifiche e integrazioni, del resto illustrati anche nel convegno organizzato presso I'Università di Siena su iniziativa della Cisl Toscana.
Le decisioni degli amministratori locali in seguito alla prima tornata elettorale successiva alla riforma Bassanini mostrano un uso spregiudicato del sistema delle nomine e delle non conferme, che nella grande maggioranza dei casi rispondono a criteri tutt'altro che professionali che, in altri tempi avrebbero scatenato ribellioni, denunce, manifestazioni e quant'altro e che oggi invece passano come provvedimenti ineluttabili di fronte ai quali nessuno può fare alcunchè. Cosa incredibile che rievoca il dispensiero di Orwelliana memoria in quanto impedisce di trarre conclusioni e reazioni ad atti e comportamenti che nemmeno il più bieco e disprezzato clientelismo democristiano aveva partorito.
Nessuno ha la volontà, lo scatto d'orgoglio di reagire a questi metodi di puro potere quando qualcuno ci si prova e si mostra indignato, gli vengono opposte come giustificazioni esigenze della moderna società: la globalizzazione, l'esigenza della competitività la conseguente flessibilità e via discorrendo. In realtà si usa il Comune come strumento nelle mani di pochi potenti che decidono nel modo più indisturbato possibile il destino della comunità locale, costituita nella sua maggioranza di persone serie, impegnate, affidabili, oneste, competenti e promuovono personaggi mai conosciuti, spesso senz'arte né scienza e che all'improvviso assurgono all'onore degli altari.
Non si capisce come arrivino nelle sedi di segreteria tra le più ambite segretari che sono sconosciuti nella zona se non nella Regione, spesso iscritti nella fascia professionale superiore in difetto dei requisiti prescritti dalla legge e dallo stesso regolamento di cui al D P R 465/97. Come fanno gli Amministratori a conoscerli? Tramite i profili o curriculum professionali che in realtà nessuno considera? Non ci prendiamo in giro!! Non si sa, è quello che si vorrebbe sapere e che non é dato di sapere Gli effetti negativi e dirompenti per la stessa credibilità ed autorevolezza della Autonomie Locali si possono già vedere nei fatti e da questa situazione non solo vengono gravemente disconosciuti e calpestati i primari diritti dei segretari comunali in quanto lavoratori, ma vengono messi a rischio gli stessi diritti dei dirigenti degli Enti Locali i e dei responsabili degli uffici e dei servizi, secondo una logica di .spoyl system selvaggio che non considera altro criterio che la sudditanza e fedeltà politico personale di stampo feudale e che a medio e a lungo termine determineranno l'esclusione delle OOSS dalla reale contrattazione a tutela dei diritti dei lavoratori ed a salvaguardia dei principi di equità, legalità ed imparzialità.
Appare di tutta evidenza come già ora i principi della legalità ed imparzialità dell'azione amministrativa non costituiscano più valori fondamentali di riferimento e come quindi il rischio di delegittimazione alla lunga per tutte le Autonomie Locali sia reale, con conseguenti rischi per la tenuta del sistema democratico complessivo.
Di fronte alla situazione di una categoria che vede disconosciuti i propri diritti, che da due anni chiede il rinnovo del contratto Collettivo di Lavoro, alla quale sono rimaste poche vie d'uscita, essendo stata quella giurisdizionale amministrativa pregiudicata da inopinati interventi legislativi di assai dubbia costituzionalità
Dinanzi a questa situazione di sofferenza e prostrazione della categoria e di chiaro segnale di profondo decadimento anche del livello delle relazioni sindacali, la CISL che sempre ha fatto della tutela intransigente dei diritti dei lavoratori e, della dignità delle persone, dalla nascita alla conclusione della loro vita, la propria bandiera, non può limitarsi a subire l'applicazione distorta e degenerata di questa riforma, senza chiedere un confronto serio, anche duro se necessario, con le controparti e con la chiara presa di posizione a tutela dei segretari in quanto lavoratori oggi privi anche delle essenziali tutele garantite a tutti gli altri dipendenti del pubblico impiego.
Anche nel settore privato il licenziamento non può intervenire senza giusta causa, ai sensi della L. 604/1966 e ciò vale anche per i dirigenti.
Perché dunque la categoria è stata lasciata in balia degli arbitri dei sindaci e dei presidenti di provincia e quindi alla mercè dei giochi e degli intrallazzi più vergognosi?
Per i motivi sopra segnalati, pertanto, si chiede una ferma presa di posizione della FIST/CISL Nazionale, anche con la proclamazione di azioni di lotta, congiunte con i lavoratori dipendenti degli EELL, la ferma richiesta all'ARAN e all'ANCI e all'UPI di aprire il tavolo delle trattative per il rinnovo del CCNL e di non lasciare ad estemporanee circolari del Ministero dell'interno e dell'ANCI stessa ad esempio il compito di disciplinare il trattamento economico aggiuntivo da attribuire ai segretari nominati direttori generali, poiché ciò non salva né chi percepisce, né chi eroga, in assenza della fonte contrattuale, dalle responsabilità conseguenti non solo di ordine patrimoniale.
Si chiede inoltre che sia organizzata una riunione nazionale a Roma di tutti i coordinatori regionali ed i rappresentanti eletti per la CISL e la LASEC in seno all'Agenzia Nazionale ed alle sezioni regionali per fare il punto sulla situazione e per spingere altresì la ripresa degli incontri presso il Ministero dell'Interno per la riforma del D P R 465/97.
Si richiede quindi una ferma e chiara presa di posizione della segreteria nazionale su tutti questi problemi ed il rinnovo del coordinamento nazionale, su base elettiva, con la nomina del coordinatore nazionale e con la separazione dei due ruoli di rappresentante in seno all'Agenzia Nazionale e di Coordinatore Nazionale.
In mancanza di iniziative anche clamorose, si rischia a breve la perdita della quasi totalità degli iscritti.
Si ribadisce inoltre la assoluta necessità che la FIST-CISI rivendichi un suo ruolo ed una sua presenza incisiva, in seno alla Scuola Superiore di Specializzazione per i Segretari Comunali e Provinciali e che questa non sia lasciata in totale balia del direttore e dei suoi amici e referenti ed inoltre si chiede che il Sindacato ottenga un dettagliato rendiconto delle spese tino ad ora sostenute per la Scuola, ivi incluse le spese per gli incarichi, le consulenze dei cosiddetti esperti e la retribuzione e lo stazionamento del direttore della scuola a Roma ed i convegni fino ad ora organizzati dallo stesso.
Firenze, 6 dicembre 1999
Il Coordinatore Regionale FIST-CISL per i Segretari Comunali e Prov.li Dott. Rossano Mancusi
La Segreteria Regionale FIST/CISL Giancarlo Morini
"Contributi professionali"
Di questi tempi, nei quali appare indispensabile addentrarsi in materie molto lontane dai normali ambiti degli Enti Locali, il Bollettino ospita un interessante "vocabolario" tratto dal notissimo quotidiano Italia Oggi, che ormai si appresta a diventare la nuova Gazzetta Ufficiale degli Enti.
CS
(
da Italia Oggi del 7 ottobre 1999)Il vocabolario dei legali d'affari
DI MONICA GOBBATO
studio legale Gianni, Origoni & partners Milano
Antitrust:
legislazione che ha lo scopo di evitare la formazione di concentrazioni di imprese monopolistiche o di intese tra società, che possano turbare il funzionamento del libero mercato. Legge 287/1990.Benchmark: risultato finanziario utilizzato come riferimento ottimale per la valutazione delle performance di uno strumento finanziario o di un prodotto assicurativo o di un servizio finanziario.
Block o blocco: ordine relativo a una determinata quantità di strumenti finanziari acquistabili dentro o fuori dai mercati regolamentati. Disciplinato dal regolamento Consob 11768/98.
Capital gain: guadagno che deriva dalla differenza tra il prezzo di acquisto e quello di vendita di un bene di investimento (strumento finanziario, partecipazioni in società ecc.).
Commodity: materia prima come oro, petrolio, cereali, che viene negoziata in alcuni mercati borsistici internazionali e costituisce il riferimento (indice) per indicare il rendimento degli strumenti finanziari derivati (per esempio, option, swap o future).
Corporate governance: governo societario, ovvero le attività svolte dagli organi direttivi della società. Recentemente modificato dal dlgs 58/98, detto Tuf, per quanto concerne le società quotate. Nuovi poteri sono stati attribuiti al collegio sindacale e notevoli cambiamenti sono stati apportati anche alla disciplina delle assemblee. Sono inoltre stati previsti meccanismi di tutela delle minoranze.
Golden share: azione che conferisce all'azionista il diritto di porre il veto su alcune operazioni e/o sulle modifiche dello statuto delle società. Solitamente, nelle società privatizzate è detenuta dal governo, allo scopo di evitare, per esempio, che un'azienda pubblica passi nelle mani di imprese estere (legge 474/94).
Holding: società puramente finanziaria o anche operativa, che ha partecipazioni di controllo e di minoranza in altre società. E' spesso al vertice di gruppi di imprese. Il Testo Unico bancario detta norme specifiche per tali società.
Index linked: strumento finanziario, disciplinato come tale dal Tuf, il cui rendimento è condizionato dagli indici di borsa.
Insider trading: attività illecita svolta da colui che sfrutta le informazioni riservate, di cui è venuto in possesso nell'esercizio delle proprie funzioni, in ambito finanziario attraverso transazioni di valori mobiliari. Disciplinata dal Tuf.
Leveraged by out: acquisizione di una società effettuata tramite capitale di prestito. Si effettua riducendo al minimo l'esborso di capitale facendo ampio ricorso ai finanziamenti ottenibili sulla base del valore patrimoniale della società da acquisire.
Merchant bank: società che svolgono come attività principale l'investimento in aziende di medie dimensioni, già avviate, al fine di raggiungere in periodi medio-lunghi (cinque-dieci anni) un guadagno in capitale costituito dalla differenza del valore delle partecipazioni assunte e la loro successiva vendita sul mercato. Operatori tradizionali in questo ambito sono banche, imprese di assicurazioni, fondi di investimento e fondi pensione.
Opa-opas-opsc: offerta pubblica d'acquisto e/o scambio. Si tratta di un modo di acquisire una società quotata in borsa attraverso un'offerta pubblica diretta a un numero di soggetti e di ammontare complessivo superiore a quello determinato dalla Consob. Può essere pagata cash (opa) o tramite lo scambio di altri titoli (ops). E' considerata ostile quando non è approvata dal management della società target. Disciplinata dal Testo unico finanziario.
Opvs-ops: offerta al pubblico avente per oggetto la vendita o l'offerta in sottoscrizione di valori mobiliari. Disciplinate dal Tuf.
Over: percentuale pagata a manager di società di intermediazione mobiliare per l'acquisizione di promotori finanziari con portafogli propri.
Pac: piano di accumulo di capitale ottenuto mediante la sottoscrizione di quote di fondi comuni d'investimento, non in un'unica soluzione ma con diversi versamenti unitari, effettuabili in un periodo che varia dai cinque ai 15 anni. E' una modalità di sottoscrizione dei fondi comuni di investimento disciplinati dal Tuf.
Passivity rule: ruolo di passività che una società aggredita da un'opa deve tenere in pendenza dell'offerta. Le sue eventuali tecniche di difesa (per esempio, aumenti di capitale; emissioni di obbligazioni convertibili; fusioni; scissioni e trasformazioni; acquisti di azioni proprie; cessioni di partecipazioni; cessioni di azienda e rami di essa) richiedono la previa autorizzazione dell'assemblea che rappresenti almeno il 30% del capitale.
Poison pill: pillola avvelenata. E' così chiamata la tecnica di difesa di una società oggetto di scalata ostile (vedi opa) per mezzo della quale la società rende il proprio capitale meno attraente per l'attaccante, magari mediante l'emissione di titoli che offrano rendimenti elevati nel caso di insuccesso dell'opa.
Project financing: operazioni di finanziamento di un progetto il cui rimborso è collegato alla validità tecnica e finanziaria del progetto stesso. In Italia tali operazioni sono state recentemente regolamentate dalla legge Merloni (legge 18/11/1998 n. 415).
Prospectus: prospetto informativo. È il documento che illustra a un potenziale investitore di strumenti finanziari le caratteristiche del prodotto ma anche quelle della società che lo emette. La sua redazione è obbligatoria in tutti i casi in cui l'investimento sia rivolto al pubblico. Disciplinato dal Testo unico della finanza e dai regolamenti attuativi.
Public company: società per azioni quotata in borsa il cui capitale è prevalentemente diffuso tra il pubblico. La legge sulle privatizzazioni delle società pubbliche obbliga gli investitori a una quota massima di partecipazione azionaria.
Rating: giudizio sulla probabilità che gli investitori ricevano gli interessi e il rimborso del capitale nei tempi previsti dall'operazione finanziaria prescelta. L'obbligo di intervento delle società di rating in un'operazione finanziaria sussiste spesso quando quest'ultima è rivolta verso il pubblico ( per esempio, art. 2, legge 30/4/1999. vedi securatization).
Securitization: tecnica finanziaria che permette la conversione di crediti pecuniari di vario genere (per esempio, rate di leasing o di mutui ipotecari o di finanziamenti diversi) in titoli negoziabili. La procedura si attua mediante la cessione di detti crediti in blocco ad altra società spv) che ha il compito di emettere titoli di valore corrispondente ai crediti acquisiti. Disciplinata in Italia dalla legge 30/4/1999 n° 130.
Sgr: società che svolge la gestione collettiva del risparmio e la gestione su base individuale di portafogli di investimento. Disciplinata dal Tuf.
Sicav: società di investimento a capitale variabile, avente per oggetto esclusivo l'investimento collettivo del risparmio raccolto mediante l'offerta al pubblico di proprie azioni. Disciplinate dal Tuf.
Sim: società di intermediazione mobiliare autorizzata a svolgere i servizi di investimento (negoziazione, collocamento, gestione su base individuale, raccolta ordini).
Sponsor: soggetto che collabora con la società quotanda alla procedura di quotazione in borsa, assicurando la serietà di detta società e fornendo le informazioni fondamentali sulla società aspirante e sul titolo. Disciplinato dal regolamento di borsa 4 dicembre 1998.
Trading on-line: servizio di negoziazione in borsa via Internet. In pratica l'investitore gioca direttamente in borsa in tempo reale. La sim di negoziazione stipula un contratto con il cliente in base al quale gli assicura un controllo sulle negoziazioni effettuate.
Trust: società che si occupa di gestire, in nome proprio ma per conto del cliente, patrimoni mobiliari e/o immobiliari.
Unit linked: polizze assicurative il cui rendimento è legato, in parte, a quote di fondi comuni. Assicurano comunque il rimborso del capitale al verificarsi dell'evento (data stabilita o morte).
Venture capital: società che svolge come attività principale l'investimento in aziende sotto forma di capitale attraverso l'assunzione, 1a gestione e lo smobilizzo di partecipazioni, prevalentemente di minoranza e in società non quotate in borsa, generalmente in settori innovativi (high-tech, informatica) ad alto potenziale di sviluppo. L'obiettivo è di conseguire in un periodo medio-lungo (cinque dieci anni) un guadagno in conto capitale (capital gain).
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