BOLLETTINO SEGRETARI COMUNALI E PROVINCIALI
http://utenti.tripod.it/Il_Bollettino [email protected]n° 146
by Carlo Saffioti
Poichè tutti i cittadini sono eguali,
essi debbono poter accedere in modo eguale
a tutti gli impieghi pubblici, secondo le loro capacità
e senza altro criterio che quello delle loro virtù
e dei loro talenti
.Dichiarazione dei diritti dell'uomo e del cittadino
(26 agosto 1789)
"4 Chiacchiere tra Colleghi "
Il sito del Bollettino
Il sito internet del nostro Bollettino è di nuovo operativo e continua a mietere successi: abbiamo ormai raggiunto i 500 accessi. Conto tra pochissimo tempo di potermi avvalere dell'aiuto di un esperto e di arricchirlo moltissimo ampliando così le potenzialità della nostra newsletter, e mettendo a disposizione di tutti in via continuativa i materiali che via via pervengono, nel tentativo di lavorare meglio e con maggiore soddisfazione.
Il sito, naturalmente, cercherà di operare in affiancamento e non certo in concorrenza con quelli che, come "Il Segretario Comunale City Manager" di Rosario Terranova
www.geocities.com/TheTropics/Cabana/7023 e come la rivista di diritto pubblico Gius.It del Prof. Giovanni Virga www.giust.it - da tempo sono a disposizione sul web.Il Bollettino, ormai, ha superato quota 250 abbonati e spero proprio che non ci vorrà troppo tempo per conquistare la vetta dei 300. Chiedo un piccolo sforzo: se ciascun lettore offrisse un paio di nuovi indirizzi, potremmo triplicare i nostri destinatari.
Se pensiamo che la percentuale degli italiani che hanno accesso ad internet è circa del 10% e che i Segretari sono pressappoco 6000, si può ipotizzare che 600 Segretari siano quelli connessi in rete. Ebbene 250 su 600 rappresenta già una percentuale di penetrazione pari al 41,67 %, che non è male.
Assistenza legale
Ringrazio i Colleghi, che - conoscendo bravi avvocati, preferibilmente già specializzati nei nostri problemi - hanno comunicato i loro nomi, indirizzi, telefoni e fax. Ho prepara un elenco, che è a disposizione di tutti coloro che lo richiedano, che contiene già nove legali residenti al nord, al centro ed al sud. Aspetto ulteriori segnalazioni. Si tratta di un piccolo aiuto ma chi ne ha bisogno si sentirà meno solo
<<<<
Modulistica
In attesa del potenziamento del nostro sito internet, alcuni Colleghi hanno già inviato alcuni testi (relazione previsionale e programmatica, regolamenti, contratto individuale di lavoro per EELL, etc). L'elenco dei testi disponibili è già cospicuo: schemi di ricorso al Tar e al Pretore, sentenze, testi legislativi aggiornati, CCNL, protocolli di intesa etc. Appena possibile sarà inserito nel sito, con possibilità per chiunque di avvalersene, consultandolo o copiandolo.
Nell'interesse generale sollecito ulteriori invii di testi, modelli, schemi etc.
<<<<<
Nuove rubriche
Approfittando della disponibilità di alcuni di voi, credo che potrò inserire nel sito (ed anche nel Bollettino) qualche rubrica specialistica che potrà fornire un minimo di consulenza e di supporto: al momento conto di poter avviare presto una rubrica sull'EURO ed una su Diritto ed Internet. Dalla collaborazione con il Carrefour Toscana spero poter mettere a disposizione notizie utili circa finanziamenti e progetti europei.
Invito tutti i Colleghi - che abbiano una particolare preparazione in qualche campo specifico che possa interessare l'operatività della categoria - ad offrire la loro collaborazione al Bollettino che, così, potrà fare un gran salto di qualità.
"Specchio dei Tempi"
Il Collega Luigi Meconi ha inviato una bella lettera nella quale si rivolge a Sindaci e Presidenti di Provincia cercando di stabilire un dialogo - fondato effettivamente sulla professionalità e quindi sull'interesse generale a che la Pubblica Amministrazione funzioni bene - senza quelle artificiose forzature che sono utili solo a piccole congreghe che, infatti, se ne servono abbondantemente per i loro piccoli giochi privati.
D'altra parte, in un'epoca nella quale persino la lotta di classe pare aver perduto molto del suo fascino, sembra veramente strano si debba portare avanti la lotta tra Sindaci e Segretari!
Sarebbe invece cosa davvero utile e produttiva se Sindaci e Presidenti - che poi dovranno comunque risponderne all'elettorato - decidessero davvero di voler fare le loro scelte, autonomamente e su basi professionali, senza troppo concedere a passaggi, diciamo così consulenziali, destinati a soddisfare un altro genere di esigenze!
Criteri e metodi di valutazione già esistono, sono stati sperimentati da anni e sono in grado di selezionare davvero i migliori, come del resto avviene - molto spesso - nel settore privato.
Gli ambiti di applicazione sono vastissimi: basti pensare ai Sindaci Revisori, ai Nuclei di Valutazione, ai Dirigenti e Funzionari, ai Segretari Comunali e Provinciali.
Perchè non sondare l'efficacia attuale dell'istituto dei Sindaci Revisori, che pure costa un bel pacco di milioni? Davvero si pensa che non ci sia spazio per migliorare?
I metodi di selezione dei Direttori Generali delle ASL - emersi in un recente processo avanti al TAR della Lombardia a seguito di un telefono rimasto inopinatamente aperto - sono davvero quelli che devono fare scuola?
Rubando una citazione che mi è molto piaciuta, ricordo Malraux dire " On ne fai pas de politique avec de la morale, mais on n'en fait pas davantage sans" (non si fa politica con la morale, ma nemmeno senza)!
Il Bollettino si impegna naturalmente a pubblicare - come sempre e senza alcuna censura - gli eventuali contributi, anche critici, che dovessero pervenire da qualsiasi parte della barricata.
C.S.
Lettera aperta ai Sindaci e ai Presidenti di Provincia
Ad oltre un anno dalla legge 127/97, che ha modificato lo stato e le funzioni dei Segretari Comunali e Provinciali, mi permetto di invitarvi a una riflessione.
La riforma ha preso di mira separatezza, conflittualità latente, distanza dagli altri dipendenti e dagli stessi cittadini; in una parola si è andati da un Segretario controllore a un Segretario organico all’Ente e parte attiva dei vostri programmi ("programmi" che operano, pur sempre, dentro l’ordinamento).
Le stesse cose possono essere dette per le contestuali leggi che hanno riformato stato e funzioni dei dirigenti e dei quadri.
A me sembra che non c’era obiettivo più alto e più condivisibile.
Ma è stato raggiunto? Penso di no. Permangono separatezze, inefficienze, conflitti e, di riflesso, il noto distacco tra cittadino e istituzioni. In una parola i vostri programmi stentano a entrare in sintonia con le strutture che dovrebbero realizzarli.
Qualcosa quindi non ha funzionato. Che cosa? In questa lettera mi permetto di parlare di una di queste cose, ma che si pensa tra le più influenti.
Torniamo a voi. E’ noto che una delle richieste fortemente da voi volute è stato il superamento della separatezza con la dirigenza, compresi i Segretari. Richiesta ovvia al punto che si è stupiti come non si fosse fatta prima.
E' noto che la vostra principale indicazione per fare questo è stato di concedervi la libertà di "scegliere" il Segretario (il c.d. "spoil system"). Richiesta che il Parlamento ha accolto stralciando dalla "scelta" del disegno di legge Bassanini la parola "con criteri" (per alcuni stralcio superfluo, visto che resta l’obbligo della motivazione degli atti).
Così si è fatto e da allora, 1998, avete scelto e state scegliendo molto liberamente il Segretario. E i più, se non tutti, stanno scegliendo, o incaricando, altrettanto liberamente, Direttore, dirigenti e quadri.
Ciò nonostante, non sono pochi i Sindaci da me sentiti dire che non sono affatto soddisfatti di tutto questo. Molti infatti, per libertà di scelta non intendevano questo scegliere nel mucchio ma la possibilità di scegliere Segretari (e di incaricare dirigenti e quadri) che fornissero loro le maggiori garanzie di realizzare i programmi per i quali erano stati eletti. Come sappiamo, così non è stato e così non avviene. Da qui partono due dottrine: tra chi chiede più libertà (o pieno "spoil system") e chi, come chi scrive, flessibilità ma legata non a simpatie politiche e altro…, ma a sistemi, oggettivi, di "valutazione". Timidamente, ma con fermezza, ho detto ai vostri colleghi che fino a che non si introdurranno indicatori o parametri e sistemi di valutazione, non si supereranno né conflitti, né separatezze, né inefficienze e né altro.
Ho poi chiesto loro se sarebbero d’accordo sulla "scelta" e "revoca" del Segretario in base a soli sistemi, oggettivi, di valutazione. Con non poco stupore ho notato che nessuno si è detto contrario. Perché insoddisfatti di quello che sta succedendo? O perché certi che questi sistemi non si faranno mai? (se così è, è come non riconoscere che un buon 80% delle riforme in atto della pubblica amministrazione su efficienza, efficacia ed economicità dei servizi sono un "bluff"?).
La mia richiesta è pertanto - e termino - se non pensate che, in democrazia e in libertà, la "separatezza" e quel che di negativo ne consegue è superabile solo in base a patti seri e non con atti di sudditanza o peggio; come sta avvenendo oggi.
Nov. 1999 Luigi dr. Meconi (a disposizione Agenzia Segretari Comunali – Ancona)
<<<<<<<<<<<<<
Discrezionalità della scelta: una proposta
Un Collega scende in campo per aggiungere una sua proposta di correzione all'attuale sistema di nomina che si viene di fatto consolidando e che difficilmente può essere definito come tale da svilippare la professionalità. Vediamo cosa ne pensano i lettori.
CS
<<<<<<<<
Carissimi Colleghi,
mi chiamo M. S. sono Segretario titolare di Segreteria convenzionata di 3^ classse e sto tentando disperatamente di trovare una sede di servizio logisticamente più agevole rispetto a quella attualmente ricoperta. A questo scopo, ovviamente, seguo con estrema attenzione tutte le pubblicazioni dell' Agenzia di gestione dell' Albo.
Prima di entrare nel vivo del problema che mi preme sottoporre all'attenzione dei lettori della NOSTRA pubblicazione, faccio presente la mia assoluta apoliticità e la mia non appartenenza a "conventicole" di alcuna estrazione.
Dicevo: seguo attentamente tutte le pubblicazioni e rispondo a quelle di mio interesse nella speranza, ahimè per ora frustrata, di addivenire alla tanto agognata sede gradita. Non credo di dire alcunchè di sensazionale affermando che gli stessi Capi delle Amministrazioni lasciano talvolta trasparire, più o meno larvatamente, di avere già maturato un preciso orientamento sul "fortunato": altri colleghi ....... in caccia di sede potranno probabilmente confermare questa mia sensazione. Tale atteggiamento, del resto, non si puo' negare avere una sua logica: Perchè, Io, Sindaco, devo espormi al rischio di nominare uno sconosciuto potenzialmente "incapace" quando posso scegliere una persona conosciuta e, soprattutto valida? ( Sia ben chiaro: ragiono per astrazioni e non faccio riferimento a fatti nè, tanto meno a persone).Tutto ciò, dando per scontati il "distacco" e l'obbiettività del "nominante" circa le valutazioni sulla troppo spesso solo presunta appartenenza politica del "nominando".
Quanto, sopra evidentemente, confligge con le aspettative di chi ambisce, anche per motivi non necessariamente legati agli sviluppi di carriera, a cambiare sede giacchè, ove si tratti di soggetto "sconosciuto" o, quel che è peggio, vittima di "cattiva pubblicità" legata a, come chiamarlo, eccesso di zelo gabellato come neghittosità da parte del ....Sindaco-Prestigiatore di turno il reperimento di altra sede si complica maledettamente.
Il frutto di questa situazione è logicamente consequenziale. Il funzionario "capace" o, molto più frequentemente, "diplomatico" fruirà di uno sterminato "bacino d'utenza". Quello "incapace" e/o "riservato"....... Beh! Si tenga stretta la sede di servizio assegnatagli dalla Prefettura ai bei tempi in cui era un un temutissimo Funzionario dell' Amministrazione dell' Interno semprechè, naturalmente, il Sindaco non gliela abbia sottratta in sede di prima applicazione della riforma o di ..... espletamento degli adempimenti post-elettorali! Tutto questo, tradotto in termini pratici, genera quantità industriali di sedi vacanti e altrettante quantità industriali di funzionari "confinati" in sedi sgradite, peggio ancora, a spasso (Rectius: In disponibilità.).
Ciò detto dalle pagine della Nostra pubblicazione ( scusami, Carlo, se me ne sono appropriato un brandello...) mi permetto di lanciare una proposta proprio in prossimità (Sic!) del rinnovo del contratto di categoria che, forse, può valere a ad allievare i paradossi e le storture che il nuovo ordinamento professionale ha prodotto.
Ferma restando la nomina da parte del Sindaco - a quella, temo, dovremo rassegnarci - proporrei di introdurre l'obbligo a carico di quest' ultimo di formare, in sede di nomina del Funzionario, una graduatoria di gradimento dei residui Funzionari con i quali è venuto in contatto a seguito dell' intrapreso procedimento di nomina del Segretario Comunale e, soprattutto, la vincolatività di tale graduatoria per l' Amministrazione procedente per un lasso si tempo da determinarsi.
Un esempio spero varrà a chiarire le idee al lettore.Il Sindaco del Comune di XXX procede alla pubblicazione della sede di segreteria. Inviano manifestazione di gradimento i Dottori Neri, Rossi, Bianchi, Verdi e Gialli. Il Sindaco procede a un colloquio individuale con ciascuno degli aspiranti e identifica nel Dott. Rossi il Segretario di suo gradimento. Ma ciò non basta perché deve indicare quale dei residui quattro Funzionari egli reputerebbe gradito subordinatamente al Dott. Rossi, in caso di abbandono della sede da parte di quest' ultimo. Supponendo che questi sia il Dott. Bianchi, il Sindaco procederà alla Sua collocazione nella graduatoria formata. e così farà per il Dott. Neri valutato come terzo Funzionario etc. Se,e quando, si verificherà la vacanza della sede, il Sindaco procederà alla nomina del sostituto seguendo l' ordine della graduatoria a suo tempo formata.
Il sistema che mi permetto di sottoporre all' attenzione dei lettori e, in special modo, dei Colleghi impegnati sindacalmente, non ha certo la pretesa della novità: si risolve,di fatto, in una sorta di "concorso" per titoli nè, tanto meno, quello della perfezione ritengo, peraltro,sommessamente, che valga a sanare la piaga delle pubblicazioni " a valanga" e dei funzionari in disponibilità o in .....esilio per demeriti altrui.Del resto, mi pare che esso rispetti anche la logica più generale sottesa alla riforma della fiduciarietà della nomina del Segretario Comunale da parte del Sindaco contemperando l' esigenza di quest' ultimo di disporre di un ...."fedele servitore" con quelle del Funzionario di non trovarsi " a spasso" ( Acc...di nuovo! In disponibilità) fintantochè altro Sindaco non lo nomini. E' chiaro, infatti, che l' essere inserito in una o più graduatorie incrementa le possibilità di trovare una sistemazione.
Mi scuso con tutti coloro ai quali ha sottratto spazio e tempo ma spero vivamente che questa mia "provocazione" non resti lettera morta e, anzi, sarò lieto di leggere sul "Bollettino" le reazioni che essa genererà nei Colleghi che spero di leggere numerose e, se può occorrere, costruttivamente critiche.
In bocca al lupo a tutti quanti !
M. S.
<<<<<<<<<<<<
Contenzioso in Puglia:
Caro Carlo,
vorrei che mi aiutassi a diffondere un messaggio tra i colleghi del bollettino.
Alcuni mesi fa l'Agenzia Puglia operò alcune illegittime assegnazioni di Segretari da altri albi regionali (con sforamento di contingente, violazione della procedura, ecc.).
Io impugnai gli atti col 700 (una delle assegnazioni riguardava il Comune dove ero reggente e vantavo interesse alla nomina). Il pretore lo rigettò per la mancanza di "periculum in mora", ed io attivai il tentativo obbligatorio di conciliazione di cui alla procedura ordinaria.
Il tentativo si è svolto poco tempo fa e ovviamente non ha ottenuto nulla, per cui ora rimane il merito.
Ho saputo, intanto, che altri colleghi della Puglia hanno denunciato all'Agenzia Nazionale l'illegittimità di tali assegnazioni dell'Agenzia Puglia, e vorrei entrare in contatto con loro in modo da impugnare congiuntamente gli atti in questione.
Ti sarò grato se mi metterai in contatto con qualcuno.
Ciao.
Paolo
[email protected]
<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<