Montoya - Coulthard, vigilia di dubbi

Il colombiano e lo scozzese prevedono un po' di confusione per le nuove regole. Juan: “Ci saranno griglie strane”. David: “Possibili accordi sottobanco”. Fonte: La Gazzetta dello Sport

MELBOURNE (Australia), 6 marzo 2003 - Combattivi, ma anche un po' dubbiosi. Juan Pablo Montoya e David Coulthard sono i piloti simbolo della sfida alla Ferrari: non vogliono un'altra stagione da comprimari, ma sanno che la stagione nasce tra mille incognite. Williams e McLaren arrivano al nuovo campionato in forma precaria, ma sperano che il divario tecnico si possa in qualche modo limitare. Le novità regolamentari, però, aggiungono incertezza e i due piloti (con Jacques Villeneuve) più anti-Schumacher del Mondiale, vogliono prima vederci chiaro.
Montoya spera che la sua Williams non sia così in difficoltà come ha detto il direttore tecnico Patrick Head: “È vero - ha detto a Melbourne il colombiano - quest'inverno abbiamo lavorato davvero tanto e la macchina è migliorata in tutte le aree di sviluppo. Sarà la pista a dire di quanto, ma sono certo che siamo più vicini”. Le nuove regole non lo convincono in pieno: “Ora è la strategia di gara a fare la differenza, le qualifiche sono diventate parte di essa - ha spiegato - : da un certo punto di vista è un peccato, ma può essere un vantaggio per lo spettacolo. E comunque non credo che la pole sia poi così determinante. Lo scorso anno non ho vinto una gara neppure quando ho fatto cinque pole di fila. Sarà fondamentale trovare l'assetto giusto per una macchina che deve andare bene in qualifica e in gara. Credo vedremo griglie di partenza un po' strane”.
Anche David Coulthard si aspetta un po' di confusione iniziale a causa delle novità regolamentari, in pista e anche fuori. In un'intervista rilasciata ai quotidiani australiani ha lasciato cadere i primi sospetti: le nuove regole favoriscono possibili accordi sottobanco: “È ipotizzabile uno scenario tale per cui se un team più piccolo parte in qualifica davanti a un team più grande, poi in gara può subirne l'influenza”. Da parte sua nessun nome, ma in molti hanno pensato a uno scenario di questo tipo: la Ferrari che, dopo qualifiche da seconda o terza fila, chiede alla Sauber (che con Ferrari ha rapporti commerciali) di non farle da tappo.

 

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