01 settembre 2002 Fonte: Gazzetta dello Sport
"Il podio è un risultato eccezionale - dice Juan Pablo - pensando alle difficoltà in prova". Coulthard: "Peccato, non ero vicino a sufficienza per passare".
SPA (Belgio), 1 settembre 2002 - Contro una Ferrari così si può solo recitare da comprimari. Ma almeno Juan Pablo Montoya e David Coulthard, partiti in terza fila e arrivati sul traguardo uno in scia all'altro, hanno rappresentato "the best of the rest". Ovvero quanto di meglio ha espresso il resto della compagnia. "E' un risultato eccezionale - dice il colombiano della Williams - pensando alle nostre difficoltà in prova. Sono sorpreso di aver tenuto il ritmo di Raikkonen, che nella prima parte di gara era molto veloce. Davvero non mi aspettavo un podio". Al quale, peraltro, non ha contribuito solo lui. "Quando mi sono fermato la prima volta ai box - conferma - sono riuscito a restare davanti a Kimi grazie a un gran lavoro del mio team. Durante la sosta abbiamo fatto qualche cambiamento rivelatosi molto utile. E alla fine il muretto mi ha aiutato nel tenere alle spalle Coulthard". Fatto positivo in ottica campionato. "Abbiamo ancora speranze per il 2° posto - dice -: nel momento in cui Barrichello potrà avere problemi noi dovremo esserci".
Un po' meno soddisfatto si dimostra Coulthard, che avrebbe preferito ovviamente il podio. "E' un peccato non aver conquistato un risultato migliore - dice lo scozzese -. Sono riuscito a passare Ralf Schumacher al primo giro sul rettilineo verso Les Combes ma la mia vettura non era così buona nella parte centrale del circuito, così non riuscivo ad avvicinare a sufficienza Montoya per cercare di passarlo".