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PALLADIO, viale Verdi 6, Vicenza (Tel. 044.4321420) DATA: 20 NOVEMBRE 1999 (spettacolo delle 22.15) CRIMINI COMMESSI: Mascherino sbagliato VITTIMA: "The Sixth Sense - Il sesto senso" di M. Night Shyamalan Post su IACine di Giorgio Rossi. NOTA DI LISTANERA: Il riferimento di Giorgio al Pan&Scan ci pare inesatto, trattandosi di definizione limitata ai film visti in televisione. Scan indica lo zoom elettronico sull'immagine, Pan la panoramica parimenti elettronica per scegliere le parti dell'immagine ritenute salienti. Giorgio ci risponde pero' cosi': In merito al discorso "pan & scan", regolatevi come pensate sia meglio, resta il fatto che nella sequenza a cui faccio riferimento, oltre alle porzioni laterali mancanti, � evidente un movimento simulato della cinepresa che si sposta da destra a sinistra e viceversa per poter inquadrare chi sostiene la conversazione in quel momento (movimento assente nella versione precedentemente vista in formato "panoramico"). Se qualcuno ha maggiori chiarimenti, LISTANERA e' tutta orecchi. Premessa: "Il sesto senso" l'avevo gi� visto due settimane prima al Warner Village. Poco prima di entrare nella sala (Il Palladio, appunto, una delle principali sale di prima visione della nostra cittadina) scorgo un'invitante insegna luminosa che recita "Dolby Digital" con appiccicata sul lato sinistro una fotocopia del logo DTS. Mi ritrovo a pensare " ....... beh, ..... era ora che si dessero una mossa per non finire schiacciati dalla concorrenza del suddetto "village"". Comincia il film e, inspiegabilmente, il formato proiettato ha le stesse proporzioni di un'immagine televisiva (4/3). Resto interdetto, ma prima di riuscire a capire cosa stia succedendo, un'orgia di microfoni e giraffe comincia ad apparire quasi in ogni sequenza, calando dall'alto del fotogramma e di fatto azzerando la suggestione della finzione scenica.
Ad un certo punto mi alzo ed esco, alla ricerca di uno straccio di
spiegazione plausibile e ........ la trovo "Ah, adesso se ne accorge, .....
ma guardi che � proprio una caratteristica dei film americani, sa, li
registrano in diretta e quindi i microfoni sono necessari". Evitando il
facile sarcasmo, faccio presente che ci� non implica che sia necessario
vederli durante la proiezione, come non li avevo visti due settimane prima
in un cinema diverso.
Sconsolato rientro, appena in tempo per godermi una sequenza, che in origine prevedeva un dialogo tra due dei protagonisti seduti all'estremit� di un tavolo, mentre, "magia del Pan & Scan", � diventato un'intensa conversazione tra le mani dell'attore seduto a sx e il volto dell'attore di dx e viceversa, in funzione di chi stesse parlando in quel momento. ........ Ho cominciato ad urlare ........ Ecco, adesso mi sono calmato, ......... domani ripasser� per farmi restituire almeno il 40% del biglietto pagato. Cordialmente Giorgio P.S. All'uscita, tutti molto soddisfatti del film e nessuno che sembrava essersi accorto di nulla ....... mah? ......Forse se lo meritano un cinema del genere.
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