TORINO
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FIAMMA, Corso Trapani, 57 Torino
DATA: 1 OTTOBRE 1999 (spettacolo delle 22:00)
CRIMINI COMMESSI: Intervallo al buio
VITTIMA: "Eyes Wide Shut" di Stanley Kubrick
Post su IACine di Rosebud (Emanuela Pastre).

I torinesi sanno perfettamente che il Fiamma e' uno dei cinema piu' vecchi e scalcinati della citta'.
Purtroppo alcuni contrattempi e il desiderio di vedere questo film ci hanno fatto ripiegare su questo cinema anziche' su uno degli altri tre che proiettavano la stessa pellicola (tutte sale di gran lunga migliori).
Ebbene, e' stato uno scandalo che vi riportero' per fasi successive.
Gia' alle 21,40 (cioe' venti minuti prima dell'inizio della proiezione) l'ingresso avviene in una sala completamente buia per permettere la proiezione di una quantita' immane di spot pubblicitari. Tanta fatica sprecata, poi, perche' nella calca scatenata dalla ricerca di visi noti nessuno puo' fruire di tali raffinatissimi messaggi. transeat.
Vi risparmio i dettagli circa la qualita' dell'immagine e del sonoro, perche' gia' messi in conto al momento della scelta della sala.
Venti minuti di magia, nonostante tutto, poi l'improvvisa interruzione della proiezione. Attimi di panico, poi luci in sala. Dopo qualche minuto il film riparte dal punto esattamente successivo, nel bel mezzo di un dialogo. Ovviamente, a LUCI ACCESE.
Transeat anche su alcuni cambi di rullo piuttosto brutali, che' tanto a questo punto eravamo gia' nervosetti, finalmente arriva l'intervallo, questo sconosciuto.
Francamente era un pezzo che non mi capitava, pero' chiedo ai piu' esperti: ma a che serve spezzare un film per UN MINUTO scarso (a luci spente) e far ripartire brutalmente il film con buona parte del pubblico vociante e in piedi (nelle pose piu' stravaganti di chi si chiede "mi fumo 'sta sigaretta?", "ce la faro' a far pipi'" e simili)?
Almeno un cartello di ripresa potevano metterlo.

L'incidente tecnico e' sempre possibile, ovviamente, certo pero' che al terzo spettacolo del primo giorno di proiezione ci si aspetterebbe che la pellicola sia in buone condizioni e che il proiezionista conosca la durata dell'intervallo.

Ripeto, sapevamo perfettamente che la sala e' scadente, ma questo mi pare davvero un delitto.
Non ho nemmeno protestato, lo confesso. Il problema qui e' la distribuzione, non la proiezione.
Cinema cos� dovrebbero passare ben altro genere di pellicole (magari di terza quarta visione), non l'opera di registi che han dato l'anima perche' tutto fosse perfetto.
Uscendo pensavamo a Kubrick, scommettendo quanti giri stesse facendo nella tomba.

Torinesi, pensateci bene.
ciao
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rosebud icq# 31007612

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