L’INVESTITURA DI SAGA
…Atene, sede del Grande Tempio, la terra che mi ha visto diventare Cavaliere
d’oro prima, grande sacerdote poi…
Mia madre era sacerdotessa guerriero devota ad Atena, mio padre, Guilty era
cavaliere di bronzo della costellazione della fenice. Il dramma cominciò quando
il Grande Sacerdote Dugar di Libra avvertì mio padre con parole di monito: “
Bada cavaliere!, tuo figlio è destinato ad indossare un’armatura divina… ma
doppia sarà la tua gioia alla nascita, doppia sarà la tua disperazione al
giorno dell’investitura del sangue del tuo sangue.”
Mio padre non capì, ma che il destino gli avrebbe in un prossimo futuro dato un
figlio che sarebbe diventato cavaliere d’oro lo rendeva così pieno di orgoglio
che non badò molto alle parole di Dugar… era solo questione di tempo…
Nel mese di maggio mia madre Nasis cominciò ad avere le doglie, mio padre era
li, sempre con lei, la amava con tutte le sue forze… era un grande uomo. Ma le
parole veritiere dell’oracolo di Atena si avverarono in modo tremendo.”Sta per
nascere Guilty, lo sento…” sotto gli spasmi del parto mia madre mi diede alla
luce… mio padre mi sollevò verso il cielo e gridò”Umanità intera, guarda mio
figlio, guarda l’eletto che presedierà ad una casa tra le dodici, ecco…”
Ma fu fermato, non era finita “Guilty, ce n’è un altro…” Gli spasmi erano
talmente forti che non riuscì a dire altro e porto agli occhi del mondo il mio
gemello… “Cielo! Un altro maschio, o Dei dell’Olimpo, come può essere? Cosa
fare…?… ma si ci penseremo in futuro.. decideremo col tempo”
Ed ecco il segreto che non ho mai rivelato a nessuno… mia madre partorì un terzo
gemello e si accasciò esausta a riprender fiato, attorniata dalle nutrici…
“Guilty, ringrazia gli Dei… ti hanno concesso tre maschi! Quale grazia ti può
essere data oltre a questa?” dissero due sacerdotesse che erano state vicine a
mia madre…
Guilty cominciò a meditare sulle parole di Dugar… tre figli…come fare? Chi sarà
il prescelto? A chi dovrò insegnare l’arte della guerra?… questi pensieri
vagavano nella mente di mio padre… tra cui uno in particolare… e se sbagliassi
ed addestrassi il figlio sbagliato?… no… non deve succedere… poi con voce ferma
disse: “ho deciso, li addestrerò tutti insieme, il più valente sarà degno di
indossare un’armatura d’oro… ecco, li chiamerò Saga, Kanon e Navas… saranno la
mia guida un futuro e fonte di orgoglio per un padre come me”…
Passarono gli anni, tra fratelli si stava bene, mio padre arrivò sulla soglia
di casa e ci trovò tutti e tre ad aspettarlo, Kanon chiese :” E’ ora padre?…”
“E’ ora” rispose Guilty con voce ferma.
Amavo quell’uomo, c’è sempre stato vicino in ogni momento, è stato un buon
padre ed un buon maestro.
Cominciò con lo spiegarci il cosmo ultimo di un cavaliere d’oro, colui il quale
possiede il settimo senso: “Il settimo senso è un esplosione che va oltre
l’infinito ,figli miei, è una cosa che esiste già nei cavalieri che Ahtena
sceglie per la difesa del Grande Tempio… questa spinta interiore può uscire a
seconda degli stati d’animo… ma un cavaliere d’oro lo sa usare sempre ed a suo
piacimento. Questo sentire che va oltre la percezione umana permette evoluzioni
psichiche e fisiche inumane, nemmeno io so di preciso cosa possa fare il
settimo senso… ma è prodigio che va cautamente conservato…”
Navas incuriosito chiese: “ Ma allora, se un cavaliere d’oro ha dalla nascita
questo dono, chi di noi lo possiede?” A volte le domande più innocenti di un
ragazzino mettono in difficoltà anche i più esperti in materia… ma cosa doveva
dire mio padre? “Tutti e tre, Navas, lo avete tutti e tre…” Detto questo si
voltò ed entro in casa, sapeva di avere mentito… lo sapeva perché una era
l’armatura che Dugar gli aveva consegnato pochi giorni prima, una soltanto, le
vestigia dei Gemelli… ma si sentiva troppo colpevole di metterci gli uni contro
gli altri con una risposta precisa…
Negli anni seguenti ci insegnò a manipolare il pensiero con un colpo chiamato
“fantasma diabolico”… il suo potere era impressionante, scovava nella mente le
piccole paure di ognuno e le amplificava trasformandosi in allucinazioni…
diventammo ottimi padroni di questa tecnica, ma i nostri livelli erano ancora
uguali, nessuno poteva ancora sapere chi sarebbe diventato cavaliere d’oro. Ci
insegnò a dominare il cosmo ultimo e lo padroneggiavamo con grande capacità…
dalle basi di mio padre Guilty, ognuno di noi tre affinava tecniche simili ma
nello stesso tempo diverse… Navas era il migliore nella manipolazione dello
spirito stesso aveva migliorato il fantasma diabolico nella sua “Illusione del
Re Diavolo”, Kanon aveva imparato a concentrare un colpo di inaudita potenza
che lui amava definire “Esplosione Galattica”, tale forza aveva quel colpo, che
Kanon lanciava così perfettamente… un avversario non avrebbe avuto scampo… dal
canto mio, ero riuscito a creare con l’acquisizione del controllo
dell’antimateria un varco dimensionale che chiamavo “Dimensione Oscura”.
Infatti nemmeno io so dove conduceva quel varco, certo è che qualsiasi cosa ci
finisse dentro non sarebbe mai stata più capace di tornare.
In quel periodo nostro padre ci seguiva soltanto, non aveva più nulla da
insegnarci, tanto erano perfette le nostre tecniche, ma allora perché le
vestigia di Gemini non volevano saperne di essere indossate da nessuno di noi?
Finchè Navas, che era il più impulsivo di noi andò da mio padre e gli disse:”
Padre, è ora che uno di noi porti quelle vestigia, costi quel che costi… se non
siamo in grado di essere cavalieri d’oro perché solo uno di noi ha il diritto
di esserlo, è giusto e tempo che ci affrontiamo tra di noi!” Detto questo uscì
dalla casa.
Mio padre aveva sempre temuto che arrivasse quel momento, ma era inevitabile…
ora comprendeva con lacrime sul volto ciò che il Grande Sacerdote gli aveva
predetto… sapeva che la nascita del cavaliere di Gemini avrebbe portato alla
morte degli altri due figli…
Navas sfidò apertamente Kanon, il quale, da buono qual’era si rifutò di
combattere contro suo fratello egli diceva :” Navas, che bisogno c’è di
combattere? Prima o poi sapremo chi indosserà quell’armatura…” e sorrise… ma
Navas era cambiato, non era più come prima, non rideva più… “Kanon! Vigliacco!
Affrontami ora o affrontatemi entrambi!… siete dei pazzi se sperate che le
vestigia di Gemini si posino su di voi finche due di noi rimarranno in vita… è
questo il motivo di tanta attesa, nessuno mai sarà cavaliere d’oro di noi…
almeno che non rimanga il solo!”
Kanon rimase senza parole, io pure, quello che avevo davanti non era mio
fratello… era un pazzo, un uomo che non poteva capire le cose col ragionamento…
mi stupii molto… finchè non intervenni: “ Bada Navas, non vogliamo guerre tra
di noi, se vuoi puoi rinunciare all’armatura d’oro, io e Kanon non ci batteremo
mai con te… sei nostro fratello!”
Gli occhi di Navas erano diventati di brace… “ ma non capite? È scritto nelle
stelle che uno di noi difenderà Athena… il disegno si deve compiere!… e se
avete paura ……allora….. Esplosione Galattica, colpisci!”
Ovviamente, essendoci allenati insieme ognuno di noi aveva appreso le tecniche
dell’altro, ma era sorprendente il colpo portato da Navas, diretto su Kanon che
troppo bene lo conosceva… si spostò dalla traiettoria… ma Navas accennò ad un
sorriso maligno… “ mi hai mancato Navas, cosa speravi di…”
si sentì un crollo…la casa… la nostra casa… era in frantumi con nostra madre
che giaceva sotto le macerie… sentivo che colei che ci diede alla luce aveva
perduto il soffio della vita, sapevo che sotto i resti della nostra casa
giaceva il corpo esanime di mia madre…di nostra madre…una nebbia maligna mi
invase il cervello…“Kanon, illuso… pensavi di essere tu il bersaglio?” “NAVAS,
pazzo! La pagherai col sangue!”… non so cosa mi prese, mi sentivo vuoto mi usci
dalla bocca questa frase così malvagiamente reale…da sola… non ero io a
parlare… di questo sono sicuro…era la mia parte malvagia… era il mio doppio…
ero il predestinato… il mio cosmo si espanse in maniera vertiginosa… Navas doveva
pagare con la vita… Kanon era come bloccato… “avanti Saga, piccolo stupido,
avanti colpiscimi… sempre che non ti uccida prima io! Esplosione Galattica!”…
“Muori Navas… Dimensione Oscura!”
Ci furono dei piccoli secondi interminabili… poi compresi ciò che era successo…
Navas mi avrebbe ucciso…. Se l’armatura dei Gemelli non si fosse parata
d’innanzi a me per proteggermi… invece… l’assassino ero io… Saga, io… il più
mite tra i fratelli…
Mio padre arrivò di corsa dal villaggio dov’era e ,visto ciò che era successo a
mia madre, per mano di un mio fratello, chinò il capo.. prese con se la salma
di colei che amava e che era stata sua fedele compagna e partì… di lui non ebbi
più notizie, se non una che si era esiliato su di un isola al largo del Pacifico
e che si coprì il volto con una maschera per la vergogna di essere padre di due
assassini… ma io avevo la certezza di non essere stato io a lanciare la
Dimensione Oscura, non ero io… era il mio corpo, ma quale divinità si era
impossessata di me? Chi?… e perché?…
“L’ambiguità è prerogativa del segno dei Gemelli Saga, tu sei contagiato dal
male… non sei in grado di controllare il tuo spirito fratello!” Questo mi disse
Kanon, questo mi arrivò come un coltello nel cuore…”Io… non sono stato
io…no…non….NON SONO STATO IOOO!!!” ed in quel mentre l’armatura di Gemini si
costruì sul mio corpo… ero cavaliere d’oro… l’unico cavaliere d’oro con due
facce, l’una indipendente dall’altra, la faccia di un buono e quella di un
malvagio… ma chi ero io? Quale parte era veramente la mia?…. perché sottostare
a queste regole? E perché?…
Sono domande che non hanno mai trovato risposte nel mio cuore, se non quando
incontrai Lady Isabel e riconobbi in lei Atena, schiacciando per sempre la mia
parte malvagia… “Fratello, tu sei il prescelto, tu sei colui che porterà il
peso più grande fra i cavalieri del Grande Tempio…. Ma giuro che dopo quello
che ti ho visto fare, non so più quanto di simile ci sia tra noi… addio Saga… a
mai più…”
Avrei rivisto mio fratello solo dopo la mia auto investitura a Gran Sacerdote,
ed anche in quel caso la mia parte peggiore non mi fece riabbracciare colui che
amavo con tutto il mio cuore… ma lo fece rinchiudere per farlo
morire….d’inedia…
Alla fine Athena mi ha perdonato ed ha esaltato la mia vera natura… rendendo
l’armatura di Gemini pura come un tempo… e donandola a chi l’avrebbe saputa
usare per la giustizia… mio fratello Kanon…
Questa è la mia storia, la storia di un cavaliere d’oro.