Le lampade alogene strappano una tenue luminescenza al buio della serata.
In questa sala da poco rinnovata tace il ronzio solito dei neon, folgori onnipresenti nelle lezioni universitarie.
Entrano gli ultimi ascoltatori sotto lo sguardo impassibile del Lamandini, gi� presente nell'aula.
Gli ultimi brusii e l'uditorio si fa ricettivo.

" Dio � il Sole.

Esiste Madre Terra, grembo protettore per l'umanit�, ma l'abbraccio intangibile dell'astro lucente evoca da sempre una devozione carica di gratitudine.

L'uomo ancestrale ha fatto propria l'equivalenza tra il divino e la luce: una fiamma energica � il rito per eccellenza.

Il fuoco scaccia le ombre della notte, e con esse la morte che il sonno notturno rappresenta. Il fuoco � imprevedibile come il Disegno Supremo, arde foreste ma scalda i bambini nelle sere d'inverno. Il fuoco purifica, rompe i vincoli della materia e ne libera lo spirito verso il cielo. Il fuoco brucia le forme lascive delle streghe e restituisce vergini
intatte.

Ogni tempio aveva il suo sacro focolare, devotamente alimentato come un padre da riverire."

Un inizio vibrante, quasi gioioso.
La voce sfuma mentre secoli di cerimonie religiose si rincorrono, e il grave suono di profonde caverne accompagna l'arrivo del Medioevo.

"La cattedrale romanica � una dimensione autonoma. I pesanti portali recano eterne battaglie per conquistare spiriti di fedeli, la pietra prende forma in un turbinare di artigli e ali vibranti di vita.
- Entra nella guerra della tua anima, sembrano sussurrare, sconfiggi il Peccato o sarai eternamente dannato. -
Non esistono i vestiboli del tempio, non ci sono passaggi intermedi, o sei fuori, o sei dentro.
Mentre la tua mano spinge il pesante battente, il tuo cuore turbato deve vincere ben altre resistenze.
 
L'interno � il Medioevo stesso.
Solide mura sono i confini invalicabili per l'anima tremante; non esistono alternative, l'indifferenza per il divino non � concessa. La scienza � un'illusione del Demonio, i viaggi si arrestino alle Colonne D'Ercole!

Poco sollievo offrono le altissime bifore al fedele; i pesanti pilastri evocano terre d'ombra che si dilatano al tramonto.
Il sacerdote vuole comunicarti che non esiste luogo dove puoi trovare rifugio dalle lusinghe delle tenebre, anche lui, nella sua chiesa, deve fronteggiare ogni giorno l'assalto del Male.
- Possa il tuo percorso verso la Salvezza essere illuminato! -, sono i Santi delle navate cui puoi affidarti con una fiammella di speranza; ma sai che � flebile, che le folate di fredda aria che il marmo sembra soffiarti addosso la cingeranno d'assedio fino a soffocarla in un lascivo abbraccio.
E allora il fedele si dirige all'oro eterno dell'altare, dove il luminoso sguardo dell'Assoluto pu� salvarlo dalla tenebra."

Mi sta interrogando, occhi fissi negli occhi per carpire i miei dubbi...

"Sei all'altare, al luogo deputato al sacrificio.
Che cosa sei pronto ad offrire?

Chi ti guarda ha le mani ferite, scorre sangue dal suo petto, ma � beato.

Saprai osare altrettanto? O vacillerai nell'incertezza.

In fondo non sai che cosa si cela nella tenebra. Il buio � la scommessa per eccellenza.
Potresti vincere.
o perdere."

Chiude gli occhi, mi nasconde il suo sguardo e i suoi pensieri.

Quando li riapre, � gi� tutto finito.

"Poi la nebbia si dirad�.
Concili, la Controriforma, e la Chiesa rispose con fermezza al dubbio che aveva sparso schegge di eresia per tutta Europa.
Il barocco, tempio della Fede che col suo oro luminoso riflette i lumi delle lampade ad olio.
- Non avere pi� paura, l'oscurit� � stata sconfitta, sarai salvo. -"

Si alza e si muove per la stanza, passi lenti a concludere il discorso.

"E oggi la tenebra non esiste pi�; le citt� sono sempre rischiarate da luminosit� lontane, e il nostro piccolo tremito di buio viene sconfitto con un pulsante."

Un lampo di luce ferisce gli occhi mentre le alogene inondano la sala con una mattinata primaverile.
Mentre mi stropiccio gli occhi, avverto i rumori dei primi ascoltatori che si alzano ad applaudire.

La sala gremita in attesa, silente come un sol uomo.
il Demonio, il Nemico, quale figura intimorisce di pi� del Male che bisbiglia?
Finalmente lo sguardo magnetico dell'oratore si solleva in un greve volo, aleggia tra i mortali intimoriti e si fissa su ognuno di voi.
Un sorriso preoccupante:

"Dipingere il Diavolo � una sciocchezza da bambini impauriti.
Gli angeli, il divino, tutto questo deve essere tangibile per rassicurare i fedeli davanti all'Assoluto. L'eterno e l'infinito evocano timori ancestrali, il terrore dello stanzino sempre buio, in fondo al corridoio.
Appaiono allora sulle tele e sui muri schiere di cherubini dall'aria sicura e dal cipiglio severo, a fugare ogni dubbio sul Dopo. La tua anima, piccolo uomo, � sicura tra le nostre mani...
Vecchi nonni bonari e mamme premurose si prendono cura del fedele prima del trapasso, i Santi che vegliano su tutti noi."

Un vecchio professore che rammenta agli alunni i loro errori di grammatica... 

"Le raffigurazioni del maligno invece, a Bologna come in tutta Italia, sono molto pi� rare."

Alcuni nomi, dipinti scorrono davanti a voi, come in sogno...

"Inferni medievali per contadine timorose, schiere di demoni a torturare i malcapitati come inquisitori dell'epoca, orge di ali e forconi, code avviluppate alle nude carni dei peccatori, quasi in un lascivo Abbraccio di morte, ma il Diavolo?
Il Nostro Signore non appare quasi mai, vi siete mai chiesti la ragione di questa sua timidezza virginale?"

Interesse? Compiacimento?

"Egli non pu� e non deve essere raffigurato, e di ci� i Signori Mecenati della Chiesa erano ben consapevoli.
Il Diavolo non � un mostro scaglioso, � l'Indefinito.
E' il segreto inconfessabile che tutti voi nascondete, � un'idea di rugiada che si attarda al mattino, nel vostro dormiveglia.
Come lo raffigurerei?
Vedo il mondo come un magico giardino Botticelliano, dove tutti voi plasmate piante per vostro diletto, vi inghirlandate di teneri boccioli come Primavere spavalde, quasi i loro petali purpurei potessero ammantare i
vostri spiriti di ambrosia divina.
Uno fiore si erge sul colle vellutato d'edere, a mirare la vostra opera sublime. La corolla radiosa danza col vento del sud, dona al giardino la carnale fragranza di cui siete tanto orgogliosi."

Un sorriso d'avorio, al nulla e i suoi occhi piombano di nuovo su di voi, a bloccarvi sulle poltroncine

"E finalmente dal suo grembo, delicato e osceno, si leva un fragile profumo di morte. Un fiore-bocca, un'orchidea affamata, che asettico mi inghiotte, ora, nel suo languore, mi ricorda chi sono."

La morsa artigliata si allenta, fissa di nuovo il punto cieco. Che vi immagini il Diavolo?

"Una statua del Demonio sarebbe una bocca carnosa, una umida vagina da penetrare.
Il Maligno non � nulla senza il turgido desiderio che lo accompagna...

Una ondata di suoni pervade la sala   (Carmina Burana O fortuna)

"Il soffio delle sinfonie � pallida sembianza delle turpi promesse del Diavolo, reca ai nostri sensi assopiti dal torpore un'ombra della tenebra d'abisso che un'artista dovrebbe sopportare per testimoniare il Male.
Ma gli artisti al soldo della Chiesa non hanno mai cercato il Maligno, la Curia intese intimorire con un brivido, ma si cur� bene di non accendere una nera piaga di cieco desiderio nei cuori gi� scossi dal dubbio dei fedeli dell'epoca moderna."

"Tuttora l'arte ecclesiastica rifugge il Diavolo, e per carpire un'autentica esperienza dell'orgasmo che conduce alla dannazione si deve cercare laddove mai un inquisitore contemporaneo potrebbe supporre"

(Beatles A day in the life)
Seconda Lezione, il punto di vista stavolta � in soggettiva, quello di un qualsiasi ascoltatore...
L'Universit� degli Studi di Bologna � lieta di invitare studenti e docenti al seminario dal titolo:

"FENOMENOLOGIA ED ESTETICA DEL MALIGNO
La figura del Diavolo nell'arte ecclesiastica"

tenuto dal prof.G.Lamandini nell'Aula Magna della Facolt� di Lettere e Filosofia in via Zamboni 220 a Bologna.

Il docente presenter� in esclusiva pezzi unici della Collezione  privata Lamandini.


Le lezioni, a cadenza settimanale, si terranno il gioved� sera  a partire dalle ore 21.

L'ingresso � aperto alla cittadinanza intera, previa iscrizione telefonica gratuita al numero 0XX-XXXXXXXX.

Distinti saluti


Segreteria Didattica.
Dipartimento di Arte Rinascimentale e Moderna.
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