GOTHIC � PUNK
Il Mondo di Tenebra (World Of Darkness) non � esattamente lo specchio fedele del nostro, ma una sua interpretazione in chiave Gothic Punk. Gothic: architettura incombente, oppressiva, anche sui pi� alti grattacieli si trovano decori elaborati e gargoyle, le carrozze possono girare a fianco dei taxi�La Chiesa � ancora pi� forte, ma chiusa ed estremamente conservatrice, restia al cambiamento e pronta a vedere il maligno dietro ogni angolo�e spesso, effettivamente il maligno c��. La decadenza va a braccetto con la maestosit�, la corruzione con lo spleen. Punk: il sottobosco criminale � triplicato, impossibile trovare una citt� che non pulluli di bande di teppisti e che non abbia un suo posto all�interno della criminalit� organizzata. La violenza � gratuita e frequente, la ribellione spesso estrema. Gli esseri umani sono apatici, spaventati e anch�essi permeati da quest�aura di decadenza e violenza. Le citt� alternano periodi di calma inquietante a improvvise esplosioni di sommosse e caos. La campagna � impervia, coltivata a fatica, e le ormai poche zone selvagge sono selvagge davvero, territori vergini e spaventosi dove solo gli incauti si inoltrano. La campagna e le zone selvagge sono pi� nettamente divise dalla citt� di quanto avvenga nel nostro mondo, e sono appannaggio dei lupi mannari�da sempre acerrimi nemici dei Vampiri. Le somiglianze col nostro mondo sono molte, ma l�atmosfera di base � estremizzata: le differenze sono sottili, ma ci sono, e sempre riconducono ai due temi della decadenza corrotta e della violenza incontrollata: Gothic-Punk, appunto.
IL VAMPIRO
Cos�� il Vampiro, allora, in questo Mondo di Tenebra? Malgrado le apparenze umane, spesso anche pi� attraenti della media, il Vampiro non � pi� un uomo dal momento della trasformazione: non solo la fisica del suo corpo, ma la sua stessa natura cambia irrevocabilmente. Il Vampiro � un predatore. � Il Vampiro divide la sua vita con l�orrore. La consapevolezza della Sete grava sempre come un demone sulle nostre spalle. E sempre si avvicina, sempre�a volte lenta e furtiva, altre improvvisa, ma sempre inesauribile. La Sete non potr� mai estinguersi completamente. (�) Essere vampiro vuol dire essere schiavi della Sete. La Bestia che dimora in noi pu� essere soggiogata solo con un enorme sforzo di volont�; lasciare la Sete insoddisfatta permette alla Bestia di scatenarsi e niente potr� trattenerla. A causa di ci� siamo costretti a compiere azioni mostruose, in modo da non diventare noi stessi dei mostri: questa � l�essenza del Dilemma. Siamo mostri, per timore di divenirlo in seguito. Questo � il paradosso della vita di un vampiro. (�) La Bestia si dibatte incessantemente in cerca di libert�, e solo un�enorme Forza di volont� � in grado di trattenerla. A volte spezza le catene e si ribella finch� non viene nuovamente catturata. Gli sforzi dell�autocontrollo e la vergogna che si prova ricordando i tentativi falliti nel tenerla a bada sono difficili da sopportare. (�) Essere vampiro vuol dire vivere sempre sull�orlo della follia. La devozione ossessiva a uno scopo personale pu� contribuire a scacciare la disperazione e, se ill compito che ci si propone � di gran valore, � possibile pensare che il fine giustifica i mezzi.(�) Alla fine, per quanto si possa strenuamente combatterla, la follia ci attende al varco. La fiamma dell�Umanit� si affievolisce sempre pi�, finch� non si spegne del tutto. Sar� allora che la Bestia trionfer�, e noi diventeremo realmente dei mostri.� Dal Preludio del Manuale di Vampiri, La Masquerade, p.11. |