
Associazione Famiglie Ripabottonesi

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Da Ripabottoni Notizie articoli estratti nel numero 30 del 15 gennaio 2004
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EDITORIALE Sembra diffusa la disaffezione dei cittadini verso Ripabottoni. Molti sono andati via anche recentemente, specialmente dopo il terremoto. Soprattuto i giovani sembra non abbiano più alcun interesse a rimanere nel proprio paese. Un fenomeno non nuovo, in realtà, ma accentuato in questi ultimi anni. Anche giovani che studiano a Campobasso, stanno a Ripa pocgissimo tempo e non vedono l'ora di ripartire nei luoghi dove studiano. É vero, il nostro paese non offre loro gran che; però c'é il rovescio della medaglia: cosa fanno essi, come si organizzano, come lavorano di fantasia per creare alternative alla solitudine, alla noia, alla disoccupazione? É un imperativo politico e morale impegnarsi per impedire quanto meno l'avanzata verso la fine di Ripabottoni. Sicuramente é un problema che va al di là delle nostre forze la ripresa economica. La disoccupazione ha assunto dimensioni nazionali, extraeuropee; però sono convinto che, per quanto dipende da noi, qualcosa si possa fare. Perché non pensare a delle cooperative di servizi o di produzione? Non sarebbe interessante aprire un dibattito su questi problemi? Ci proviamo? Gabriele Tamilia
Le Arance della salute Un appuntamento che non si dimendica quello della "Arance della salute" e anche quest'anno la tradizione sarà rispettata. Venerdì 30 gennaio 2004 in moltissime piazze italiane, tra cui quella di Ripabottoni, saranno distribuiti gli agrumi che la Regione Sicilia mette a disposizione dell'AIRC (Associazione Italiana per la ricerca sul Cancro). L'iniziativa dell'AIRC promossa già da molti anni, ha fatto sì che i fondi raccolti e destinati alla ricerca contribuissero "... alla lotta contro i tumori e alla messa a punto di farmaci "intelligenti" in grado di bloccare i meccanismi molecolari che inducono e caratterizzano il cancro..."(Umberto Veronesi). Dalla ricerca stessa, poi, arrivano le conferme sulle proprietà anticancro delle arance. "Gli agrumi contengono un cocktail di sostanze che contribuiscono a prevenire i tumori causati dal consumo di alcol e di tabacco e studi hanno dimostrato che una dieta ricca di agrumi può proteggere dal cancro alla bocca, alla laringe e all'esofago" (Franco Berini) Condividendo l'iniziativa dell'AIRC contribuiremo al raggiungimento di due importanti obiettivi: prevenire il canco e sostenere la ricerca! Mariateresa Giuliano |
Un figlio é poco, due sono troppi Le denatalità : un problema per la nostra comunità La scarsità della nascite é un problema che sta interessando tutto il mondo occindentale, quello che chiamiamo "sviluppato". La mentalità "neomalthusiana", tipica delle società del benessere, ha fatto convincere che meno persone abitano il Pianeta Terra meglio si sta. Si comincia a capire che ciò é falso. Fino ad ora le politiche familiari hanno scoraggiato le coppie ad avere più figli; oggi si sta rendendo conto cje l'economia diventa sempre più precaria a causa della denatalità e dell'invecchiamento della popolazione. Così più di qualche legislazione europea sta ricorrendo ai ripari incentivando le nascite e premiando le famiglie che hanno piì figli. Anche l'attuale Governo sta mettendo in atto iniziative legislative in proposito, preceduto da qualche Regione e Comune. Certamente la logica sottesa a questa inversione di mentalità non é quella del Fascismo: il Regime allora aveva bisogno di uomini che combattessero per la grandezza della patria e imponeva la "tassa sul celibato" a chi non si sposava e premiava chi aveva figli. La visione cristiana sulla procreazione é ben diversa: ogni figlio é un dono di Dio, ogni vita va accolta con amore, ogni nascita é una collabotazione con Dio creatore. La "Giornata della vita" istituita dai Vescovi italiana nella prima domenica di febbraio, vuole essere una occasione di sensibilizzazione per tutti sulla sacralità della vita, sulla accoglienza delle nuove vite, sulla difesa di tutte le vite, dal concepimento fino slls fase terminale, sull'impegno per il miglioramento della qualità stessa della vita. L'Italia é tra gli ultimi Stati del mondo per quanto riguarda la natalità; ha toccato la crescita "0", il che significa che ci sono tanti nati e tanti morti. Nel nostro paese la situazione é ancora più tragica: 1 nato su tre morti, se si eccettua il 2003 in cui sono nati 8 bambini e sono morte 14 persone!. Gabriele Tamilia
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18-25 gennaio: Ottaviano di preghiera per l'unità dei cristiani La nostra cittadina é formata da due Comunità cristiane: cattolica ed evangelica. Il battesimo, la Parola di Dio e la fede nella SS. Trinità ci uniscono; permangono, tuttavia delle differenze per quanto riguarda alcuni aspetti dottrinali. Cristo, però ha fondato una sola Chiesa, perciò é sua volontà che i credenti in Lui siano uniti. Da circa un secolo é iniziatto un movimento chiato "Ecumenismo" che ha come scopo quello di far conoscere, stimare, collaborare e unire le varie Chiese cristiane. Dal 18 al 25 gennaio di ogni anno si prega e si fanno delle iniziative comuni per raggiungere la piena unità, quando i tempi di Dio saranno maturi. |
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Anche quest'anno, nella settimana che va dal 18 al 25 gennaio, ci sarà la "Settimana di preghiera per l'unità dei cristiani", settimana che vedrà coinvolte a partecipi diverse realtà ecclesiali e diverse confessioni, unite - per lo meno - nello sforzo e nella volontà di porsi onestamente di fronte a Dio - si riesca a trovare il modo per giungere ad una unità nella testimonianza. Fare ecumenismo non é - ovviamente - solo pregare insieme una volta l'anno, ma piuttosto impostare la propria realtà di fede e di chiese nella prospettiva dell'attenzione all'altro che é diverso da noi, che crede in modo diverso, che ha una sensibilità diversa dalla nostra. Accoglierlo, comprenderlo, non marginalizzarlo, ma costruendo con l'altro un percorso di intenti e di programmi nel segno della testimonianza che come cristiani siamo chiemati a dare nella storia. Anche a Ripabottoni ci sarà in questa settimana un momento ecumenico di riflessione, organizzato dalla commissione interdiocesana e le chiese cristiane protestanti della regione. Il tema della riflessione sarà
I lettori ci scrivono... Caro "Ripabottoni Notizie",
Gli interpreti della "Piccola Fiammiferaia", la loro insegnante e i collaboratori che hanno contribuito a realizzare scene, costumi, ambienti del famoso racconto ringraziano don Gabriele Tamilia per aver espresso nel modo più bello e più completo l'unanime consenso per il valore umano, educativo ed artistico di questo loro lavoro. Le sue parole hanno colto e sottolineato ogni aspetto e ogni significato di una "storia simbolica ed importante" che induce a riflettere sulle problematiche della vita e sui sentimenti che vivono nel cuore umano. Ognuno di noi inoltre si è sentito valorizzato nel proprio impegno che, aggiungendosi a quello dei lavori quotidiani della scuola, ha condotto tutti a momenti di intensa dedizione e collaborazione nella ricerca di personaggi, messaggi, interpretazioni adeguati al fine di rendere vivi ed attuali gli elementi fantastici, storici, psicologici della storia. Grazie a don Gabriele Tamilia che si è fatto interprete della nostra bella esperienza e a tutti quanti sono stati con noi in questo momento di profonda cultura. La maestra e gli alunni di 1,2,3 della Scuola elementare
Caro Presidente, ti scrivo... Lettera del Sindaco, garbata ma decisa, al Capo del Governo, sui ritardi della ricostruzione Mi rivolgo a Lei per esternarle il mio garbato disappunto per l'ennesima proroga che sposta al 15 marzo 2004 il primo passo indispensabile per la ricostruzione: "La presentazione della perizie semplificate di stima dei danno per PEU e PES' . Il Comune di Ripabottoni (650) abitanti è tra quelli più colpiti dal sciame sismico iniziato il 31 ottobre 2002 che, con scosse del VII-VIII grado della scala Mercalli (Magnitudo 5,4 e 5,3), nel giro di poco più di 24 ore ha gravemente lesionato, fatto crollare o comunque reso inagibile il 50,1% del patrimonio abitativo. E' stato indispensabile sfollare l'intero centro abitato. Per venti giorni abbiamo vissuto in tenda, poi, grazie alla requisizione di una grossa struttura alberghiera abbandonata, all'enorme lavoro dei violontari di protezione civile, della colonna mobile della Regione Lombardia, è stato possibile restituire una parte di paese agli abitanti, ricoverare gli altri nella struttura alberghiera e quindi chiudere la tendopoli. Per un anno abbiamo demolito, puntellato, cerchiato fabbricati, ripristinato, messo in sicurezza tutto il possibile. Oggi gran parte del paese è abitabile, molte staccionate e divieti sono stati tolti ma resta una vasta zona completamente sbarrata al traffico e completamente disabitata. Un villaggio di moduli prefabbricati in legno fa bella mostra di sé all'ingresso del paese. Vi sono ospitate17 famiglie di cui 10 formate da una sola persona. Undici famiglie restano in autonoma sistemazione. Tutti provengono dalla "zona rossa", da quella parte di paese ancora chiusa che, purtroppo, dovrà attendere la "ricostruzione" per tornare a vivere. Unitamente ai fabbricati, si sono "ricostruite, cerchiate e puntellate" le menti, in particolar modo dei minori. Merito dell'Università cattolica del Sacro Cuore di Milano, della Profssa Castelli e dei suoi collaboratori. Hanno svolto un lavoro meraviglioso, non visibile come le nostre cerchiature e puntellamenti ma sicuramente più importante. Un lavoro che ha consentito a Ripabottoni di non ricevere le lacerazioni e divisioni che, purtroppo, contraddistinguono lafase del post terremoto negli altri paesi. Il 20 novembre 2002 abbiamo chiuso la tendopoli nonostante che vi fossero ancora 80 persone senza casa, tutte ricoverate nella struttura alberghiera requisita. Il 17 maggio 2003 abbiamo consegnato il nuovo villaggio di moduli prefabbricati agli assegnatari. (Siamo stati tra i primi Comuni, in ordine di tempo, ad aver realizzato un villaggio prefabbricato con soldi pubblici);
Teatro affollato la sera del 6 gennaio Non meno di 150 ripesi hanno assistito la sera del 6 gennaio, nell'ex Albergo "Il Sogno" alla rappresentazione della commedia in dialetto "Nuje, i Terremetate", scritta e diretta da don Gabriele Tamilia. La breve opera teatrale, rappresentata da circa 25 giovani e adulti di Cascalenda, espone le situazioni ed i problemi dei paesi terremotati del Molise emersi dall'inchiesta "Fenice" promossa dalla Caritas Italiana. Le situazioni ed i problemi, presentati in chiave comica e brillante nella commedia, sono: solitudine e abbandono degli anziani, esigenza di avere una Casa di riposo nel luogo dove sono vissuti, disoccupazione giovanile e impegno dei giovani stessi nel darsi da fare per cercare qualche occupazione, alcolismo, pettegolezzo paesano, degrado delle realtà architettoniche e urbanistiche già esistenti ma aggravate dal terremoto, presenza fastidiosa di cani e gatti randagi ecc. Il pubblico, che affollava la "rotonda" del "Sogno" di tanto in tanto interrompeva la recitazione con risate ed applausi, specialmente in alcuni passaggi in cui individuava le stesse situazioni e i medesimi probliemi e ritardi presenti nel nostro paese. Bravi, dunque, gli attori di Casacalenda! Potrebbe essere l'inizio di una attività che ricomincia anche a Ripabottoni dopo l'interruzione durata parecchi anni, da quando, all'epoca del compianto maestro Leonardo Paduano, anche la nostra cittadina era protagonista in spettacoli musicali e teatrali. Myriam Casacalenda
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Va da sé che fare ecumenismo implica "Comunità ecclesiale e territorio: portatori della pace di Cristo". lavorare insieme per il benessere e lo sviluppo del territorio, del Comune nel quale si é presenti, implica il coraggio di progettare insieme un percorso di ricostruzione, e non solo delle case, ma anche di quel tessuto sociale che il terremoto ha comunque lesionato. Fare ecumenismo in questo territorio, in Ripabottoni, significa soprattutto fare qualcosa di costruttivo per Ripabottoni, farlo spinti da quella comune fede che ci faportatori della pace di cristo, pace che prima di ogni altra cosa é giustizia, attenzione all'ultimo, all'emarginato, al sofferente; pace che é giustizia di chi vuole una speranza ed un futuro nella visione della dignità di ogni persona. Fare ecumenismo, essere ecumenici, significa quindi uscire dalla mentalità ristretta del coltivare il proprio orticello, per vedere come potere, in quanto credenti, cooperare per il bene del luogo nel quale siamo stati chiamati in quanto servi e serve del nostro Signore. Dario Saccomani Pastore Evangelico Ancora solidarietà! Il nostro amico e concittadino Giuseppe Barbieri, Fondatore e Presidente di "Montrèaì-Nord in Festa", si è fatto promotore di una raccolta di cinque mila dollari canadesi realizzata attraverso una grandiosa manifestazione lirica tenuta al Centro italiano "Leonardo da Vinci" in Montreal. La somma sarà destinata all'acquisto di un mobile o di un'altra suppellettile da collocare nella "Casa Albergo" per anziani che l'Amministrazione comunale di Ripabottoni si sta attivando per realizzare probabilmente entro l'anno in corso. In tal modo gli amici di Montreal si ricordano di noi e solidarizzano con le nostre necessità: prima con la somma inviata dall' "Associazione Famiglie Ripabottonesi", destinata al restauro della Fontana artistica e ora con quest'altra offerta da impiegare nella Residenza per anziani. Grazie, amici! Siete nei nostri cuori. Si dice che il terrernoto "e 'ddo' cconce e ddo' sconce". Per gli accresciuti rapporti con i nostri concittadini del Nord America, soprattutto di Montreal, per noi il terremoto è stato l'occasione per rinsaldare i vincoli di comune appartenenza al proprio paese e di amicizia. "Ripabottoni Notizie", come ha scritto il Presidente Matteo Fiorito, può essere un valido strumento di comunicazione tra noi . Allora, amici, scrivete! Il giomalino è anche vostro. La Redazione
Il 30 giugno 2003 il Consiglio Comunale ha approvato il Piano Integrato di Recupero di Ripabottoni con allegato il Piano di Ricostruzione e Microzonazione Sismica (Da notare che la nostra microzonazione sismica è stata realizzata in maniera impeccabile e a costo zero. per il Comune da parte dell'Università di Genova). Siamo stati l'unico Comune del cratere a non prevedere la delocalizzazione del centro abitato, forti dei risultati della microzonazione. Siamo stati il primo Comune a terminare lo studio della vulnerabilità dei fabbricati. Siamo stati il primo Comune a presentare il Piano Integrato di Recupero alla Regione (Luglio 2003) ed a vedercelo restituito con la dicitura "Alla data odierna nessuna norma ne prevede l'adozione e " l'invio alla Regione". Saremmo stati pronti al rispetto della scadenza originale del 30 novembre e l5 dicembre 2003 per la presentazione delle relazioni di stima del danno dei PEU e PES e del relativo riepilogo con la piena sostituzione del Comune ai privati per quanto concerne i PEU. Poi saremmo stati pronti a rispettare la prima proroga di 15 giorni con scadenze 15 dicembre e 15 gennaio 2004. Siamo pronti al pieno rispetto della scadenza del 15 gennaio e 25 febbraio della seconda proroga. Staremo con le mani in mano, in attesa della scadenza del 15 marzo e 15 aprile 2004 della terza proroga. Signor Presidente, a questo punto occorre dire che il modello Molise non ha più modo di essere! Ho conoscenza che molti miei colleghi sindaci chiedono lo slittamento dei termini. Lo hanno fatto sino ad oggi. Sono consapevole che è giusto che tutti i Comuni, del cratere e non, abbiano le stesse possibilità di ricostruzione ma sono altrettanto consapevole che le capacità devono emergere. Non credo che sia utile a tutti attendere sempre che tutti raggiungano lo stesso livello, che tutto avvenga alla stessa velocità. Credo, invece, che una ricostruzione a due velocità possa essere di stimolo a chi si attarda in bizantinismi, a chi non ha capito che la gente vuole risposte rapide ed efficaci. Le chiedo, Sig. Presidente, il Suo interessamento affinchè il Comune di Ripabottoni sia autorizzato a presentare le relazioni di stima e relativo riepilogo entro il 15 gennaio e 15 febbraio 2004 e cosa più importante, considerato che nessuno ci può impedire di presentarle per quella data, che le stesse siano finanziate per almeno il 50% e cioè 22.025.000,00 euro dei 44.050.000,00 euro previsti dal Piano Integrato di Recupero del Comune di Ripabottoni approvato e trasmesso alla Regione il 30 giugno 2003. Nel rinnovarle... Il Sindaco Michele Frenza
Quadro riassuntivo Gestione finanziaria anno 2003
Fondo di cassa al 1 gennaio 2004 212.068,00
Reversali emesse n. 454 Entrate: 3.044.078,19
Mandati emessi n. 808 Uscite: 2.477.535,00
Fondo di cassa al 31 dicembre già impegnato in opere determinate 778.611,82
A cura del Servizio Finanziario
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