Associazione Famiglie Ripabottonesi

 

 

IL PERCHÉ DI UNA CROCE

Chi vive da sempre nello stesso ambiente, chi ha davanti a sé sempre le stesse case, le stesse strade, gli stessi vicoli, lo stesso paesaggio, poco s'interessa delle piccole trasformazioni che l'ambiente viene a subire nel tempo. Oggi pochi, anzi pochissimi si interessano di indagare sul passato del proprio ambiente, sul governo del proprio paese, sulla cultura, sulle tradizioni, sul folclore... E molti non sanno che molte strade come Via Giardino, Via XX Settembre, Via Neviera, Piazza Plebiscito, Piano della Croce, ecc. cambiarono nome e vennero intestate ad eroi del Risorgimento Nazionale, a città famose, a musicisti, ad artisti... E così l'antico Piano della Croce o Piano San di Nicola si tramutò in Largo Cairoli.

É una piazzetta che si trova alla sinistra del Corso che porta all'uscita del paese.Circondata da case basse, tutte uguali, tranne qualcuna, é stata da poco tempo rimessa a nuovo. Al centro c'era un'aiuola come un fontanino a zampillo  (oggi la statua di San Pio da Pietralcina) e nella parte superiore una Croce. Bellissima la fattura di questa Croce. Sul basamento una pietra a forma di prisma ottagonale poggia il fusto in un unico blocco di pietra,    lavorato anch'esso a prisma ottagonale. Le due parti sono divise da capitelli. La parte terminale é una colonna cilindrica sul cui capitello poggia una croce trifogliata. Questa Croce é in cemento ed é venuta a sostituire quella in pietra distrutta dal tempo. Ma perché quella Croce proprio lì ?  Perché in quel largo c'era una piccola Chiesa intitolata a San Nicola di Bari, Vescovo di Mira e che andò distrutta verso la metà del 1600. La pia gente di allora, a ricordo de quella Chiesa, inalzò al suo posto una Croce. Ecco perché quella piazzetta, oltre che Largo Cairoli, é ancora chiamata Piano della Croce di San Nicola.

(Leonardo Paduano)


 

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