| Stavo passeggiando con le mie due amiche appena fuori citt�, e mi godevo quella primavera anticipata, che aveva anzitempo rinverdito i prati, quando dal bosco sbuc� fuori un uomo a torso nudo, con un'ascia in mano. Venne verso di noi brandendola minaccioso, e dalla bocca gli usciva un profluvio di incomprensibili parole. Le mie compagne si fermarono, invase di sgomento. Io mi misi a gridare:-� pazzo, corriamo via!-. La campagna intorno era deserta. L'uomo urlava ora come un forsennato, menando colpi nell'aria alla cieca. Ci salv� solo il fatto che eravamo in tre, e lui butt� via la scure, appena ci raggiunse, per avere libere le mani. ci difendemmo a morsi e graffi; ma eravamo malconce, quando riuscimmo a sfuggirgli. Raggiungemmo la porta orientale e denunciammo l'aggressione al capoposto. Alcune guardie ispezionarono i dintorni e ritrovarono l'uomo. Condotto davanti al giudice, prese a supplicarlo di dirgli almeno quali accuse gli erano rivolte, perch� potesse discolparsi, dal momento che si sentiva innocente di ogni colpa. -Hai aggredito e ferito tre dame della nostra comunit�, e fingi di ignorare la ragione del tuo arresto?-, ribatt� il magistrato. -Ma quando? Ma dove? Io nn ho fatto niente, vi assicuro.- -Come spieghi allora i graffi che hai sulle braccia e sul volto? sei caduto tra i rovi o qualcuno ti ha lasciato quei segni?- -E' una storia strana, illustrissimo; stenterete a crederla, ma voglio raccontarvela lo stesso. Stavo tagliando legna, quando all'improvviso mi assal� un grosso gatto. Lo cacciai via, minacciandolo con la scure. Ma subito ne arriv� un altro, pi� feroce ancora. Quando credevo di ever messo in fuga anche quello, ne comparve un terzo, aggressivo anche pi� dei primi due. L'ascia mi sfugg� di mano e, mentre mi piegavo a raccorglierla, tutti e tre mi saltarono addosso. Ecco perch� ho quelle sgraffiature. Mi difesi come potevo; ma soltanto quando riuscii a farmi il segno della croce quelle dannate bestiacce si dileguarono nel bosco. Nn erano gatt: erano diavoli o streghe.- Il giudice incominci� ad indagare: e ci trovammo con i ceppi ai piedi. [testo preso da STREGHE, storie e segreti, di Tersilla Gatto Chanu] |