La figura di Miro Marchi.
Romano
Marchi (Miro), l'uomo a cui abbiamo intitolato il nostro Circolo,
č nato a Verona nel 1918. Operaio meccanico, entra giovanissimo
nelle file del P.C.I., prendendo parte alla lotta clandestina
nella nostra cittā, poi in Toscana durante il servizio militare,
poi ancora a Verona.
Nel periodo del governo Badoglio č uno degli organizzatori della Resistenza, pur essendo ancora sotto le armi.
Prigioniero dopo l'8 Settembre, riesce a fuggire qualche ora prima di essere deportato in Germania. Nuovamente arrestato per attivitā cospirativa, esce dal carcere alla fine del Febbraio 1944.
Raggiunge nel vicentino le formazioni garibaldine Garemi. In Val Leogra č commissario del III battaglione.
A metā Luglio viene inviato con una pattuglia sulle montagne del Veronese, dove dā vita con i suoi compagni alla formazione V.Avesani, di cui diviene il commissario politico. Dopo la liberazione dirige per alcuni mesi il reparto investigativo della polizia partigiana di Verona.
E' per dieci anni segretario provinciale dell' A.N.P.I.
Negli anni 60 costituisce e dirige per tre anni l'Alleanza Provinciale dei Contadini.
Consigliere Provinciale di Verona per dieci anni, per cinque consigliere di Legnago, aderisce da subito a Rifondazione Comunista.
Per la sua azione nella Resistenza č decorato di medaglia d'argento. Nel 1979 ha pubblicato La Resistenza nel Veronese, dove documenta la vita e le azioni della Brigata Avesani e, nel 1989 il romanzo autobiografico Quartiere Rosso, entrambi editi da Vangelista ed. - Milano. Ci ha lasciati nel 1997.