

Messaggio del 25 febbraio 2008
"Cari figli, in questo tempo di grazia vi invito di nuovo alla preghiera e alla rinuncia. Che la vostra giornata sia intessuta di piccole ardenti preghiere per tutti coloro che non hanno conosciuto l’amore di Dio. Grazie per aver risposto alla mia chiamata."
Commento di Padre Danko al messaggio del 25 febbraio 2008
Attraverso questi quasi 27 anni dalle prime apparizioni di Maria a Medjugorje, siamo testimoni di come Lei, come vera Madre, si prende cura di noi suoi figli. Per Lei ognuno è importante e nessuno è escluso dal suo piano. Lei vuole portarci tutti a suo figlio Gesù Cristo. Nel messaggio di questa sera la Madonna ci ammonisce sulla serietà del tempo della Quaresima in cui ci troviamo. In questa Quaresima Dio ci dà ancora un’occasione per correggerci, per continuare a convertirci. Dobbiamo essere concreti perché la preghiera è incontro dell’uomo vivo e concreto con Dio che è vivo e concreto. A noi chiede la personale collaborazione a tutti i livelli. La Madonna ci dà i mezzi che ci aiuteranno nella nostra lotta: la preghiera e la rinuncia. La preghiera è la vita con Gesù. Gesù è il nostro primo maestro di preghiera. Quando i discepoli gli chiedono di insegnare loro a pregare, Lui insegna loro la preghiera del “Padre nostro”.
Questa preghiera non deve essere solo una recitazione o ripetizione di parole, ma un rivolgersi veramente al Padre con tutto il cuore affinché venga il suo Regno. Nel Padre abbiamo tutto; la cosa più importante è ascoltare ciò che Dio ci dice nella preghiera e tutto il resto ci sarà dato in sovrappiù. Dobbiamo essere perseveranti nella preghiera e aperti allo Spirito di Dio, che ci darà la forza ogni volta che le cose non andranno come noi pensavamo. Con Gesù, la Madonna è la nostra prima Maestra di preghiera. Alcuni si chiedono perché la Madonna molto spesso parla di preghiera e ci invita a pregare. Questo si chiedono di solito quelli che non pregano, i quali cercano sempre solo sensazioni anche nella preghiera. Costoro non hanno colto lo spirito del Vangelo, ma si nutrono ancora dello spirito del mondo. La Madonna ci invita alla preghiera perché Lei stessa pregava e conosce meglio di noi l’importanza della preghiera. Ha pregato in tutti i momenti più importanti della sua vita: prima dell’incarnazione di suo figlio Gesù Cristo, al momento del suo concepimento, nel giorno della Pentecoste quando è nata la Chiesa Corpo di Cristo. Lei, piena di grazia, all’offerta che Dio le fa dal Cielo, risponde con tutto il suo essere: “Ecco sono la serva del Signore, si compia in me la tua parola”. Questa è la ragione per cui Lei sta dinanzi a noi come l’esempio più alto di profonda fede e preghiera. Il secondo mezzo importante per la crescita nella vita spirituale è la rinuncia. La rinuncia non deve essere fine a sé stessa, ma un’occasione per offrire a Dio tutto lo spazio del nostro essere, affinché Egli possa operare completamente in noi. Ogni rinuncia è segno di una crescita spirituale. Si deve rinunciare innanzi tutto a ciò che ha preso il posto che spetta a Dio: il primo. Questo può essere: la gente, la gloria, il potere, il denaro, il rispetto umano, noi stessi o qualcos’altro. Al primo posto dobbiamo sempre mettere Dio. Solo così tutto quello a cui abbiamo rinunciato acquista il suo vero senso. In questo tempo di grazia tutti siamo chiamati a crescere ogni giorno, così che con le nostre preghiere possiamo intercedere a favore di quelli che non hanno ancora conosciuto l’amore di Dio. Siamo chiamati a pregare per coloro che sono stati scartati dalla società, per gli abbandonati, gli infelici, per i bambini abortiti, per le anime del purgatorio e per tutti quelli che hanno bisogno di preghiera. Sulle nostre più nobili aspirazioni invochiamo la benedizione della Beata e sempre Vergine Maria, Regina della Pace.
Messaggio del 25 gennaio 2008
Cari figli,
con il tempo quaresimale voi vi avvicinate ad un tempo di grazia.
Il vostro cuore è come terra arata ed è pronto a ricevere il frutto che crescerà nel bene. Figlioli, voi siete liberi di scegliere il bene oppure il male.
Per questo vi invito: pregate e digiunate.
Seminate la gioia e nei vostri cuori il frutto della gioia crescerà per il vostro bene e gli altri lo vedranno e lo riceveranno attraverso la vostra vita.
Rinunciate al peccato e scegliete la vita eterna.
Io sono con voi e intercedo per voi presso mio Figlio.
Grazie per aver risposto alla mia chiamata."
Commento di Padre Danko al messaggio del 25 gennaio 2008
Nel messaggio di questa sera la Madonna ci insegna come preparare il nostro cuore nel tempo quaresimale che si avvicina. Prima di tutto Lei ci invita al digiuno e alla preghiera, che sono stati sempre i segni più importanti della Quaresima. Gesù con il suo esempio ci insegna come dobbiamo prepararci. Lui si è ritirato nel deserto, dove ha digiunato e pregato per quaranta giorni prima di iniziare il suo ministero pubblico. Mosè sul Sinai ha trascorso lo stesso numero di giorni, come anche ha fatto Elia sul monte Oreb. Andare nel deserto, ritirarsi, non vuole essere una giustificazione per scappare dalla gente, dai propri impegni, dal lavoro, ma significa tempo privilegiato nel quale saremo rinnovati dalla vicinanza di Dio per poter poi vivere più facilmente tra gli uomini e testimoniare loro la buona novella.
Nell’antico testamento la penitenza si riduceva a segni esteriori; così succede anche oggi quando i fedeli nella Quaresima rinunciano per esempio al cibo, ai dolci, ecc., ma non rinunciano a bestemmiare, a dire calunnie o ad altri peccati. Il digiuno e la preghiera dei cristiani sono le fondamenta per la comunione, perché tutta la Chiesa è chiamata a fare digiuno, penitenza e preghiera specialmente nei tempi forti dell’Avvento e della Quaresima. Rinunciare alle cose materiali è solo uno dei modi di fare penitenza per espiare i peccati personali. Questa è una prova che siamo pronti a rinunciare a qualcosa per condividere con quelli che vivono nell’indigenza. Crediamo che l’amore verso Dio e verso il prossimo, oggi, nel suo specifico e ricco modo, lo testimoniano i monaci e gli ordini contemplativi, i quali, nel loro silenzioso nascondimento, insegnano che la preghiera e il sacrificio sono parti essenziali dell’apostolato nella Chiesa. La loro ascesi, il loro esercitarsi nella virtù, la loro vita dedita alla contemplazione, mostra la via della perfezione che passa attraverso il cuore. Il progresso spirituale esige ascesi e mortificazione, che progressivamente ci conducono alla pace e alla gioia della beatitudine celeste. Non dobbiamo limitarci ai semplici segni esteriori. Nell’antico testamento i profeti lo hanno visto chiaramente e hanno ammonito il popolo insegnando che ogni vero cambiamento è quello che avviene nel cuore dell’uomo. Il nostro cuore è come terra arata ed è pronto a ricevere il frutto che crescerà nel bene. Cambiamo il cuore e tutto l’uomo sarà cambiato. Solo questo tipo di cambiamento può condurre l’uomo verso l’amicizia con Dio e con gli uomini. Solo così il nostro cuore riceverà il frutto che
crescerà nel bene. Dio ci ha creati liberi e siamo chiamati ogni giorno a prendere delle decisioni: possiamo scegliere il bene o il male. Ogni volta che decidiamo per il bene siamo dalla parte dei figli e delle figlie di Dio e la nostra vita si riempie di gioia vivendo la pienezza della vita. La vita nel peccato è sopravvivenza e sofferenza; la vita con Gesù ci porta la gioia e la pace. Seguire Gesù significa convertirsi. Questa conversione si realizza prima di tutto nel cambiamento della mentalità. L’uomo si deve volgere a Dio, verso ciò che Gesù diceva: “Mio cibo è fare la volontà di Dio”. La volontà di Dio deve essere la méta e il senso della vita di un uomo. Tutto quello che lungo il cammino impedisce il raggiungimento di tale méta deve essere rimosso. L’uomo deve educare se stesso per divenire in tutto obbediente a Dio; deve domare la sua natura rinunciando alle cattive inclinazioni e diventare uomo buono sull’esempio di Gesù Cristo. Se bisogna prendere misure più restrittive non c’è da spaventarsi, ma piuttosto dobbiamo comprendere il valore della penitenza e della mortificazione nella vita cristiana. In questo, Gesù è il nostro modello. Gesù è padrone della nostra vita e del nostro cuore. Lui può fare quello che noi non possiamo fare e per il quale noi non abbiamo la forza. Solo se ci prepariamo bene nella Quaresima che si avvicina, potremo con cuore puro e con animo gioioso partecipare alla festa della Pasqua.
Messaggio del 25 dicembre 2007 a Marja:
"Cari figli, con grande gioia vi porto il Re della pace, affinché Egli vi benedica con la sua benedizione. AdorateLo e date tempo al Creatore al quale anela il vostro cuore. Non dimenticate che siete pellegrini su questa terra e che le cose vi possono dare piccole gioie, mentre attraverso mio Figlio vi è donata la vita eterna. Per questo sono con voi, per guidarvi verso ciò a cui anela il vostro cuore. Grazie per aver risposto alla mia chiamata."
Commento di Padre Danko Perutina
In questo giorno di Natale la Madonna nel suo messaggio ci ha detto che ci porta con grande gioia il Re della pace affinché Egli ci benedica con la sua benedizione. Il Natale è sicuramente uno dei giorni più belli dell’anno, perfino per quelli che forse vivono in modo diverso. Questo è il giorno più bello nella storia dell’umanità, perché è nato il Re della
pace. Il programma della vita di Gesù è anche il nostro programma e lo scopriamo nel canto degli angeli: “Gloria a Dio nell’alto dei cieli e pace in terra agli uomini di buona volontà”. Ogni volta, quando ci rivolgiamo a Dio nella preghiera, Dio viene a noi e riempie i nostri cuori con la sua pace.
Solo se siamo riempiti con la pace di Dio, possiamo diffondere la pace attorno a noi. Il cuore degli uomini perde la pace quando è contagiato dal peccato o quando si allontana da Dio. Il peccato danneggia l’uomo che è immagine di Dio e diffonde insoddisfazione attorno a sé. L’unico modo col quale l’uomo rientra in sé riconciliandosi con Dio, è il sacramento della confessione. In questi giorni qui a Medjugorje stanno arrivando decine
di migliaia di pellegrini che chiedono di ricevere il sacramento della riconciliazione. Ogni volta che Gesù viene a noi, nel nostro cuore, lo rende più bello. Questa è la ragione per la quale è venuto qui sulla terra tra noi. La Madonna ci invita a dare più tempo al Creatore, al quale anela il nostro cuore. Dare più tempo al Creatore significa pregare di più. Se preghiamo un po’ di più, cresce la nostra amicizia con Gesù: Lui entra nella
nostra vita, benedice le nostre giornate, illumina la nostra mente e riscalda il nostro cuore. Su questa terra noi siamo solo di passaggio, pellegrini. Quelli che sono nati prima, sono partiti prima. Le piccole cose terrene possono qualche volta impedirci il raggiungimento dell’unico bene necessario. In Gesù ci sono aperte le porte della vita eterna. In tutti questi anni delle apparizioni, la Madonna ci insegna alla sua scuola: come raggiungere la vita eterna e ci insegna come pregare. La Madonna ci svela il senso giusto del Natale e il suo significato, che possiamo comprendere meglio se guardiamo a
Lei che dall’inizio è stata presente nel mistero della salvezza di Cristo, perché possedeva le virtù: la fede, la speranza, l’amore, l’umiltà, il silenzio e la gioia. L’umiltà è la chiave che ci aiuta ad aprire il nostro cuore affinché Dio possa entrare in noi. Allora il nostro cuore non deve essere riempito con l’orgoglio bugiardo e la superbia, ma con la vera umiltà e l’amore di Dio.
Messaggio
del 25 Novembre 2007
"Cari figli,
oggi, mentre festeggiate Cristo Re di tutto il creato, desidero che Egli sia
il re della vostra vita. Solo attraverso la donazione, figlioli, potete
comprendere il dono del sacrificio di Gesù sulla croce per ciascuno di voi.
Figlioli, date del tempo a Dio, affinché Egli vi trasfiguri e vi riempia con
la sua grazia, cosicché voi siate grazia per gli altri. Io sono per voi,
figlioli, un dono di grazia d´amore che viene da Dio per questo mondo senza
pace.
Grazie per aver risposto alla mia chiamata."
Commento: Fra Danko Perutina
La Madonna in questo messaggio ci invita a deciderci per Cristo Re di tutto il
creato, affinché Egli sia il Re della nostra vita. Cristo non è Re come gli
altri che indossano mantello e porpora, hanno la corona e vogliono dominare.
Cristo li supera! Infatti nel Vangelo Egli dice: "Il mio Regno non è di questo
mondo". Il Regno di Gesù si estendo continuamente, ma non minaccia nessuno; è
una realtà nello stesso tempo è l'ideale verso il quale noi tendiamo.
Gesù è vero Re, un Re giusto, venuto nel mondo per servire con umiltà.
La vera umiltà si dimostra quando noi ci mostriamo così come siamo e
riconosciamo con gratitudine i doni di Dio. Allo stesso tempo riconosciamo le
nostre debolezze, accettiamo noi stessi
sapendo che, malgrado tutto, Dio ci ama. Questa conoscenza ci dà una grande
gioia, e nello stesso tempo, ci invita alla grande responsabilità di un umile
servizio.
La Madonna ci insegna e ci invita a donare, perché solo così possiamo
comprendere il "dono del sacrificio di Gesù sulla croce", che è la vittoria
dell'Amore. Lui che insegnava alla gente ad amare tutti, anche i nemici, è
stato coerente alle sue parole. A causa di questo Amore ha patito per il suo
traditore, senza rivelarlo agli altri; a Pietro non ha permesso di difenderlo
con la spada e, quando Pietro lo ha rinnegato, Gesù lo ha generosamente
perdonato. Tutti quelli che nella vita si sono lasciati guidare dall'Amore di
Gesù, hanno contribuito più di tutti, alla realizzazione del Regno sulla
Terra. "Dio ha tanto amato il mondo da dare il suo figlio unigenito" (Gv.
3,16).
La Madonna ci aiuta a comprendere il dono del sacrificio di Gesù sulla croce:
il più grande fra tutti i doni. In Gesù ci ha donato il suo Cuore, tutta la
profondità del suo Amore.
Gesù ci ha donato se stesso in pienezza; e vedendo nel mondo è divenuto dono
perpetuo per tutta la sua grazia. Così, trasfigurati dall'Amore, noi possiamo
essere grazia per gli altri: possiamo essere occhi per i ciechi, orecchi per i
sordi, lingua per i muti, mani tese per i bisognosi.
Gesù ha mandato qui a Medjugorje la sua e la nostra Madre Maria, la nostra
Gospa, dono di Grazia e d'Amore. La voce della Madonna, Regina della Pace, da
26 anni continuamente ci invita alla pace nei nostri cuori e nel mondo. Sia
Lei ad aiutarci ad accogliere Gesù come Sovrano della nostra vita, affinché
possiamo fedelmente collaborare ad estendere il Regno dell'Amore, della
Giustizia e della Pace.
messaggio del 25 ottobre 2007
"Cari figli, Dio mi ha mandato tra voi per amore per condurvi verso la via della salvezza. In molti avete aperto i vostri cuori e avete accettato i miei messaggi, ma molti si sono persi su questa strada e non hanno mai conosciuto con tutto il cuore il Dio d’amore. Perciò vi invito, siate voi amore e luce dove è tenebra e peccato. Sono con voi e vi benedico tutti. Grazie per aver risposto alla mia chiamata."
Commento di Padre Danko al messaggio del 25 ottobre 2007
La Madonna oggi ancora una volta, all’inizio del messaggio, ci ha indicato lo scopo della sua presenza tra noi e questa sua presenza è per noi un aiuto importante sulla strada verso la salvezza. Lei mai in nessun messaggio pone se stessa al primo posto. Le parole che ha pronunciato a Cana di Galilea: “Fate quello che mio Figlio vi dirà”, continua a ripeterle ancora oggi per noi. Fare quello che Gesù vuole, è fare la volontà del Padre. In questa volontà è la nostra salvezza. La Madonna, come Madre vera e amorevole, vuole che tutti i suoi figli si salvino e perciò ci invita costantemente, ma anche ci ammonisce, come ha fatto nel messaggio di novembre 1998 quando disse: “Figlioli, vi invito tutti sulla strada della salvezza e voglio mostrarvi la strada verso il Paradiso”. Esiste solo una strada che conduce verso la vita eterna e questa è Gesù Cristo. Lui di se stesso ci ricorda che è la Via, la Verità e la Vita e che nessuno va al Padre se non per mezzo di Lui. La Madonna ci ricorda come sono tanti quelli che hanno aperto i loro cuori e l’hanno accolta. Aprire il cuore significa abbandonare tutto il nostro essere a Dio che è amore. I messaggi della Madonna ci spingono all’abbandono fiducioso. Il cuore è il tesoro più prezioso che l’uomo ha. Il cuore è il simbolo dell’amore e della vita, tutto quello che di buono l’uomo possiede. La Madonna già nei suoi messaggi precedenti ci aveva invitato a consacrarci al suo Cuore e al Cuore di suo Figlio. Così nel messaggio di ottobre 2003 ricorda: “Non indugiate, figlioli, ma dite con tutto il cuore: desidero aiutare Gesù e Maria affinché quanti più fratelli e sorelle conoscano la via della santità”. La Madonna ci dice nel suo messaggio di questa sera che molti si sono persi su questa strada dell’abbandono perché non hanno abbandonato il loro cuore a Dio. Gesù nel Vangelo spesso ha ammonito i suoi ascoltatori che hanno il cuore chiuso, un cuore di pietra. Chi ha il cuore indurito, ha la scala dei valori capovolta, dove Dio non è al primo posto, ma vi è una persona o ricchezze o beni transitori. Avere il cuore purificato, un cuore di carne, un cuore pio, significa rivolgersi totalmente a Dio che ci aspetta nel silenzio e nel segreto. La Madonna ci invita ad essere amore e luce. Essere “amore” significa essere testimoni dell’amore puro di Cristo il quale si è offerto per amore nostro. Questo amore senza condizioni non cerca il proprio interesse, ma solo si dona. Questo amore pensa prima agli altri e non a se stesso. Noi questo amore lo impariamo da Gesù se apriamo il nostro cuore, perché Lui ci invita ad amare non solo i nostri amici, ma anche i nostri nemici. La gente ama i suoi amici e odia i suoi nemici perché questo è più facile. Il discepolo di Gesù non deve discriminare, lui deve amare tutti, buoni e cattivi nello spirito del Maestro. Questo significa essere amore. Che cosa significa essere luce? Essere “luce” significa risplendere agli altri perché non cadano e non vaghino nelle tenebre. Noi dobbiamo essere la luce che ha acceso Gesù in noi con la fede e che la gente vede riconoscendo in questo modo la verità. Nostra Madre in questo cammino difficile ma entusiasmante ci accompagna e ci benedice come Madre della Chiesa e Madre dell’umanità.
Messaggio da Medjugorje del 25 settembre 2007
"Cari figli, anche oggi vi invito ad infiammare i vostri cuori sempre più ardentemente d’amore verso il Crocifisso e non dimenticate che per amore verso di voi ha dato la sua vita perché foste salvati. Figlioli meditate e pregate affinché il vostro cuore si apra all’amore di Dio. Grazie per aver risposto alla mia chiamata."
Commento di Padre Danko al messaggio del 25 settembre 2007
Nel messaggio che abbiamo ascoltato, la Madonna ci esorta ad un amore più grande verso il Crocifisso. Questo amore deve sprigionare dal nostro cuore, perché il cuore è il centro della persona. La Madonna altre volte ci ha esortato a svegliarci per iniziare ad amare perché solo l’amore è fecondo. Solo le opere che nascono dall’amore e solo le preghiere recitate con amore raggiungono il cuore di Dio. Dio per noi ha fatto tutto: ci ha mandato il suo Figlio perché ricevessimo attraverso Lui la vita eterna. Dio vuole assolutamente che l’uomo si salvi. Se questa è la volontà di Dio, allora perché noi non ci apriamo a questo progetto? La Madonna nella seconda parte del messaggio ci invita a meditare la parola di Dio, così che la parola possa penetrare all’interno della nostra anima e bramare di amore per Dio. Questa brama è la sola e vera felicità che solo Dio ci dona e che da Lui solo viene. La Madonna conosce questo perché Lei custodiva e meditava la parola nel suo cuore e la viveva. Molto spesso la Madonna ci invita alla preghiera vedendoci tiepidi perché non preghiamo abbastanza. Alcuni pregano solo quando hanno bisogno o sono schiacciati dalle loro croci, sofferenze o tribolazioni. Non dobbiamo pregare solo per necessità. Noi non siamo chiamati a pregare solo quando non stiamo bene, ma dobbiamo pregare, ringraziare e benedire per tutti i doni che Dio ci ha dato. La preghiera è questione di vita o di morte. Come chi annega ha bisogno dell’aria, così ogni credente ha bisogno della preghiera, perché possa scendere su di noi la grazia; e con la preghiera i nostri cuori salgono a Dio. Mentre ringraziamo Maria, Madre del Verbo fatto carne e Maestra della vita spirituale, invochiamola perché ci insegni a pregare come ha insegnato a suo Figlio, affinché la nostra vita sia veramente segno dell’amore di Dio e così la gente possa riconoscere che siamo autentici figli e figlie di Dio.
messaggio del 25 agosto 2007
"Cari figli, anche oggi vi invito alla conversione. Che la vostra vita, figlioli, sia riflesso della bontà di Dio e non dell’odio e dell’infedeltà. Pregate, figlioli, affinché per voi la preghiera diventi vita. Così scoprirete nella vostra vita la pace e la gioia che Dio dà a quelli che sono col cuore aperto verso il Suo amore. E voi che siete lontani dalla misericordia di Dio convertitevi, affinché Dio non diventi sordo alle vostre preghiere e non sia tardi per voi. Perciò, in questo tempo di grazia, convertitevi e mettete Dio al primo posto nella vostra vita. Grazie per aver risposto alla mia chiamata."
Commento di Padre Ljubo al messaggio del 25 agosto 2007
Le parole materne di Maria, Regina della pace, sono parole evangeliche pronunciate con la semplicità di madre che ama i suoi figli. Anche in questo messaggio si sente l’eco delle parole di Gesù: “Convertitevi e credete al Vangelo”. La conversione è un processo che non finisce mai finchè siamo qui su questa terra. Ancora non siamo arrivati nella terra promessa. Siamo pellegrini e incamminati verso la patria e verso il Cielo, dove c’è la nostra eterna dimora. Qui dobbiamo deciderci per il Cielo, per Dio, per quello che è eterno. Colui che pensa di non aver bisogno della conversione vuol dire che si trova in pericolo. Se sul cammino della fede non facciamo progressi, è sicuro che regrediamo. Nessuno può dire: amo Dio e il prossimo al 100% e non posso di più. Possiamo e dobbiamo sempre di più amare Dio e il prossimo. La conversione è un continuo cammino verso Gesù. La Vergine Maria ha svuotato tutta sé stessa, ha sottomesso la propria volontà alla volontà di Dio. Maria di Nazareth non ha aspettato qualche messaggio da Dio, ma era vuota e libera dalla propria volontà per essere pronta a ricevere e capire tutto quello che Dio avrebbe detto a Lei. Perciò ha capito chiaramente il messaggio di Dio attraverso l’angelo Gabriele, nonostante che questo messaggio di essere Madre di Dio non se lo aspettasse; ma era sicura che viene da Dio e lo ha accolto nel proprio cuore. Come ci dice il Vangelo: “Maria serbava nel proprio cuore tutti gli avvenimenti e tutte le parole che si dicevano su Gesù”. Anche Maria non era liberata dagli sforzi umani e dalle sofferenze della vita che vive ognuno di noi; per questo è perseverante con noi e non si stanca, perché sa molto bene che non esiste un’altra strada più facile e più veloce che ci porta a Dio e ai suoi doni di pace e gioia che solo Lui, Dio, può donarci. Nei messaggi della Madonna vediamo che è Madre molto decisa ed esigente con noi. Nei messaggi scopriamo l’amore della Madre che vuole il nostro bene, la salvezza delle nostre anime. Il messaggio della Vergine Maria dobbiamo leggerlo così come se lo dicesse proprio a te, a me, con il cuore umile e aperto all’amore della Madre. La Vergine Maria è diventata il riflesso di Dio e perciò ci invita: “Che la vostra vita diventi il riflesso della bontà di Dio e non dell’odio e dell’infedeltà”. Ci dice poi Maria: “Pregate, figlioli, affinchè per voi la preghiera diventi vita”. Alcuni dicono che non hanno voglia di pregare, non gli piace pregare perché non possono sopportare di entrare in loro stessi. La preghiera non vuol dire guardare noi stessi, la preghiera vuol dire guardare Dio, guardare Gesù. Pregare vuol dire volgere il cuore e tutte le capacità spirituali a Gesù Cristo. Mi si rivela passo dopo passo quello che io devo fare; questo avviene in noi se preghiamo. Conoscendo Gesù conosco me stesso; solo in Gesù si scopre il mistero di ognuno di noi. Chi meglio della Vergine Maria ha conosciuto Gesù, ha conosciuto l’infinita misericordia di Dio? Maria ha portato Gesù nel proprio grembo e lo ha fatto crescere. A Lui Maria è rimasta fedele fino al Calvario ai piedi della croce, è stata testimone della sua vittoria sulla morte, su satana, sul peccato, su tutto quello che spaventa l’uomo e Maria, come Madre, vuole che noi diventiamo partecipi della vittoria di Gesù. Il Vangelo non è qualcosa che è passato: l’amore di Dio è eterno. Dio non ci ha amati soltanto una volta nella vita, ma anche questo momento, nel quale sentite queste parole, è riempito, è pieno dell’amore di Dio verso di te, verso ognuno di noi. Per questo Maria Regina della pace viene, appare per incitarci, svegliarci e vuole aprire gli occhi della nostra anima, perché, aprendo i cuori, incontreremo la fonte della nostra vita, pace e gioia che è Dio. “Questo è tempo di grazia” ci dice la Vergine Maria. Siamo liberi di ragionare un po’ per dire che c’è anche un tempo nel quale Dio non ci darà una grazia così grande come questa grazia nella quale riconosciamo le apparizioni della Vergine Maria in tutti questi più di 26 anni. Prendiamo sul serio le parole della nostra Madre celeste perché non sia tardi per noi entrare in quel Cielo per il quale dobbiamo deciderci oggi.
Messaggio del 25 luglio 2007
"Cari figli, oggi, nel giorno del patrono della vostra parrocchia, vi invito ad imitare la vita dei santi. Che essi vi siano di esempio e di stimolo alla vita di santità. Che la preghiera sia per voi come l’aria che respirate e non un peso. Figlioli, Dio vi rivelerà il suo amore e voi sperimenterete la gioia di essere miei prediletti. Dio vi benedirà e vi darà l’abbondanza della grazia. Grazie per aver risposto alla mia chiamata."
Commento di Padre Ljubo al messaggio del 25 Luglio 2007
Prima del commento a questo messaggio, vorrei ricordarvi un po' il messaggio del mese scorso che ci ha dato la Regina della Pace per il 26° anniversario delle sue apparizioni. In quel messaggio si può dire che la Vergine Maria ha definito cosa è Medjugorje: "Figlioli, non dimenticate che siete tutti importanti in questo grande piano che Dio porta avanti attraverso Medjugorje. Dio desidera convertire il mondo intero e chiamarlo alla salvezza e al cammino verso di Lui che è il principio e la fine di ogni essere. In modo speciale, figlioli, vi invito tutti dal profondo del mio Cuore: apritevi a questa grande grazia che Dio vi dà attraverso la mia presenza qui". Si può dire che questa è la definizione di Medjugorje e di tutto quello che Dio ci dona attraverso la Vergine Maria, che è Immacolata e piena di grazia, che viene a noi e appare qui già da 26 anni.
La Vergine Maria nostra Madre ci invita oggi, nel giorno del protettore della parrocchia di Medjugorje e del protettore dei pellegrini, S. Giacomo, ad "imitare la vita dei santi", la vita di quelli che sono entrati in Cielo, là dove è la nostra patria, come dice S. Paolo. La santità è per così dire il programma inciso e scritto nella nostra anima nel battesimo. La santità è nella nostra natura e non è contro la nostra natura, perché siamo creati ad immagine di Dio e il nostro cuore sa molto bene chi è il suo Creatore e Padre. Ricordiamo che il 25 luglio 2002 la Vergine Maria ci disse: "Cari figli, oggi gioisco col vostro santo protettore e vi invito ad essere aperti alla volontà di Dio in modo che cresca la fede…. Chiedete ai vostri santi protettori di aiutarvi a crescere nell'amore verso Dio". I santi intercedono per noi davanti al volto di Dio. Per questo preghiamo i santi. Li preghiamo perché loro sono arrivati là dove saremo anche noi. I santi sono per noi modello ed esempio che Dio non ci ingannerà mai. Anche i santi hanno passato le prove, hanno vissuto qui sulla terra. Gesù non ci ha promesso il paradiso qui sulla terra, ma ci ha promesso di portarci in paradiso attraverso le prove e le croci della vita.
"Che la preghiera sia per voi come l'aria che respirate" ci dice la Vergine Maria oggi. Il nostro corpo ha bisogno dell'aria per vivere. Sappiamo molto bene come ci sentiamo quando ci manca l'aria. Senza l'aria non si può vivere, il nostro corpo muore. Come abbiamo l'organismo corporale, così abbiamo l'organismo spirituale. Si può dire che la preghiera è l'aria per il nostro organismo spirituale, per la nostra anima. Senza la preghiera siamo spiritualmente morti. Senza la preghiera l'uomo vive solo ad un livello materiale, ad un livello delle cose morte nelle quali non c'è la vita. La preghiera non è qualcosa che ci è prescritto, ingiunto dalla Chiesa, da Dio, dalla Madonna; la preghiera non è solo un pio esercizio, è qualcosa di più: la preghiera è la vita. Senza la preghiera Dio non ha lo spazio per poter venire a noi, per salvarci, per guarire il nostro cuore e l'anima. Soltanto nella preghiera del cuore Dio ci può rivelare il suo amore e potremo sperimentare la gioia che siamo figli prediletti di Dio e della Vergine Maria. Conosciamo dall'esperienza che non è sufficiente sapere che il cibo è buono, abbiamo bisogno di mangiare il cibo per vivere. Non è sufficiente sapere che Dio, Gesù, la Vergine Maria ci amano, ma abbiamo bisogno di sperimentare, incontrare e per così dire con la fede e con il cuore toccare l'amore di Dio. "Voi sperimenterete la gioia di essere i miei prediletti" ci dice Maria.
Per sperimentare l'amore della Vergine Maria e del suo Cuore immacolato dobbiamo realizzare una condizione: la preghiera del cuore o la fede nella quale la nostra anima si apre e si abbandona all'amore materno di Maria. Nel Giordano si è sentita la voce del Padre celeste: "Questi è il mio Figlio prediletto nel quale mi sono compiaciuto"(Mt. 3,17). Queste parole sono rivolte a Gesù, ma in Gesù e attraverso Gesù queste parole sono rivolte anche a te e a me. Ognuno di noi in Gesù e attraverso Gesù è figlio prediletto e figlia prediletta di Dio. Preghiamo che la Vergine Maria, piena di grazia, guidi ognuno di noi e ci faccia entrare nel mistero del cuore di Dio e del suo amore per poter sperimentare quanto è grande e infinito l'amore di Dio per noi.
Messaggio del 25 giugno 2007
"Cari figli, anche oggi
con grande gioia nel mio cuore vi invito alla conversione.
Figlioli, non dimenticate che siete tutti importanti in questo grande piano
che Dio porta avanti attraverso Medjugorje.
Dio desidera convertire il mondo intero e chiamarlo alla salvezza e al cammino
verso di Lui che è il principio e la fine di ogni essere.
In modo speciale, figlioli, vi invito tutti dal profondo del mio cuore:
apritevi a questa grande grazia che Dio vi dà attraverso la mia presenza qui.
Desidero ringraziare ciascuno di voi per i sacrifici e le preghiere.
Sono con voi e vi benedico tutti.
Grazie per aver risposto alla mia chiamata."
Commento di
Padre Ljubo
al messaggio del 25 giugno 2007
(26° anniversario delle apparizioni)
Nel precedente messaggio la Madre celeste ci ha invitato a pregare lo Spirito Santo che ci “guidi nel cercare la volontà di Dio sul cammino della santità”. Oggi nel suo messaggio la Vergine Maria con grande gioia nel suo cuore ci invita alla conversione. Come ha detto nei suoi messaggi precedenti: “Il più importante messaggio, cari figli, che ho dato qui è l’invito alla conversione”. La Vergine Maria viene a noi dalla gloria del Padre celeste in questo nostro tempo. Anche oggi si sente la sua voce, anche oggi non si stanca con noi, non desiste da noi anche quando noi desistiamo da noi stessi e da Lei. Maria, Madre celeste, sa bene che la conversione è un processo ed un cammino verso la terra promessa, nella quale c’è pace, libertà e gioia che solo Dio può darci. E’ necessario uscire dalla schiavitù del peccato perché attraverso il deserto possiamo arrivare alla terra promessa nella quale Dio, attraverso la Madre di suo Figlio, vuole farci entrare. Maria è vissuta su questa terra e sa tutte le prove, le sofferenze e le difficoltà che viviamo anche noi. Con Maria siamo sicuri di conoscere ed incontrare Dio.
L’amore di Dio non esclude nessuno, ci dice la Vergine Maria nel suo messaggio, ma tutti siamo importanti agli occhi e nel cuore di Dio. Dice la Bibbia: “Dio creò l’uomo a sua immagine, a immagine di Dio lo creò, maschio e femmina li creò”. Perciò la Regina della Pace ci dice che tutti siamo “importanti in questo grande piano che Dio guida attraverso Medjugorje”. La Vergine Maria ci ha anche detto tante volte: “Cari figli, questo è tempo di grazia, questo posto è santo”. L’apparizione della Madonna io direi che è un ripiegamento di Dio sull’uomo, su te e su me; l’apparizione della Madonna è il servire di Dio all’uomo. Come non vedere e non riconoscere l’immenso amore di Dio che si manifesta attraverso la presenza della Vergine Maria qui a Medjugorje e in ogni cuore che l’accetta e l’accoglie? La Madonna, perché è Madre, non desiste e non si stanca nonostante tutte le nostre opposizioni. La Regina della Pace, nostra Madre celeste, sa che tutti non crederanno e che tutti non accetteranno i suoi messaggi dell’amore di Dio che si manifesta oggi attraverso la sua presenza. Nonostante questo, viene, appare e ci invita, ci ama e soffre per noi e a causa di noi. Siamo anche noi in pericolo che su di noi si manifestino le parole che Dio ha detto attraverso il profeta Isaia: “Va’ e riferisci a questo popolo, ascoltate pure, ma senza comprendere, osservate pure, ma senza conoscere, rendi insensibile il cuore di questo popolo, fallo duro di orecchio e acceca i suoi occhi e non veda con gli occhi, nè oda con gli orecchi, nè comprenda con il cuore, nè si converta in modo da essere guarito”. Le parole della Vergine Maria che sentiamo in questo messaggio sono piene di speranza e di gioia. Lei sa bene che possiamo accettare e vivere quello che ci invita a vivere. La Madre Maria desidera che sperimentiamo che Dio è il più profondo fondamento della nostra esistenza. Nelle parole della Vergine Maria scopriamo che siamo accolti da Dio così come siamo. Tutti sappiamo che la nostra strada non va sempre dritta e che nella vita abbiamo fatto anche scelte sbagliate. Nonostante tutto, Dio ci ama così come siamo. Come ha detto attraverso Isaia: “Ecco ti ho disegnato sulle palme delle mie mani. Dio non può guardare nella sua mano e non vedere il tuo nome”. Questo infinito amore di Dio si è manifestato anche oggi in questo nostro tempo attraverso le apparizioni della Vergine Maria qui a Medjugorje. Accogliamo l’amore della nostra Madre per conoscere l’immenso amore di Gesù suo Figlio e nostro Salvatore.
Messaggio del 25 maggio 2007
"Cari figli, pregate con me lo Spirito Santo
che vi guidi nella ricerca della volontà di Dio sul cammino della vostra
santità.
E voi che siete lontani dalla preghiera convertitevi e cercate, nel silenzio
del vostro cuore, la salvezza della vostra anima e nutritela con la
preghiera. Io vi benedico tutti ad uno ad uno con la mia benedizione
materna.
Grazie per aver risposto alla mia chiamata."
Commento di Padre Ljubo al messaggio del 25 maggio 2007
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La Vergine Maria ci invita a pregare con Lei lo Spirito Santo perché ci possiamo rivestire della potenza dall’alto, della potenza che viene da Dio. Maria, madre nostra, era perseverante nella preghiera insieme con gli apostoli nell’attesa dello Spirito Santo. Maria è piena di grazia, è la sposa dello Spirito Santo e sa benissimo che noi, suoi cari figli, come ci chiama, abbiamo tanto bisogno della forza dello Spirito Santo. Noi abbiamo ricevuto lo Spirito Santo nei sacramenti del Battesimo, della Cresima e lo riceviamo nell’Eucaristia. Noi abbiamo sentito che lo Spirito Santo esiste, ma, nonostante tutto questo, può sembrare che attorno a noi esistano molto di più gli altri spiriti e soltanto che non esista o esista poco lo Spirito Santo. Così ci può sembrare. Perciò l’invito della Vergine Maria è molto urgente e serio: in questo mondo abbiamo bisogno dell’esperienza dello Spirito Santo, non soltanto come singole persone, ma come famiglie e come Chiesa. L’unica strada che ci porta all’esperienza dello Spirito Santo è la preghiera, come ci propone la Vergine Maria in tutti questi anni. |
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La prima cosa che dobbiamo fare è convertirci. Questo significa nella preghiera sempre e di nuovo mettersi davanti a Dio, riconoscere i propri peccati, pentirsi, perdonare agli altri, rinunciare a tutto quello che ci ostacola di accettare la volontà di Dio, rinunciare a tutti gli idoli, dipendenze e false immagini di Dio. Convertirsi vuol dire prendere Dio come unico padrone della nostra vita, permettere che sia così come Dio vuole. Soltanto lo Spirito Santo può illuminare i nostri cuori per trovare la volontà di Dio e vivere nella sua volontà. In quel momento, quando rinunciamo alla nostra volontà, ai nostri piani, intenzioni, possiamo pregare per le intenzioni e per i desideri di Dio per la nostra vita. Quando rinunciamo alle nostre intenzioni e ai nostri piani, noi ci liberiamo e diventiamo capaci di accettare la volontà di Dio. Gesù dice: “Chi non rinnega se stesso non può essere mio discepolo”. Essere discepolo di Gesù non vuol dire imparare da Gesù qualche informazione. Essere discepolo di Gesù vuol dire diventare colui che può accettare la grazia, lo Spirito, i miracoli di Gesù e il suo Regno. Il discepolo è colui che diventa come il maestro. Gesù poteva dire che quelli che credono in Lui faranno le stesse opere come Lui ha fatto e ne faranno ancora più grandi. Così dice nel Vangelo di Giovanni. Nella ricerca della volontà di Dio sulla strada della santità, è necessario ringraziare Dio per ogni momento della vita, del nostro passato, dei momenti anche buoni e non buoni, gioiosi e tristi. Accettare tutto quello che avviene nella nostra vita, significa entrare nella volontà di Dio e così ricevere le forze di Dio per vincere il male nel quale siamo entrati. Riconosciamo la volontà di Dio se ci avviciniamo a Dio. E possiamo anche osservare dove Dio ci apre le porte per la vita, il lavoro, la vocazione e dove ci chiude le porte. Se continuamente ci abbandoniamo alla volontà di Dio, allora Dio ci chiuderà quelle strade sulle quali non vuole che andiamo e ci aprirà quelle strade sulle quali vuole che andiamo. Dio non parla ai nostri sentimenti, alla nostra fantasia, ma alla nostra anima, al nostro cuore. Dio ci darà anche i segni attraverso i quali possiamo riconoscere la sua volontà; e per riconoscere i segni dobbiamo diventare sensibili, seguire i messaggi della Vergine Maria che ci invita qui e non si stanca con noi, nonostante che i nostri cuori siano stanchi, come ha detto in uno dei suoi messaggi. Ascoltiamo con il cuore, prendiamo sul serio le parole materne di Maria per trovare la vita nuova che ci dona soltanto Dio. |
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Messaggio da Medjugorie del
25-Aprile 2007
Commento di Padre Ljubo Kurtovic
Cari figli, anche oggi vi invito di nuovo alla
conversione. Aprite i vostri cuori. Questo è tempo di grazia, finché sono con
voi, sfruttatelo. Dite:"Questo è il tempo per la mia anima". Io sono con voi e
vi amo di un amore incommensurabile. Grazie per aver risposto alla mia
chiamata.
Nel messaggio del mese scorso la Vergine Maria ci ha invitato: "Desidero
incitarvi a continuare a vivere il digiuno con cuore aperto. Con il digiuno e
la rinuncia, figlioli, sarete più forti nella fede". Oggi nel messaggio la
Madre celeste ci invita alla conversione. Si può dire che questo suo invito è
il più importante messaggio che si sente in tutti questi anni delle sue
apparizioni. Questo invito è l'eco dell'invito di Gesù: "Convertitevi e
credete al Vangelo" (Mc. 1,15). La Madre celeste non vuole dirci cose diverse
da quelle che Gesù ci ha già detto. Viene a noi, appare per tanti anni, non
per insegnarci qualcosa di nuovo, ma per svegliarci affinché prendiamo sul
serio la parola di Gesù e la mettiamo in pratica. Di sicuro le apparizioni
della Madonna, che appare in questo nostro tempo, sono una grazia che Dio ci
dona attraverso la Vergine Maria, perché Lei è piena di grazia, è piena di Dio
ed è tutta rivolta a Dio. Nella vita succede che sappiamo meglio apprezzare
una cosa o anche una persona quando la perdiamo. Così succede anche con la
salute: sappiamo apprezzarla quando ci ammaliamo. La Vergine Maria non vuole
che un domani rimaniamo tristi e con il cuore vuoto perché non abbiamo
sfruttato il tempo di grazia che Dio ci ha donato e ci dona attraverso Lei
stessa e le sue apparizioni. Viviamolo intensamente questo nostro tempo che
Dio ci dona! Il tempo è prezioso e lo dobbiamo riempire con qualcosa. Il tempo
può essere vuoto oppure pieno. Il giorno è il tempo che vivi. Puoi perdere il
tempo nelle superficialità, nei divertimenti, dopo i quali ti senti vuoto. Con
ciò che tu riempi il tuo tempo, così sarà il tuo futuro. Il tempo è come un
vaso; se in questo vaso metti un'opera buona, metti la preghiera che ti libera
dalla paura e dalla depressione, allora il tuo tempo sarà riempito di bontà e
di luce e allora il tuo futuro sarà sicuro. E' sbagliato nella vita volgersi
indietro e legarsi a quello che c'è stato di male o di negativo nel nostro
passato. Molti passano la vita e perdono il tempo pensando al proprio passato
e caricati con la paura del futuro; così vivono tra il passato e il futuro,
mai "oggi", "adesso". "Oggi", "adesso" puoi decidere di fare qualcosa di buono
a te e alla tua anima. "Oggi", "adesso" puoi cominciare coraggiosamente a
pregare, credere e abbandonarti a Dio. "Oggi" puoi cominciare il lavoro che
hai rimandato o un impegno per il quale hai avuto paura di finire. "Oggi",
"adesso" puoi guardare nel tuo cuore e, liberato dai pregiudizi, riconoscere
Gesù che ti aspetta e, accanto a Lui, sua Madre Maria che è nostra Madre e
amica, che guarisce le nostre ferite. Maria non sta zitta, ma ti chiama e ti
invita. Maria risponde alle tue preghiere e intercede davanti al Padre
celeste, davanti a suo Figlio Gesù. Maria Regina della pace desidera che
abbiamo il coraggio di dedicare il tempo e non soltanto il tempo, ma ancora di
più il cuore a Dio, perché soltanto il tempo passato nella preghiera non è
tempo perduto. Si può dire che nella preghiera perdiamo non soltanto il tempo,
ma perdiamo la nostra volontà, perdiamo noi stessi, per poter fare non la
nostra, ma la volontà di Dio. Aiutiamo Maria nostra Madre celeste perché possa
aiutarci e guidarci a Gesù.
Messaggio del 25 marzo 2007
"Cari figli, desidero ringraziarvi di cuore per le vostre rinunce quaresimali. Desidero incitarvi a continuare a vivere il digiuno con cuore aperto. Col digiuno e la rinuncia, figlioli, sarete più forti nella fede. In Dio troverete la vera pace, attraverso la preghiera quotidiana. Io sono con voi e non sono stanca. Desidero portarvi tutti con me in paradiso, per questo decidetevi ogni giorno per la santità. Grazie per aver risposto alla mia chiamata."
Commento di Padre Ljubo al messaggio del 25 marzo 2007
La Vergine Maria, come vera Madre, ci ringrazia per le rinunce quaresimali. La Madre Maria ci ringrazia perché ci ama; solo il cuore pieno di amore sa ringraziare. Le rinunce che abbiamo fatto e che faremo servono e aiutano prima di tutto a noi. La Vergine Maria viene per noi e ci invita perché ci ama. Noi dobbiamo essere grati a Maria perché viene a noi, appare e ci invita anche oggi a continuare le rinunce e a vivere il digiuno. “Con il digiuno e le rinunce, figlioli, sarete più forti nella fede” ci dice la Madre celeste. Il digiuno e la rinuncia sono le condizioni, direi, indispensabili per ricevere la grazia di Dio. La nostra rinuncia si può paragonare ad un vaso dove Dio versa la sua grazia. La beata Madre Teresa diceva: “E’ necessario svuotare noi stessi perché Dio possa riempirci con la sua grazia”. Il digiuno e la preghiera fanno parte del nostro lavoro nella fede. Come diceva S. Agostino: “Dio ci ha creati senza di noi, ma non ci salverà senza di noi”. Nella quaresima dobbiamo fare rinunce e penitenze come se la salvezza dipendesse da noi e insieme pregare come se la salvezza dipendesse solo da Dio.
Pregare e non fare le rinunce è lo stesso come fermarsi a metà strada, è come remare in una barca che è legata alla spiaggia; non ci muoveremo finchè non sleghiamo la barca. Non possiamo buttare via il peccato dal nostro corpo e dal mondo, ma possiamo morire al peccato e allora esso non avrà la forza su di noi. La rinuncia è morire al peccato. Quando la Vergine Maria parla della rinuncia e del digiuno, non pensa soltanto alla rinuncia e al digiuno corporale. Il digiuno corporale comprende bene sempre il digiuno spirituale. Fare soltanto il digiuno corporale ci può portare all’orgoglio, al formalismo e al fariseismo. Il digiuno e la rinuncia ci possono portare alla dimostrazione della nostra forza, invece di sottomettere la nostra volontà alla volontà di Dio. In uno dei suoi messaggi la Madre celeste ci dice: “Cari figli, il digiuno è diventato un’abitudine che nessuno vuole interrompere: digiunate con il cuore, cari figli”. Come diceva Padre Slavko: “Il digiuno e la preghiera vanno sempre insieme”. Non si può digiunare senza amare e non si può amare senza digiunare. Anche la preghiera, come il digiuno, è la nostra risposta all’amore di Dio. Il digiuno non si può dividere dalla preghiera. Il digiuno senza la preghiera è soltanto una dieta dimagrante. Chi fa dieta, si può dire che gira attorno a sé stesso, invece chi digiuna è
rivolto tutto a Dio, tutto il suo cuore, tutto il suo intimo: Dio è al primo posto. La nostra quaresima non dovrebbe finire con la Pasqua. Tutta la nostra vita è una lotta per ottenere la libertà. Non ha senso rinunciare ad alcuni vizi soltanto nella quaresima e dopo la quaresima continuare come prima. Così la rinuncia può essere un auto-inganno e la quaresima diventa solo una pausa nelle nostre dipendenze. L’uomo si può trovare nell’orgoglio e dire: “io sono forte, io posso, io ce l’ho fatta”. Invece il senso della rinuncia, della quaresima e del digiuno è che l’uomo rinneghi sè stesso e sottometta la propria volontà alla volontà di Dio. La Vergine Maria non vuole rubarci qualcosa e privarci delle gioie della vita, ma vuole che godiamo e abbiamo quella vita in abbondanza che Gesù ci ha donato. Così infatti ha detto in un messaggio: “Cari figli, soltanto mio Figlio vi può donare la vera pace e la vera gioia; cari figli, non ingannatevi!”. Aiutiamo la Vergine Maria, ma prima di tutto aiutiamo noi stessi, come ci ha detto: “Cari figli, aiutatemi perché io possa aiutarvi”.
Messaggio da Medjugorie del 25 febbraio 2007
"Cari figli, aprite il vostro cuore alla misericordia di Dio in questo tempo quaresimale. Il Padre celeste desidera liberare dalla schiavitù del peccato ciascuno di voi. Perciò, figlioli, fate buon uso di questo tempo e attraverso l’incontro con Dio nella confessione lasciate il peccato e decidetevi per la santità. Fate questo per amore di Gesù che ha redento tutti voi con il suo Sangue, affinché siate felici e in pace. Non dimenticate, figlioli: la vostra libertà è la vostra debolezza, perciò seguite i miei messaggi con serietà. Grazie per aver risposto alla mia chiamata."
All’inizio di questo commento vorrei un po’ ricordarvi che nel messaggio del mese di gennaio la Vergine Maria ci ha invitato, rivolgendosi alle famiglie, di mettere la Sacra Scrittura in un luogo visibile nella famiglia e di leggerla. Lei, come Madre, sa molto bene l’importanza e la grandezza della Parola di Dio che è “Spirito e Vita”. Solo così potremo conoscere la preghiera del cuore e i nostri pensieri saranno purificati in Dio. Nutriti con la Parola di Dio, potremo anche lasciare un segno di amore e di bontà ovunque passiamo. Senza Dio non possiamo fare niente e senza di Lui siamo poveri e miseri. La Vergine Maria sempre desidera che la luce dell’eternità illumini il nostro vivere qui e oggi sulla terra; vuole che i nostri sguardi siano rivolti verso il Cielo per poter vivere meglio il nostro oggi e adesso. Dio non ha dimenticato e lasciato l’uomo a sé stesso. Dio, perché Padre, ci sta cercando cominciando dal primo peccato, quando l’uomo è stato tentato da satana ed è caduto. Dio cerca la sua creatura amata che è l’uomo, ci sta cercando oggi e ci parla attraverso la Madre del suo Figlio Gesù. Ogni messaggio della Vergine Maria, che è Madre di Dio e nostra Madre, lo vedo come una sua preghiera rivolta a me e a te, a ognuno di noi; è un invito materno che proviene dal suo Cuore Immacolato.
Oggi nel suo messaggio la Madre celeste ci invita ad aprirci alla misericordia di Dio, soprattutto in questo tempo di Quaresima, che è un tempo privilegiato per riscoprire la misericordia di Dio, incontrare Dio e noi stessi. Il tempo di Quaresima ci vuol dire che ancora non siamo arrivati nella terra promessa. La Quaresima ci dice che ci troviamo nel deserto, che la nostra vita qui sulla terra è come il deserto. Il deserto è anche uno spazio privilegiato per incontrare non soltanto le prove e le tentazioni, ma anche la forza e la misericordia di Dio che vuole vincere in noi ogni male e debolezza. Soltanto nella misericordia di Dio l’uomo può trovare la salvezza e la speranza. Ci chiediamo allora perché è difficile all’uomo d’oggi credere nella misericordia di Dio. E’ difficile perché per l’uomo il riconoscere i propri peccati, pentirsi e confessarsi è la cosa più difficile. Riconoscendo la misericordia di Dio, torniamo alle radici del peccato. Di dice spesso che viviamo in una mentalità dove si perde la coscienza del peccato e quando l’uomo non si riconosce come peccatore, non sente neanche il bisogno di rifugiarsi nella misericordia di Dio. D’altra parte vediamo che l’uomo e tutto il mondo hanno bisogno della misericordia, del perdono e dell’amore. Io direi che il mondo oggi è affamato e assetato della misericordia e dell’amore di Dio. Nella profondità del cuore di Dio c’è un desiderio, direi un anelito: liberare l’uomo dalla schiavitù del peccato. Ce lo conferma la Sacra Scrittura quando dice: “Dio ha tanto amato il mondo da dare il suo Figlio unigenito”. Nonostante che si perda la coscienza del peccato, vediamo le conseguenze del peccato nella vita personale, nelle famiglie e in tutta la società. Quello che l’uomo nega, quella cosa dalla quale vuole fuggire, proprio quello lo perseguita. Nel momento in cui l’uomo ha il coraggio
di incontrarsi e riconoscere quello che gli fa dolore, quello di cui si vergogna e che vuole nascondere, quando ha il coraggio di incontrarsi con questo, allora comincia il processo della guarigione e liberazione. Proprio questo è il passo più difficile per l’uomo. Per un uomo che è dipendente da un vizio, dalla droga, dall’alcool, la cosa più difficile è riconoscere che è schiavo e dipendente. Quando riconosce la sua debolezza, comincia allora la liberazione e la salvezza. Per questo la Madonna ci ha invitato qui soprattutto nei suoi messaggi di confessarci più spesso e anche oggi ci parla della confessione e ci esorta a lasciare i nostri peccati a Dio, alla sua misericordia, in questo sacramento di liberazione e guarigione. Nella confessione, non soltanto Gesù ci cancella i peccati e ci perdona, ma ci dà anche la sua forza, il suo Spirito. Proprio per questo la confessione sembra a molti come una penitenza, come una cosa difficile, perché è difficile riconoscersi peccatori e credere nella misericordia di Dio. La Madonna nel suo messaggio dice: “… la vostra libertà è la vostra debolezza…” . Io direi: Dio ci ha dato la libertà, ma non siamo assicurati nel futuro, siamo sempre nella possibilità di perdere o di vendere questa nostra libertà anche al male, anche a quel poco che il peccato ci dà, perché il peccato ci dà poco: un po’ di gioia, un po’ di pace, un po’ di piacere, ma Dio non ci dà un po’, ci dà tutto, ci dà tutto sè stesso. Prendiamo con serietà quello che ci dice la Vergine Maria per poter camminare sulla via della santità, della conversione e della libertà.
PREGHIERA E BENEDIZIONE: Vergine Maria, Madre di Dio e nostra Madre, affidiamo a te le nostre famiglie, i giovani, tutte le coppie, soprattutto le famiglie dove c’è sofferenza, dove c’è infedeltà, dove ci sono tante ferite a causa dei peccati gravi. Che ogni cuore, attraverso la tua intercessione, possa aprirsi alla misericordia di Dio. Che questo tempo di Quaresima non sia per noi un tempo inutile, vuoto, ma un nostro cammino che ci porta più vicino al Cuore di Gesù, che è pieno di misericordia. Che il suo amore, l’amore di Gesù, possa guarire tutti i nostri amori umani; che Gesù possa insegnarci che amare vuol dire dare la vita, non soltanto prendere dall’altro e cercare dall’altro. O Vergine Maria, Regina della pace e Madre del Re della pace, prega con noi e per noi. Per intercessione della Vergine Maria, benedica voi tutti, tutti i gruppi di preghiera, le vostre famiglie, tutti quelli che soffrono, Dio onnipotente: il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo. Amen. Pace e bene a tutti.
Messaggio da Medjugorje del 25 gennaio 2007
"Cari figli, mettete la Sacra Scrittura in un luogo visibile nella vostra famiglia e leggetela. Così conoscerete la preghiera del cuore e i vostri pensieri saranno in Dio. Non dimenticate che siete passeggeri come un fiore in un campo che si vede da lontano, ma in un attimo sparisce. Figlioli, lasciate un segno di bontà e d’amore ovunque passiate e Dio vi benedirà con l’abbondanza della Sua benedizione. Grazie per aver risposto alla mia chiamata."
Commento di Padre Ljubo del 25 bGennaio 2007
La Vergine Maria, perché Madre, ama noi suoi figli, soffre per noi e non si stanca di invitarci. Nel gennaio dell’anno scorso, come in questo messaggio, la Madre celeste ci ha detto: “Non dimenticate, figlioli, di leggere la Sacra Scrittura. Mettetela in un luogo visibile e testimoniate con la vostra vita che credete e vivete la Parola di Dio”. Ci sono anche altri messaggi nei quali la Madonna ci invita a leggere e a vivere la Sacra Scrittura, così come nel messaggio del 25 giugno 1991: “Figlioli, pregate e leggete la Sacra Scrittura, perché, attraverso la mia venuta, possiate scoprire nella Sacra Scrittura il messaggio che è per voi”. Il 25 agosto 1993: “Leggete la Sacra Scrittura, vivetela e pregate per poter capire i segni di questo tempo”. Il 25 gennaio 1999: “Cari figli, … rinnovate la preghiera nelle vostre famiglie, mettete la Sacra Scrittura in un luogo visibile nelle vostre famiglie, leggetela, meditatela e imparate come Dio ama il suo popolo. Il suo amore si mostra anche nei tempi odierni, poiché manda me per invitarvi al cammino della salvezza”. Tante volte nei suoi messaggi la Madre celeste ci ha detto e confermato: “Cari figli, vivete i miei messaggi e mettete nella vita ogni parola che vi dò; che vi siano preziose perché provengono dal Cielo. Cari figli, vivete gioiosamente i messaggi del Vangelo che vi ripeto da quando sono con voi”. Forse dentro di noi aspettiamo che la Vergine Maria ci spieghi meglio tante cose, ci chiarisca quello che ci sembra non chiaro. Aspettiamo che ci parli di più e forse, umanamente parlando, meglio è più chiaro; ma i suoi messaggi sono semplici, senza bisogno di tante spiegazioni. Nei messaggi rimane sempre una parte non espressa, rimane, io direi, una parte che dobbiamo scrivere noi, che dobbiamo realizzare con la nostra vita, portando i frutti nella famiglia, sul lavoro, là dove viviamo. Nei messaggi della Madonna non ci sono parole superflue. Noi viviamo in un tempo pieno di parole. Parole umane che non hanno la forza, rimangono vuote, senza vita. La Vergine Maria non è venuta a raccontarci le storielle, a giocare con noi; è venuta soprattutto ad invitarci verso la verità, verso l’eternità. E’ venuta ad invitarci ed è esigente con noi. Ci invita a leggere la Sacra Scrittura per scoprire l’onnipotenza di Dio che ci parla con la sua Parola. Lo Spirito Santo ha ispirato la Sacra Scrittura e perciò la Sacra Scrittura è piena dello Spirito Santo. La Parola di Dio incita e muove al bene la nostra volontà, illumina la nostra mente e i sentimenti del nostro cuore. Dobbiamo, per così dire, masticare la Parola di Dio per scoprire e sperimentare la forza della Parola come ci dice la lettera agli Ebrei: “Infatti la Parola di Dio è viva, efficace e più tagliente di ogni spada a doppio taglio; essa penetra fino al punto di divisione dell’anima e dello spirito, delle giunture e delle midolla e scruta i sentimenti e i pensieri del cuore” (Ebrei 4,12). Qualche volta ci può sembrare, quando leggiamo la Sacra Scrittura, che non la capiamo, che non sia chiara, ma dobbiamo masticarla. La Sacra Scrittura non è una lettera morta, ma una Parola viva ed efficace perché crea e realizza quello che dice. Gesù stesso ci ha detto: “Il cielo e la terra passeranno, ma le mie parole non passeranno”. La nostra vita, come di dice la Vergine Maria, è passeggera, ma, appoggiati su Gesù, diventiamo eterni ed invincibili contro ogni male e contro tutto ciò che ci distrugge e che ruba la pace dei nostri cuori. Io direi che la Vergine non solo ci invita, ma ci prega: “Cari figli, aiutatemi perché io possa aiutarvi… Se non pregate Io non posso aiutarvi”. Aiutiamo la Vergine Maria, Regina della pace, perché possiamo vivere già qui nella pace che Dio ci dona e non soltanto dopo la morte.
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Sito Gemello