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Società di analisi e studi tecnologici |
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SERVER E STORAGE PER L'E-BUSINESS AZIENDALE: ARCHITETTURE, STANDARD E TECNOLOGIE SETTEMBRE 2001
PREFAZIONE...............................
15 EXECUTIVE
SUMMARY...............................
17
PARTE
PRIMA CAPITOLO
1
IL NUOVO SCENARIO
DEI SERVER E DELLO STORAGE: L'evoluzione
del contesto aziendale...............................
22 La
rete di domani e le nuove esigenze di progetto...............................
31 Lo
storage e il contesto del networking...............................
57 CAPITOLO
2
L'EVOLUZIONE DELLE PIATTAFORME SERVER...............................
76 Il
nuovo ruolo delle piattaforme server...............................
76 Il
panorama dei sistemi operativi...............................
81 L'evoluzione
della componentistica di base...............................
84 Reti,
server e storage convergono su InfiniBand...............................
91 Cresce
la febbre dei processori a 64 bit...............................
100 Le
architetture multiprocessore: UMA e NUMA...............................
104 Il
grande ritorno del clustering...............................
107 CAPITOLO
3
L'EMERGERE DELLE APPLIANCE...............................
118 Server
e appliance di front end...............................
118 Le
soluzioni di caching...............................
119 I
load balancing server...............................
129 Security
e accelerator appliance...............................
135 CAPITOLO
4
SISTEMI E ARCHITETTURE PER LO STORAGE...............................
138 Le
esigenze di storage nelle reti aziendali...............................
138 Gli
apparati di memorizzazione...............................
141 La
connessione diretta tra host e storage (DAS)...............................
152 Le
Storage Area Networks (SAN)...............................
156 Il
Network Attached Storage (NAS)...............................
163 Le
esigenze di backup...............................
168 La
virtualizzazione dello storage...............................
174 Il
trasporto dei dati...............................
178 Storage
su IP...............................
188 La
gestione dello storage...............................
194 Le
prospettive evolutive...............................
201 PARTE
SECONDA CISCO
SYSTEMS...............................
205 COMPAQ
- SOLUZIONI SERVER -...............................
220 COMPAQ
- SOLUZIONI STORAGE -...............................
235 COMPUTER
ASSOCIATES...............................
250 DELL...............................
265 EMC2...............................
280 FLEXTEL...............................
295 FUJITSU
SIEMENS COMPUTERS...............................
310 HP
- SOLUZIONI SERVER -...............................
325 HP
- SOLUZIONI STORAGE -...............................
340 IBM
- SOLUZIONI SERVER -...............................
355 IBM
- SOLUZIONI STORAGE -...............................
370 INTEL...............................
385 NEC...............................
400 NETWORK
APPLIANCE...............................
415 SUN
MICROSYSTEMS...............................
430 VERITAS
SOFTWARE...............................
445
Con il diffondersi di nuove architetture convergenti per l’ICT aziendale e del concetto di e-business come modalità base nello sviluppo di applicazioni e di conduzione dei propri affari, lo scenario che sino ad ora ha regolato il modo in cui veniva strutturata l’infrastruttura di comunicazione ed elaborativa aziendale è profondamente mutato. A questi cambiamenti, che oltre a essere rapidi sono soprattutto concettuali, si abbina un’evoluzione delle architetture delle componenti specifiche di un sistema ICT e specificatamente della componente di rete, delle piattaforme server su cui risiedono le applicazioni e delle modalità con cui le informazioni, che rappresentano sempre più il patrimonio di un’azienda, vengono memorizzate e distribuite in rete mediante sistemi dedicati di storage. Un ruolo primario in questo cambiamento, che coinvolge trasversalmente tutti i settori tecnologici, anche se con un gradiente evolutivo diverso, lo ricopre il diffondersi di Internet e di una nuova generazione di infrastrutture in fibra ottica e di anelli urbani a larga banda. Se ci si aggiunge i prospettati sviluppi in termini di nuove applicazioni wireless, si completa il quadro del futuro della comunicazione. Uno scenario del genere offre spunti per almeno due considerazioni importanti: la crescente complessità dell’infrastruttura di cui un’azienda deve dotarsi e la necessità di una tale infrastruttura. Le nuove tecnologie possono offrire un vantaggio competitivo incolmabile, tanto più che eliminano i vincoli geografici che avevano finora caratterizzato mercati locali: La globalizzazione è anche questo: l’impossibilità per un’azienda di sentirsi al sicuro, leader nel proprio mercato. Dall’altra parte del globo, come pure sotto casa, può nascere una nuova realtà che supportata da mezzi più innovativi può rapidamente prendere il sopravvento. Disponibilità di banda e sviluppo di server ad alte prestazioni e affidabilità entrano in gioco nel pianificare l’evoluzione di un’azienda, di un carrier o di un service provider. Sullo stesso piano va considerato l’elevato volume dei flussi dati multimediali generati dalle applicazioni e, quindi, il fenomeno evolutivo dei sistemi di storage, a partire dalle architetture SAN e NAS, per arrivare alle nuove evoluzioni in termini di convergenza tra le due architetture e di storage su IP. In pratica, quindi, in un tempo molto breve lo scenario delle tecnologie, degli standard, delle architetture e delle modalità con cui trattare i flussi informativi generati dalle applicazioni è profondamente cambiato e richiede che i diversi fattori vengano inquadrati in un unico insieme e contestualmente realizzati, se si vuole ottenere il massimo ritorno di un investimento tecnologico. Questo report di oltre 400 pagine analizza la realtà tecnologica che è andata consolidandosi nell’ultimo anno nel settore dello storage e dei server . Nella prima parte, alle considerazioni strategiche sull’approccio progettuale alle nuove infrastrutture nel contesto evolutivo tecnologico, fa seguito la presentazione degli standard e delle architetture consolidatesi nelle aree dei server e dello storage, con riferimento alle piattaforme di prodotto e ai servizi che sono stati via via sviluppati. Nella seconda parte, grazie alla collaborazione dei produttori impegnati nei diversi segmenti tecnologici che confluiscono in un sistema ICT di ultima generazione aziende del settore, viene tracciato un quadro delle ultime soluzioni presenti sul mercato. Quanto segue ha dunque l’obiettivo di aiutare i lettori a entrare nelle problematiche e a approfondire le specificità connesse alla realizzazione di sistemi ICT integrati in modo nativo.
Lo scenario aziendale classico che vedeva la distinzione tra il mondo dell’information technology e quello della communication technology è cambiato. I due mondi si stanno integrando sempre più e fenomeni più o meni recenti di cosiddetta convergenza hanno portato a modifiche sostanziali nell’approccio alla progettazione e alla gestione di infrastrutture di ICT. Accanto a problematiche di rete più propriamente dette (che sono state oggetto del precedente report “Sistemi e tecnologie e applicazioni di e-business”), si sono affiancate tecnologie e applicazioni che hanno modificato sostanzialmente l’approccio alla questione. Lo storage, per esempio, si appresta, secondo recentissime previsioni, a fagocitare il 60% degli investimenti di IT entro i prossimi 3 anni e costituisce un punto di svolta anche nella modalità stessa di realizzazione delle reti aziendali. Un discorso simile caratterizza anche il rapporto tra rete e server, soprattutto alla luce delle nuove generazioni di server basati su processori a 64 bit. I server stanno attraversando anch’essi una forte fase evolutiva, che li vede acquisire caratteristiche che potremmo definire carrier class e cioè con una elevata resilienza e un’architettura che per la fascia medio alta è sempre più multiprocessore. Ciò permette di disporre di piattaforme server in grado di far fronte, da una parte, a esigenze applicative elevate e dall’altra di consolidare in data center o nello stesso server funzionalità che sinora erano realizzate a livello di appliance dedicate esterne. In pratica , dal cablaggio alla topologia di una rete, si dovrà tenere conto fino dalla prima fase progettuale delle problematiche connesse all’allocazione di server e dispositivi di storage, ai relativi protocolli e all’occupazione di banda delle applicazioni correlate. Con l’adozione di fibre ottiche, di nuovi standard e di protocolli di comunicazione Fibre Channel e IP, quello che sino a poco fa era un mondo confinato ai bordi dei sistemi ICT entra quindi a tutta forza nell’ambito globale di un’infrastruttura, con una sua visione architetturale integrata, prodotti specifici per il contesto di rete, locale o geografica che sia, e modalità di gestione integrate nei sistemi di management. Se guardiamo questo fenomeno evolutivo, che per lo storage è per certi aspetti persino più rapido di quello che ha interessato Internet, non si può fare a meno di considerare che gestirlo non è semplice. Chi sino a poco fa in azienda si occupava di storage è infatti probabile che manchi di un effettivo know how per quanto concerne il contesto di rete. D’altra parte, chi si occupa della parte di communication, generalmente non ha che una conoscenza superficiale dello storage. In pratica, il progetto di una rete aziendale non sarà più il compito di specialisti, ma si avvia a diventare una scienza interdisciplinare. Va da sé che, come per tutti i fenomeni che evolvono rapidamente, le aziende produttrici e anche le associazioni internazionali dedite alla standardizzazione dovranno necessariamente tenere conto della realtà esistente e definire opportune strategie di migrazione. Una strada su cui le aziende si sono comunque già avviate. Server e storage finiscono così
con il divenire inscindibili in un contesto progettuale di un sistema aziendale
o finalizzato alla fornitura di servizi su scala geografica. Con questo non si
devono dimenticare le componenti più propriamente di networking, che vengono a
interagire in maniera ancora più diretta che in passato con server e storage.
Le problematiche aggiunte, poi, dalla tendenza a integrare strutture dedicate al
trasporto dei dati e quelle dedite alla telefonia, complicano e di molto il
contesto gestionale. Il nuovo ruolo giocato in queste strutture dai server
richiede il soddisfacimento di esigenze prima riservate a classi esclusive di
utenti. Per questo è opportuno considerare anche l’evoluzione in termini di
voce su IP e dei nuovi protocolli per la qualità del servizio. Se la QoS trova
sempre più applicazione all’interno dei dispositivi di rete, ciò non toglie
che essa deve abbracciare il complesso del sistema informativo. Protocolli come
Integrated Services, Differenciated Services e RSVP, oppure standard per la
sicurezza come IPSec ed SSL, o ancora linguaggi di programmazione studiati per
le applicazioni di e-business, come XML, hanno tutti richieste pesanti in
termini di prestazioni, ciascuno con le proprie peculiarità. L’evoluzione delle piattaforme
server va incontro anche a queste esigenze, con nuove architetture elaborative
e, soprattutto, con nuovi approcci progettuali. Dai sistemi multiprocessore
all’evoluzione dei sistemi clustering, i server rivendicano il loro nuovo
ruolo in azienda. D’altro canto, l’importanza
fondamentale nell’immagazzinamento, nel reperimento e nella protezione dei
dati porta in primo piano l’enorme sviluppo che si sta compiendo nel campo
dello storage direttamente connesso alla rete. Una opportuna combinazione di
infrastrutture di rete, con switch e giunzioni ad alte prestazioni e velocità,
server e architetture di storage permette, in definitiva, di suddividere in aree
di fruibilità la realtà territoriale coperta dall’applicazione aziendale
ottimizzando i flussi che vengono scambiati tra le diverse aree, assicurando
funzioni di backup e riducendo al minimo il tempo necessario per un utente
finale per accedere alle informazioni memorizzate nella rete. Questo però non è tutto, perché
nell’equazione va inserita anche la variabile Internet e l’impatto di
applicazioni evolute di e-business. Con la proiezione verso Internet delle applicazioni aziendali emergono due fattori che vanno opportunamente considerati, quello della sicurezza e quello connesso al carico di lavoro e alla parallela capacità elaborativa richiesta al sistema ICT di un’azienda. Il superamento delle barriere di spazio e l’accessibilità a un’applicazione aziendale praticamente da ogni parte del globo implica che il sistema ICT debba essere operativo sulle intere ventiquattrore e deve disporre di adeguate funzioni di sicurezza. Gli standard adottati permettono di trattare in modo sicuro i dati sensibili e di proteggerne il trasporto attraverso Internet o, in generale, una rete IP, quali sono le reti moderne VPN. Va considerato però che gestire transazioni sicure richiede una capacità elaborativa elevata e può ridurre di molto il numero di transazioni gestibili a livello di data center o di server farm. Ciò ha portato alla diffusione di dispositivi di appliance che permettono di gestire il traffico relativo e di sgravare le piattaforme server dal compito di proteggere i dati trasmessi, per esempio, tra server centralizzati e sistemi di storage distribuiti. Analoghi dispositivi sono poi disponibili per gestire in modo automatico il reindirizzamento di transazioni e di flussi dati o la distribuzione del carico tra i server locali o remoti.
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