.R-Esistenze
..........il passaggio della staffetta
(R)
FIVIZZANO (MS), EX CONVENTO AGOSTINIANI
Provincia di Massa e Carrara, Commissione Pari Opportunita', Centro DonnaCOLLESALVETTI (li) Centro Civico di Stagno -
Provincia di Livorno, UDI, Sessantesimo anniversario della Resistenza, Comune di Collesalvetti, Regione ToscanaRIMINI
Sala Archi 2 Piazza Cavour.
-La casa delle donne, Comune di RiminiFERRARA
Museo della Resistenza Corso ercole d'Este
Fondazione Cassa di Risparmio di Ferrara, Comitato commemorazione eccidi, anpi
PONTEDERA
con Giovanni Greppi
Centro per l'Arte O.Cirri
Comune di Pontedera Assesorato alla Cultura
MASSA, Palazzo Ducale, Salone degli Svizzeri.
CASTELFIORENTINO, Sala Comunale
PISA, Stazione Leopolda
CARRARA, Sala della circoscrizione, Fondazione Cassa di Risparmio di Carrara,Piazza Plebiscito
27 gennaio2007 _10 Febbraio 2007
BRUGHERIO (MI) Palazzo Ghirlanda
ippolitafranciosi (at) hotmail.com
MOSTRA FOTOGRAFICA (R)Esistenze, Il passaggio della staffetta
Fotografie di Ippolita FranciosiLa mostra è curata da Giovanna Bernardini e da Ippolita Franciosi.
Con la collaborazione istituzionale di Mediateca Regionale Toscana32 fotografie +1 pannello introduttivo, sono stampate su pannelli in forex 50x70 . 1 striscione con titolo mostra 1m.x70cm. 5 gigantografie anche da esterno 1mx2m
Le didascalie sono costituite da indicazioni anagrafiche e da una breve frase rappresentativa emersa durante l'intervista .
La mostra è accompagnata da un cd audio con le voci delle donne rappresentate che raccontano la loro r-esistenza, da utilizzare come sottofondo ( serve un impianto audio con opzione loop).
Le fotografie "parlano" di donne che hanno vissuto quel periodo in maniere diverse, partigiane combattenti, staffette, deportate, tutte protagoniste del variegato mondo della Resistenza. A "tener vivo il fuoco", dopo l'8 settembre furono soprattutto le donne. Il valore del loro contributo è stato finalmente riconosciuto dopo una lunga stagione nella quale la partecipazione femminile al movimento era stata sottovalutata o comunque letta come mero supporto, legato all'assunzione dei tradizionali compiti di cura più che ad attitudini spendibili nella vita pubblica. La creatività e l'ironia femminile, il mettere in gioco una specificità di genere usando mimeticamente il corpo, e persino il proprio ruolo materno, in azioni di grande pericolosità parlano della determinazione delle donne e della fermezza nell'ispirazione ideale; è quanto abbiamo cercato di documentare.
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