CARLO LUCARELLI

A Carlo Lucarelli devo il merito di avermi riavvicinato al romanzo dopo un lungo periodo di disgusto. Purtroppo non ho letto molto di lui, soltanto due romanzi, "Un giorno dopo l'altro" e "Guernica" (ma sto leggendo "Almost Blue" e "Laura di Rimini") ; e i suoi interventi sulla rivista "Micromega", oltre a racconti vari sparsi per il web; a questo proposito, consiglio vivamente di visitare il sito di "Incubatoio 16" rivista on-line che contiene dei racconti di Lucarelli e di altri validissimi scrittori, ma che non va oltre i tre numeri: un vero peccato, anche se pare che qualcosa si stia muovendo di nuovo... Come molti purtroppo l'ho conosciuto prima come conduttore del programma di RAI TRE "Blu notte", e solo molto dopo ho iniziato a leggere i suoi romanzi. In quello che ho potuto constatare, Lucarelli ha una grandissima bravura nella caratterizzazione dei personaggi, che pensano e agiscono esattamente come la loro indole comanda, che sia uno spietato killer o un doppio (triplo?) giochista nella Spagna della guerra civile. Anche le descrizioni dell'ambiente e gli elementi storici sono descritti in modo magistrale; a conferma di ciò, l'ultimo "Blu notte" descriveva delitti avvenuti in periodi importanti della storia italiana recente, ed io ho appreso moltissimo da questo programma, una sorta di controstoria o tutto quello che "Novecento" di Baudo e le "cose" di Limiti non avrebbero mai detto. Come uomo, non lo conosco di persona, ma da quel poco che so è una sorta di prezzemolo culturale, visto che si è cimentato in quasi tutte le arti, dalla narrativa ai testi teatrali alla musica: un modello contro l'odioso "far niente" tanto caro, purtroppo, alla mia sciagurata generazione. Ad ogni modo, consiglio di visitare il sito di Simone Spanio che ha delle ottime pagine su questo autore, non come questa stiminzita paginetta!

Romanzi

-Guernica

"Guernica" è un racconto lungo pubblicato in origine dalla casa editrice "Minotauro", e ripubblicato nel 2000 con un finale nuovo voluto dall'autore. Purtroppo non conosco l'edizione precedente e quindi non posso fare dei confronti tra le due versioni. La storia, ispirata al "Don Chisciotte" di Cervantes, è ambientata nella Spagna della guerra civile, e vede una strana coppia: un doppio-triplo giochista, dedito all'inganno e ai bagordi in tristi bordelli, e un capitano ancora legato a ideali sorpassati di amore quasi stilnovistico, e dell'onore del soldato. Tra i due nascerà, durante la ricerca del cadavere di un carissimo amico del capitano, scomparso in circostanze misteriose ( forse...), una forte complicità fino alla desolante conclusione che immediatamente riporta la mente al capolavoro spagnolo. Come sempre, anche in questo caso la ricostruzione dell'ambiente storico è magistrale, e la caratterizzazione dei personaggi è ottima, nonostante la brevità del testo. Stupenda la scena del capitano che parla al suo "amico" di alti ideali, mentre quest'ultimo guarda con interesse animalesco una prostituta durante il coito con un militare, con  la conseguente reazione fisica di lui. Comunque, alla fine, il mistero resta tutt'altro che risolto, e io sono rimasto davvero disorientato soprattutto dal fatto che la vicenda sembra prendere una via sempre imprevista; un racconto spiazzante. Unica nota negativa, il prezzo di copertina, € 7, 23, cioè 14000 lire, per meno di 100 pagine.   

-Un giorno dopo l'altro

"Un giorno dopo l'altro" è il primo libro di Lucarelli che ho letto. Pubblicato nel 2000, si è subito guadagnato posizioni d'alta classifica, scalzando dai vertici anche "Baudolino" di Eco, a mio avviso meritatamente. Il romanzo descrive le storie parallele di tre personaggi tra loro molto diversi che il caso fa incontrare/scontrare: un freddo killer, una determinata investigatrice e un giovane studente universitario. Tutti e tre i personaggi sono stati caratterizzati in maniera perfetta, e le fila della trama sono tirate talmente bene che è impossibile, nonostante la complessità della vicenda e della struttura del romanzo, perdersi tra le pagine. Ogni pagina è ad altissima tensione, e si rischia di leggerlo in pochissimo tempo, tanto si ha la voglia di andare avanti con la lettura! Dei tre personaggi, mi sento naturalmente più vicino al giovane universitario per motivi almeno anagrafici; sfortunato in amore, ascolta ossessivamente la canzone di Tenco "Un giorno dopo l'altro" ripetutamente come per affogare nei ricordi, e trascina una vita incolore, come d'altronde anche gli altri personaggi, con giorni che passano tutti uguali, fino alla scoperta dell'oscura trama dietro il killer, abilissimo a travestirsi e per questo praticamente inafferrabile, di nomeVittorio, e la sua sfida all'ispettrice Grazia Negro, già presente in "Almost blue". Molto efficace il personaggio di Vittorio, nella mente del quale entriamo spesso per partecipare dei suoi ragionamenti per niente dettati dalla follia, ma da una lucidità impressionante.  Ho trovato che la routine dei vari personaggi sia resa molto bene, e dia davvero un senso di monotonia alle loro vite. Notevoli anche le descrizioni, molto realistiche, della città di Bologna e le scene di sesso, mai volgari. Unica nota stonata è da rintracciare nella vita del killer, che compie il suo primo omicidio all'età di 10 anni, davvero esagerato. Un libro eccezionale, che ha convinto persino uno come me totalmente digiuno, o colpevolmente pieno di pregiudizi nei confronti del giallo noir.      

Musica

Lucarelli canta in un gruppo post-punk, e su Vitaminic si poteva ascoltare gratis un Mp3, "il rap dell'assessore", forse la più brutta canzone che io abbia mai ascoltato; consiglio vivamente di EVITARE l'ascolto, oppure di partire con l'idea che è soltanto un divertissement! E' un'iniziativa del solo Lucarelli, non del suo gruppo.

 

 

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