Un sogno per il nuovo secolo
Non è che il primo anno del nuovo secolo ci abbia riservato belle novità: la vittoria elettorale della destra, la repressione "cilena" a Genova e ora la tremenda strage negli Stati Uniti. Avvenimenti che cambieranno, in peggio, il nostro futuro. Unica nota positiva, la possibilità, seppur remota, che un famoso Massimo, noto boscaiolo abbattitore d'ulivi, possa, al prossimo congresso dei D.S., essre relegato in posizioni di rincalzo come un panchinaro qualunque. L'assise dei D.S. si apre in un momento molto difficile per il centrosinistra ma, guardando al dibattito precongressuale, continua il solito rituale di appelli all'unità, disponibilità al dibattito con tutti i movimenti (questa l'abbiamo sentita anche prima delle elezioni), ricerca di nuovi soggetti da intregrare nel partito: per il passato si è cercavano gli indipendenti ora si guarda a quell'universo di variegata provenienza rapparesentato dal GSF. Poiché la nota dominante sembra quella della necessità di un deciso cambiamento, mi sembra altrettanto chiaro ci sia in ballo anche un cambiamento di persone, ma questo cambiamento chi lo gestirà? Gli stessi che dovrebbero essere estromessi? Vi sarà qualcuno tra segretari, sindaci, assessori, deputati, tra gli svariati eletti in enti e associazioni che si farà da parte, che abbandonerà la comoda stanza dei bottoni per fare largo a qalche sprovveduto "neofita"?
Se succederà, vi prego, non svegliatemi.