Chi non ha tempo per ascoltare non ha neppure tempo per governare.
Mi č tornato in mente quell'episodio della vita di Augusto, quando una povera donna l'aveva fermato con delle lamentele che lui si era rifiutato di ascoltare fino alla fine. La postulante aveva esclamato, andandosene, che se gli mancava il tempo per darle retta, gli mancava
il tempo per governare.
Riflettevo poi fra me che amministrare significa collaborare con la terra, imprimere il segno dell'uomo su un paesaggio che ne resterā per sempre modificato. Significa contribuire a quella lenta trasformazione che č la vita stessa delle cittā.
Governare significa invece collaborare con il tempo "passato", coglierne lo spirito, modificarlo, protenderlo verso il lungo avvenire. Significa scoprire, sotto le pietre, il segreto delle sorgenti.
La nostra vita č breve: parliamo continuamente dei secoli che hanno preceduto il nostro e di quelli che lo seguiranno come se ci fossero estranei totalmente.
Non riusciamo a coglierne la continuitā, a vedere l'eternitā del tempo, a sentire la necessitā di un progetto globale.