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Squadra che perde non si cambia
di Eliseo Fava

L'Inghilterra non e' un modello, ma puo' dare utili suggerimenti per la crisi italiana

Dopo tre settimane di vivace dibattito, seguito alla sconfitta del 13 maggio, sono riuscito a cogliere un segnale davvero forte, proveniente però da lontano: il capo del partito Tory, in Inghilterra, nell'ammettere la sconfitta del suo partito ha annunciato in diretta tv le sue dimissioni. Perchè Rutelli non ha fatto altrettano senza aspettare che qualcuno dei soliti snob, che in gergo sono ormai chiamati fighettoni, gliele chiedesse?
Eppure tutti i commentatori e i politologi hanno riconosciuto che la spinta verso il bipolarismo è stata netta, che la democrazia italiana ha superato brillantemente l'esame di maturità. Anche per questo non è facile orientarsi nel dibattito che si è sviluppato all'interno del centro-sinistra dopo la sconfitta del 13 maggio: accanto a spunti stimolanti, permangono messaggi criptati, difficili da decodificare. Anch'io, come tanti altri, leggo giornali e riviste, ascolto le voci che dibattono, mi tengo - come si dice - informato. Purtroppo molte cose non le capisco, mi restano zone d'ombra. Non ho trovato da nessuna parte, per esempio, una ricerca approfondita sulle cause della sconfitta e in merito faccio cinque domande a cui, forse, qualcuno si potrebbe anche prendere la briga di rispondere.
Le prime tre sono di carattere generale e le altre due riguardano fallimenti dei propositi riformatori nel mio settore di attività professionale:

  1. Chi è stato il più implacabile sostenitore della necessità di espellere Di Pietro dai Democratici, perchè come cofondatore di quel movimento avrebbe potuto intralciare le proprie ambizioni di leadership?
  2. Chi ha imposto il veto ad aprire qualsiasi trattativa con Rifondazione Comunista, anche per semplici accordi parlamentari?
  3. Chi ha governato così maldestramente la Rai in questi anni e mostrato la propria incompetenza a determinare la politica per la comunicazione?
  4. Chi ha consentito il riprodursi con Agenzia Italia di una riedizione della ex Cassa del Mezzogiorno, con il solito management, i ripetuti sprechi, la provata inefficienza e la sicura inefficacia?
  5. Chi ha favorito il mantenimento in vita dell'ENIT (Ente Nazionale Italiano Turismo) e nominato Presidente un bel tipetto come Amedeo Ottaviani?


Ma forse hanno ragione quei fini commentatori alla Canè o alla Feltri che hanno rispolverato il motto "Dio stramaledica gli inglesi".

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[Ulivo]
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 Persone citate  

[Di Pietro Antonio]
[Ottaviani Amedeo]
[Rutelli Francesco]

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