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15 Maggio 2001
Le discese ardite... e le risalite!
di Vladimir Fava

E se provassimo a rimboccarci le maniche?

Sgombriamo subito il campo da un equivoco: l'elettorato ha sempre ragione.

Anche questa volta, seppure il risultato e' amaro e triste, ha dimostrato grande maturita', e non e' "colpa" sua se il Polo ha vinto (la "colpa" e' del sistema elettorale, lo stesso che ci fece vincere nel '96) : le colpe sono quelle politiche dell'Ulivo che non e' riuscito a catalizzare il voto degli "scontenti di sinistra" (Rifondazione e Lista Di Pietro) e in effetti non poteva riuscirci, da come si erano messe le cose. Infatti (a parte gli errori che tutti sappiamo, dalla non soluzione del conflitto d'interessi al ribaltone anti-Prodi), poiche' in questi 5 anni ben 4 leader si sono avvicendati al comando (Prodi, D'Alema, Amato e Rutelli), ognuno del quale ovviamente (umanamente) ha cercato di far bella figura a discapito degli altri. In campagna elettorale infatti ben poco e' stato citato dei risultati dell'azione di governo (1 caso per tutti: il PC per gli studenti, forse una cosa piccola, ma che mi e' sembrata molto intelligente), poiche' si dovevano mettere in luce le posizioni del leader che non ha avuto responsabilita' diretta di governo.

Un altro errore gravissimo, proprio da analfabeta della comunicazione politica (non so che razza di guru avesse Rutelli), e' stata la rincorsa in campagna elettorale ai temi tradizionalmente di "destra", e cioe' sicurezza, taglio delle tasse e famiglia, tutti temi in cui le ricette di destra sono ovviamente piu' comprensibili ai non politicizzati. Mentre Rutelli non e' riuscito ad imporre al centro della discussion i problemi dell'ambiente, l'unico tema sul quale la destra non ha armi convincenti, soprattutto in tempi di muccapazza, transgenico e afta. temi sui quali oggi la gente ha le orecchie dritte, e' attenta, si informa, ha una sua opinione ben precisa. E dire che Rutelli viene dai verdi. Va be', basta, lasciamo perdere.

Non e' che adesso dobbiamo stare qui a piangerci addosso o peggio ammuttoliti senza riuscire ad abbozzare una riscossa. La mia paura e' che succeda come a Bologna dove abbiamo avuto negli ultimi 2 anni un'opposizione mollacciona e tutta di rimessa, incapace di prendere l'iniziativa. Di imporre al dibattito una questione di interesse generale, non dico molte, neanche una. Siamo molto bravi ad indignarci per le loro proposte. E le nostre proposte?

In questo ha ragione Bertinotti (tra parentesi: e' vero che Rifondazione e' stata una delle cause della sconfitta, ma e' anche vero che Rutelli non ha fatto nulla per venirgli incontro, nei temi concreti di governo): bisogna ripartire dalle cose da fare, per essere in grado tra 5 anni di vincere (e non sara' facile neppure allora). Basta con le manovrine puramente di sigle, schieramenti e vertici, bisogna cercare di far ripartire il motore della politica, perche' il Polo non ha la maggioranza nel Paese, e se il Centro e la Sinistra riusciranno a mettere da parte la rissa, possiamo vincere, a partire dalla riconquista del Comune di Bologna tra 3 anni e non pensiate che sia un sacco di tempo: di strada da fare ce n'e' parecchia per mettere intorno a uno stesso tavolo Ugo Boghetta e Vittorio Prodi...
E se posso dire la mia, non e' che la prima risposta dei DS mi faccia gongolare di gioia: costruire un grande partito del socialismo europeo. Se il grande socialismo europeo e' quello che si limita a bombardare la Serbia, non riesce a mettere fine alla guerra fratricida tra il "socialista" Arafat e il "laburista" Peres o che cerca di minimizzare la mucca pazza, a me non basta (per non dire che mi fa anche un po' schifo).

Per questo mi sento di fare un appello a tutti coloro che si sentono tristi per la sconfitta: dobbiamo romboccarci le maniche noi in prima persona. Poiche' ho l'impressione che i vertici del Centrosinistra si preparino a una grande resa dei conti, dobbiamo essere noi in prima persona a richiamarli all'ordine. Non e' il momento per le notti dei lunghi coltelli, ma il momento di ascoltare quali sono le vere esigenze e i problemi concreti del popolo del Centro e della Sinistra, per tutto l'arco della coalizione, dai centri sociali alle parrocchie, per poi elaborare programmi sui quali costruire solide iniziative politiche che non siano solo effimeri accordi di vertice. So che e' una missione quasi impossibile: tutta la storia del '900 e' contro di noi. Ma se non lo facciamo, mi sa che la Destra italiana degli anni 2000 non smettera' di vincere.

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[analisi della sconfitta]
[elezioni politiche 2001]

 Persone citate  

[Bertinotti Fausto]
[Boghetta Ugo]
[Prodi Vittorio]
[Rutelli Francesco]

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