Che fare del libro di Berlusconi?
Iniziavo ad innervosirmi.
Era alcuni giorni che osservavo con sospetto il postino, controllando che facesse il suo dovere.
La psicosi del Grande Fratello mi stava attanagliando: "Vuoi vedere che l'ha saputo?" "Stai a vedere che ha saputo cosa ho detto di lui e non me l'ha spedito."
Mi sentivo già nella lista di proscrizione, assieme a Santoro, Gad Lerner e chissà chi altro.
Poi, finalmente, sabato la vista liberatoria. Ricordate i Blues Brothers? Quando entrano nella chiesa e ricevono la "Illuminazione". Bene: "Anch'io ho ricevuto "UNA STORIA ITALIANA".
La prima sensazione è stata sinceramente liberatoria e derivante da un duplice sentimento. Il primo pragmatico è stato che il suo servizio informazioni non funziona così bene come temevo. Il secondo, più spirituale è stato che evidentemente Lui pensa che anch'io posso essere redento, posso essere riportato sulla retta via.
Ovviamente da inveterato ed impenitente cattocomunista non ci penso nemmeno a leggerlo. "Ecco, direbbe Lui, ottenuta la redenzione uno subito la spreca.
Ed il pensiero corre subito alla proposta (da me bocciata) di rispedire le 12 milioni di copie ad Arcore (unico effetto: intasamento dell'Ufficio Postale di Arcore).
Ho pensato alle proposte da me fatte ma miseramente cadute nel dimenticatoio (non ho la mentalità da imprenditore e ho la pericolosa tendenza ad aiutare gratis) di riutilizzarla nei modi più svariati ma...un sottile senso di disagio mi pervade.
C'è una strana sensazione di "dejà vu" l'impressione di rivivere un momento già vissuto (O sognato? O letto?).
Ecco! Mi ricorda un racconto di Stefano Benni. Qual è? E' nel libro "L'ultima lacrima", credo. Mi ricordo di interrogatori scolastici sulla genesi dell'eletto, la scuola che forma sulle programmazioni di Canale 5 ed attraverso le programmazioni di Canale 5.
E se un domani accadesse davvero?. Abbiamo in mano la Bibbia e la buttiamo via? Come potrò fare un concorso l'anno prossimo senza di esso? Potrò relazionarmi con il mondo senza sapere che " Non vogliamo che Forza Italia diventi un marchio che qualcuno possa utilizzare per propri interessi personali..." (Cap. IX pag. 96 versetto 15).
Come potrò preparare i miei figli al domani senza di esso? Ne farei dei disadattati!
Il dubbio mi assilla.
Sono tramortito dall'onnipresenza ed onnipotenza di Lui. In qualsiasi impresa umana si cimenti ottiene risultati incredibili e nella sua bontà ora vuole metterli a nostra disposizione.
Il dubbio mi assilla sempre di più. Ma perché! Che sciocco! Ho lui che pensa per me. Non ho nemmeno bisogno di sapere qual è il suo programma di governo. So già che, se viene da Lui, sarà senz'altro per il mio bene.
Io che nella mia esistenza precedente scelleratamente pensavo di votare Ulivo nel maggioritario ho raccolto la mia tessera elettorale. Non ho più dubbi. Ora so cosa fare. Ho visto la luce.