Per la riflessione di grandi e piccini.
Il modo con cui è giunto al potere è rimasto oscuro, come oscure sono le
origini della sua immensa fortuna.
Fondò un suo partito i cui aderenti lo adoravano come un dio.
Come prima azione di governo eliminò coloro che potevano far sapere al
popolo che non poteva regnare su di loro.
Abile propagandista di se stesso, dal suo storiografo di corte fece
divulgare la notizia di essere l'"Unto del Signore" e il "Benefattore" del
popolo.
Promettendo grandi privilegi conquistò teologi e religiosi che vedevano in
lui l'uomo della Provvidenza inviato dal Signore per mettere ordine e
giustizia tra il popolo.
Acclamato dal popolo come "prediletto di Dio" ne conquistò la benevolenza
promettendo ricchezza per tutti.
Compreso il valore dello sport per il popolo finanziò le Olimpiadi, e
s'accattivò la benevolenza della plebe promettendo "diecimila posti di
lavoro".
Era divorziato.
Megalomane aveva costruito cinque favolose dimore. Estremamente vanitoso "si
tingeva anche i capelli" e "ringiovaniva ogni giorno di più".
Aveva un fratello sul quale scaricava tutte le sue malefatte per poi
cinicamente scaricare definitivamente il fratello.
È il ritratto di Erode il Grande, che regnò per più di mezzo secolo sui
Giudei opprimendoli "fino a morire" con le tasse.
(Le notizie di cui sopra sono tratte dalle opere di Giuseppe Flavio
Antichità Giudaiche e La Guerra giudaica).