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04 Maggio 2001
Le candidature: peggio che andar di notte
di Mauro Zani

La risposta di Mauro Zani all'articolo di Salicini

Caro Rossano, prima o poi bisognerà incontrarsi per discutere con tutto il tempo necessario. So come la pensi e conosco il tuo grado di coerenza. E tu sai che non sono d'accordo con te. Ma proprio perciò conviene proseguire un confronto. Non ti voglio convincere, evidentemente, a votare per la lista che guido in E.R. immagino che se tu votassi nel proporzionale ne sceglieresti, con ogni probabilità, un'altra. Tuttavia, dopo tutta l'acqua che è passata sotto i ponti dal 1989 bisogna che ciascuno di noi, (le persone per bene) facciano un'esame della situazione. Senza nascondere nulla. Sono disponibile a farlo. Per questo adesso ti lascio una scaletta per una futura discussione senza peli sulla lingua.
1) La legge elettorale: è un fallimento anche se ci ha consentito di vincere di stretta misura nel 1996. Infatti, senza la desistenza con RC e senza una posizione autonoma della Lega l'Ulivo avrebbe straperso le elezioni.
2) Le candidature: peggio che andar di notte. Dobbiamo decidere candidati in collegi territoriali uninominali con un metodo ultraproporzionale. Senza di che non si mette insieme nessuna coalizione.
3) Le primarie: si possono fare solo in un sistema elettorale molto diverso. L'unica volta che si sono fatte, a Bologna nel 1999, abbiamo vinto le primarie e perso le secondarie, cioè le vere elezioni. Perché?
4) Il numero dei mandati: è qualcosa di scandaloso e inammissibile in un regime democratico pensare a porre un limite qualsiasi alla rappresentanza popolare, mentre invece è assolutamente necessario porlo per ciò che riguarda le cariche esecutive, come sindaci e presidenti. L'esatto opposto di ciò che tu sostieni. Semmai si possono ammettere anche molti mandati limitatamente ai sindaci dei piccoli comuni.
5) Classi dirigenti: vale sempre la capacità, il merito. Ma le classi dirigenti migliori si formano sempre dentro particolari contesti di tipo storico e sociale. Ecco perché c'è un fondo di verità nel detto "ogni paese ha la classe dirigente che si merita". Pensa alla subcultura diffusa da quell'imbroglione di Berlusconi con ormai vent'anni di programmi d'intrattenimento.
6) Liste civiche di centro sinistra. Penso che in futuro dovranno diffondersi per rilanciare un processo d'innovazione della politica dei partiti e della partecipazione dei cittadini. Due anni fa quando tornai a Bologna a gestire la sconfitta (chissà perché mi tocca sempre questa parte in commedia) indicai in forum civici la possibilità di riattivare un circuito virtuoso tra politica e società.
7) Non votare al proporzionale: corrisponde ad una tua intima convinzione. Tu ritieni, infatti, che nessuno degli attuali partiti del centro sinistra incarni ciò che tu chiameresti lo spirito originario dell'Ulivo. Fatto sta che dopo il 13 maggio, vada come vada bisognerà lavorare ad un nuovo progetto politico.
8) Perché non sono più candidato nel mio collegio: perché non ho mai inteso il collegio elettorale come il mio. I collegi non sono proprietà di qualcuno. Ma soprattutto perché io continuo, ostinatamente, a pensare che vale la pena spendersi per una parte. La mia parte, tu lo sai è ora e sempre la sinistra. Con tutti i suoi difetti la sinistra conserva per me un significato che va molto la di là di un programma riformista. Ha il significato di un progetto, di un ideale, di un sistema di valori, di uno schieramento che ha a che fare con la sfera dell'etica e della morale. Per me la contrapposizione, netta, radicale, tra destra e sinistra continua ad illuminare il mondo moderno, le sue contraddizioni, i suoi grandi problemi. E per quella visione un po', puerilmente eroica, che io ho della politica considero un grande onore guidare, specie adesso che è molto difficile, il mio partito in battaglia.

Di tutto questo ed altro ancora mi piacerebbe parlare con te e con altri. A presto.
Mauro Zani.


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 Persone citate  

[Salicini Rossano]

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[Come sprecare una classe dirigente]
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[Paradosso Zani]
[Vogliamo candidature D.O.C.]
[Noi Sindaci, aperti al confronto]
[Lettera aperta a Mauro Zani]

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Riceviamo e molto volentieri pubblichiamo.
Notiamo che sulla diagnosi siamo d'accordo, la prognosi invece è ancora riservata. (R.S.)
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