04 Maggio 2001
Intervista a Giampaolo Testa
di
Vladimir Fava
Abbiamo raccolto al volo alcune dichiarazioni di Giampaolo Testa, esponente de "La Tua Bologna", la lista civica del sindaco Guazzaloca
Come voterai alle prossime elezioni politiche?
Essendo nota la mia collocazione politica a sinistra e volendola coniugare con competenza e territorialità, a me è andata bene: ho Vitali al Senato e Sabattini alla Camera.
Sei stato fortunato, a me è toccato Boselli... Dopo aver contribuito alla sconfitta della Bartolini, quindi torni sui tuoi passi?
Sono contento di essere dove sono e di aver contribuito al cambiamento. La Bartolini era un candidato pilotato e pilotabile, Vitali a fare i bilanci è bravissimo, solo non
doveva fare il Sindaco, è debole nel rapporto con la gente. E poi alla mia età si sviluppa anche il senso della pietà: bisogna avere anche pietà per
Boselli, in fondo poverino, ho visto i suoi manifesti, non ti fa tenerezza?
Insomma... ma come valuti la situazione politica, sia a Bologna che a livello nazionale?
Mi sembra che più che la caduta delle ideologie, sulle quali ci sarebbe molto da discutere, negli ultimi anni ci sia stata una caduta dei princìpi: l'onestà, l'integrità morale sono oggi la cosa più preziosa e alla quale si deve prestare più attenzione. A Bologna sicuramente per inerzia la sinistra andrà
come sempre, cioè bene, ma senza grandi slanci.
Come ha detto Cacciari facendo un bilancio delle ultime elezioni regionali: là dove abbiamo vinto (Emilia e Toscana) in realtà abbiamo perso un
sacco di voti.
Sì, certo, e molto conteranno anche le astensioni a sinistra; io stesso dopo aver aderito al bipolarismo non me la sento di votare al proporzionale per definire quote d'ingerenza dei singoli partiti.
E se vince Berlusconi?
Diventa molto interessante capire quello che succederà nella sinistra a Bologna: ci vorrà un cambiamento di mentalità e di politica, penso che
emergeranno delle novità interessanti.
E se invece vince Rutelli?
Se vince Rutelli, sarà una vittoria comunque risicata, e spero che nei DS non vinca una linea alla Previti del "non faremo prigionieri".
Cos'è cambiato a Bologna in questi due anni di governo Guazzaloca?
Sinceramente ti dico: molto poco. Certo, certi salotti hanno perso improvvisamente la loro importanza e di conseguenza alcuni miei amici non mi parlano più.