Resoconto dell'incontro avvenuto il 17 aprile tra due candidati dell'Ulivo e gli elettori.
Martedì 17 presso il quartiere Savena due candidati uscenti dell'Ulivo - Parisi per il collegio 12 della Camera e Pasquini per il collegio 6 del Senato - entrambi ricandidati per le prossime elezioni, si sono incontrati con gli elettori per una "verifica di mandato".
Scopo dell'incontro era infatti la presentazione ed il confronto sull'attività svolta in Parlamento da questi due eletti.
Erano presenti 120 - 130 persone, tra cui un buon numero di eletti ed amministratori locali.
Parisi ha ricordato che la sua candidatura nasceva come candidatura unitaria dello schieramento dell'Ulivo, e che in tale veste confermava il suo impegno. Ha spiegato che il suo mandato era iniziato solo 17 mesi fa, dopo le dimissioni di Prodi, e che l'attività parlamentare è in realtà impegnativa e complessa anche in virtù di alcuni meccanismi a suo avviso da rivedere, come ad esempio il bicameralismo, che dovrebbe essere modificato differenziando i ruoli delle due camere. E che nonostante il suo impegno fosse molto legato alla conduzione dei Democratici, aveva cercato di garantire una presenza significativa in aula, soprattutto nelle fase di votazione.
Malauguratamente però Parisi non stava bene, ed ha lasciato quasi subito l'incontro.
Pasquini ha invece ricordato il suo impegno soprattutto nei settori di sua maggior competenza, vale a dire economia lavoro e fisco, richiamando in particolare le leggi approvate a favore dell'artigianato, di condizioni più eque per i lavoratori cosiddetti atipici, gli interventi a favore del terzo settore e delle società sportive, che coinvolgono una larga parte di settore giovanile.
Ha richiamato il suo impegno sul territorio con numerose presenze durante il mandato per spiegare e confrontarsi con chi lo aveva eletto, ancor più necessarie per le difficoltà di farsi ascoltare di un parlamentare non facente parte della ristretta cerchia dei leader a continuo contatto con la stampa.
Ha ricordato i numerosi interventi in tanti campi, dalla riforma della scuola a quella della pubblica amministrazione, dalla nuova legge sull'assistenza alla riforma militare, lamentando al contempo notevoli difficoltà di rapporti con una opposizione poco rispettosa del funzionamento democratico delle istituzioni, ed una situazione di forte discrimine informativo che non ha permesso di far risaltare i tanti buoni interventi promossi e trasformati in nuove leggi.
Si è poi aperta la discussione, e sono state avanzate alcune critiche su carenze ed errori di questa legislatura, in particolare sul tema irrisolto del conflitto di interessi, e su una scarsa capacità di comunicazione dei risultati raggiunti che non può essere imputata solo al superiore possesso di mezzi informativi del centrodestra.
Ma inevitabilmente si è guardato soprattutto alle prossime elezioni, con richieste di identificare gli argomenti chiave della campagna elettorale, la necessità di dare un'immagine più compatta del centrosinistra, migliorare insomma l'incisività del messaggio agli elettori non limitandosi ai buoni risultati ottenuti dal governo, ma esplicitando al meglio gli obiettivi cui tendere.