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Una riflessione sulle candidature
di Marco Calandrino

Lo scandalo delle candidature di oggi alla luce delle speranze di 5 anni fa.

Con questo messaggio vorrei abbozzare una riflessione, e comunque -a scanso di equivoci- dire forte e chiaro quello che penso. I criteri che hanno guidato la scelta dei candidati nel centrosinistra così come nel centrodestra sono stati vergognosi.
In entrambe le coalizioni le decisioni sono state prese a Roma, paracadutando sulle realtà locali i vari nominativi, senza tenere in alcun conto le istanze territoriali, e senza fare neanche uno sforzo di coinvolgimento dei cittadini.
E' una realtà che è sotto gli occhi di tutti: non vorrei però che qualcuno pensasse che siccome io faccio parte degli eletti in un organo politico, allora difendo e giustifico "il sistema". No, anch'io sono rimasto sconcertato, anch'io provo un senso di rabbia. Però non credo che si debba "mollare", col non-voto, col disinteresse, etc.
Ora più che mai è necessario impegnarsi, senza compromessi, e dicendo forte e chiaro la propria opinione, credendo in progetti (per esempio l'Ulivo) che paiono morti: si tratterà di un lumicino in un periodo di grande buio, ma un lumicino importante per tenere vive le speranze per il futuro. Vorrei proporvi qui di seguito un "decalogo" per le candidature, che l'associazione "il Mosaico" propose nel "lontano" 1996, alla vigilia delle elezioni di quell'anno: letto oggi sembra davvero un'utopia... Per come sono andate le cose in questi giorni è davvero uno schiaffo verso chi guida le due coalizioni, ma non mi anima un intento polemico, ma solo la voglia di crederci ancora.

DEMOCRAZIA NELLE CANDIDATURE: UN PATTO DI RESPONSABILITÀ
I programmi sono importanti, ma non più delle persone chiamate a realizzarli.
In vista delle elezioni (più o meno vicine) si discute dei programmi, ma come sempre le manovre per definire le candidature avvengono nell'ombra. Così, nella premura del successo elettorale, si finisce per chiudere gli occhi sulla qualità dei candidati, trascurando la fondamentale esigenza di trasparenza e rinnovamento del personale politico, di cui la nostra democrazia ha urgente e profondo bisogno. Per ridare credibilità alla partecipazione politica è invece essenziale che ci sia un coinvolgimento della base anche nell'individuazione, nel confronto e nella scelta delle candidature. Un primo passo nell'esercizio di questo nostro diritto-dovere di cittadini ed elettori è chiedere che da subito venga rispettato un insieme di criteri di chiarezza e di impegno, sia da parte di chi intende essere candidato che soprattutto da parte di coloro che concretamente andranno ad effettuare le scelte. In coerenza con gli stessi principi ispiratori dell'Ulivo, noi sottoscritti chiediamo che nella scelta delle candidature del centrosinistra venga data piena risposta ai 10 punti che seguono, come soglia minima per consentire un confronto davvero democratico.

UN IMPEGNO DI CHIAREZZA
5 domande a cui rispondere
RAPPRESENTATIVITÀ
1) RADICAMENTO NEL COLLEGIO
Che cosa lega il candidato al collegio in cui si presenta? Ha rapporti con attività o iniziative in quel territorio? Quali collegamenti intende mettere in atto?
TRASPARENZA
2) CARICHE E APPARTENENZE
A quali associazioni, partiti, gruppi, movimenti, circoli, anche riservati, appartiene o è legato? Quali partecipazioni, cariche o ruoli significativi ricopre in società, enti o istituzioni?
GARANZIE
3) DISPONIBILITÀ ECONOMICHE
Di quali risorse economiche, dirette e indirette, dispone? Su quali fonti di finanziamento può contare? Quanto intende spendere per la campagna elettorale?
PROGETTUALITÀ
4) COMPETENZE SPECIFICHE
In quali settori possiede esperienze e competenze specifiche? In quali attività ritiene di potersi concentrare una volta eletto? Quali provvedimenti intende promuovere in proposito? Di quali collaborazioni (persone, enti, associazioni) intende avvalersi per la sua azione?
RISULTATI
5) CURRICULUM POLITICO
Se ha già avuto esperienza come eletto o come nominato, quale impegno (presenze alle sedute, proposte, attività) ha caratterizzato il suo mandato? In quali battaglie si è impegnato e quali risultati ha ottenuto? Considera la sua candidatura in una prospettiva di esperienza a termine o di carriera politica?

LA CHIAREZZA NELL'IMPEGNO
5 impegni da sottoscrivere
RAPPRESENTATIVITÀ
6) VERIFICHE CON GLI ELETTORI
Impegno a indire in prima persona almeno due incontri all'anno nel collegio, per informare, acquisire indicazioni e verificare il proprio operato con gli elettori.
TRASPARENZA
7) CENTRALITÀ DEL MANDATO
Impegno a dimettersi dagli incarichi che per inopportunità o anche solo per problemi di tempo risultino incompatibili col mandato di parlamentare, al di là degli obblighi di legge.
GARANZIE
8) CORRETTEZZA
Impegno ad evitare ogni conflitto di interesse. Impegno, se indagato, a renderne conto agli elettori, e a sospendere o rimettere il mandato in caso di rinvio a giudizio.
PROGETTUALITÀ
9) TEMI E PROGRAMMI
Impegno a dichiarare la propria posizione e le priorità rispetto ai singoli punti del programma della coalizione; a comunicare e motivare eventuali mutamenti di opinione durante il mandato; comunque a chiarire preventivamente la propria posizione sui grandi temi e sulle questioni di forte attualità.
RISULTATI
10) RELAZIONE CONCLUSIVA
Impegno a concludere il mandato con una relazione scritta sull'attività politica svolta. Impegno a dichiarare le variazioni del proprio stato patrimoniale, gli incarichi e le funzioni acquisite nel periodo del mandato parlamentare.


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