Un primo elenco di quali sono le cose che distinguono la destra dalla sinistra.
Qualche tempo fa, nell’ambito della famosa "Festa del giornale che non c’era più", si sono ritrovati, davanti ad un tavolo (apparecchiato), un "capo" comunista, noto mangiatore di bambini e un "sindaco" noto mangiatore di comunisti. Abbandonate per un attimo le loro specialità, si sono mantenuti in allenamento con tagliatelle e tortellini.
Grande l’interesse della stampa, ovviamente per tagliatelle e tortellini e molti si sono posti la lacerante domanda: come collocare politicamente questi due piatti?
Al momento non ricordo l’esito del dibattito, ma mi è venuta l’idea che non sarebbe poi male ripensare a quanto ci circonda, alle azioni di politici e amministratori collocando il tutto molto schematicamente in cose di sinistra e cose di destra, divisione che molti riterranno antiquata e superata, ma mi sa che oggi può ritornare utile per fare un po’ di chiarezza (e anche per capire
se e quali sono le cose di sinistra).
Nel mio personale schema, per tornare sull’argomento, come tutte le cose sane, tradizionali, corpose e gustose, le tagliatelle ed i tortellini sono entrambi di sinistra mentre tutte i piatti con un pisellino da una parte, una carotina dall’altra, un paciughino nel mezzo, insomma tutte le pistolezze alla Vissani sono di destra. Poi:
Di destra: delegare sempre, arroganza, razzismo, l’acqua fredda, Michael Schumacher,
le macchine che vengono contromano, i film di Natale, i politici che vanno in
televisione perché non sanno più parlare alla gente, i politici che vanno tra la gente e
parlano come se fossero in TV, una gomma sgonfia, i politici paracadutati che a volte
cadono anche male, il decidere in gruppi sempre più ristretti, le armi "intelligenti", gli
stati che le usano eetc. etc. etc.
Di sinistra : partecipazione, generosità, la solidarietà, il latte caldo, Barrichello, i dolci fatti in casa, i film di Nanni Moretti, le primarie (nell’attuale momento politico e legislativo)
la trasparenza, gli amministratori che portano al pubblico idee, progetti, decisioni (se
esistono), un bicchiere di buon vino bevuto con amici, una meditata ( e dolorosa)
astensione, lo sguardo del mio cane, la rabbia degli oppressi etc. etc. etc.....
L’elenco è sicuramente incompleto: si accettano consigli e suggerimenti!