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Chi sarebbe il traditore?
di Vladimir Fava

Risposta polemica all'articolo di Anderlini sulla figura del traditore.

Caro Anderlini, cosa ti è saltato in mente? Ancora lì stiamo, all'analisi della figura del traditore? Leggendo il tuo articolo su Carlo Monaco e Gian Paolo Testa ho fatto un balzo sulla sedia. Non posso credere che davvero ancora oggi, come negli anni Trenta, come negli anni Cinquanta, chi la pensa in maniera diversa sia da considerarsi un traditore. Tutte le tue disquisizioni sulla figura del traditore sono degne della peggiore tradizione clericale-stalinista. Anche perchè chi decide chi è ortodosso e chi eretico? Per Lutero gli eretici erano il Papa e la chiesa di Roma, e viceversa. L'eretico era Lenin o il traditore è stato Stalin? E Trotzki, e Bucharin? Erano Lenin o gli operai di Kronstadt a tradire la Rivoluzione? Aveva ragione Paul Nizan a denunciare il patto Molotov-Ribbentrop, o Aragon ad accusarlo di tradimento? Erano eretici quelli del Manifesto o era eretico Luigi Longo? Vorrei capire - per arrivare ai giorni nostri - se il traditore è Occhetto o D'Alema (perchè o è l'uno o è l'altro, tertium non datur, come dicono i logici). E Veltroni è fedele a chi, a cosa? Come pensate che mi sia sentito io quando un bel giorno mi sono svegliato è ho trovato che il mio Partito si era trasformato "in un gigantesco insetto"? Tradito? E tutti quegli alti dirigenti dell'allora PCI che erano contrari alla Cosa, ma che poi hanno votato a favore, cos'erano? Diciamoci la verità: proprio l'applicazione della categoria eretico/ortodosso - o se preferite di traditore/fedele alla linea - ha fatto più danni alla sinistra di quanto ne abbia mai fatti la lotta contro la destra. E visto che il Muro di Berlino è caduto e la bandiera rossa non sventola più sul Cremlino, sarebbe ora di spezzare questo cerchio magico ed entrare finalmente nell'agone laico dell'agire politico: se qualcuno la pensa in maniera diversa da te e agisce di conseguenza non è un traditore, ma ha semplicemente cambiato idea, in maniera legittima e trasparente. Punto e basta. Basta con i rancori, le nostalgie del bel tempo che fu, e tutti i discorsi di auto-consolazione. Gian Paolo Testa e Carlo Monaco su alcune questioni la pensavano in modo diverso da via della Beverara, e hanno agito di conseguenza. Scandalo? Ma se Testa addirittura è stato espulso dai DS! Espulso! Lui sarebbe rimasto volentieri, ma l'hanno cacciato con ignominia. Credo che sia stato l'unico in Italia... Cosa avrebbe dovuto fare? Ritirarsi a Porretta? Vi sarebbe piaciuto, vero? E invece no, credeva di avere ragione, e si è battuto per le sue idee, e Bologna gli ha dato ragione, e torto a te, Anderlini, e a chi come te non è stato in grado di aprire gli occhi in tempo. Fa male? Certo che lo fa, la sconfitta di Bologna ha fatto male a tutti i militanti del centro- sinistra, ma il tuo articolo dimostra che l'esperienza non è servita a te e a molti come te. A metà strada tra Tafazzi e Berja (più Tafazzi direi, perché come Berja non sei granché credibile), continuate a martellarvi i cosiddetti, invece che prendere atto del fatto che la realtà è cambiata e agire di conseguenza. Non vi sfiora neanche l'idea di avere sbagliato, no, la colpa è certamente di qualche "traditore". Che poi è traditore quando conviene, pronti poi a scendere a patti quando l'aria politica cambia. Del resto la politica, la vita stessa è così, io non mi scandalizzo, né faccio il finto scandalizzato: siamo tutti mutanti, basta prenderne atto e non pretendere di rimanere fedeli ad un Io granitico testimone di un'identità che è solo finzione grammaticale, ti ricordi Rimbaud ? "Je est un autre". E che cacchio, dov'è finita la tradizione di pensiero democratica e libertaria? Anche quella è un copyright del Berlusconi? O forse, mi viene il dubbio di non aver capito niente, forse Anderlini voleva dire che in fondo Monaco è meglio che resti Assessore all'urbanistica, perchè tra lui e Benecchi, alla fine è meglio Monaco (è una bella gara, comunque). In effetti, dopo Pier Luigi Cervellati, su quella poltrona "ne abbiamo viste di cose che voi umani non potreste neanche immaginare". Per dirlo però poteva anche usare meno di due colonne intere sul "Domani di Bologna" e risparmiarci tutte le cavolate sulla figura del traditore. Ma forse me la prendo tanto perchè anch'io, in fondo, senza accorgermene sono un traditore... se è così, faccio subito autocritica (non si sa mai).


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  Keywords  

[Carlo Monaco]
[tradimento]
[traditore]

 Persone citate  

[Anderlini Fausto]
[Benecchi Diego]
[Cervellati Pier Luigi]
[D'Alema Massimo]
[Monaco Carlo]
[Occhetto Achille]
[Testa Gian Paolo]
[Veltroni Walter]

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[Caro Assessore Monaco occhio o ti fregano il posto]
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