I cani dell'inferno e i lupi mannari

C'è una strana connessione tra i cani e il viaggio nella terra dei morti, lo si riscontra nella mitologia indo-europea ma anche in Egitto, Siberia e Nord America. Secondo l'antica mitologia indù il deceduto deve passare vicino un cane con quattro occhi, esso è Yama, il re della morte; la mitologia greca ci narra del cane Cerbero normalmente caratterizzato dalle tre teste che sta a guardia dell'Ade. Altra menzione va fatta per i segugi bianchi dalla testa rossa del mito celtico. L'idea però dei cani a guardia del regno dei morti sembra aver raggiunto la sua massima complessità di espressione tra i popoli germanici.

In Scandinavia, i segugi (o cani dell'inferno) sono associati con Niflheimr, la terra dei morti dominata dalla regina Hel. Ne "il sogno di Balder" si racconta di come Odino arriva a Niflheimr per scoprire il significato e l'origine degli incubi di suo figlio. Sulla strada egli incontra uno dei segugi dell'inferno che aveva sangue sul petto e lungamente lo ostacolò sino a che la via della terra tuonò e Odino giunse da Hel.

Anche in "Edda", nella sezione di Fjolsvinnsmal sdel poema Svipdagsmal, due cani stanno a guardia di Lyfjaberg ('il monte della guarigione') l'altro mondo con a capo Mengloth, che è circondata da un muro di fiamme e un muro di argilla chiamato Gastropnir. H.R. Ellis Davidson identificò Mengloth con la dea Hel, i parallelismi tra niflheimr e Lyfjaberg sono molto evidenti e ciò suggerisce che anche le regole secondo cui i luoghi sono gestiti siano simili. I cani che stanno a guardia sono e Geri, sono potenti cani da guardia e resteranno tali sino al giorno del giudizio degli dei. Entrambi i nomi significano "gola".
Le parole in tedesco che definiscono "greed" o "gola, cupidigia" sono in realtà la definizione che di seguito leggerete. "la caratteristica per mezzo della quale un essere umano diviene una bestia affamata, insaziabile, inarticolata e mostruosa". Suggerisce inoltre il fatto che la figura del cane a guardia del regno dei morti sia in parte dovuta alla legenda che vedeva i cani divoratori di cadaveri. Il cane nella società umana è il naturale candidato alla parte di guardiano del mondo sotterraneo, Cani e lupi sono molto vicini in natura così come nella mitologia. L'antico poema inglese Beowulf descrive il mostro Grendel e sua madre in termini che lasciano molti pochi dubbi relativamente alla loro appartenenza alla natura lupina. Grendel è anche chiamato "scucca" (demone), da qui il secondo elemento per il nome di Black Shuck, il cane soprannaturale incontrato dai viaggiatori durante la notte si riferisce proprio a questo.

E' facile assumere che i fuori legge nell'antichità specie se spietati e feroci venissero associati ai lupi, selvaggi, bestiali e incivili come risultato. Lo statuto anglo-normanno, per esempio, riferiva che il bandito sarebbe stato imprigionato come lupo e dichiarato testa di lupo. Il codice dei Franchi usa il termine "wargus sit" per i profanatori di tombe. Il termine Warg inglese a sua volta deriva dalle lingue indo-europee e ha il significato di "strangolare", in tedesco è wargaz. La condanna con un tale appellativo identificava il criminale come lupo e lo condannava allo strangolamento. Il "warg" a questo punto è il criminale, lo strangolatore che merita a sua volta di essere strangolato. L'appellativo accusatorio di warg per i profanatori di tombe era anche usato dal codice di Henry I d'Inghilterra. Testi medioevali scandinavi inoltre applicano il termine "vargr" per coloro che si macchiano di assassinio usando metodi vili e i bestemmiatori. Altri significati vennero attribuiti al termine in questione ma in linea di massima"warg" è il bandito, colui tramutatosi letteralmente in lupo agli occhi dei suoi inseguitori e un warg può diventare ciò per cui è cacciato, per assassinio o bestemmia o può essere perseguitato per ciò che è già, un profanatore di tombe. Il metodo tradizionale per liberarsi di un bandito era l'impiccagione, minima variazione dello strangolamento. Questa era la prescritta via del sacrificio ad Odino. Come si legge nel Poema  Grimnismal "La casa di Odino è facile da riconoscere, un Wargr è impiccato prima della porta ad ovest". Odino è ricordato anche come "Hangaguth" il re degli impiccati e in inglese antico la forca è l'albero dell'impiccagione. La terra dei morti ha a guardia una creatura canina o lupina e si giunse a questa terra attraversando sempre dell'acqua. Gli uomini colpevoli divengono warg o lupi mannari (werewolves) e anche i cani o i lupi a guardia della strada sono essi stessi dei warg. In altri scritti si accenna alla figura del "howling dog", che identifica il fuoco e da qui il riferimento alla pira funeraria in uso nei paesi del nord nell'antichità si richiama alle fiamme che circondano e separano dal resto del mondo la terra dei morti.

Secondo il folklore rurale germanico il Roggenwolf (Rye wolf) è un demone che vive nei grandi campi e tende imboscate agli uomini strangolandoli. Questa creatura è essenzialmente un tipo di lupo mannaro, come Grendel anche il Roggenwolf ha una sinistra madre chiamata Roggenmutter o Kornmutter. Altro componente di collegamento di natura lupina è il fungus ergot, un fungo che attacca il grano e lo rende inservibile. Questo fungo viene denominato wolf o Wolfszahn ("Wolf-tooth" o dente di lupo). Mary R. Gerstein suggerisce che esiste un legame etimologico tra i termini ergot e warg: presentando una varietà di esempi in cui varianti di warg sono usate per descrivere corruzione morale o fisica o malattia e molte volte sono accompagnati dal termine usato dai paesi del nord "argr" e "ergi", e in altre lingue germaniche come earh, earg, arag, arug, e così via. E' anche un termine usato per definire omosessualità passiva, riferita in particolar modo a rapporti anali. E' usato per descrivere Odino conseguentemente all'uso della tecnica magica conosciuta con il nome di seithr, arte appropriata alle donne. l'idea di Gerstein è che come il termine warg indichi la trasformazione di un uomo in un lupo, arg denota il cambiamento comportamentale di un uomo in una donna. Arg e le sue forme rappresenta il terzo angolo del triangolo etimologico.

Il fungo Ergot (Clavicea purpurea) contiene alcuni interessanti sostanze, alkaloidi, acido lisergico, più in dettaglio abbiamo: ergotamina, ergosina e beta-ergosina, ergonina, ergovalina, ergostina, ergotina e beta-ergotina, ergocornina, ergocristina, ergocryptina and beta-ergocryptina. Da questi elementi si produce LSD. L'ergotamina è letale se ingerita, inalata o anche solo assorbita tramite contatto. I vari elementi indicati hanno inoltre un alto tasso di psicoattività. Effetti comuni sono la vasocostrizione che degenera in cancrena alle estremità. Allo stesso modo il fungo principi "letali" del fungo non sono distrutti dal calore per cui è ragionevole pensare che nel pane si trovi allo stesso modo come nella spiga. Avvelenamento da Ergot o ergotismo accadeva frequentemente in Europa. In modo particolare in Francia intorno al 1950. Tra i terribili sintomi di questa virulenta e spesso letale patologia abbiamo: distruzione delle funzioni di controllo del sistema motorio causante tremori, convulsioni, movimenti inconsulti degli occhi e del collo; mutismo, confusione, allucinazioni, attacchi di panico, disorientamento, arsura, appetito incontrollabile, attacchi di freddo e di caldo con screpolatura, irritazione e caduta della pelle. L'ergotismo è conosciuto con una varietà di nomi quali Fuoco di S.Antonio (Il nome del Santo invocato per guarire da questo male) e per i fisici inglesi del 17° secolo "soffocamento della madre". In altre parole i sintomi dell'ergotismo simulano il comportamento licantropico e possono essere spesso confusi per morte da strangolamento (movimenti inconsulti degli occhi e del collo) e soffocamento. In aggiunta la presenza di acido lisergico causa un trip niente male alla vittima. Da un punto di vista analitico i sintomi sono anche superficialmente simili a quelli della rabbia e da qui si spiega la popolare credenza che la licantropia sia trasmessa attraverso il morso di un lupo mannaro e nel contesto di patologia da ergotismo diveniva la causa più probabile, inoltre il prurito e la sensazione di bruciore causata dall'estrema vaso costrizione spesso era preludio della necrosi dei tessuti e alla cancrena. La crescita dell'ergot è stimolata da alcune condizioni atmosferiche, cresce meglio in luoghi paludosi e/o stagnanti, le epidemie sono state spesso legate ad eruzioni vulcaniche soprattutto in Scandinavia e la presenza di laghi o una forte umidità in estate è sufficiente a far crescere l'ergot. L'ergot si manifesta sulle spighe con delle infiorescenze di color nero-porpora. Possiamo aggiungere anche che in quei periodi la principale fonte di sostentamento di Germania e Scandinavia fosse il grano anche se l'ergot non colpisce solo questo tipo di cereale. Tenendo conto di quanto scritto sin qui è bene ricordare che il significato più comune attribuito al nome Beowulf è "'Barley-wolf", che suggerisce da solo il tema principale e aggiunge la nozione del guerriero come colui che muta in una bestia tremenda, una trasformazione licantropica espressa in Norvegia dal termine "berserkr", "bear-shirt".

                                                                                                    Xanadu

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