Barbara Steele:

 

Attrice; nata a Trenton Wirral, in Irlanda, il 29 Dicembre 1938, lavora dapprima in teatro, poi dal 1958 al cinema, esordendo con “Bachelor of Hearts”. Dopo essere stata una presenza reale nel cinema italiano per tutti gli anni sessanta, è ormai diventata un’icona mitica nell’immaginario dei cultori dell’horror d’annata. Grazie alla sua bellezza tutta particolare e a uno stile innato, che la Steele lascia trasparire con distacco, l’attrice ha vissuto una carriera parallela ma discontinua nel cinema “d’autore”, che ha visto registi prestigiosi (da Fellini a Malle) ritagliarle ruoli che vanno ben al di là del semplice “cameo”: ”Le ore dell’amore” e “Le voci bianche” (1965), “L’armata Brancaleone” di Monicelli, “Der Junge Torless”(I turbamenti del giovane Torless) di V. Schloendorff. Roger Corman, suo qualificato padrino la consegna definitivamente al mondo dell’horror con “The Pit and the Pendulum” (Il pozzo e il pendolo, 1961). Agli inizi degli anni ‘60 Barbara Steele arriva in Italia, inserendosi nel filone horror sulla scia di altre presenze, come Christopher Lee e Mark Damon. Diventa così la protagonista di “La maschera del demonio” (1961), film d’esordio di Mario Bava, e de “L’orribile segreto del dottor Hichcock” (1962) il capolavoro di Riccardo Freda. Nel 1963, dopo aver interpretato “Lo spettro” di Freda, seguito de “L’orribile segreto ....” ,Fellini la chiama per “8 e ½”, affidandole la parte di Gloria, la giovane amante di Mezzabotta, l’amico del regista interpretato da Mastroianni. Fellini le offrì un personaggio venato di una fresca e impertinente autonomia, che gestisce con polemica intellettuale e femminista. Il nome di Barbara Steele diventa un marchio di fabbrica per l’horror italiano e appare in diversi titoli di buona fattura artigianale. In un succedersi di titoli di routine, gradualmente alla fine degli anni sessanta, la Steele cessò la sua attività di attrice , ma a metà degli anni settanta torna alla New World di Roger Corman per interpretare la direttrice del carcere in “Caged Heat” (Femmine in gabbia,1974) di Jonathan Demme. La vuole anche il giovane David Cronenberg in “Shivers” (Il demone sotto la pelle,1975). Inizia così una seconda stagione della sua carriera : “I Never Promised You a Rose Garden” (1977) , “La Clé sur la Porte” (1978) , “Piranha”(1978) di Joe Dante , “Pretty Babe”(1978) di Louis Malle e “Silent Scream”(1980). “E' strano che la gente pensi che i suoi film siano paurosi, misteriosi o schizofrenici, mentre è vero piuttosto che ognuno di noi possiede questi lati oscuri. Le persone più sane sono coloro che esplorano fino in fondo il proprio carattere. E lei lo fa nei suoi film. Barbara Steele possiede un'energia e un senso del mistero incredibile, qualità che non si imparano a scuola di recitazione, talento che si ha oppure no" (Tim Burton).

RICCARDO

 

Filmografia essenziale del fantastico:

 

1961  The Pit and the Pendulum (Il pozzo e il pendolo , di R. Corman)

          La maschera del demonio (di M. Bava)

1962  L’orribile segreto del dottor Hichcock (di Robert Hampton alias Riccardo Freda)

1963  Danza Macabra (di A. Margheriti)

          Lo spettro (di R. Freda)

1965  Cinque tombe per un medium (di Ralph Hunter alias Massimo Pupillo)

          Amanti d’oltretomba (di Allan Grunewald alias Mario Caiano)

          I lunghi capelli della morte (di A. Margheriti)

          Revenge of the Blood Beast/ The She-Beast (Il lago di Satana , di M. Reeves)

1966  Un angelo per satana (di C. Mastrocinque)

1968  The Curse of the Crimson Altar (Black Horror , di V. Sewell)

?        Terror Creatures from the Grave

1975  Shivers (Il demone sotto la pelle , di D. Cronenberg)

1978  Piranha (di J. Dante)

1980  Silent Scream (?)

 

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