
| Aperta la campagna tesseramento 2001. di Luigi Fenoglio |
| Calamità naturali? di Paolo Novero |
| No alla privatizzazione dell'ACEA di Luigi Fenoglio |
| Urbanistica a Pinerolo: una gestione difficile. di Beppe Spinnato |
| Affermazione delle liste di ALP alle elezioni delle RSU in SKF. di Luigi Fenoglio |
| I diritti dei lavoratori e il mercato globale, un dibattito interessante. di Cristiano Reusa |

| Aperta la campagna
tesseramento per il 2001 Di Luigi Fenoglio Il 2000 è stato un buon anno per il tesseramento del nostro circolo, siamo passati da 76 iscritti del 1999 a 86, non sono certo molti ma considerato che tutto il quadro politico tende a ridurre la presenza dei partiti organizzati in favore delle persone che hanno successo nei media, ritengo sia un buon risultato dell'azione di tutti i compagni del circolo. Gli iscritti sono in maggioranza maschi (51) e le femmine sono 25; 8 hanno meno di 30 anni, 37 hanno da 30 a 50 anni, 27 hanno da 51 a 70 anni, 14 sono oltre i 71 anni. Il prossima anno sarà impegnativo, ci attendono le elezioni politiche e le elezioni del Sindaco e del consiglio comunale di Pinerolo, e poi dobbiamo fare i conti con una economia che diventa sempre più globale e che alimenta diseguaglianze sempre più grandi. Abbiamo perciò bisogno di trovare nuovi militanti per dare il cambio ai più vecchi, per aggredire da più punti lo sviluppo ingiusto dannoso e violento di questa società. In questa ricerca ci aiuta l'analisi e la pratica di tutto il partito, e il lavoro svolto da tanti compagni, nella costruzione di un sindacato dei lavoratori, nella gestione delle nostre amministrazioni locali, oppure impegnati in movimenti specifici, come il comitato contro la guerra, il comitato per la salvaguardia del Chisone ecc. Aderire al partito non produce, come alcuni dicono, una riduzione di libertà, anzi è il modo più idoneo per mantenere alto il valore della libertà. Aderire è facile, rivolgetevi ai militanti oppure venite al martedì alle riunioni del direttivo. Per partire bene abbiamo pensato di organizzare per il 25 Novembre una cena sociale preparata da un gruppo di compagni a prezzi veramente popolari. Dopo cena sono assicurati canti e balli e un intervento del nostro compagno Paolo Ferrero membro della segreteria nazionale. Non mancate !!! |
Calamità naturali?
di Paolo Novero
In questo paese di allenatori della nazionale, poeti, santi, navigatori ed esperti di sicurezza idraulica verrebbe voglia di tacere disgustati. Anche lavorando su un fiume tutto lanno, studiando ed applicando le norme, aggiornandosi sugli indirizzi più saggi e avanzati, constatando direttamente gli effetti di tante scelte sbagliate del passato e del presente, si è annientati davanti ad una seconda alluvione: quella dei demagoghi, degli affaristi e dei molti creduloni che inneggiano alla sottomissione violenta del fiume. I torrenti domati ed annientati, le bestie feroci incatenate: queste sono le stupide o criminali- chimere che mietono consensi. Che tutte le più aggiornate tecniche di gestione della sicurezza fluviale siano improntate alla convivenza con i corsi dacqua, al loro rispetto, alla salvaguardia della loro naturalità, alla restituzione di spazi malamente sottratti, non interessa a molti; soprattutto a chi ha guadagnato arginando, disalveando, costruendo e nel pericolo -artificialmente creato od accresciuto- vede la fonte di ulteriori profitti a danno della collettività, anzi, si atteggia a salvatore della patria che imbriglierà e costringerà ancora più ferocemente i fiumi. Facendo un parallelo con limmigrazione, si potrebbe dire che latteggiamento dellOn. Borghezio verso i cittadini extracomunitari, lo si riserva ai corsi dacqua, con ciò incamerando demagogicamente consensi e voti, rifiutando di vedere ciò che accade a valle della prismata, della rettificazione, del ponte troppo stretto, dellargine che strangola il fiume. E tutto diventa colpa degli alberi, dei verdi, di chi non cementifica abbastanza. Insegnerà nulla il disastro della Valle dAosta, area in cui si eccelle per la cementificazione dei fiumi e dove troviamo il più alto rapporto in Italia tra escavatori e popolazione? Anche persone di buon senso si sono inorgoglite che gli argini dellarea industriale di Villar Perosa abbiano retto: ma quella vastissima area era ed è lalveo del Chisone ed averla sottratta al fiume ha causato più a valle disastri enormi; una massa dacqua straordinaria è stata costretta in un imbuto ed è letteralmente esplosa subito dopo. O questa tremenda lezione dimenticata per un paio di generazioni- si ri-impara adesso che stanno mutando le condizioni metereologiche e climatiche (i disastri ambientali conseguenti ai profitti di Lor Signori saranno del tutto estranei?), o ci consegnerà sempre più lutti, disastri e profitti criminali: gli arresti per il saccheggio del torrente Toce, le connivenze ed i silenzi sul campeggio di Soverato, le indagini sulle mazzette post-alluvione in Lombardia insegnano. Ne parliamo?
| No alla privatizzazione
dell'ACEA! di Luigi Fenoglio |
La Camera sta discutendo l'approvazione del progetto di legge
C.7042 , che obbliga i comuni a privatizzare i servizi di distribuzione di Gas, Acqua,
raccolta rifiuti e trasporti pubblici. La base di questa legge è una fede illimitata
nelle risorse del mercato e della concorrenza, che però mal si applica a questi servizi
che non si possono sdoppiare. Rifondazione sta facendo una forte opposizione a questo
progetto di legge, perché si tratta di un cambiamento dai risultati più che incerti sul
piano dell'efficienza di questi servizi e di sicuro peggioramento per le condizioni di
lavoratori, e per il controllo dei capitali accumulati da questi enti. Questa legge se
passasse produrrebbe l'obbligo per il consorzio dei Comuni proprietario dell'ACEA di fare
gare di appalto per i servizi attualmente forniti da questa azienda speciale, e la
possibilità dell'ACEA di partecipare a tale gare solo se si trasforma in una S.p.A. Il
guppo consigliare del PRC a Pinerolo in accordo con il direttivo del circolo ritiene che
il servizio svolto dall'ACEA sia soddisfacente anche se migliorabile, considera che il
carattere pubblico di tale azienda sia una garanzia in più quando si devono affrontare
situazioni di emergenza come nella recente alluvione, ritiene inoltre la gestione di
servizi delicati come la raccolta e smaltimento rifiuti in mano ai privati un grosso
pericolo per l'ambiente. Considerato inoltre che gli enti locali non presentano una
situazione deficitaria tale da dover vendere delle proprietà, risulta per noi del tutto
immotivata la scelta della privatizzazione. Pertanto presenteremo nel prossimo Consiglio
Comunale una mozione che ricalca una mozione presentata recentemente da 103 Sindaci a una
riunione della A.N.C.I. in cui si chiede:
1) al Parlamento di modificare il testo del d.d.l. 7042 reintroducendo l'autonomia
di scelta da parte degli enti locali in relazione alle forme di gestione, mantenendo in
tal senso il testo originario dell'art. 22 della legge 142/90, e di reintrodurre, tra le facoltà
dell'ente locale, la procedura di affidamento diretto dei propri servizi a propri enti
strumentali o a società a prevalente capitale pubblico.
2) al Sindaco e alla sua amministrazione di trasmettere al Parlamento la richiesta del
consiglio e di adoperarsi, assumendo le necessarie iniziative, affinché sia attuata la
presente mozione.
| Urbanistica
a Pinerolo: una gestione difficile di Beppe Spinnato |
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Come è facilmente immaginabile sullurbanistica in città si scatenano gli appetiti più famelici: il bene casa, su cui ancora molto si punta, insieme ad una legislazione che premia la proprietà dei terreni a scapito del bene collettivo, fanno si che il mattone sia ancora molto redditizio. Ad attenuare questo dovrebbero pensarci i piani regolatori comunali, ma gli stessi piani non sono neutri: non solo possono esserci filosofie diverse ma spesso dietro queste si celano forti interessi concreti. Questo è successo con il Piano Regolatore Generale Comunale e come tutti ricorderete nel corso della passata amministrazione il nostro gruppo, insieme a pochi altri, criticò e diede battaglia per modificare e migliorare il piano stesso. Laccordo di programma per sostenere il sindaco Barbero conteneva un impegno per rivedere, una volta approvato, il PRCG. Qualcuno potrebbe dire che il piano che abbiamo tanto criticato è stato approvato anche con i nostri voti, questo è vero poiché è toccato allamministrazione attuale recepire le indicazioni della Regione ed approvare in via definitiva il PRGC. La decisione non è stata facile: si trattava di rimettere tutto in discussione, continuando a gestire lurbanistica con le vecchie regole, o, approvando il piano, dare delle regole certe ma soprattutto porre le condizioni per effettuare le varianti contenute nel programma del Sindaco. Il lavoro puntuale di indagine per la stesura della Variante n° 1 al PRGC ha avuto il merito di mettere in evidenza quelli che erano dei sospetti che molti di noi avevano avuto quando si discuteva limpostazione del piano stesso: cioè oltre ad un sopra dimensionamento dello sviluppo della città, in termini di vani edificabili, ve ne erano tantissimi non dichiarati e non conteggiati nascosti tra le pieghe delle norme. La Variante approvata indica quindi un taglio generalizzato degli indici di edificazione e conteggia i vani costruibili al di fuori delle aree nuove: una variante che attenua da subito limpatto sulla città delle nuove edificazioni e che fa da premessa per un intervento sulla qualità di quello che si andrà a costruire. In questi giorni si è anche concluso, in commissione urbanistica, lesame del Piano Particolareggiato della Collina, un altro tassello importante per regolamentare lassetto urbanistico cittadino. La collina di Pinerolo è una zona molto delicata e crediamo che il Piano proposto tenga conto e risolva con coerenza i molti problemi che si pongono in questarea. Volutamente non ci siamo addentrati negli aspetti tecnici che queste deliberazioni comportano o comporteranno, ma quello che ci sembrava importante sottolineare sono le linee di tendenza che queste varianti indicano: linee di tutela e rispetto del territorio e della collettività. Si è molto lavorato in questi anni, e di questo bisogna darne atto allassessore allurbanistica, larchitetto Fantone, ai membri della commissione urbanistica ed agli uffici comunali, ma un pezzo è ancora mancante, un pezzo importante, il Piano Pluriennale di Attuazione (PPA) lo strumento per programmare gli interventi: bisognerà reinserirlo nei programmi per la nuova amministrazione ma questa volta con un impegno maggiore per la sua realizzazione.
Importante successo dell'ALP alle elezioni delle RSU in SKF Di Luigi Fenoglio |
Finalmente i lavoratori della SKF dopo le vicende della riforma delle pensioni hanno potuto partecipare ad elezioni libere ma pesantemente condizionate dalla rendita di posizione prevista dai regolamenti elettorali. I risultati non esprimono nel complesso una tendenza chiara, indicano però dove la tradizione sindacale era più forte, una domanda di un sindacato più forte ed autonomo dalla direzione.
SKF Vp comp |
Dipend |
ALP |
FIM |
FIOM |
UILM |
FALI |
Operai |
860 |
238 |
85 |
45 |
36 |
197 |
Impiegati |
16 |
2 |
- |
- |
67 |
SKF Avio |
Dipend |
ALP |
FIM |
FIOM |
UILM |
FALI |
Operai |
520 |
44 |
22 |
181 |
10 |
85 |
Impiegati |
- |
- |
- |
- |
24 |
Euroball |
Dipend |
ALP |
FIM |
FIOM |
UILM |
FALI |
Operai |
79 |
9 |
29 |
48 |
120 |
|
Impiegati |
- |
- |
- |
- |
32 |
SKF Mp. Ai |
Dipend |
ALP |
FIM |
FIOM |
UILM |
FALI |
Operai |
||||||
Impiegati |
SKF Ai gabbie |
Dipend |
SIMPA |
FIM |
FIOM |
UILM |
FALI |
Operai |
145 |
7 |
8 |
38 |
5 |
41 |
Impiegati |
- |
- |
3 |
- |
19 |
SKF Ai HBU |
Dipend |
SIMPA |
FIM |
FIOM |
UILM |
FALI |
Operai |
80 |
102 |
96 |
61 |
217 |
|
Impiegati |
- |
- |
- |
- |
? |
SKF Cassino |
Dipend |
UGL |
FIM |
FIOM |
UILM |
FALI |
Operai |
98 |
49 |
73 |
111 |
154 |
|
Impiegati |
11 |
- |
- |
- |
41 |
SKF Bari |
Dipend |
USI |
FIM |
FIOM |
UILM |
FALI |
Operai |
523 |
79 |
61 |
53 |
53 |
127 |
Impiegati |
- |
14 |
13 |
2 |
38 |
All'ALP sono contenti dei risultati del Pinerolese che confermano il radicamento di una proposta sindacale più democratica e più rivendicativa confermata dai risultati di Bari per l'affermazione del Sindacato di Base USI/Ait. Anche alla FIOM sono soddisfatti per il successo all'AVIO, ora con questi voti si può pensare anche a mettere in discussione l'esito del contratto integrativo aziendale nel referendum che si farà a Novembre . Una cosa sembra chiara, la strada per dare effettivamente potere ai lavoratori, passa essenzialmenteper una legge elettorale che garantisca il pluralismo ed elimini la rendita di posizione, un'altra parte importante di questa strada sarà senza dubbio la revisione critica del modello concertativo.
I diritti dei lavoratori e il mercato globale, un dibattito interessante.
Di Cristiano Reusa
In un salone affollato e attento Sabato 14 Ottobre si è svolto un
dibattito interessante per comprendere quale futuro possano avere le conquiste ottenute
dai lavoratori nei decenni precedenti. Si é parlato in particolare di diritto al lavoro.
Nonostante la ripresa dell'economia siamo ben lontani da una soluzione occupazionale
ottimale: il tasso di disoccupazione si aggirava a fine aprile 2000 intorno all'11%.
Quando si parla di crescita occupazionale bisogna tenere conto che si tratta quasi sempre
di forme di lavoro atipiche. La flessibilità esasaperata porta nuove assunzioni ma un
lavoratore può essere assunto più volte nell'arco di un anno e avere periodi di vacanza
lavorativa che non gli permettono una vita dignitosa. Molti lavoratori con mansioni
identiche hanno posizioni giuridiche e trattamenti normativi e salariali differenziati. Si
é parlato di diritto ad una giusta retribuzione, cosa che le nuove organizzazioni del
lavoro non permettono: il potere salariale non regge la crescita dell'inflazione è per
molti giovani si prospetta una scelta tra " o così o niente". Si é discusso
del diritto dei lavoratori ad avere una rappresentanza sindacale: le ultime vicende
dell'ALP sulle elezioni delle RSU in alcune aziende del nostro territorio insegnano. Molti
lavoratori sono privi di diritti e non sono tutelati contro i licenziamenti ( aziende con
meno di 15 dipendenti e simili). Lo stato sociale si sta sgretolando, la previdenza
sociale dello Stato passa nelle mani delle assicurazioni private, la sanità e la scuola,
garanti finora di prestazioni uguali per tutti, con la "devolution" delle
Regioni saranno diversificate da un territorio all'altro con ulteriori divisioni tra
ricchi e poveri. I lavoratori immigrati rinunciano in partenza ai loro diritti in cambio
di un tozzo di pane.
Un momento del dibattito é stato dedicato al " Progetto di Carta dei diritti
dell'Unione europea". Alla luce di quanto emerso nella discussione la Carta é stata
considerata da molti insufficiente in materia di diritti sociali. Per quanto riguarda il
lavoro ad esempio, si fa accenno ad un generico diritto di esercitare una professione e
non ad un effettivo diritto al lavoro. In merito a ciò il Partito della Rifondazione
comunista sarà presente alla manifestazione di Nizza, in occasione della riunione
intergovernativa dei Paesi della UE per presentare la Carta dei diritti.
In conclusione sono emersi alcuni obiettivi molto chiari:- rendere la Carta dei diritti
europea comprensiva in modo palese dei diritti sociali- istituire un salario sociale per i
disoccupati- ridurre e tutelare i lavori atipici- approvare la legge sulla rappresentanza
sindacale- impedire ulteriori tagli alle pensioni e aumentare quelle minime- mantenere gli
stessi diritti per la salute e la scuola su tutto il territorio nazionale- raggiungere
adeguati aumenti salariali.
NIZZA SARÀ ROSSAIl 6 e 7 Dicembre nella città Francese il popolo di Seattle - decine di migliaia di lavoratori, di giovani, di donne - manifesterà per un'altra Carta dei diritti e un'altra Europa: più democratica, più giusta, più solidale. Niente a che vedere con la propaganda di Bossi che infatti, dopo la strigliata europeista e liberista di Berlusconi, si rimangia tutto. |
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