
Mercato e cooperative: guai per i soci lavoratori di Luigi Fenoglio |
No alla truffa elettorale: Alziamo al massimo la protesta contro le liste civetta |
Continua la raccolta di firme contro i tagli alla Sanità di Giampaolo Cleri |
Scuola: No alla cancellazione del tempo pieno Comm. scuola Fed. Prov. PRC |
Approvato il bilancio 2001 del Comune di Pinerolo Di Gian Piero Clement |
SKF: Dopo le lotte per il referendum, cosa si fa? di Vittorio Pons |
Mercato e cooperative: Guai per i soci lavoratoriDi Luigi Fenoglio |
Nel Pinerolese sono occupati nel settore delle cooperative quasi 1200 i lavoratori (dati INPS). |
La rivoluzione capitalista in atto cambia le origini del lavoro in cooperativa. L'aspetto più importante di questa trasformazione risiede nella esternalizzazione accentuata di molti funzioni aziendali o servizi di enti locali. Si è sviluppato un ampio settore di piccole imprese artigiane, società a responsabilità limitata e cooperative che svolgono un lavoro formalmente autonomo ma in realtà molto dipen-dente dalle commesse principali che arrivano da aziende o enti committenti. Se a questa trasformazione aggiungiamo le politiche di riduzione dei costi addebitate dalle imprese alla concorrenza ed alla globalizzazione e in realtà usate per gonfiare i profitti, oppure addebitate ai tagli di trasferimenti statali per gli enti locali, ne viene fuori una forte spinta a ridurre le tutele dei lavoratori. Nel Pinerolese sono occupati nel settore delle cooperative quasi 1200 i lavoratori (dati INPS). La cosa diventa molto più evidente per i lavoratori delle cooperative, che in base ad una legge nata in altri tempi, permette attraverso la costituzione di cooperative di soci lavoratori di retribuire il lavoro dei soci con molte tutele in meno rispetto ai con-tratti di lavoro dipendente praticate nel medesimo settore. Gli esempi più diffusi di riduzione delle prestazio-ni definiti nei regolamenti delle cooperative sono: retribuzioni minime orarie inferiori, non paga-mento della tredicesima, minori tutele in caso di malattia. Una situazione che è l'esatto opposto del motivo per cui nacque la cooperazione come forma di maggior controllo sul proprio lavoro e di maggiore tutela economica. Nel Pinerolese sono quasi 1200 i lavoratori iscritti all'INPS occupati nel settore delle cooperative, la maggior parte sono occupati in lavori di terziariz-zazione degli enti locali, mentre una minoranza fa lavoro industriale. Il malessere di questi lavoratori sta venendo a galla nonostante le difficoltà legate a trovare occupazione alternativa. Sono note alla stampa le proteste delle lavoratrici occupate nella assistenza fisica ai portatori di handicap, oppure nella cura degli anziani. Il nostro partito si è impegnato con una proposta di legge che è stata trasformata dal governo ed è già stata approvata dal senato. In questo disegno di legge, che lascia molte scappatoie, si afferma che il socio lavoratore deve avere un trattamento economico non inferiore a quello della contrattazione nazionale di settore o categoria affine. In attesa della approvazione della legge e comunque vista la complessità della situazione, il direttivo del circolo fa appello a tutti gli amministratori locali, ai cittadini, affinché si impegnino per mantenere agli enti locali capacità di erogazione dei servizi o quando non praticabile, per indire gare d'appalto al cui centro non vi sia solo la riduzione della spesa ma anche garanzie per i lavoratori. Non è troppo chiedere che a parità di lavoro corrispondano pari retribuzioni e pari diritti!! |
No alla truffa elettorale:
Alziamo al massimo la protesta contro le liste civetta.
di Renato Nuccio responsabile politiche sociali del PRC
| Da Liberazione La probabile presentazione alle
prossime lezioni di liste civetta, liste che hanno come scopo dichiarato il furto di voti
alle forze politiche "non allineate" da parte della coalizione di centrodestra e
di centrosinistra, è un vulnus così profondo alla democrazia di questo paese che
richiede una risposta estrema. |
Continua la raccolta di firme contro i tagli alla Sanitàdi Giampaolo Cleri |
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Sabato 24 febbraio sotto i portici di Pinerolo, un
gruppo di militanti del nostro circolo ha raccolto circa 110 firme su una petizione contro
i tagli alla sanità. Il contatto con le persone che transitavano sotto i portici è stato
buono, abbiamo ricevuto molti commenti ed osservazioni sui problemi dell'assistenza
sanitaria. Il taglio di 11 miliardi non sarà di certo indolore su una sanità che già
oggi è insufficiente. L'associazione per la difesa della salute mentale che opera nel
Pinerolese con diverse e lodevoli iniziative ci ha fatto pervenire alcuni dati che
riteniamo importanti: Il dipartimento di salute mentale è diviso in due parti. La
prima unità composta dal reparto ospedaliero e dal centro di salute mentale con sede in
Piazza Marconi che opera su Pinerolo e pianura deve soddisfare le esigenze di una
popolazione di 86000 abitanti con 37 operatori. Nel progetto obiettivo 1997-2000 si
dice che servirebbero almeno 57 operatori. La seconda unità che opera nelle valli
serve una popolazione di 43.000 persone con 23 operatori. Nel progetto obiettivo
1997-2000 si dice che servirebbero almeno 28 operatori. Il dipartimento ha 2200
cartelle cliniche aperte, cioè circa del 10% dei malati mentali secondo le stime della
Organizzazione Mondiale della Sanità. |
Scuola: No alla cancellazione del tempo pienoComm. scuola Fed. Prov. PRC La "riforma dei cicli" varata dal governo di centro sinistra non è la riforma della scuola per la quale la sinistra e il movimento dei lavoratori si sono sempre battuti: l'obbligo a 15 anni anziché estendere il tempo dedicato alla formazione, lo riduce; le scelte di indirizzo scolastico anziché essere posticipare a 16 anni, vengono anticipate a 13, dimenticando decenni di dibattito pedagogico sui danni delle scelte scolastiche precoci. Ma, l'atto di indirizzo della maggioranza parlamentare di centrosinistra del 12 Dicembre 2000, prevedendo per la scuola di base un tempo scuola settimanale di 30 ore, costituisce un ulteriore peggioramento perché cancella anche il tempo pieno alle elementari e il tempo prolungato alle medie, due esperienze che hanno prodotto risultati apprezzati da tanti altri paesi. In questo modo: |
Approvato il bilancio 2001 del Comune di Pinerolo Di Gian Piero Clement*
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Comunicato stampa del Circolo sulle scelte energeticheIn merito allo sfruttamento intensivo delle risorse idriche a fini idroelettrici, il circolo del PRC del Pinerolese condivide la richiesta di moratoria della costruzione di nuove centrali, fatta dal comitato per la salvaguardia del Chisone e dei suoi affluenti. Considerato che si tratta di scelte legate ad un uso privato di risorse pubbliche, collegate ad importanti problemi ambientali, comunica che: intende utilizzare la campagna elettorale in corso per sensibilizzare i cittadini e richiedere ai candidati impegni precisi in merito ai seguenti argomenti. La riduzione delle emissioni di anidride carbonica (CO2) è indispensabile per la salvaguardia del clima del pianeta, riteniamo però un grave errore procedere allo sfruttamento del 14% di risorse idroelettriche rimanenti (3% della produzione totale d'energia), come principale risposta ai problemi di emissione di CO2. Questa scelta comporta notevoli ritardi nello sviluppo di produzione di energia dal solare e nelle politiche di risparmio energetico, assi portanti di una politica energetica ecocompatibile. L'uso delle acque diventa sempre di più una questione strategica ed importantissima. L'uso di acque potabili è in continuo aumento, l'utilizzazione di acque normali per fini agricoli ed industriali continua ad aumentare, la pianificazione della risorsa acqua e da tempo una necessità ben compresa da tutti. Pianificare vuol dire misurare i periodi di secca o di abbondanza dei fiumi e delle falde, cosa certamente non facile in periodi di trasformazioni climatiche, ma comunque indispensabile e per la quale si devono investire nuove risorse. Pianificare vuol dire anche non produrre danni, oggi la definizione vigente di deflusso minimo vitale per un fiume o un torrente, non appare rispondente alla salvaguardia dell'ambiente. Questo limite a nostro avviso deve essere riconsiderato è aumentato in modo significativo. In quanto poi alle concessioni ed ai controlli, riteniamo che i progetti delle centrali debbano tenere conto dei problemi alluvionali, debbano tenere conto dei problemi idrogeologici presenti specialmente in tutta la Val Germanasca, debbano tenere conto delle compatibilità ambientali. Si tratta insomma di rivedere completamente i progetti e rilasciare concessioni solo dove si è sicuri di non arrecare danni all'ambiente e si è sicuri di costruire impianti in zone stabili e non esondabili. |
SKF: Dopo le lotte per il referendum, cosa si fa?Di Vittorio PonsVillar Perosa 02/03/2001 Dopo le lotte per lo svolgimento del
referendum sul contratto integrativo negato da azienda e dai sindacati firmatari
dell'accordo, chiedo ad alcuni operai della SKF "quali sono le iniziative in corso
nel tuo stabilimenti" Le iniziative della Fiom riguarderanno il controllo degli straordinari, lambiente, e la lotta per fare svolgere il referendum abrogativo del contratto integrativo in SKF. Per gli straordinari stiamo contrattando con lazienda come previsto dal ccnl, mentre per lambiente abbiamo chiesto un piano di intervento dettagliato (data inizio e fine lavori) e definito con lazienda un incontro mensile per fare il punto della situazione. Nel caso che lazienda non prenda seriamente in considerazione queste nostre richieste saremo costretti ad indire iniziative di lotta tra i lavoratori. Sul referendum cercheremo di far firmare a tutte le RSU una lettera in cui si richiede l'avvio della consultazione referendaria. Oliver -Villar Perosa Avio: Per prima cosa il grave problema dellambiente che attualmente versa in uno stato di abbandono totale da parte dellazienda, esalazioni nocive, rumore assordante, sporcizia sono diventate insopportabili per chi lavora. Un altro problema è la totale mancanza da parte aziendale di una seria rivalutazione della professionalità acquistata dai lavoratori in officina, abbiamo livelli di categoria molto bassi che non vanno oltre il 3° livello di inquadramento. Franco, Villar Perosa Stabilimento Dopo un incontro tra RSU ALP ed esperti dalle FIOM si è presentato all'azienda una richiesta d'incontro per discutere di: Evoluzione situazione stabilimento e riflessi sul personale; Passaggi di categoria; Abolizione degli orari a scorrimento e riduzione degli straordinari, a fronte del calo di lavoro ormai sotto gli occhi di tutti; Calendario annuo; Situazione dei contratti a termine. Verranno utilizzate le ore di mobilità per fare un sopralluogo nei vari reparti sulle situazioni di maggior rischio e pericolo. |