Gennaio 2001

Per un altra politica dei redditi di Luigi Fenoglio
Costruiamo lo sciopero in valle  di Piero Baral
Concluso il progetto A.I.R.O.N.E. per aiutare ragazzi espulsi dalla scuola a trovare lavoro o continuare gli studi  di Gian Piero Clement

Enti pubblici e terziarizzazione. di Enrico Lanza

Elezioni delle RSU nelle scuole del Pinerolese

Al bando l'Uranio : Boicotta il Mc Donald's

 

Per un altra politica dei redditi

Di Luigi Fenoglio

Nel cuore del governo c'è l'impresa! Questa legge finanziaria non solo non restituisce ai salari, se non in piccola parte, ciò che è stato loro tolto dagli anni 90 in favore dei profitti e della rendita, ma continua a favorire questi redditi. Ecco alcuni punti significativi:
- Gli sgravi fiscali si rivolgono alle famiglie in modo indeterminato, in altre parole tutti redditi anche quelli alti sono detassati, con il risultato che: un reddito di 40 milioni (senza carichi e detrazioni) nel 2003 pagherà in meno 1.000.000 di lire in tasse del 1999, mentre un reddito di 200 milioni (senza carichi e detrazioni) pagherà in meno 3.200.000 lire.
- L'esenzione totale dell'IRPEF sulla prima casa favorisce solo coloro che abitano nel 15% di abitazioni di maggior lusso, perché l'esenzione già in vigore per rendite catastali fino a 180.000.000 lire, garantiva il non pagamento dell'imposta all 85% delle prime case.
- Secondo il Sole 24 ore, nel 2000 le imprese verseranno allo stato il 6,1% in meno di IRPEG, mentre per le famiglie (comprese quelle ricche) le tasse si ridurranno solo del 4,1%. Le riduzioni fiscali previste per il 2001 per le imprese sono ancora più alte, vale a dire il 15,6% in meno del 2000 mentre per le famiglie il vantaggio sarà solo del 6,9%, ma per Rutelli ciò non è ancora sufficiente ed ha proposto un'ulteriore riduzione dell'aliquota IRPEG del 10%.

Si continua nella vecchia logica liberista di offrire alle imprese, tutti i tipi di agevolazione, di svendere sul mercato i servizi pubblici, nella speranza che l'aumento dei profitti si traduca anche in una crescita dell'occupazione e dei redditi da lavoro e di conseguenza delle pensioni.
Si tratta di una fiducia mal riposta, smentita dalle concrete rilevazioni che ci affermano che la povertà è in aumento, che il lavoro al SUD non si trova e che al NORD si trova lavoro ma sempre più precario e mal retribuito.
Queste non sono invenzioni propagandistiche:
- L'ISTAT afferma che: l'inflazione nel 2000 è salita del 2,7 %, mentre i salari sono saliti solo del 1,8% e i poveri sono oltre i sei milioni.
- La disoccupazione complessiva è scesa di alcuni decimi di punto, ma questo dato non conteggia i tanti periodi di non lavoro che si possono avere nell'arco di un anno.
- I servizi assistenziali e sanitari diventeranno più cari o con prestazioni ridotte, perché i limiti di spesa definiti sono legati all'inflazione prevista, cioè di sotto al 1% di quella reale.
- Le modifiche ai ticket sono positive ma non sono inserite in un quadro che le garantisca per il futuro.
- I comuni devono ridurre la spesa corrente per il personale del 5%.

In poche parole questa legge finanziaria, salvo alcuni elementi influenzati dalla prossima campagna elettorale, continua a permettere ai profitti di crescere senza pagare tasse e trovare rifugio nei paradisi fiscali senza alcun controllo. Non interviene per limitare uno sfruttamento sempre più alto del lavoro, non interviene per aumentare adeguatamente le pensioni minime, inoltre non interviene adeguatamente per favorire la coesione sociale in una società frantumata dalle leggi del mercato.
E necessaria una politica diversa! In questo modo non solo non si batte una destra pericolosa, ma si pongono in essere condizioni per la sua vittoria. Noi pensiamo che si giunto il momento di costruire una sinistra "plurale", capace di mettere in discussione queste decisioni sbagliate e di riportare a far politica a larghe masse che hanno scelto la strada del non voto e della passività.
E un processo difficile, cui Rifondazione dà il suo contributo, si tratta però di un processo che necessita di un contributo di idee e di lotte di tutta la sinistra.

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Costruiamo lo sciopero di valle.
di Piero Baral

La Luzenac Val Chisone ha informato i sindaci della valle Chisone e Germanasca che intende dare in appalto la miniera del Crosetto e concentrare i suoi minatori in quella nuova di Rodoretto. Aggiunge che è una soluzione contingente e non ha abbastanza personale e macchinario per entrambe. Di fronte alla resistenza dei minatori e della Fulc minaccia l’intervento della forza pubblica. Ora i sindacati e i sindaci hanno chiesto un incontro in Regione – che si terrà in gennaio- e la FULC nel condannare l’appalto invita la direzione a ripensarci ed offre una via di uscita, un nuovo regime di orari che accompagnato da assunzioni e adeguate attrezzature permetterebbe di ottenere il risultato voluto dalla direzione. Questo orario mette in discussione tempi di lavoro e di vita e non è per niente migliorativo per gli operai.

Su questo punto Alp/miniere non ha potuto offrire come riflessione ai minatori che l’esempio di altre aziende della zona dove esperimenti vari sono attuati (SKF,Boge, Manifattura) e dove sono stati solo soluzioni provvisorie in un percorso di progressivo peggioramento. A livello mondiale è una condizione diffusa, ed in Italia è lo stesso sindacato confederale che sovente si fa avanti nel tentativo di sbloccare situazioni di crisi finendo alla lunga con aiutare più padroni e governi che i lavoratori. La resistenza isolata azienda per azienda è un percorso necessario ma di esito incerto.
Occorre riprendere forza e ricostruire l’unità dei lavoratori oggi divisi e precarizzati in modo crescente.
In miniera Alp/Cub ha quindi avuto un ruolo critico, ma il referendum ha dato una maggioranza limitata che approva la proposta sindacale sull’orario.
La direzione dell’azienda da parte sua, anche se in precedenza l’ha accettata nelle trattative, non ha concluso sulla parte salariale.
In questi giorni Alp/Cub sta affiggendo in valle manifesti per invitare tutta la popolazione e i lavoratori delle aziende a preparare uno sciopero di valle, che serva a dare forza nella trattativa e favorisca una soluzione favorevole per i minatori locali che non credono che l’appalto sia contingente, che sanno che l’appalto non applica il contratto minerario ma quello edile e attua condizioni di orari, salute e sfruttamento che generano una concorrenza sul costo del lavoro con i minatori Luzenac.

* Minatore aderente al'ALP/Cub

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Concluso il progetto A.I.R.O.N.E
per aiutare i ragazzi esclusi dalla scuola a trovare lavoro o continuare gli studi

di Gian Piero Clement

 

Questo progetto è iniziato nell’aprile 1998 e si è chiuso a novembre 2000. E’ stato finanziato nell’ambito della 2° fase dell’iniziativa comunitaria Occupazione Youthstart.

Chi ha progettato A.I.R.O.N.E. ?

Viene attivato dall’Assessorato al Lavoro ed Istruzione del Comune di Pinerolo, attraverso l’impegno fondamentale del CILO e la collaborazione con il "Consorzio per la Formazione, l’Innovazione e la Qualità".

Che cosa è stato A.I.R.O.N.E. ?

Non è l’uccello che vediamo ogni tanto volare sul fiume Chisone, ma sta per "Accompagnamento Inserimento Rimotivazione Occupazione NEtwork".

Chi ha partecipato ad A.I.R.O.N.E. ?

Partendo dai dati del pinerolese, che ci dicono che il 10% dei giovani non raggiungono la terza media e che solo il 43% raggiunge il diploma, si è voluto costruire un progetto che intervenisse su questi soggetti espulsi dalla scuola (drop out) e 100 di questi ragazzi/e sono stati coinvolti nel progetto.

Come si è svolto l’intervento ?

Questi 100 ragazzi/e hanno svolto, in una prima fase, percorsi formativi mirati caratterizzati dall’alternanza scuola – lavoro.In una seconda fase un corso per l’inserimento nella normale formazione professionale o un corso di inserimento lavorativo. Questi corsi sono stati realizzati con l’appoggio di tutors individuali.

Quali sono stati i risultati ?

Oltre il 70% dei ragazzi coinvolti è rientrato nella formazione professionale o ha trovato una sua collocazione nel mondo del lavoro.

Chi ha gestito concretamente il progetto ?

Diversi soggetti hanno interagito su questo progetto e con tutti si è creata una "buona rete" per proseguire il lavoro: Comune di Pinerolo, CILO, CISS, ASL 10, SERT, Centro per l’Impiego di Pinerolo, Agenzie Formative (Consorzio per la Formazione, l’Innovazione e la Qualità, Engim, Ciofs di Cumiana e Perosa), Nexus.

Questo progetto, finanziato dal Fondo Sociale Europeo, prevedeva anche dei partners transnazionali ?

Sì. Il nostro progetto aveva come partners transnazionali progetti sociali e simili, uno con una provincia della Scozia, il South Lanarkshire Council ed uno con una cittadina dell’Olanda – Ede. Senza voler entrare nel merito dei singoli progetti, è comunque molto importante poter conoscere e confrontare esperienze sociali di altri paesi per iniziare a costruire una Europa che non sia soltanto l’Euro e l’Europa delle Banche, ma anche e soprattutto l’Europa dei Popoli e dei loro Bisogni.

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Enti pubblici e terziarizzazione

di Enrico Lanza

Il CISS (Consorzio Intercomunale Servizi Sociali ) vuole appaltare i servizi ai ragazzi con handicap nelle scuole ad una cooperativa (Le Radici). Questo è il messaggio del Dott. Covato, presidente del CISS, già lanciato in piena campagna elettorale per le comunali della prossima primavera. La logica delle privatizzazioni continua ad essere il cavallo di battaglia dei cosiddetti uomini del centro ma che sta condizionando grandemente l’insieme della sinistra e mette in imbarazzo il sindacato confederale. Le lavoratrici oggi dipendenti del CISS però non intendono accettare questa logica si stanno organizzando coinvolgendo istituzioni, famiglie e cittadini per denunciare un’operazione che mette a rischio la qualità del servizio e riduce i diritti di chi lavora.La delibera Comunale del luglio 99 che chiedeva l’impegno del CISS a gestire in proprio il servizio, per appositi corsi di aggiornamento, a garantire con accordo sindacale il mantenimento dei diritti e garanzia occupazionale, viene così clamorosamente disattesa:
- L’accordo sindacale non fu mai scritto ( erano troppi gli aderenti all’ALP).
- I corsi di aggiornamento ad oggi non sono stati fatti.
- 8500 ore sono già state date alla Cooperativa e le dichiarazioni di Covato sono esplicite, con il 2001 tutti in Cooperativa.
Per capirci oggi le lavoratrici percepiscono una paga oraria pari a circa 15.000 lorde comprensive di tutti gli elementi mentre in Cooperativa la paga sarebbe intorno alle 10.000/11.000!! in più come soci lavoratori cioè senza garanzie per il posto di lavoro. Sono evidenti i risultati di queste operazioni: Per ridurre le spese di assistenza non è certa la qualità del servizio mentre invece è certa la perdita di diritti per che lavora. Su questa battaglia ALP è impegnato non solo con le lavoratrici del CISS ma anche con i lavoratori dei servizi Cimiteriali. Penso debba essere anche un terreno sul quale il nostro partito si giocherà molto non solo alla prossime elezioni ma anche nel rapporto con i lavoratori.

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Elezioni delle RSU nelle scuole del Pinerolese

Dal 13 al 16 Dicembre per la prima volta si sono svolte nelle scuole le elezioni delle Rappresentanze sindacali unitarie, grazie ad una legge che permette di misurare anche la rappresentatività dei sindacati ai vari livelli. A differenza che nell'industria dove non esiste legge ed i Sindacati Confederali d'accordo con le controparti si sono riservati il 33% dei seggi, senza metterli in votazione, nel pubblico impiego si è proceduto a definire delle norme un po' più serie. Anche in questo caso sono stati favoriti i sindacati maggiormente rappresentativi con la scelta di fare dei collegi elettorali piccolissimi.

Tale suddivisione dei collegi ha permesso di avere una situazione particolare, dominata dalle caratteritiche dei candidati locali più che da un giudizio sulle rispettive linee sindacali

Questi i risultati del Pinerolese

SINDACALISMO DI BASE

  RSU elette n.voti
Liste ALP 18 426
Liste CUB 7 165
Liste COBAS 1 30
Totale 26 621

SINDACALISMO CONFEDERALE

  RSU elette n.voti
Liste CGIL 17 506
Liste CISL 6 125
Liste UIL 7 156
Totale 30 787

SINDACALISMO AUTONOMO

  RSU elette n.voti
Liste SNALS 6 136
totale 6 136

A livello nazionale sono noti alla Cgil Scuola i risultati dello scrutinio di 617.203 voti validi corrispondenti a 620.342 votanti e riferiti a 8.071 scuole.

I dati aggregati risultano essere i seguenti:

CGIL SCUOLA

185.914

30,12%

CISL SCUOLA

135.565

21,96%

UIL SCUOLA

71.394

11.57%

SNALS

113.523

18,39%

GILDA

62.770

10,17%

COBAS

36.038

5.84%

ALTRI

11.999

1,94%

 

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AL BANDO L'URANIO

Altro che guerre umanitarie, la guerra non costruisce la pace ma avvelena il futuro

Firma!

per mettere al bando le armi all'uranio

Per aiutare i militari colpiti

Per aiutare le popolazioni civili

Per l'immediato ritiro delle truppe italiane

Per accertare e colpire le responsabilità della NATO

La raccolta di firme terminerà a fine Gennaio, ritirate i moduli e i volantini divulgativi in sede.

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McDonald's:

Affama il terzo mondo e avvelena il primo

Con questo slogan è partita a Pinerolo la campagna per il boicottaggio della multinazionale organizzata dal Comitato spontaneo Pinerolese "anti-Mc".

Il Circolo PRC di Pinerolo aderisce a questa campagna perché la Mc Donald's reclamizza cibo non salutare, sfrutta i lavoratori, deruba il terzo mondo e danneggia l'ambiente, ed è un simbolo della politica delle multinazionali che vogliono omologare il mondo a loro vantaggio.

MANIFESTIAMO SABATO 20 GENNAIO

Ritrovo in P.zza Facta alle ore 15

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